Il Piemonte dà il via libera al nuovo piano della qualità dell’aria 2026. Dopo il passaggio in Commissione e la discussione pomeridiana in Consiglio Regionale, è stato approvato il documento che punta a ridurre lo smog senza il blocco dei 307mila diesel Euro 5, inizialmente previsto dall’ottobre 2026.
Misure per ridurre l’inquinamento
Uno stop sostituito con un pacchetto di misure e attività per oltre 100 milioni di euro per bandi e progetti, ritenute equivalenti per ridurre le emissioni e l’inquinamento. Tra gli interventi figurano incentivi all’utilizzo dei biocarburanti Hvo per i bus e per le auto diesel Euro 5 ed Euro 6, semafori con l’intelligenza artificiale per migliorare il traffico, misure per favorire lo smartworking, bandi per bike sharing e la nascita di aree 30, oltre a sistemi innovativi di filtraggio dell’aria.
Agricoltura
Previsti anche interventi nel comparto agricolo, che puntano all’abbattimento della diffusione di ammoniaca in atmosfera. Le attuali misure di riduzione degli inquinanti saranno incrementate con oltre 10 milioni di euro per il finanziamento di bandi dedicati alle coperture delle vasche liquami e all’acquisto di mezzi per l’interramento dei reflui zootecnici.
Energia e riscaldamento
Per quanto riguarda le biomasse legnose, in primavera apriranno i bandi: 12,4 milioni di euro, per la messa a norma delle canne fumarie, la sostituzione di stufe e camini con generatori ad alte prestazioni e l’installazione di sistemi filtranti sulle caldaie esistenti. Accanto a questo sono previsti 1,9 milioni per la manutenzione professionale degli impianti e per la riduzione dei fabbisogni energetici degli edifici riscaldati a biomassa e incentivi per l’uso di combustibili provenienti da filiera locale e sostenibile.
I commenti
Ad intervenire in aula il governatore Alberto Cirio, che ha detto: “Adottiamo uno strumento serio e rigoroso: abbiamo convocato intorno al tavolo l’Università e l’Arpa, dandoci come obiettivo le riduzioni di emissioni”. “Oggi approviamo un piano – ha aggiunto – che per i tecnici funziona e garantisce un risultato: io mi rifaccio al loro rigore scientifico”. E sulla decisione di non bloccare i diesel Euro 5, il presidente ha detto: “Abbiamo deciso di adottare le misure che avevano l’impatto sociale minore: nel 2020 c’è stato il Covid, nessuno ha usato la macchina, ma il livello di inquinamento era lo stesso del 2019. C’è stata una certa visione ideologica che ha dominato lo scenario europeo per un paio di anni, che ora sembra essere superata”.
“Ora passiamo – ha aggiunto Cirio, con l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – alla fase operativa con bandi strategici per oltre 100 milioni di euro per l’incentivo dei biocarburanti, la rigenerazione urbana, la modernizzazione dell’agricoltura e del riscaldamento domestico, con l’obiettivo primario di coniugare la sostenibilità ambientale con quella delle famiglie e delle imprese”.
A rivendicare il risultato il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, che ha detto: “Con questo provvedimento poniamo fine alla follia dello stop ai Diesel Euro 5: non obblighiamo 300mila famiglie piemontesi a cambiare la loro auto”. Parole analoghe dal vicecapogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Ravello: “Il Piemonte ha dimostrato che si può migliorare la qualità dell’aria senza stravolgere la vita delle persone: lo ha fatto costruendo con Arpa la parte tecnica, dimostrando che certi obiettivi possono essere raggiunti senza mettere paletti”. “La nostra regione – ha chiosato il meloniano – continuerà il suo impegno per migliorare la qualità dell’aria, ma lo farà senza considerare gli automobilisti come unica causa dell’inquinamento”.
La minoranza
Il Partito Democratico ha scelto di astenersi dal voto, motivando così la scelta: “La maggioranza ha scelto la via dei piccoli passi invece di quella del coraggio, peraltro stanziando risorse che non saranno sufficienti a garantire gli obiettivi indicati”. “Abbiamo lottato – aggiunge la capogruppo dem Gianna Pentenero – per superare la logica dei bonus una tantum e dei micro-stanziamenti, chiedendo che gli oltre 43 milioni di euro disponibili fossero destinati a investimenti e misure strutturali, misurabili e verificabili. Parliamo dell’elettrificazione del Trasporto Pubblico Locale, del potenziamento reale del sistema ferroviario e di un piano massiccio per l’efficientamento dell’edilizia pubblica”.
Il M5S non ha partecipato al voto, parlando di un “aggiornamento timido ed insufficiente. Bene che si sia riusciti ad evitare il blocco dei veicoli diesel Euro 5, ma le misure compensative messe in piedi dalla Giunta Cirio non porteranno altri benefici rilevanti alla nostra Regione. Servono incentivi regionali per sostituire i veicoli più inquinanti, un trasporto pubblico finalmente efficiente e la prosecuzione della riqualificazione energetica degli edifici già avviata con il tanto criticato Superbonus”.
“Questo piano – ha commentato la capogruppo di AVS Alice Ravinale – resta un coagulo di alcuni strumenti fantasiosi mescolati ad altri più efficienti – dalle zone 30 alle pedonalizzazioni – che il ministero di Salvini ha passato 4 anni a ostacolare“. “Bene – ha aggiunto – che si misurino gli effetti sanitari, anche se il provvedimento rimane troppo timido sul trasporto pubblico“.
Metro 1
Collegati al provvedimento sono stati approvati tre ordini del giorno, presentati dai consiglieri del PD Daniele Valle e Nadia Conticelli, sulla metro 1. L’obiettivo, spiegano, è “garantire il completamento della tratta Fermi–Cascine Vica, tutelare i lavoratori coinvolti e assicurare un intervento urgente del Governo per evitare ulteriori ritardi in un’opera strategica per il Piemonte“.
Vuoi rimanere informato sulla politica di Asti e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
– aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
– inviare un messaggio con il testo ASTI
– la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediAsti.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP ASTI sempre al numero 0039 348 0954317.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Cinzia Gatti
Source link

