Chieti, 29 luglio 2026 – La Asl Lanciano Vasto Chieti compie un passo decisivo nel proprio percorso di riorganizzazione con l’approvazione del nuovo Atto aziendale, il documento che definisce l’assetto organizzativo dell’Azienda e ne orienta lo sviluppo nei prossimi anni.
Non si tratta di un semplice riordino di strutture e servizi, ma della scelta di un modello sanitario che punta a coniugare qualità dell’assistenza, appropriatezza organizzativa, innovazione tecnologica e prossimità ai cittadini, in coerenza con la programmazione regionale, il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e gli importanti investimenti infrastrutturali che interessano il territorio provinciale.
Il nuovo Atto aziendale nasce da un ampio percorso di interlocuzione con Regione Abruzzo, Agenzia sanitaria regionale, Università “Gabriele d’Annunzio”, Collegio di Direzione, Comitato ristretto dei Sindaci e organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di costruire un’organizzazione capace di rispondere ai bisogni di salute di una popolazione distribuita su un territorio vasto e complesso.
Ospedali con identità sempre più definite. Uno degli elementi qualificanti del nuovo modello organizzativo è la valorizzazione delle vocazioni dei singoli presìdi ospedalieri. L’Azienda supera una logica fondata sulla duplicazione delle attività e punta invece sulla specializzazione delle competenze, così da garantire percorsi assistenziali più qualificati e utilizzare in modo più efficace le professionalità disponibili.
In questo quadro Chieti consolida il proprio ruolo di ospedale hub ad alta complessità, sede delle attività universitarie, delle alte specialità e dell’innovazione clinica, forte anche della sinergia con l’Università “D’Annunzio” che integra assistenza, didattica e ricerca.
Lanciano rafforza la propria caratterizzazione nell’ortopedia e traumatologia; Vasto sviluppa ulteriormente le discipline cardiovascolari e respiratorie; Ortona conferma la propria identità di ospedale della donna e della medicina integrata; Atessa si consolida quale polo riabilitativo di riferimento.
Una rete di ospedali diversi tra loro ma complementari, chiamati a operare come un unico sistema.
Il territorio diventa protagonista. L’Atto aziendale recepisce pienamente il nuovo modello di sanità territoriale delineato dal Pnrr. Le Case della comunità, gli Ospedali di comunità, le Centrali operative territoriali e la rete dei Distretti sanitari costituiscono una nuova infrastruttura assistenziale destinata a rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici, garantire continuità delle cure e ridurre il ricorso improprio all’ospedale. In questa rete si inserisce anche la centrale europea 116117, una realtà già ben presente che la Asl di Chieti ha strutturato e attivato per tutta la regione, e che rappresenta il punto unico di accesso ai servizi sanitari territoriali. L’obiettivo è quello di avvicinare la sanità ai cittadini, costruendo percorsi assistenziali sempre più integrati tra ospedale e territorio.
Innovazione come scelta strategica. Tra gli elementi di maggiore rilievo del nuovo Atto aziendale figura l’istituzione del Dipartimento di innovazione robotica, intelligenza artificiale e medicina di precisione. La scelta testimonia la volontà dell’Azienda di investire nelle tecnologie avanzate non solo come dotazione strumentale, ma come leva organizzativa capace di trasformare i processi clinici, la ricerca, la formazione e la qualità delle cure. Robotica, intelligenza artificiale, medicina personalizzata e digitalizzazione rappresentano infatti alcune delle direttrici lungo le quali si svilupperà la sanità dei prossimi anni.
Un’organizzazione al servizio dei cittadini. Il nuovo assetto dipartimentale integra attività ospedaliere, territoriali, di prevenzione, tecnico-amministrative e di supporto professionale in un unico modello organizzativo orientato alla collaborazione multidisciplinare, alla valorizzazione delle competenze e alla semplificazione dei percorsi. L’obiettivo finale rimane quello di migliorare la qualità dell’assistenza, aumentare l’attrattività dell’Azienda, ridurre la mobilità passiva e garantire ai cittadini risposte sempre più appropriate, tempestive e vicine ai bisogni di salute. L’Atto aziendale rappresenta così la cornice organizzativa entro la quale troveranno sviluppo gli investimenti in edilizia sanitaria, le nuove tecnologie, il rafforzamento della rete territoriale e la crescita professionale degli operatori, delineando una Asl sempre più moderna, integrata e orientata al futuro.
«Con questo documento – sottolinea il direttore generale Asl, Mauro Palmieri – abbiamo disegnato una struttura organizzativa capace di accompagnare le grandi trasformazioni già in corso. Il nostro è un modello che valorizza le competenze, rafforza la rete territoriale, investe sull’innovazione e mette in relazione ospedali, territorio e prevenzione in un sistema integrato. È una cornice organizzativa che dovrà sostenere gli investimenti sulle infrastrutture, le nuove tecnologie e la crescita professionale degli operatori, ma stiamo parlando di un semplice strumento, funzionale a una finalità: costruire un’Azienda capace di attrarre professionisti, trattenere i pazienti sul territorio, innovare e garantire cure sempre migliori. È questa la direzione nella quale abbiamo scelto di andare».
LA NUOVA ASL 2 IN SINTESI
Una rete ospedaliera organizzata per competenze, con la valorizzazione delle vocazioni dei cinque presìdi: sette dipartimenti clinici coordinano le attività assistenziali, valorizzando la vocazione dei singoli ospedali e favorendo l’integrazione tra le diverse discipline.
La novità: un Dipartimento dedicato all’innovazione robotica, all’intelligenza artificiale e alla medicina di precisione.
Una sanità territoriale rafforzata, con Case della comunità, Ospedali di comunità, Centrali operative territoriali, Distretti sanitari e numero europeo 116117.
Una governance integrata: completano l’organizzazione i Dipartimenti amministrativo, tecnico, delle professioni sanitarie, le Direzioni mediche dei presìdi ospedalieri e le Strutture di staff della Direzione strategica.
Un unico obiettivo: una sanità più specializzata, innovativa, vicina ai cittadini.
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AgenSalute Desk
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