16.22 – mercoledì 2 settembre 2026

 

Articolo realizzato in collaborazione con la redazione di Tribuna.com

 

Fantacalcio 2026/27: il gioco che ogni estate trasforma i tifosi in allenatori.

Dopo Premier League e LaLiga ha esteso il proprio hub Fantasy anche alla Serie A. Per chi vuole provare direttamente questa formula, la sezione Fantasy di Tribuna permette di entrare nel gioco dedicato alla Serie A.
Ogni anno, tra la fine di luglio e i primi giorni di settembre, in Italia si consuma un rito parallelo al campionato vero. Gruppi di amici, colleghi di ufficio, compagni di università e famiglie intere si riuniscono attorno a un tavolo o si collegano a un’app e passano ore a comprare, vendere e discutere calciatori. Non giocatori veri, naturalmente, ma le loro versioni virtuali. Il gioco si chiama Fantacalcio, nasce dall’idea del giornalista Riccardo Albini che ne sperimentò una prima versione durante gli Europei del 1988, ed è ormai un fenomeno di costume prima ancora che sportivo.
Chi non frequenta l’ambiente del calcio spesso non ne coglie la dimensione. Il pubblico coinvolto è ampissimo e trasversale: coinvolge chi segue la Serie A da sempre ma anche chi, senza il fantasy, non aprirebbe mai una tabella di risultati.

Come funziona, in poche righe

Il momento chiave della stagione è l’asta, che si svolge di norma nelle settimane precedenti l’inizio del campionato. A ogni partecipante viene assegnato un budget virtuale, spesso espresso in centinaia di crediti, da spendere per acquistare calciatori realmente iscritti alla Serie A. L’obiettivo è comporre una rosa equilibrata tra portieri, difensori, centrocampisti e attaccanti. Chi offre di più si aggiudica il giocatore, e nessun calciatore può appartenere a due squadre della stessa lega.
Ogni settimana, prima delle partite reali, il fantallenatore schiera la propria formazione. Le prestazioni reali vengono tradotte in voti, ai quali il regolamento aggiunge bonus e malus per gol, assist, cartellini, rigori e altri eventi. Alla fine, i punteggi determinano risultati e classifica secondo il regolamento scelto dalla lega, che può essere una classifica a punti o un calendario di sfide dirette tra le squadre. La stagione dura da agosto a maggio, esattamente come la Serie A.

La parte che spesso sorprende chi guarda da fuori

Le leghe di Fantacalcio sono comunità che restano attive per anni. Rituali, chat di gruppo, scambi di battute, alleanze di mercato e rivalità che spesso sopravvivono a traslochi, cambi di lavoro e nuovi assetti familiari. In molti casi il Fantacalcio è la scusa che tiene insieme un gruppo di amici molto più del calcio in sé. C’è anche una componente linguistica: chi gioca al fanta ha sviluppato negli anni un vocabolario condiviso, fatto di espressioni come primo slot, rigorista, modificatore, bonus e malus, che nelle sere di campionato si sente rimbalzare in mezza Italia.

I nomi che dominano l’asta 2026/27

Capito il meccanismo, resta la parte che ogni agosto accende davvero le discussioni: quali giocatori vale la pena comprare? Per capire come ragiona un fantallenatore, basta guardare alcuni dei nomi più contesi in vista del campionato 2026/27, ognuno con la propria logica fantacalcistica.
Lautaro Martínez (Inter): 17 gol nella scorsa Serie A e capocannoniere del torneo. È il tipo di riferimento offensivo che garantisce una base costante di bonus, ma comprarlo significa spesso rinunciare a completare altri reparti perché parte tra le quotazioni più alte in assoluto.
Donyell Malen (Roma): profilo che dopo l’ottimo impatto della scorsa stagione è entrato stabilmente nella fascia più alta delle quotazioni. Utile per capire un principio: al Fantacalcio non conta solo lo status internazionale del giocatore, ma anche il suo rendimento più recente in campionato.
Rasmus Højlund (Napoli): dopo il riscatto in via definitiva, parte come uno dei riferimenti offensivi in una squadra costruita per restare ai vertici. È il classico caso in cui la valutazione all’asta dipende dalla fiducia che si ripone nel suo minutaggio e nelle gerarchie offensive del club.
Scott McTominay (Napoli): lo scozzese ha stabilito nella scorsa stagione un modello di rendimento raro per un centrocampista, tra gol pesanti e continuità. Insegna un altro principio del Fantacalcio: un centrocampista che segna con regolarità può valere quanto e a volte più di un attaccante di secondo livello.
Kevin De Bruyne (Napoli): qualità e potenziale di bonus fuori discussione. Il nodo all’asta è quanto spendere per un giocatore di enorme prestigio in una fase diversa della carriera, sapendo che ogni suo assist può decidere una giornata.
Nico Paz (Como): il talento argentino è tra i giocatori delle squadre non di vertice che generano più discussioni in asta, per il rapporto tra qualità mostrata e prezzo relativamente accessibile rispetto ai big delle grandi. È il tipico profilo su cui i fantallenatori esperti cercano il colpo.
Federico Dimarco (Inter): leader per assist nella scorsa Serie A. Rende come un centrocampista offensivo pur essendo listato in difesa, e parte inevitabilmente tra i difensori più costosi delle aste. Perfetto esempio di come al Fantacalcio la posizione al listino conti quanto il ruolo in campo.
Alessandro Bastoni (Inter): vale non soltanto per la qualità difensiva, ma per la continuità da titolare, la buona media voto e il peso nei regolamenti che premiano la solidità del reparto arretrato.
Mile Svilar (Roma): tra i portieri più affidabili della scorsa stagione, riferimento di una Roma che ha iniziato bene anche il nuovo campionato. Un portiere fisso e continuo può pesare più di quanto sembri.
Franco Butez (Como): tra i migliori portieri della Serie A 2025/26 per porte inviolate. È uno degli esempi di come il Fantacalcio porti a conoscere e valorizzare anche giocatori delle squadre meno esposte mediaticamente.

Consigli per chi entra in una lega per la prima volta

Chi si affaccia al Fantacalcio senza esperienza tende a commettere sempre gli stessi errori. Il primo è concentrare troppi crediti sui nomi più chiacchierati e trovarsi con una rosa squilibrata. Il secondo è puntare tutto sui giocatori della propria squadra del cuore, cosa che raramente premia. Il terzo è sottovalutare i portieri, quando invece un titolare affidabile in porta può pesare molto più di quanto sembri, soprattutto nei regolamenti che premiano la solidità difensiva.
Un ultimo consiglio riguarda il calendario. La finestra di mercato estiva della Serie A si chiude ai primi di settembre, mentre molte aste si svolgono nei giorni immediatamente precedenti o addirittura ad agosto. Chi organizza un’asta prima della chiusura del mercato deve mettere in conto cambi di squadra e gerarchie fino all’ultimo giorno utile: è uno degli scenari che ogni fantallenatore esperto cerca di anticipare.

Non solo asta: le nuove formule Fantasy

Accanto al Fantacalcio tradizionale basato sull’asta esistono oggi anche formule Fantasy con regole diverse. Alcune si ispirano al modello internazionale del Fantasy Premier League, che assegna a ogni partecipante un budget e una rosa da costruire con calciatori dai prezzi fissi, con la possibilità di sostituzioni tra una giornata e l’altra. In queste formule non c’è un’asta iniziale e ogni giocatore può essere presente contemporaneamente nelle rose di più partecipanti.
È il modello scelto anche da Tribuna.com per il proprio hub Fantasy dedicato alla Serie A, affiancato da contenuti come la squadra della settimana. Una formula meno impegnativa di una lega classica con asta e per questo particolarmente adatta a chi vuole avvicinarsi al Fantacalcio per la prima volta, senza dover imparare in una sola serata tutte le regole di un’asta tradizionale.
Ed è forse questa la parte più curiosa dell’intero fenomeno: comunque si scelga di giocarci, il Fantacalcio è la ragione per cui così tanti italiani ogni domenica sera controllano il proprio punteggio prima ancora dei risultati veri.

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