il festival diffuso dell’Ecomuseo BMA torna con sei appuntamenti tra Asti e Torino – Lavocediasti.it



Tre parole evocative ne racchiudono l’essenza: cortili, come luoghi domestici in cui stare insieme e sentirsi accolti; colline, morbide alture rurali capaci di accogliere in quiete viaggiatori e stanziali, santi e saltimbanchi; comunità, quella necessità profonda di aggregarsi per sentirsi parte degli altri. Sono le coordinate del 6° Festival “Corti, Colline, Comunità e…”, organizzato dall’Ecomuseo BMA insieme ai Comuni di Cellarengo, Ferrere, Valfenera e – novità di questa edizione – Villanova d’Asti, con il contributo della Regione Piemonte e della Fondazione CRASTI e la collaborazione della Rete Ecomusei Piemonte, del Laboratorio Ecomusei e dell’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero.

La manifestazione, giunta alla sesta edizione, si colloca sempre più con una propria identità nell’affascinante cornice dei comuni astigiani situati in posizione strategica al confine con la provincia di Torino. L’intento è innovare, ampliare e sistematizzare l’offerta culturale, valorizzando luoghi significativi per la comunità: spazi di ritrovo pubblici e privati, ma anche legati alla memoria storica dei paesi. Il festival crea così un trait d’union fra i quattro Comuni attraverso spettacoli di teatro e musica di impronta popolare.

Un progetto che non solo si consolida per il sesto anno, ma addirittura si amplia grazie al nuovo coinvolgimento di Villanova dà segno di vitalità e ci dimostra che riesce a rispondere alla necessità di animazione culturale delle comunità”, commenta Patrizia Camatel, coordinatrice dell’Ecomuseo BMA. “E lo fa nel modo tipico dell’Ecomuseo, ovvero traducendo in incontro e arte popolare l’identità del nostro territorio e le sue tipicità. Vedremo in scena nomi importanti delle nostre terre, ma anche artisti nazionali, e tutti ci ispireranno una riflessione su cosa siamo stati, ma anche su cosa vogliamo diventare”.

Il via a Cellarengo con Gli Omini e l’Italietta in miniatura

Si inizia domenica 9 agosto alle 21 nel Parco Giochi al Frutteto di Cellarengo con “Omineide” de Gli Omini, con Francesco Rotelli e Luca Zacchini e scritture di Giulia Zacchini. Dal 2006 la compagnia gira l’Italia con un progetto sociale e antropologico intitolato Memoria del tempo presente: ovunque vadano, ascoltano le persone per strada, registrano, scrivono e portano in scena davanti a spettatori che si riconoscono nelle bizzarre miserie ritratte come di fronte a uno specchio rotto. Per Omineide portano con sé un mucchio di frammenti sparsi, minuscole scene di minuscoli personaggi per ricostruire un’Italietta in miniatura. Due attori per una valanga di voci, storie, caratteri, in uno spazio che è una casa, una strada, un’intera città. Un girotondo di gente che si riconosce e sorprende, per sentirsi tutti insieme e meno soli, per ridere dei fallimenti quotidiani.

Da Ferrere a Valfenera: jazz, circo e teatro

Il secondo appuntamento è a Ferrere, nella Piazza del Comune, martedì 18 agosto alle 21, con “Monk e Pannonica. Storia rock di due anime jazz”, concerto teatrale con Chiara Buratti, Giovanni Ceccarelli e Ferruccio Spinetti. È il racconto del legame profondo e improbabile tra Thelonius Monk, pianista afroamericano rivoluzionario ed enigmatico, e Pannonica de Koenigswarter, aristocratica inglese anticonformista che lasciò famiglia e privilegi per dedicare la vita al jazz e agli artisti che amava.

Giovedì 20 agosto alle 21 ci si sposta a Valfenera, in piazza Tommaso Villa (cortile del Municipio), per “La Regina degli spaventapasseri”, spettacolo acrobatico agreste di ArteMakìa. Un contadino vive lo spazio esterno come una lotta contro i corvi che minacciano il seminato. Anni fa creò uno spaventapasseri che nel tempo è cresciuto fino a manifestare un’identità viva e vivace, allietando la solitudine dei campi. Uno spettacolo comico poetico di circo contemporaneo e teatro fisico ispirato a un immaginario fatto di terra, paglia, vento e luce.

Lunedì 31 agosto, sempre alle 21 in piazza Tommaso Villa a Valfenera, va in scena il nuovo spettacolo di Casa degli alfieri: “Sorelle – O della fine del mondo” di Antonio Catalano, con Patrizia Camatel, Federica Molteni e Michele Eynard di Luna e Gnac Teatro. Sul palco appaiono due personaggi di gusto gozzaniano, due sorelle zitelle e attempate che vivono insieme tra abitudini consolidate, nostalgie e piccole manie, sciatalgie e sospiri d’amor perduto. Un giorno irrompe, in modo vago, la notizia che la fine del mondo è vicina. Forse non è proprio la fine del mondo, forse sì: il loro mondo è piccolo, meraviglioso e delicato come una bolla di sapone.

Passeggiata notturna e omaggio al Moncalvo

Mercoledì 2 settembre torna l’ormai tradizionale passeggiata notturna “Tra boschi e stelle” a Ferrere, inserita quest’anno nel cartellone con un’inedita proposta artistica. A metà del percorso ci sarà l’intrattenimento musicale di Simona Colonna, straordinaria musicista e interprete, unica artista italiana ad accompagnare il canto con il suo violoncello “Chisciotte”. Musiche e canzoni popolari piemontesi si uniranno alle suggestioni di una camminata su sentieri e strade comunali con guide esperte. Ritrovo alle 20:30 con partenza alle 21. Costo 5 euro, con rinfresco finale a base di bevande, tisane naturali, frutta e dolci offerto dal Comune.

Gran finale domenica 27 settembre, in doppia replica alle 18 e alle 21, a Villanova d’Asti nella Chiesa di San Martino con “Ritratto d’artista con angelo”, spettacolo itinerante e visita teatralizzata al patrimonio artistico dedicato alla vita e all’opera di Guglielmo Caccia nel quattrocentesimo anniversario dalla morte. Emanuele Arrigazzi e Patrizia Camatel di Casa degli alfieri accompagneranno gli spettatori in un’esperienza immersiva alla scoperta del pittore noto come il “Raffaello del Monferrato”.

Alcune serate saranno arricchite da momenti di coinvolgimento, racconto e memoria della comunità sui temi degli spettacoli. L’ingresso è a offerta libera, tranne per la passeggiata che ha un costo di 5 euro. Per informazioni: 328 7069085ecomuseobma.it.




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