A Torino la V edizione del Festival Digitale Popolare: il 1 e 2 ottobre ‘Il Mondo Nuovo’ riflette sul futuro


ROMA – È dedicata al Mondo nuovo la quinta edizione del Festival Digitale Popolare, organizzata da Fondazione Italia Digitale con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, il patrocinio della Città di Torino e, per la prima volta, della Regione Piemonte: un viaggio nelle trasformazioni che tecnologia, dati e intelligenza artificiale stanno producendo nella società e negli equilibri globali.

Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre – tra le Gallerie d’Italia e l’iconico igloo del digitale allestito in piazza San
Carlo – due giornate di confronto accenderanno i riflettori su geopolitica, infrastrutture critiche,
economia e filiere produttive, cybersicurezza. Il programma approfondirà i temi della democrazia
digitale, della comunicazione e del potere delle piattaforme, dei nuovi diritti e dell’innovazione nella
Pubblica Amministrazione, per poi concentrarsi sull’impatto di disinformazione e IA su lavoro, servizi,
consumi e partecipazione civica.

Uno spazio aperto a cittadini, esperti, imprese e istituzioni per comprendere come abitare e governare
un mondo sempre più digitale, rendendolo accessibile, consapevole e alla portata di tutti.

“Il Festival Digitale Popolare è diventato un appuntamento consolidato per Torino, e quest’anno ci ricorda
che il ‘mondo nuovo’ è già qui – sottolinea Chiara Foglietta, Assessora all’Innovazione e alla
Transizione Digitale della Città di Torino – Le città sono il luogo dove il cambiamento si vede per
primo: nei servizi, nel lavoro, nel modo in cui ci informiamo e partecipiamo. Siamo felici che Torino ospiti
questa iniziativa che mette allo stesso tavolo cittadini, esperti, imprese e istituzioni e affronta temi come
l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza, la trasformazione urbana e il futuro della Pubblica
amministrazione. La nostra Città vuole essere protagonista di questa transizione, senza lasciare indietro
nessuno: significa lavorare perché i servizi digitali siano davvero accessibili, perché le competenze
crescano a tutte le età e in ogni ambito, e perché l’innovazione si traduca in una migliore qualità della vita
per chi la abita. Occasioni aperte e popolari come questa aiutano a costruire fiducia e consapevolezza”.

“Da cinque anni il Festival Digitale Popolare è protagonista della programmazione della città di Torino –
spiega il presidente di Fondazione Italia Digitale Francesco Di Costanzo – Siamo orgogliosi del lavoro
di divulgazione e conoscenza che portiamo avanti costantemente e che qui, grazie al Comune di Torino,
a Fondazione Compagnia San Paolo e a tutti i nostri partner, ci permette di parlare a tutti di temi ormai
centrali nella nostra vita quotidiana. Quest’anno cercheremo, con tanti ospiti, esperienze e buone
pratiche, di analizzare come il digitale e la tecnologia stiano cambiando la nostra vita da vari punti di
vista, con la convinzione, che ci portiamo dietro da tanti anni, che il primo punto è investire su cultura,
consapevolezza, conoscenza, divulgazione. Farlo in piazza, in un luogo aperto a tutti, è fondamentale,
non c’è da frenare la tecnologia, c’è da conoscerla, utilizzarla nel modo corretto e orientarla verso uno
sviluppo etico, utile, di reale valore aggiunto per tutti noi”.

Per la Fondazione Compagnia di San Paolo, che sostiene il Festival per il quarto anno consecutivo,
accompagnare la transizione digitale significa contribuire a renderla inclusiva e capace di generare
opportunità diffuse. In uno scenario trasformato dall’Intelligenza Artificiale, diventa centrale investire
nelle competenze e nella capacità delle persone di comprendere e governare il cambiamento, con
un’attenzione particolare alle nuove generazioni, protagoniste nella costruzione del futuro digitale.

IL PROGRAMMA: DALLA GEOPOLITICA ALLA CULTURA POP

La quinta edizione del Festival si snoderà in due giornate dense di confronti e protagonisti.
Giovedì 1 ottobre, presso le Gallerie d’Italia, l’apertura si focalizzerà sulle grandi dinamiche di scenario:
dalla trasformazione delle smart city e i nuovi modelli di sviluppo urbano e territoriale – con il contributo,
tra gli altri, di Inwit – all’impatto dell’IA sulla costruzione del consenso politico e i sondaggi, fino alla
cybersicurezza nazionale con rappresentanti di Microsoft Italia, Dipartimento delle informazioni per la
sicurezza (DIS) e CSI Piemonte. Porteranno il loro contributo con il presidente di Istituto Piepoli Livio
Gigliuto, analisti e giornalisti tra cui Lorenzo Pregliasco di YouTrend, Tommaso Labate del Corriere della
Sera e Andrea Pennacchioli, La7. Conduce i lavori il Direttore del Festival Fabio Malagnino.

A chiudere la prima giornata, un panel sugli equilibri geopolitici globali tra Stati Uniti, Cina e Medio
Oriente e il ruolo che l’Europa può giocare in un mondo sempre più frammentato e competitivo. Partecipa Shervin Haravi, avvocata e attivista iraniana per i diritti umani.
La serata, dedicata a istituzioni, partner e relatori del Festival, ospita un talk con Martina Rosucci, capitana
della Juventus Women.

Venerdì 2 ottobre, nell’igloo in Piazza San Carlo, il Festival si aprirà con la presentazione della ricerca La
vita quotidiana nel mondo nuovo realizzata dalla Fondazione Italia Digitale con l’Istituto Piepoli sulla vita
quotidiana nell’era di algoritmi, IA e piattaforme: come cambiano le scelte, l’accesso ai servizi e la
percezione di opportunità e rischi del digitale?

A seguire, spazio alle nuove generazioni, con la restituzione del percorso realizzato con i giovani di FILO
(Fiducia. Inclusione. Libertà. Online),
progetto realizzato da Cooperativa D.O.C. e sostenuto dal 2024
dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e rivolto a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 25 anni. Un percorso
gratuito di formazione e co-progettazione sui temi del digitale, pensato per offrire ai partecipanti strumenti e competenze per comprendere le trasformazioni in corso e contribuire attivamente al dibattito sul futuro.

Al Festival, i 25 giovani dell’edizione 2026 di FILO presenteranno visioni, domande e proposte emerse
dal percorso, portando il punto di vista delle nuove generazioni sulle opportunità e sulle sfide del mondo
nuovo.

Altro tema chiave sarà quello del benessere e dell’educazione digitale. In questo ambito la Regione
Piemonte lancerà FUNFAIR: Nuove strategie attraverso un edugame, progetto di prevenzione digitale
dedicato ai giovani per riconoscere e capire i meccanismi del gioco d’azzardo patologico.

A seguire il dialogo con Arianna Craviotto, doppiatrice e content creator per parlare di sopravvivenza
digitale, tra social, aspettative, modelli da seguire e bisogno di sentirsi all’altezza. Chiude la mattinata l’incontro sulle opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione, sempre più protagonista della trasformazione digitale, con il punto di vista di Formez PA.

Il pomeriggio vedrà al centro il binomio tra competenze e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro,
con rappresentanti di Unione Industriali Torino, Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera e
LinkedIn.

Il focus si sposterà poi sulla sanità digitale in Piemonte con l’Assessore regionale Federico Riboldi, per
un’analisi su come il digitale stia cambiando concretamente il sistema sanitario, la gestione delle
informazioni e il rapporto dei cittadini con l’assistenza.

Dopo un focus sui nuovi linguaggi della comunicazione politica sui social e le nuove forme di attivismo e
partecipazione tra i giovani, spazio al confronto con il deputato Angelo Bonelli intervistato da Pietro Forti
di Will Media. Il finale è dedicato alle industrie culturali e ai linguaggi pop – con interventi di Maurizio “Juni” Vitale (Kappa FuturFestival), Max Collini, Mr. Marra, cofondatore di Pulp Podcast, e la cantautrice Maria Antonietta – fino all’intervista conclusiva a cura di Francesco Cancellato, Direttore responsabile di Fanpage al Sindaco di Torino Stefano Lo Russo sulle sfide che le città affrontano nel tenere insieme innovazione, relazioni, partecipazione e qualità della vita.

IL MANIFESTO

A guidare visivamente questa quinta edizione è il manifesto firmato dal celebre artista e illustratore
Giorgio Carpinteri. L’opera scelta – che rinnova la collaborazione con Etna Comics – rappresenta una
vera e propria profezia visiva: un’immagine realizzata negli anni ’90 che sembra descrivere con incredibile
precisione il presente in cui siamo immersi.




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