quanti anni di stipendio servono per comprarne una


Quanto costa una casa in provincia di Caserta e, soprattutto, quanto tempo occorre lavorare per riuscire ad acquistarla? Il rapporto tra prezzi degli immobili e redditi offre una fotografia particolarmente interessante del territorio casertano, dove il valore delle abitazioni cambia sensibilmente da un Comune all’altro.

I dati elaborati da Quadrivo, sulla base delle quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate relative al secondo semestre 2025, mettono a confronto i valori delle abitazioni con i redditi netti medi dichiarati dai contribuenti.

La provincia presenta un valore centrale mediano di 730 euro al metro quadrato. Il Comune con il valore centrale più elevato è Caserta, con 1.200 euro al metro quadrato, mentre quello con il valore più basso tra quelli presenti nella graduatoria è Gallo Matese, con 500 euro al metro quadrato. Il canone mediano degli affitti è invece di 2,3 euro al metro quadrato al mese, mentre il rendimento lordo mediano si attesta al 3,5%.

Il rapporto prende in considerazione 104 Comuni della provincia di Caserta, mentre la graduatoria immobiliare fornita da Quadrivo comprende 103 Comuni con quotazioni OMI e 272 zone OMI.

Particolarmente interessante è il dato relativo agli anni di reddito necessari per acquistare un’abitazione di 80 metri quadrati. Il calcolo viene effettuato rapportando il valore centrale dell’abitazione al reddito netto medio dichiarato. Non si tratta, naturalmente, di una simulazione di mutuo: non vengono considerati interessi, spese notarili, imposte, costi di finanziamento o altre spese legate all’acquisto.

A Trentola Ducenta servono 5,1 anni di reddito secondo questo parametro, mentre a Caserta il dato è di 4,4 anni. Il rapporto dimostra come il prezzo assoluto delle abitazioni non sia sufficiente per misurare il peso della casa: bisogna infatti considerarlo insieme alla capacità reddituale dei residenti.

La classifica dei Comuni

Pos. Comune Valore centrale €/mq Vendita €/mq Affitto €/mq/mese Rendimento Anni di reddito Zone OMI
1 Caserta 1.200 850–1.750 3,6 3,6% 4,4 20
2 Aversa 1.130 800–1.650 3,3 3,5% 4,7 11
3 Capodrise 1.100 800–1.400 3,8 4,1% 5,0 2
4 San Nicola la Strada 1.080 660–1.350 4,7 5,2% 4,6 3
5 San Marco Evangelista 1.060 800–1.350 2,6 2,9% 4,9 2
6 San Prisco 1.050 750–1.400 3,6 4,1% 4,8 2
7 Trentola Ducenta 1.030 750–1.200 3,0 3,5% 5,1 3
8 Recale 1.010 820–1.200 3,7 4,4% 4,9 1
9 Carinaro 1.000 800–1.200 3,0 3,6% 4,8 2
9 Castel Morrone 1.000 800–1.200 2,8 3,4% 5,1 1
9 Cesa 1.000 700–1.300 3,2 3,8% 4,9 3
9 Macerata Campania 1.000 700–1.200 3,5 4,2% 4,9 3
13 Teverola 980 760–1.200 3,1 3,8% 4,7 2
14 Lusciano 970 750–1.200 2,8 3,5% 4,8 2
15 Sant’Arpino 960 700–1.250 2,8 3,5% 4,7 2
16 Casapulla 950 700–1.150 2,7 3,4% 4,3 2
16 Portico di Caserta 950 750–1.150 3,5 4,4% 4,4 1
16 Santa Maria Capua Vetere 950 800–1.100 2,8 3,5% 4,1 3
19 Casaluce 930 750–1.100 2,5 3,2% 5,0 1
20 Curti 910 750–1.100 3,0 4,0% 4,1 2
21 Vairano Patenora 900 650–1.200 3,3 4,4% 4,3 2
22 Casagiove 890 550–1.250 2,9 3,9% 3,8 4
22 Frignano 890 700–1.100 2,7 3,6% 4,8 2
24 Marcianise 880 600–1.100 2,8 3,8% 4,1 3
24 Parete 880 650–1.100 2,6 3,5% 4,5 2
24 Succivo 880 600–1.200 2,9 4,0% 4,2 2
27 Gricignano di Aversa 850 650–1.200 3,0 4,2% 4,1 3
27 San Marcellino 850 700–1.050 2,5 3,5% 4,5 4
29 Mondragone 830 330–1.150 3,5 5,1% 4,7 4
30 Casal di Principe 810 650–1.000 2,3 3,4% 4,7 2
30 Maddaloni 810 500–1.300 2,8 4,1% 4,0 6
30 San Tammaro 810 600–1.050 2,5 3,7% 4,0 2
30 Vitulazio 810 600–1.000 2,6 3,9% 3,8 2
34 Casapesenna 800 650–950 2,3 3,4% 4,6 1
34 Piedimonte Matese 800 600–1.050 2,3 3,4% 3,7 6
34 San Cipriano d’Aversa 800 650–950 2,3 3,4% 4,5 2
34 Villa Literno 800 650–950 2,3 3,4% 4,9 1
38 Caianello 790 600–1.000 2,4 3,6% 4,1 2
38 Caiazzo 790 500–1.050 2,2 3,3% 3,8 4
38 Sessa Aurunca 790 500–1.700 2,5 3,8% 3,9 14
38 Villa di Briano 790 650–950 2,3 3,5% 4,1 2
42 Capua 780 600–1.050 2,5 3,8% 3,5 6
42 Piana di Monte Verna 780 600–950 2,2 3,4% 4,0 2
44 Bellona 760 550–1.000 2,7 4,3% 4,0 2
45 Alife 750 550–900 2,3 3,7% 3,9 3
45 Cervino 750 600–900 2,4 3,8% 4,5 2
45 Orta di Atella 750 600–1.200 2,5 4,0% 3,9 3
45 Ruviano 750 600–900 2,1 3,4% 3,9 2
45 Sparanise 750 500–900 2,1 3,4% 3,6 3
45 Valle di Maddaloni 750 600–900 1,9 3,0% 3,6 3
51 Cancello ed Arnone 740 550–950 2,7 4,4% 4,0 2
52 Arienzo 730 600–850 2,7 4,4% 3,9 1
53 Castel Campagnano 710 550–900 1,9 3,2% 3,7 2
53 Dragoni 710 600–850 1,9 3,2% 3,6 2
53 San Felice a Cancello 710 500–1.000 2,3 3,9% 3,8 4
56 Liberi 700 600–800 2,0 3,4% 3,9 1
56 Riardo 700 600–800 2,4 4,1% 3,5 1
58 Calvi Risorta 690 550–820 2,7 4,7% 3,2 1
58 Pignataro Maggiore 690 500–900 1,9 3,3% 3,2 2
58 Teano 690 500–1.000 1,8 3,1% 3,6 4
61 Alvignano 680 550–800 2,0 3,5% 3,6 1
61 Falciano del Massico 680 550–800 2,3 4,1% 3,7 1
61 Formicola 680 500–850 1,9 3,4% 3,5 2
61 Gioia Sannitica 680 500–850 1,9 3,4% 3,8 2
61 Pietramelara 680 500–900 2,1 3,7% 3,4 2
61 Pontelatone 680 550–800 2,0 3,5% 3,5 2
61 Roccamonfina 680 550–900 2,0 3,5% 3,7 4
61 Sant’Angelo d’Alife 680 550–800 1,8 3,2% 3,5 1
61 Santa Maria a Vico 680 550–950 2,2 3,9% 3,3 5
70 Castel di Sasso 650 500–800 1,9 3,5% 3,5 2
70 Mignano Monte Lungo 650 550–750 2,5 4,6% 3,2 1
70 Pietravairano 650 500–800 1,7 3,1% 3,3 2
70 San Potito Sannitico 650 500–800 1,9 3,5% 3,1 2
74 Camigliano 630 500–750 1,8 3,4% 3,2 2
74 Carinola 630 500–800 2,0 3,8% 3,3 4
74 Castel Volturno 630 360–1.050 3,5 6,7% 3,7 6
74 Galluccio 630 400–750 1,8 3,4% 3,4 3
74 Grazzanise 630 500–800 1,8 3,4% 3,3 3
74 Pastorano 630 500–750 1,9 3,6% 3,0 2
74 Prata Sannita 630 500–750 1,8 3,4% 3,5 2
74 Pratella 630 500–750 1,8 3,4% 3,3 1
74 Raviscanina 630 500–750 1,8 3,4% 3,3 2
74 Rocca d’Evandro 630 400–750 1,8 3,4% 3,2 4
74 San Gregorio Matese 630 500–750 1,8 3,4% 3,6 1
74 San Pietro Infine 630 500–750 1,8 3,4% 3,4 1
74 Santa Maria la Fossa 630 500–750 1,8 3,4% 3,4 1
87 Letino 610 450–800 1,6 3,1% 3,6 2
87 Presenzano 610 500–750 1,8 3,5% 3,2 2
89 Capriati a Volturno 600 500–700 1,8 3,6% 2,9 1
89 Castello del Matese 600 500–700 1,8 3,6% 3,2 1
89 Conca della Campania 600 400–700 1,8 3,6% 3,3 3
89 Francolise 600 500–700 1,8 3,6% 3,1 2
89 Giano Vetusto 600 500–700 1,8 3,6% 2,6 1
89 Marzano Appio 600 400–700 1,8 3,6% 3,0 3
95 Roccaromana 590 450–750 1,7 3,5% 3,1 2
96 Ailano 550 450–650 1,7 3,7% 2,8 1
96 Baia e Latina 550 450–650 1,6 3,5% 3,1 2
96 Ciorlano 550 450–650 1,7 3,7% 3,0 1
96 Fontegreca 550 450–650 1,5 3,3% 2,7 1
96 Valle Agricola 550 450–650 1,5 3,3% 3,6 1
101 Tora e Piccilli 540 450–650 1,6 3,6% 2,6 2
102 Rocchetta e Croce 530 400–650 1,5 3,4% 3,1 2
103 Gallo Matese 500 400–600 1,5 3,6% 3,2 2

I dati mostrano dunque una provincia caratterizzata da una forte differenziazione del mercato. In cima alla graduatoria dei valori immobiliari troviamo Caserta, Aversa e Capodrise, mentre nella parte bassa si collocano diversi piccoli Comuni dell’area interna e dell’Alto Casertano.

Anche il rapporto tra immobili e redditi presenta differenze rilevanti. Il valore più alto indicato nella graduatoria è quello di 5,1 anni, registrato a Trentola Ducenta e Castel Morrone, mentre alcuni Comuni presentano valori inferiori ai tre anni: tra questi Giano Vetusto (2,6), Tora e Piccilli (2,6), Fontegreca (2,7), Ailano (2,8) e Capriati a Volturno (2,9).

Sul fronte della redditività degli immobili, spicca invece Castel Volturno, con un rendimento lordo del 6,7%, seguito da San Nicola la Strada con il 5,2%, Mondragone con il 5,1% e Calvi Risorta con il 4,7%.

Il dato sugli affitti presenta anch’esso una notevole variabilità: si passa dai 4,7 euro al metro quadrato al mese di San Nicola la Strada agli 1,5 euro registrati a Gallo Matese, Rocchetta e Croce e in altri Comuni della fascia più bassa della graduatoria.

Come è stata costruita la classifica

Le quotazioni immobiliari sono quelle dell’Agenzia delle Entrate – Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), Geopoi, relative al secondo semestre 2025. I valori rappresentano intervalli minimi e massimi per zona, mentre il valore centrale del Comune è la mediana dei valori centrali delle singole zone.

Per gli affitti vengono indicati i valori in euro al metro quadrato al mese. Il rendimento lordo è calcolato attraverso il rapporto tra canone centrale annualizzato e valore centrale di vendita.

Gli anni di reddito sono invece calcolati prendendo il valore centrale delle abitazioni civili, moltiplicandolo per 80 metri quadrati e rapportandolo al reddito netto medio. Quest’ultimo deriva dal reddito complessivo, al netto dell’Irpef e delle addizionali e con l’aggiunta del trattamento integrativo. I dati sui redditi provengono dalle dichiarazioni Irpef comunali del Dipartimento delle Finanze, anno d’imposta 2024.

Il quadro restituisce quindi una fotografia dettagliata del mercato immobiliare casertano: prezzi, affitti, rendimenti e capacità reddituale cambiano sensibilmente da un territorio all’altro, offrendo una lettura più completa rispetto al solo prezzo al metro quadrato.


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