Mostra Cinema di Venezia, Google sostiene i creativi con 1 milione di dollari per la formazione IA


La creatività prende nuove forme ogni volta che cambia lo strumento con cui proviamo a darle voce. Oggi intelligenza artificiale, realtà estesa e nuovi formati digitali stanno entrando sempre più a fondo nei processi creativi e stanno cambiando il modo in cui una storia viene immaginata, scritta, prodotta, montata, distribuita e portata davanti al pubblico.

Su questa trasformazione Google – sponsor della Biennale Cinema 2026 – e YouTube hanno costruito la propria presenza al Lido, con incontri, anteprime, dimostrazioni e momenti di formazione rivolti ai professionisti dell’audiovisivo, ai creator e a chi lavora nelle industrie culturali, passando dalla sperimentazione con l’IA generativa sul set alle esperienze immersive, fino ai nuovi modi di distribuire, conservare e riportare davanti al pubblico contenuti cinematografici del passato.

Durante la Mostra, la Google Beach – Blue Lounge, al Lido di Venezia, ha ospitato panel, dimostrazioni, sessioni formative e momenti di confronto con esperti, professionisti dell’audiovisivo e creator, insieme alla presentazione di nuovi progetti e collaborazioni.

Tra questi l’iniziativa di Google.org e del Fondo per la Repubblica Digitale, con Google.org che ha messo a disposizione 1 milione di dollari e il Fondo che ha previsto un cofinanziamento fino a 500 mila euro, per un impegno complessivo superiore a 1,3 milioni di euro destinato a formare fino a 2.500 professionisti del cinema, dell’audiovisivo, della musica e dell’informazione.

Accanto alla formazione, l’iniziativa 100 ZEROS dell’azienda di Mountain View ha portato alla Mostra progetti che hanno sperimentato con realtà mista, Spatial AI e nuovi formati 3D, mentre la collaborazione tra Google, Hogan e il Centro Sperimentale di Cinematografia ha coinvolto giovani registi nell’utilizzo dell’IA generativa durante la produzione.

YouTube ha invece annunciato nuove partnership con Rai Cinema, che ha lanciato un canale dedicato ai cortometraggi e a nuovi formati editoriali, e con Minerva Pictures, per portare a un pubblico internazionale una selezione di film storici presentati nelle precedenti edizioni della Mostra e disponibili in 4K.

Un milione di dollari per portare l’IA nelle professioni creative

Un milione di dollari da Google.org, a cui si aggiunge un cofinanziamento fino a 500 mila euro del Fondo per la Repubblica Digitale, per portare competenze di intelligenza artificiale dentro cinema, audiovisivo, musica e informazione.

L’annuncio arriva da Venezia, durante la Biennale Cinema 2026, e riguarda un nuovo programma di formazione destinato a coinvolgere tra 2.000 e 2.500 professionisti italiani che rischiano di rimanere ai margini della trasformazione digitale in corso nelle industrie creative. Complessivamente l’intervento vale oltre 1,3 milioni di euro e rappresenta un nuovo capitolo di AI Works for Italy, l’iniziativa avviata da Google per diffondere competenze essenziali sull’intelligenza artificiale nel Paese.

I corsi non saranno organizzati direttamente da Google. Entro il 2026 sarà il Fondo per la Repubblica Digitale a lanciare una open call per individuare da due a quattro enti non profit, tra associazioni, fondazioni e organizzazioni del Terzo settore, che avranno il compito di costruire e gestire i percorsi formativi sul territorio.

Le attività partiranno dalla metà del 2027 e proseguiranno nel 2028, combinando un modulo di alfabetizzazione sull’AI con workshop dedicati ai diversi mestieri e ai flussi di lavoro di cinema, musica e informazione, per mostrare come questi strumenti possano essere utilizzati concretamente nella produzione, nell’organizzazione del lavoro e nella creazione dei contenuti.

La scelta di concentrarsi sulle industrie creative nasce anche dalla particolare struttura del settore italiano, formato in larga parte da microimprese, professionisti e produzioni indipendenti, realtà per le quali l’accesso alle nuove tecnologie e alla formazione può essere più difficile rispetto alle grandi aziende. Il programma sarà costruito con il supporto di un Comitato strategico che riunisce Ministero della Cultura, SIAE, ANICA, Confindustria Radio TV, FIEG e Fondazione Milano Scuole Civiche, chiamati a contribuire alla definizione dei fabbisogni e delle competenze più utili per i diversi comparti.

Dietro il finanziamento c’è una scommessa più ampia, quella che l’intelligenza artificiale generativa possa aiutare il settore creativo italiano ad aumentare la produttività e rafforzare la capacità di portare i propri contenuti all’estero.

Per l’Italia un’opportunità da 11 miliardi di euro

È una prospettiva sostenuta anche dalle stime dello studio realizzato da Public First per Google, secondo cui entro il 2035 i media generativi potrebbero produrre oltre 920 miliardi di dollari di PIL aggiuntivo a livello globale, di cui più di 100 miliardi direttamente nelle filiere di cinema, musica, design e gaming.

Per l’Italia lo studio stima fino a 11 miliardi di euro di PIL aggiuntivo, con 3,3 miliardi di valore generato direttamente dal comparto creativo. Perché questo potenziale possa trasformarsi in crescita concreta, però, servirà prima di tutto colmare il divario di competenze e mettere chi lavora oggi nel cinema, nella musica e nell’informazione nelle condizioni di capire come integrare l’intelligenza artificiale nei propri processi di lavoro e sfruttarne le opportunità.

Per Martina Lascialfari, Direttrice Generale del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, la priorità è evitare che l’intelligenza artificiale diventi un nuovo fattore di esclusione dal mercato del lavoro. Il programma si rivolgerà sia a chi sta entrando ora nelle industrie creative, sia ai professionisti già attivi che devono aggiornare competenze e modalità di lavoro.

“La trasformazione digitale richiede un investimento forte sulle persone e sulle loro competenze – commenta Martina Lascialfari, ricordando che questa è la terza iniziativa congiunta con Google.org sull’AI –. La formazione partirà da un modulo comune di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale e proseguirà con workshop pratici dedicati ad audiovisivo, musica e informazione.

I contenuti più specialistici verranno definiti insieme agli enti selezionati e al Comitato strategico, anche per evitare che diventino rapidamente obsoleti. Il programma arriverà fino al 2028 e punta a coinvolgere fino a 2.500 professionisti. L’impatto sarà misurato confrontando le competenze in ingresso e in uscita, ma anche valutando quanto i partecipanti avranno sviluppato la capacità di aggiornarsi continuamente in un contesto tecnologico destinato a cambiare molto rapidamente.

È un modello che mette insieme pubblico, privato e privato filantropico, condividendo risorse e competenze per costruire percorsi di aggiornamento più vicini ai reali bisogni di chi lavora nelle industrie creative e rendere la transizione digitale il più possibile inclusiva”.

“Da sempre il comparto creativo si fonda sull’incontro tra arte e innovazione: nel cinema è accaduto con l’avvento del sonoro e del colore, che sono tecnologia per definizione. Strumenti come l’AI generativa rappresentano il nuovo capitolo della continua evoluzione di questo settore”, ha dichiarato Melissa Ferretti Peretti, Vice President e Country Manager di Google Italia.

Quando il cinema esce dallo schermo

A Venezia il racconto cinematografico ha provato a uscire dai confini dello schermo.

Nel decimo anniversario di Venice Immersive, la sezione della Mostra dedicata all’Extended Reality, 100 ZEROS, l’iniziativa di produzione lanciata da Google insieme a Range Media Partners, ha sostenuto tre progetti XR presentati al festival con Android XR.

Realtà mista, Spatial AI e nuovi formati 3D sono diventati strumenti per sperimentare modi diversi di costruire ambienti, personaggi e interazioni, spingendo il linguaggio cinematografico verso esperienze sempre più ibride.

La tecnologia, in questo percorso, non prende il posto di chi immagina una storia, ma amplia gli strumenti con cui può essere raccontata. Cinema, gaming, storytelling, esperienze immersive e teatro partecipativo iniziano così a mescolarsi, facendo saltare confini. L’intelligenza artificiale entra in questa contaminazione come un ulteriore strumento creativo, aprendo nuove possibilità nella costruzione e nell’esperienza delle storie.

Rai Cinema cambia schermo e porta i corti su YouTube

A Venezia è stato presentato anche il nuovo canale YouTube di Rai Cinema, nato nell’ambito dell’accordo tra Rai Com e Google e pensato per allargare la presenza del cinema italiano sulle piattaforme digitali.

Il canale ospiterà cortometraggi, contenuti dai principali festival, serie originali, video podcast, interviste e format realizzati anche con creator digitali, affiancando l’offerta già disponibile su Rai Cinema Channel, RaiPlay e sui canali Rai.

Uno spazio particolare sarà riservato ai cortometraggi, compresi quelli più sperimentali provenienti dal mondo universitario e accademico, con l’obiettivo di dare visibilità a nuovi registi e produttori e di raggiungere pubblici che scoprono sempre più spesso il cinema attraverso il digitale

La strategia prevede inoltre di mescolare formati lunghi e contenuti verticali più brevi, sperimentando linguaggi diversi senza limitare YouTube al ruolo di vetrina promozionale.

Per Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, la piattaforma dovrà infatti servire anche a distribuire contenuti integrali e a costruire un rapporto più diretto con le nuove generazioni di spettatori, sfruttando al tempo stesso le collaborazioni con i creator per ampliare il pubblico dei cortometraggi e sperimentare nuove modalità di racconto.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม