Nel corso dei primi sei mesi del 2026, IAG ha registrato una performance complessivamente solida. Questo risultato è stato ottenuto nonostante un contesto di mercato caratterizzato da diverse complessità geopolitiche e operative.
Nello specifico, le principali sfide affrontate dal gruppo durante il semestre sono state legate alle tensioni e al conflitto in Medio Oriente, unitamente alla pressione esercitata dal costante aumento dei costi del carburante.
- Ricavi Totali: €16.064 milioni (+1,0% rispetto ai €15.906 milioni di H1 2025).
- Utile Operativo (prima delle voci eccezionali): €1.757 milioni (in calo del 6,4% rispetto ai €1.878 milioni di H1 2025).
- Margine Operativo (prima delle voci eccezionali): 10,9% (rispetto al 11,8% del primo semestre 2025).
- Utile dopo le imposte: €1.033 milioni (-20,6% rispetto a €1.301 milioni).
- Free Cash Flow: €2.905 milioni (in netta crescita rispetto ai €2.097 milioni di H1 2025).
- Capacità (ASK): 169.800 milioni, in leggero calo dello 0,1% su base annua.
- Coefficiente di riempimento (Load Factor): 85,0% (+0,9 punti percentuali).
Dichiarazione del CEO di IAG, Luis Gallego: “Con questi risultati IAG ha dimostrato ancora una volta che i suoi eccellenti fondamentali continuano a sostenere la creazione di valore per i nostri azionisti, nonostante l’impatto della crisi in Medio Oriente e di eventi geopolitici più ampi. Siamo ben posizionati per gestire queste sfide a breve termine grazie a un portafoglio diversificato di marchi di livello mondiale in mercati ampi e attraenti, margini ai vertici del settore, un significativo flusso di cassa libero e un bilancio solido.”
Iniziative Strategiche e di Trasformazione
- Gestione del carburante e dei costi: L’aumento dei prezzi del carburante e dei costi delle emissioni ha generato una spesa totale di €3.956 milioni (+12,3%). IAG è riuscita a recuperare circa il 60% dei maggiori costi del carburante attraverso la crescita dei ricavi e le coperture finanziarie (hedging).
- Flotta ed Efficienza: Nel corso del semestre sono stati consegnati 3 nuovi aeromobili e sono state esercitate opzioni per l’acquisto di 10 Airbus A320neo (con consegne nel 2030) e 10 Boeing 737 (con consegne nel 2028-2029). Entro la fine del 2026 si prevedono 16 consegne complessive.
- Restrutturazioni (Voci eccezionali): Registrati €149 milioni di costi di ristrutturazione dedicati a programmi di esodo volontario e riorganizzazione per Iberia (€114 milioni) e British Airways (€35 milioni).
- Digitalizzazione e Connettività: Avviata l’installazione della connettività Wi-Fi Starlink a bordo della flotta long-haul (con l’obiettivo del 50% di copertura entro fine anno) e sulla flotta Boeing 737 di Vueling.
Performance delle Singole Compagnie e Unità del Gruppo
British Airways
British Airways ha chiuso il semestre con un utile operativo (prima delle voci eccezionali) di £885 milioni, in crescita rispetto ai £824 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. La compagnia ha trasportato 22,11 milioni di passeggeri (+0,8%) con un coefficiente di riempimento dell’83,1% (+1,2 p.p.), pur con una capacità (ASK) in calo dell’1,2% a 86.222 milioni. La performance è stata trainata dalla robusta domanda sulle rotte del Nord Atlantico e nel segmento corporate, che ha compensato la sospensione temporanea dei voli verso il Medio Oriente riallocando la capacità su Asia e Africa. Prosegue inoltre il programma di digitalizzazione dei sistemi di prenotazione e commerciali.
Iberia
Iberia ha registrato un utile operativo di €526 milioni, leggermente inferiore ai €564 milioni di H1 2025, risentendo del rincaro del carburante e dei fermi macchina legati alla manutenzione dei motori. La capacità dell’aerolinea è aumentata dell’1,4% (42.783 milioni di ASK), spinta dall’espansione nel Sud Atlantico (+3%) e nel Nord Atlantico grazie all’ingresso in flotta degli Airbus A321XLR. I passeggeri trasportati sono stati 12,06 milioni (-1,8%) con un Load Factor dell’87,9% (+0,1 p.p.). Contestualmente, circa 1.000 dipendenti hanno aderito al piano di prepensionamento nell’ambito dei programmi di ristrutturazione della compagnia.
Vueling
Vueling ha conseguito un utile operativo di €46 milioni, in flessione rispetto ai €95 milioni dell’anno precedente, risentendo della forte pressione concorrenziale nel segmento low-cost europeo sul breve raggio. A fronte di una capacità contrattasi del 2,0% (20.244 milioni di ASK), i passeggeri salgono a 17,98 milioni (+0,4%) con un ottimo Load Factor del 91,2% (+1,9 p.p.). La compagnia ha avviato il piano strategico Project Rumbo, puntando al traguardo dei 60 milioni di passeggeri annui anche attraverso l’integrazione graduale dei Boeing 737 in flotta.
Aer Lingus
Aer Lingus ha registrato un utile operativo negativo pari a -€34 milioni (rispetto all’utile di €80 milioni di H1 2025). Nonostante la capacità sia cresciuta dell’1,8% (16.647 milioni di ASK) e i passeggeri siano aumentati a 5,38 milioni (+1,2%), il fatturato ha subito l’impatto del caro-carburante e dell’intensa concorrenza da parte dei vettori nordamericani sulle rotte transatlantiche, portando il Load Factor al 77,7% (-0,4 p.p.). Per contrastare tale flessione, la compagnia ha avviato un piano di riorganizzazione che prevde la riduzione del 6% dei voli pianificati per eliminare le rotte meno redditizie.
LEVEL
La compagnia a lungo raggio ad alto valore ha registrato una crescita sostenuta, incrementando la propria capacità (ASK) del 9,4% a 3.904 milioni e trasportando 410 mila passeggeri (+7,3%), mantenendo un Load Factor molto elevato pari al 91,7% (-1,2 p.p.).
IAG Loyalty
La divisione dedicata al programma di fidelizzazione ha registrato una performance eccellente, con un utile operativo salito a £239 milioni (+25% rispetto ai £191 milioni di H1 2025). Il risultato è stato supportato dall’aumento dei ricavi della divisione (+7,7%) e da un incremento del 15% nell’emissione di punti Avios, trainato dalle partnership con enti finanziari e bancari al di fuori del settore aereo.
Prospettive (Outlook FY 2026)
Per l’intero anno 2026, IAG conferma che la domanda di viaggio si mantiene solida (con prenotazioni per la seconda metà dell’anno attorno al 57%). Il gruppo prevede di mantenere il margine operativo entro il target compreso tra il 12% e il 15%, stima una capacità (ASK) complessiva sostanzialmente stabile rispetto al 2025 e prevede spese in conto capitale (Capex) pari a circa €3,4 miliardi.
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Luca Gorrasi
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