Gli Usa rappresentano il 16,17% della domanda internazionale di case nelle Marche. Seguono Regno Unito e Germania. Il valore medio degli immobili cercati è di 311 mila euro. Oltre il 57% delle richieste riguarda case di campagna, casolari e abitazioni indipendenti.
Il punto
Emerge dalla fotografia sulla domanda internazionale nelle Marche scattata da Gate-away.com (portale immobiliare), illustrata dal cofondatore Simone Rossi in occasione dell’evento promosso da FIAIP Marche Macerata-Fermo a Sant’Elpidio a Mare nei giorni scorsi.
Gli Stati Uniti sono il principale mercato estero per gli immobili delle Marche. Nel primo semestre 2026, il 16,17% delle richieste di immobili nella regione provenienti dall’estero è arrivato dagli USA. Dietro gli Stati Uniti si posizionano il Regno Unito, con il 13,90% delle richieste, la Germania con l’11,81%, i Paesi Bassi con il 7,45% e la Svezia con il 4,63%.
La domanda internazionale mostra quindi un interesse consistente per il patrimonio immobiliare marchigiano, ma anche caratteristiche molto precise per quanto riguarda prezzi, dimensioni e tipologie degli immobili.
Quanto sono disposti a spendere gli acquirenti stranieri
Il valore medio degli immobili cercati nelle Marche è di 311.248 euro. La fascia di prezzo più richiesta è quella compresa tra 100 e 250 mila euro, che raccoglie il 34,33% delle ricerche. Un ulteriore 27,88% degli acquirenti cerca immobili sotto i 100 mila euro, mentre il 23,52% si orienta su proprietà tra 250 e 500 mila euro.
Case di campagna e casolari trainano la domanda
Le case di campagna rappresentano il 22,89% delle richieste, i casolari il 17,53% e le case indipendenti il 16,62%. Nel complesso, queste tre tipologie raccolgono il 57,04% della domanda estera regionale. Le ville rappresentano invece il 9,54% delle richieste. Il 69,39% degli acquirenti cerca una proprietà con giardino, mentre il 39,69% considera la presenza di un terreno.
Il 78,2% delle richieste riguarda immobili di oltre 120 metri quadrati e il 30,06% cerca una casa con tre camere da letto. La piscina compare tra le caratteristiche desiderate nel 18,17% delle richieste. Particolarmente elevata è inoltre la domanda di immobili già pronti all’uso: il 68,66% degli acquirenti cerca una proprietà ristrutturata o già abitabile.
Macerata concentra oltre un quarto della domanda
A livello territoriale, è Macerata la provincia marchigiana più cercata dagli acquirenti internazionali, con il 26,43% delle richieste regionali. Seguono Ascoli Piceno, con il 21,53%, Ancona con il 20,16%, Fermo con il 16,08% e Pesaro Urbino con il 15,80%. La domanda, tuttavia, cambia sensibilmente da una provincia all’altra, sia per provenienza degli acquirenti sia per valore degli immobili ricercati.
Macerata: 267 mila euro il valore medio
A Macerata il Regno Unito è il primo mercato estero, con il 18,21% delle richieste, seguito dagli Stati Uniti con il 14,43% e dalla Germania con il 10,31%. Il valore medio degli immobili cercati è di 267.186 euro, il più contenuto tra le cinque province. La fascia fino a 100 mila euro rappresenta il 35,74% della domanda. Tra le località maggiormente ricercate figurano San Severino Marche, Sarnano, Sefro, Mogliano e Cingoli.
Ascoli Piceno: gli USA al 17,72%
Ad Ascoli Piceno gli Stati Uniti sono il primo mercato estero, con il 17,72% delle richieste. Il valore medio degli immobili cercati è di 298.506 euro, mentre la fascia tra 100 e 250 mila euro concentra ben il 57,38% della domanda. Tra i comuni più richiesti ci sono Montefiore dell’Aso, Montalto delle Marche, Ripatransone, San Benedetto del Tronto e Rotella.
Ancona: domanda più distribuita sulle fasce alte
La provincia di Ancona raccoglie il 20,16% delle richieste regionali. I principali mercati di provenienza sono Regno Unito, Stati Uniti e Germania. Qui il valore medio degli immobili cercati sale a 325.500 euro. Il 33,33% delle richieste riguarda immobili fino a 100 mila euro, il 27,03% quelli tra 100 e 250 mila euro e il 22,52% quelli tra 250 e 500 mila euro.
È significativa anche la quota di domanda rivolta agli immobili tra 500 mila e un milione di euro, pari al 12,61%. Le località maggiormente ricercate sono Arcevia, Senigallia, Fabriano, Osimo e Serra San Quirico.
Fermo: prevalgono le fasce di prezzo più accessibili
A Fermo, che rappresenta il 16,08% delle richieste regionali, gli Stati Uniti raggiungono il 18,08%, confermandosi il principale mercato estero. Il valore medio degli immobili cercati è di 290.957 euro. Il 35,59% della domanda riguarda proprietà fino a 100 mila euro, mentre il 32,20% si concentra tra 100 e 250 mila euro. Tra i comuni più richiesti figurano Petritoli, Fermo, Amandola, Montefalcone Appennino e Lapedona.
Pesaro Urbino: il valore medio più alto
È invece Pesaro Urbino a registrare il valore medio più elevato tra le cinque province, con 404.749 euro. Gli Stati Uniti rappresentano anche qui il primo mercato estero, con il 16,67% delle richieste, davanti a Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Svezia.
La domanda è maggiormente orientata verso immobili di valore medio-alto: il 37,93% delle richieste riguarda la fascia tra 250 e 500 mila euro, mentre il 27,01% si concentra tra 100 e 250 mila euro. Tra le località più ricercate ci sono Urbino, Terre Roveresche, Pergola, Cagli e Fano.
Una domanda estera che guarda soprattutto alla casa pronta e agli spazi aperti
I dati delineano quindi un mercato internazionale interessato soprattutto a immobili indipendenti, ampi e con spazi esterni, con una forte presenza delle abitazioni rurali e delle case di campagna. Quasi sette richieste su dieci riguardano proprietà ristrutturate o già abitabili. Allo stesso tempo, quasi otto acquirenti su dieci cercano abitazioni superiori ai 120 metri quadrati.
Sul fronte geografico, gli Stati Uniti costituiscono il principale bacino di domanda per le Marche nel loro complesso e risultano primi in tre province su cinque. Ma il quadro provinciale evidenzia differenze importanti: dal ruolo del Regno Unito a Macerata e Ancona alla maggiore concentrazione della domanda statunitense ad Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro Urbino.
L’esperto
«Il valore medio degli immobili nella provincia di Pesaro Urbino, in particolare nelle aree di Pesaro, Fano, Vallefoglia e Urbino, è mediamente più alto rispetto ad altre zone della regione e questo contribuisce a innalzare il valore generale degli immobili ricercati – spiega Emanuele Fiori, componente del consiglio regionale della FIAIP Marche -. Allo stesso tempo, registriamo un interesse particolarmente significativo da parte degli acquirenti americani.
«Quello che interessa molto gli acquirenti stranieri – dice – è la possibilità di acquistare una seconda casa comoda, in una regione dove, nell’arco di pochi chilometri, si può passare dal mare alla collina e alla montagna. Le Marche racchiudono in un territorio relativamente contenuto paesaggi e caratteristiche molto diverse: la costa, l’entroterra, i borghi e le aree montane. È un elemento che piace molto agli stranieri e, in particolare, agli americani, che sono abituati a percorrere grandi distanze e che quindi considerano naturale acquistare una casa anche a 20 o 30 chilometri dalla costa, mantenendo comunque la possibilità di raggiungere facilmente il mare».
«Per chi conosce e apprezza la storia italiana, poi, il territorio marchigiano offre un patrimonio particolarmente ricco – osserva – dal punto di vista storico e culturale. C’è una vera riscoperta della regione anche sul fronte immobiliare. Oggi, con un investimento medio, è ancora possibile acquistare una bella casa per le vacanze o un casolare, spesso a condizioni più accessibili rispetto ad altre regioni italiane, come la Toscana».
Fiori fa notare anche un altro aspetto: «L’acquisto di un casolare da ristrutturare ha un effetto che va oltre la singola compravendita: mette in moto una filiera che coinvolge imprese edili, artigiani, tecnici, professionisti e fornitori. Il mercato immobiliare genera attività economica lungo tutta la filiera. A livello nazionale, secondo le stime nel settore, il comparto immobiliare può arrivare a incidere per circa il 25-27% sul PIL» conclude.
«Per gli operatori immobiliari – come ha spiegato Simone Rossi (cofondatore di Gate-away.com) durante l’evento – conoscere queste dinamiche significa poter individuare i mercati esteri più adatti alle caratteristiche dell’offerta locale e costruire un approccio commerciale più efficace nei confronti della clientela internazionale».
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