60.000 Euro per una PMI Senza Consorzio


Dal 1° ottobre al 1° dicembre 2026 una PMI italiana può chiedere 60.000 euro a fondo perduto per andare a verificare, sul posto, se la propria soluzione funziona in un mercato fuori dall’Europa. Nessun consorzio da costruire, nessun partner europeo da trovare, nessun decreto nazionale da aspettare: la domanda è di un solo beneficiario, si presenta in inglese e il contributo lo eroga direttamente Eureka. È la quinta call di Innowwide, con 4,2 milioni di euro per finanziare 70 progetti.

Vale la pena guardarla per una ragione che va oltre i 60.000 euro: è il bando europeo con la barriera di ingresso più bassa che esista oggi per una piccola impresa, e serve da apripista verso strumenti molto più grandi. Ci sono però tre condizioni che escludono parecchi candidati e che conviene verificare prima di iniziare a scrivere.

Innowwide call 5 in sintesi

  • Cosa è: contributo per uno studio di fattibilità di mercato in un Paese di Americhe, Africa, Asia o Oceania, dentro la partnership europea sulle PMI innovative
  • Per chi: una singola PMI di uno Stato membro UE, Islanda, Israele, Norvegia, Svizzera, Turchia o Regno Unito, costituita da almeno due anni
  • Quanto: 60.000 euro fissi a progetto, pari al 70% di costi ammissibili che devono quindi essere almeno 86.000 euro
  • Quando: domande dal 1° ottobre al 1° dicembre 2026 alle 14:00 CET
  • Come: domanda singola in inglese, con un subappaltatore locale nel Paese target già impegnato

60.000€
Contributo fisso per progetto

70
Progetti finanziabili

6 mesi
Durata obbligatoria

Voce Dettaglio
Gestore Eureka, nell’ambito della partnership europea sulle PMI innovative cofinanziata da Horizon Europe
Dotazione della call 4,2 milioni di euro
Contributo 60.000 euro fissi, tasso massimo di sostegno 70%
Costi totali minimi di progetto 86.000 euro, la parte eccedente il contributo resta a carico dell’impresa
Beneficiario Una sola PMI, senza consorzio
Obbligo Un subappaltatore locale indipendente nel Paese target, con costo maggiore di zero
Durata Sei mesi, non modificabili
Maturità tecnologica TRL minimo 4, e non oltre 8 nel Paese target
Finestra Dal 1° ottobre al 1° dicembre 2026, ore 14:00 CET

Le tre condizioni che escludono più candidati

Prima di impostare il progetto conviene passare questi tre filtri, perché sono verifiche di ammissibilità e non elementi di punteggio: una domanda che non li rispetta viene respinta senza entrare nel merito.

Due anni di vita alla scadenza. L’impresa deve essere legalmente costituita da almeno due anni alla data di chiusura della call, quindi entro il 1° dicembre 2024. Il requisito si valuta sulla società che presenta, a prescindere da capogruppo, società sorelle o altre entità collegate: una newco costituita nel 2025 dentro un gruppo storico non rientra.

Nessun finanziamento Innowwide precedente. Chi ha già ottenuto un contributo su una delle call del 2022, 2023, 2024 o 2025 non può ripresentarsi. Il programma è pensato per allargare la platea, non per finanziare due volte la stessa impresa.

Il subappaltatore locale deve esserci già. Serve una controparte indipendente nel Paese target, che sia un fornitore, un cliente, un utilizzatore finale, un centro di ricerca o uno sviluppatore di tecnologia complementare, e la domanda va accompagnata dal suo impegno formale. Non basta nominarlo: senza quel documento la domanda è incompleta, e il costo del subappalto deve essere maggiore di zero.

Attenzione. Resta esclusa l’impresa in difficoltà secondo la definizione dell’articolo 2, punto 18, del Regolamento UE 651/2014. È la stessa definizione che blocca l’accesso a gran parte degli aiuti in esenzione, e si verifica sui dati di bilancio, non sulla percezione che l’imprenditore ha della propria situazione: perdite che hanno eroso più della metà del capitale sociale sottoscritto sono sufficienti a far scattare la condizione.

Come si compone il budget da 86.000 euro

Il meccanismo è meno intuitivo di quanto sembri. Il contributo è fisso a 60.000 euro, ma copre al massimo il 70% dei costi ammissibili: significa che il progetto deve valere almeno 86.000 euro di costi, e tutto quello che eccede resta a carico dell’impresa.

Voce di costo Come entra nel budget
Personale Costo effettivo del personale dedicato al progetto
Subappalto Obbligatorio, è il costo della controparte locale nel Paese target
Viaggi e missioni Ammissibili come costi di acquisto
Attrezzature Solo per la quota di ammortamento del periodo
Altri beni, opere e servizi Ammissibili
Costi indiretti Forfait del 25% dei costi diretti ammissibili, calcolato in automatico ed escluso il subappalto

Il forfait al 25% è generoso rispetto alla media dei programmi europei, dove il tasso standard è il 7%, ma va letto insieme all’esclusione del subappalto dalla base di calcolo: più peso ha la controparte locale, meno pesano i costi indiretti riconosciuti. È un punto da simulare prima di distribuire il budget, perché sposta di qualche migliaio di euro il totale ammissibile.

Quando arrivano i soldi

L’erogazione è in due tempi e non prevede rendicontazione analitica intermedia:

  • 42.000 euro, cioè il 70%, come prefinanziamento all’avvio del progetto;
  • 18.000 euro, il restante 30%, alla fine dei sei mesi, dopo la consegna e l’accettazione del rapporto finale da parte del team Innowwide.

Se il rapporto non viene ritenuto accettabile, l’impresa ha un mese per integrare. Se anche le integrazioni non bastano, il contributo può essere ridotto oppure il progetto dichiarato ritirato, con obbligo di restituire il prefinanziamento già incassato. È l’unico vero rischio finanziario della misura, ed è concentrato tutto nella qualità del documento finale.

Il trattamento fiscale, che qui non è quello solito

Il contributo Innowwide finanzia attività di studio e analisi, quindi spese correnti: è un contributo in conto esercizio, che concorre al reddito come ricavo dell’esercizio di competenza ai sensi dell’articolo 85, comma 1, lettere g) e h) del TUIR, e rileva anche ai fini IRAP.

C’è però una differenza rispetto ai contributi nazionali a cui si è abituati. La ritenuta d’acconto del 4% prevista dall’articolo 28, comma 2, del DPR 600/1973 è un obbligo che ricade sul soggetto erogante quando questo è un sostituto d’imposta italiano, cioè regioni, province, comuni, altri enti pubblici e privati residenti. Il contributo Innowwide viene erogato direttamente dal gestore europeo del programma, che non è sostituto d’imposta in Italia: l’impresa incassa quindi l’importo pieno, e la tassazione si gioca tutta in dichiarazione.

Sul piano della cassa il conto è semplice: 42.000 euro incassati all’avvio senza ritenuta, 18.000 alla fine, imposte dovute sull’intero contributo nell’esercizio di competenza.

Dove si colloca rispetto agli altri strumenti europei

Innowwide e Eurostars fanno parte della stessa partnership europea sulle PMI innovative, ma rispondono a domande diverse. Innowwide serve a capire se un mercato extraeuropeo è percorribile, con sei mesi di lavoro e un partner locale. Eurostars finanzia il progetto di ricerca e sviluppo vero e proprio, richiede un consorzio internazionale e ha un ordine di grandezza superiore.

La sequenza logica è quella, e non a caso il primo è la porta di ingresso del secondo: uno studio di fattibilità concluso con dati raccolti sul campo è la base di una proposta Eurostars molto più solida di un piano scritto a tavolino. Per una PMI che non ha mai lavorato con i programmi a gestione diretta della Commissione, è anche il modo meno costoso di imparare il meccanismo, dalla registrazione ai rapporti finali.

Consiglio operativo. La scelta del Paese target pesa nella valutazione quanto la tecnologia. Un mercato dove esiste già un contatto commerciale, un distributore o un cliente pilota rende credibile il piano e fornisce il subappaltatore richiesto. Partire dal Paese teoricamente più interessante ma senza alcuna relazione in loco significa dover costruire in poche settimane il rapporto che il bando dà per esistente.

Domande frequenti su Innowwide

Serve un partner europeo per presentare domanda?

No, ed è la caratteristica che distingue Innowwide dagli altri strumenti europei. Il programma è a beneficiario unico: presenta una sola PMI, che deve però avere un subappaltatore locale indipendente nel Paese target. Il subappaltatore non firma l’accordo di sovvenzione e non ha un rapporto contrattuale con l’ente erogatore.

Quali Paesi target sono ammessi?

I Paesi delle Americhe, dell’Africa, dell’Asia e dell’Oceania. Il progetto deve individuare un mercato pilota preciso e dimostrare che l’esito atteso avrà un impatto elevato in quel Paese, non genericamente all’estero.

Che livello di maturità deve avere la tecnologia?

Il TRL minimo è 4, cioè tecnologia validata in laboratorio o in ambiente rilevante e pronta per una prima applicazione o dimostrazione. Nel Paese target il TRL non deve superare 8, e quando sono previste ulteriori attività di ricerca e innovazione il limite indicativo scende a 7.

Una start-up costituita nel 2025 può partecipare?

No. Alla scadenza del 1° dicembre 2026 la società deve essere legalmente costituita da almeno due anni, quindi entro il 1° dicembre 2024. La verifica riguarda l’impresa che presenta, indipendentemente dall’anzianità della capogruppo o di società collegate.

Il progetto può durare più di sei mesi?

No, la durata di sei mesi è un requisito di ammissibilità. Il saldo del 30% viene pagato dopo la conclusione del periodo e l’accettazione del rapporto finale.

La domanda si può presentare in italiano?

No. Il modulo di domanda, l’allegato con il piano di lavoro e tutte le dichiarazioni, compreso l’impegno del subappaltatore, vanno compilati in inglese. Una domanda incompleta o in altra lingua non è ammissibile.

Come muoverti

Le settimane utili sono quelle che precedono l’apertura: la finestra è di due mesi, ma il tempo vero serve prima, per individuare il mercato pilota, chiudere l’accordo con la controparte locale e costruire un budget che arrivi alla soglia degli 86.000 euro senza gonfiare voci che non reggerebbero un controllo.

Se stai valutando in parallelo altre strade europee, la nostra guida ai principali programmi di finanziamento europei mette in fila strumenti e destinatari, mentre gli sportelli italiani in scadenza sono raccolti nella panoramica mensile dei bandi a fondo perduto attivi. La fonte ufficiale di questo articolo è la pagina della quinta call Innowwide sul sito di Eureka, dove trovano posto anche le linee guida complete e la modulistica.

Vuoi capire se la tua impresa rientra nei requisiti di Innowwide e quale mercato target ha senso indicare? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per una verifica dei requisiti e per impostare il budget di progetto.


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