Come già riportato, si tiene oggi pomeriggio l’Assemblea dei Circoli cittadini del Partito Democratico, convocata dai segretari di Santa Maria Vitaliano Caracciolo, di Catanzaro Centro Marco Rotella, di Catanzaro Lido Giuseppe Runca. Tema del giorno: “l’analisi e la valutazione della delibera di Consiglio comunale sul progetto nell’area di Giovino”. Nella convocazione rivolta a tutti gli iscritti è riportato che “la delibera approvata prevede la realizzazione di un nuovo impianto privato residenziale nella località costiera di Giovino. La misura presenta implicazioni di carattere urbanistico, ambientale ed economico sul litorale e sull’assetto del territorio cittadino”. Scopo è individuare “le azioni ammnistrative, istituzionali e le mobilitazioni sul territorio necessarie per fermare l’opera prevista dalla delibera e rilanciare una pianificazione sostenibile con la linea politica del Pd di Catanzaro, emersa dopo votazione unanime di una mozione nel corso dell’ultimo incontro”.
Il Consiglio comunale di giovedì 23 luglio si è svolto sulla base della relazione dell’assessora all’Urbanistica e vicesindaca Giusy Iemma, esponente di primo piano del PD. D’altra parte, l’ordine del giorno dell’Assemblea odierna dei dem cittadini prefigura una netta presa di distanza dal deliberato del Consiglio comunale. Poiché non è mancato chi, anche in sede di dibattito consiliare, ha inteso rimarcare una contraddizione tra la relazione e il voto contrario da parte dei consiglieri di centro sinistra, compresi il sindaco e il presidente del Consiglio, abbiamo ritenuto opportuno rivolgere alcune domande in merito a Giusy Iemma.
Assessora Iemma, secondo una versione corrente dell’ultimo Consiglio, lei avrebbe “proposto” la pratica urbanistica oggetto di valutazione. È una ricostruzione corretta?
“È doveroso fare chiarezza, non per alimentare polemiche, ma per spiegare ai cittadini come funziona realmente il procedimento previsto dall’articolo 56 delle Norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore generale. Nel caso delle aree classificate come Zona territoriale omogenea F2 non esiste una “pratica dell’assessore”. Esiste un procedimento amministrativo disciplinato dalla legge, nel quale ogni soggetto istituzionale esercita competenze ben definite. Attribuire all’assessore il ruolo di “proponente” significa rappresentare in modo sbagliato un iter che coinvolge gli uffici, la Commissione urbanistica, il presidente del Consiglio e, soprattutto, il Consiglio comunale, cui compete la decisione finale”.
Procediamo per gradi. Qual è il ruolo dell’assessore in questa fase?
“L’assessore non svolge l’istruttoria tecnica e non si sostituisce agli uffici. Il suo compito è coordinare il procedimento amministrativo, garantendo che ogni fase si svolga nel rispetto delle norme e che la pratica venga trasmessa agli organi competenti una volta conclusa l’istruttoria”.
Successivamente interviene la Commissione urbanistica, presieduta da un altro esponente dem, Gregorio Buccolieri. Qual è stata la sua funzione?
“La Commissione esamina la documentazione predisposta dagli uffici e può svolgere tutti gli approfondimenti ritenuti necessari. Nel procedimento in questione la Commissione ha ritenuto opportuno ascoltare il dirigente del Settore Urbanistica e coordinatore dell’area tecnica, e audire il soggetto proponente, acquisendo direttamente gli elementi ritenuti utili alla propria valutazione.
L’assessore non ha partecipato a queste audizioni e non è stata invitata, nel rispetto dell’autonomia della Commissione e della distinzione dei ruoli istituzionali. Al termine dell’esame la Commissione urbanistica esprime il proprio parere, determinante al fine dell’invio o meno in Consiglio chiamato alla sua trattazione”.
”.
Chi stabilisce che la pratica venga discussa dal Consiglio comunale?
“La convocazione del Consiglio comunale non rientra nelle competenze dell’assessore. L’iscrizione della pratica all’ordine del giorno compete al presidente del Consiglio comunale, che provvede alla convocazione dell’Assemblea secondo quanto previsto dal regolamento. Una pratica rilevante, quale quella in questione, non arriva all’improvviso in Consiglio, ma dopo un iter normato da regolamento da disposizioni di legge e regolamentari”.
Qual è il compito dell’assessore durante la seduta del Consiglio comunale?
“L’assessore illustra all’Aula il contenuto dell’istruttoria predisposta dagli uffici competenti. Nel caso specifico è stata illustrata la relazione predisposta dal Settore urbanistica, richiamando il quadro normativo di riferimento, gli strumenti urbanistici vigenti, le disposizioni dell’articolo 56 delle Norme tecniche di attuazione, le previsioni del Piano strutturale comunale adottato dalla giunta e i precedenti deliberati del Consiglio comunale relativi ad analoghe richieste. La relazione ha altresì evidenziato le difformità riscontrate rispetto agli strumenti urbanistici vigenti e alle previsioni della pianificazione in corso di adozione, rimettendo ogni valutazione alla competenza esclusiva del Consiglio comunale. L’assessore, pertanto, non assume alcuna decisione e non esprime un indirizzo vincolante, ma illustra gli esiti dell’istruttoria tecnica affinché il Consiglio possa esercitare le prerogative di legge”.
In sintesi, qual è, quindi, il ruolo dell’assessore all’Urbanistica?
“Il ruolo dell’assessore, su delega del sindaco, è quello di garantire il corretto e trasparente svolgimento del procedimento amministrativo, coordinando il lavoro degli uffici e assicurando che ogni pratica segua l’iter previsto dalla legge fino alla decisione dell’organo competente. L’assessore non sostituisce gli uffici nella fase istruttoria e non si sostituisce al Consiglio comunale nelle decisioni”.
Un principio che lei ha adottato, assessore Iemma?
“Ogni istanza presentata all’Amministrazione deve essere esaminata e definita secondo le procedure previste dall’ordinamento. Nessuna richiesta di assegnazione della destinazione specifica prevista dall’articolo 56 delle Norme tecniche di attuazione è rimasta inevasa. Le pratiche urbanistiche non appartengono all’assessore né a un singolo amministratore: appartengono all’intera Amministrazione comunale, che ha il dovere di istruirle e portarle a conclusione nel rispetto delle procedure. Gli organi competenti hanno il dovere di valutarle e il Consiglio comunale ha il compito di assumere la decisione finale. Amministrare una città significa governare i processi con trasparenza, responsabilità e coraggio, nel pieno rispetto delle competenze attribuite dalla legge a ciascun organo istituzionale”.
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Roberto Tolomeo
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