Missioni compiute! La Regione Piemonte ha centrato il 100% degli obiettivi Pnrr e rispettato tutte le scadenze previste dall’Europa, dopo aver complessivamente gestito 2.419 progetti e risorse pari a 1,78 miliardi di euro. Tra questi sono 71 gli interventi di competenza regionale realizzati nel Verbano Cusio Ossola per un valore di 37 milioni di euro, ai quali si aggiungono anche 478 progetti che per rilevanza e ampiezza hanno interessato tutto il Piemonte e impegnato risorse per 818 milioni di euro.
Un insieme che nel VCO ha contribuito allo sviluppo economico e sociale del territorio, oltre che alla tutela della salute dei cittadini.
In primo piano l’Ospedale di Comunità di Verbania, le Case della Comunità di Omegna, Verbania e Domodossola e la Centrale operativa territoriale di Omegna. L’Ospedale di Comunità di Gravellona Toce, che non contribuisce al raggiungimento del target, è in fase di completamento e garantirà al termine dei lavori una struttura aggiuntiva sul territorio.
Obiettivo centrato anche per quanto riguarda l’ammodernamento delle grandi apparecchiature in campo sanitario: a Domodossola un tomografo computerizzato, un ecotomografo cardio e uno ginecologico, a Verbania un ecotomografo computerizzato e cardio, un mammografo con tomosintesi e due acceleratori lineari. L’investimento complessivo è stato di 6.200.000 euro.
Per quanto riguarda la formazione professionale e il lavoro vanno evidenziati gli 11.281 beneficiari del programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL), il 52,1% dei quali ha ottenuto un rapporto di lavoro superiore ai sei mesi, la convenzione con il Comune di Verbania per trasferire il Centro per l’Impiego in una nuova sede che andrà a recuperare alcuni spazi di un edificio pubblico inutilizzato da diversi anni (400.000 euro) e l’individuazione per quello di Omegna di una nuova sede in sostituzione di quella esistente (900.000 euro, di cui 700.000 di Regione e 200.000 del Comune).
Tre i progetti a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare per l’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica: hanno riguardato 12 alloggi a Domodossola in via Roggia dei Borghesi per 600.000 euro, 24 alloggi a Verbania in via Restellini per 1.200.000 euro, 10 alloggi a Omegna in via Manfredi per 424.000 euro.
Sette gli interventi per la riduzione del rischio idrogeologico: sono stati effettuati sul torrente Melezzo Orientale a a Malesco con 1.300.000 euro, sulla sponda sinistra del torrente Strona a Omegna con 1.400.000 euro, sulla sp52 per la ricostruzione di un ponte in località Cerani di Valstrona con 350.000 euro ed effettuare adeguamenti idraulici e consolidamento di versanti a Massiola con 1.525.000 euro, sulla sp90 a San Bernardino Verbano per superare un punto oggetto di dissesto con 580.000 euro, per lavori a Formazza lungo l’alveo del rio Rich con 330.000 euro e sul torrente Vannino con 920.000 euro.
Finanziata con 3.280.000 euro la realizzazione nell’Omcd Tek Hub di Premosello Chiovenda di un impianto per alimentare tramite idrogeno verde il fabbisogno di detto gas e utilizzare il flusso secondario di ossigeno per velocizzare il processo di ossidazione con conseguente riduzione dei consumi energetici associati.
Di particolare rilevanza anche la bonifica dei siti Museo delle Miniere d’oro di Macugnaga (950.000 euro), dell’ex Ruga di Villadossola 2.300.000 euro e dell’ex Comola di Verbania (122.000 euro).
Nel campo della cultura nel VCO sono stati realizzati 8 restauri di luoghi di culto (oratorio Beata Vergine del Rosario a Montescheno con 67.000 euro, oratorio Madonna di Caravaggio a Trontano con 118.400 euro, Santuario della Madonna della Guardia a Crodo con 113.600 euro, casa eremitale del Santuario della Madonna del Sasso con 150.000 euro, Parrocchia di Maria Vergine Assunta in Levo di Stresa con 150.000 euro, oratorio dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria a Crodo con 150.000 euro, chiesa di San Zenone a Villadossola con 150.000 euro, oratorio di San Marco in frazione Veglio di Montecrestese con 119.000 euro) e 12 recuperi di architetture rurali (muri in pietra a secco facenti parte del sistema di terrazzamenti dell’Associazione fondiaria Terraviva a Borgomezzavalle con 82.000 euro, antico torchio per la spremitura dell’uva in frazione Quartavolo di Masera con 86.200 euro, il recupero funzionale del Museo della civiltà contadina con 51.000 euro e di un fabbricato rurale a Villadossola da destinare a spazi espositivi e un laboratorio scuola delle attività agricole e degli antichi mestieri con 134.300 euro, Cat Camosc a Montescheno con 150.000 euro, a Montecrestese il recupero funzionale della casa del villaggio laboratorio con 95.800 euro, l’allestimento della Cà Milla in Ghesc ad uso di supporto didattico/documentario/espositivo e per eventi culturali con 117.100 euro, l’allestimento di spazi da destinare a piccoli servizi nella struttura Ghesc – Casa del prete con 71.000 euro, il restauro dell’edificio denominato Numero 1 in frazione Veglio con 146.000 euro e di un fabbricato rurale di particolare interesse storico in frazione Naviledo con 150.000 euro, la realizzazione nel “Covo d’la Val” di locali per co-working con 37.500 euro, l’allestimento a Casa Runchit di uno spazio didattico e di uno spaccio fruibile al pubblico con 14.100 euro).
Tra i numerosi progetti a valenza regionale si segnalano:
* 140.500.000 euro per il potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e delle linee ferroviarie interregionali e regionali, che hanno tra l’altro portato al potenziamento della Ferrovia Canavesana e della Torino-Ceres, che oggi garantisce anche il collegamento diretto tra il centro del capoluogo e l’aeroporto di Caselle;
* oltre 40 milioni di euro per l’acquisto di cinque nuovi treni Rock e Pop a emissioni zero, che hanno rafforzato il trasporto pubblico locale e contribuito a rinnovare la flotta con mezzi a consumo ridotto del 30%, spazi più accessibili e possibilità di trasporto di biciclette;
* 62 milioni di euro per assicurare a quasi 14.000 studenti l’accesso alla carriera universitaria tramite l’ampliamento della platea di borse di studio erogate da Edisu negli ultimi 4 anni e l’aumento medio di circa 700 euro per ciascuna borsa;
* 56 milioni di euro per trovare soluzioni alla disoccupazione giovanile rispondere alle esigenze delle imprese con momenti di formazione in aula alternati a momenti pratici in contesti lavorativi che hanno riguardato 12.500 giovani tra 14 e 24 anni;
* 309 milioni di euro per consentire a oltre 257.000 persone di beneficiare del Programma nazionale Garanzia Occupabilità dei Lavoratori, che ha compreso anche un percorso specifico per le situazioni di crisi aziendale con azioni di ricollocazione collettiva e indennità di partecipazione a corsi formativi che hanno coinvolto 55 imprese e oltre 2.000 lavoratori;
* 8.750.000 euro per allestire in tutto il territorio una rete di assistenza e formazione che ha consentito a 180.000 cittadini di superare il divario digitale e favorire l’esercizio dei loro diritti digitali e che ha esteso il proprio raggio d’azione alle scuole e ai Centri per l’impiego;
* 21 milioni di euro per il progetto “Esperti per il Piemonte”, 95 professionisti che hanno aiutato gli enti locali a superare diversi ostacoli che rallentavano l’attività amministrativa sulle procedure nel campo delle bonifiche ambientali, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali e servizi idrici integrati;
* 2.770.000 euro per semplificare lo scambio di dati tra le Pubbliche amministrazioni centrali e locali tramite la Piattaforma digitale nazionale dati;
* 700.000 euro per rafforzare l’adozione dei servizi della piattaforma PagoPa e dell’applicazione Io;
* 2.300.000 euro per i servizi di mobilità sostenibile del progetto Maas4Piemonte, un’unica piattaforma integrata che offre un nuovo modo di viaggiare: semplice, comodo, veloce, senza code per l’acquisto di biglietti, senza dover utilizzare più titoli di viaggio per giungere a destinazione;
* 2 milioni di euro per rafforzare le difese strategiche in campo digitale nell’ambito della Strategia nazionale di Cybersicurezza.
Nel complesso, la Regione ha centrato il 100% degli obiettivi del Pnrr e rispettato tutte le scadenze fissate dall’Europa. Un risultato che ha confermato la capacità dell’ente di trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici concreti per i territori. I 2.419 progetti che la Regione ha gestito, suddivisi in sette missioni (Innovazione e cultura, Transizione ecologica, Mobilità sostenibile, Istruzione e Ricerca, Formazione e Lavoro, Salute, Energia) hanno generato un investimento complessivo di 1,78 miliardi di euro.
«Come sui fondi europei siamo la prima Regione d’Italia per capacità di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo tutto quel che era richiesta e l’abbiamo fatto in tempo – sottolinea il presidente Alberto Cirio – Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessità di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance è stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato che dimostra la capacità del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunità per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell’avvio della nuova programmazione europea 2028-2035».
«Siamo una Regione efficiente, capace di utilizzare al meglio le risorse a nostra disposizione. Siamo orgogliosi di investire sul nostro territorio fondi importanti, fondamentali per il rilancio della montagna e delle aree interne. E con l’autonomia questa efficienza non potrà che crescere ulteriormente», aggiunge il sottosegretario alla Presidenza della Regione Alberto Preioni.
Nella homepage del sito pnrr.regione.piemonte.it, che in questi anni ha monitorato l’andamento del Piano con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, è possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Inoltre, offre l’opportunità di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione “Atlante dati”.
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