ex Ilva, Governo vara il decreto con tutele per lavoro e impianti



(Teleborsa) – Dopo che i sindacati hanno annunciato una estensione di 48 ore allo sciopero generale dell’ex Ilva, il Governo ha varato la misure promesse per la salvaguardia dei lavoratori e degli impianti. “Un’intervento ampio, con una quotazione importante, che esplicherà i suoi effetti nel corso del 2027 e negli anni a venire e che ha una portata totale di 187 milioni di euro, ha spiegato Il ministro del Lavoro Marina Calderone al termine del CdM che ha approvato il relativo decreto.

Protesta lavoratori avanti ad oltranza

La protesta dei lavoratori va avanti ad oltranza per altre 48 ore in tutti gli stabilimenti del Gruppo. Lo hanno annunciato ieri i sindacati, in seguito allo scadere delle prime 24 ore di protesta iniziate lunedì mattina. Fuochi accesi durante la notte per scaldare gli operai che popolano il presidio fisso e che chiedono garanzie reali sul lavoro, sul futuro di migliaia di famiglie ed un piano industriale concreto, rifiutando la prospettiva di liquidazione con cassa integrazione.

“Chiediamo lavoro, non cassa integrazione. Abbiamo espresso forte preoccupazione per la situazione attuale e per il futuro degli stabilimenti dell’ex Ilva. In particolare a seguito delle recenti comunicazioni sulla sospensione delle attività produttive abbiamo ribadito la richiesta di acquistare bramme e coils per far ripartire tutte le lavorazioni a freddo a Taranto, Genova, Novi Ligure e Racconigi e in tutti gli altri stabilimenti”, ha spiegato la Fim Cisl lunedì, dopo lo sciopero, aggiungendo “chiediamo che il governo garantisca ai commissari tutti gli strumenti affinché le attività non sottoposte a fermo giudiziario in tutti gli stabilimenti tutelino il lavoro, a partire da quelle a freddo fino a quelle manutentive per garantire la sicurezza dei lavoratori e degli impianti.

A Taranto il blocco delle statali 7 e 106 ha paralizzato il traffico merci e limitato il transito anche della raffineria Eni, per la quale si rischia il blocco a causa del mancato arrivo dei gas tecnici e dei prodotti chimici necessari al ciclo industriale. E’ pertanto possibile nei prossimi giorni una fermata programmata della raffineria, con conseguenze a cascata anche sulla rete distributiva.

Il decreto-legge sull’ex Ilva: mantenimento impianti e tutele lavoro

Il Consiglio dei ministri, intanto, ha approvato ieri sera un decreto-legge che introduce misure urgenti a sostegno dei lavoratori dell’ex ILVA e dell’indotto, per la salvaguardia della funzionalità degli impianti dell’area a caldo e per il rilancio industriale del territorio.

Dal 1° ottobre 2026 al 30 giugno 2027 è riconosciuta un’integrazione al reddito, con la relativa contribuzione figurativa, ai lavoratori delle imprese dell’indotto che sospendono o riducono l’attività in conseguenza della sospensione o della riduzione dell’attività produttiva di un’impresa in amministrazione straordinaria con almeno uno stabilimento di interesse strategico nazionale, nonché ai dipendenti di ADI Servizi Marittimi in amministrazione straordinaria. L’integrazione è erogata direttamente dall’INPS, con una procedura di accesso semplificata.

La CIG straordinaria dei dipendenti di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria è integrata con ulteriori risorse, anche ai fini della formazione professionale in materia di bonifiche. I lavoratori dell’ex Ilva potranno essere impiegati in lavori di pubblica utilità, sulla base di convenzioni con le amministrazioni pubbliche operanti sul territorio. I beneficiari delle misure di sostegno al reddito verranno inoltre iscritti al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) e sottoscriveranno il relativo patto di attivazione digitale e patto di servizio; il rifiuto ingiustificato di un percorso di formazione o di un’offerta di lavoro congrua comporta la decadenza dal trattamento.

Ai datori di lavoro privati che, dal 1° novembre 2026 al 31 dicembre 2027, assumeranno con contratto a tempo indeterminato un dipendente di Acciaierie d’Italia e di ILVA in amministrazione straordinaria sarà riconosciuto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali, al quale si aggiunge un contributo per ciascun lavoratore assunto. Il beneficio è subordinato al mantenimento in servizio del lavoratore, all’assenza di licenziamenti nella medesima unità produttiva nel periodo precedente l’assunzione e alla corresponsione di un trattamento economico non inferiore al cosiddetto “salario giusto”. Ne sono esclusi i datori di lavoro collegati alle società in amministrazione straordinaria e quelli che ne acquisiscono i complessi aziendali.

I commissari straordinari di ILVA e di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria sono autorizzati a mantenere in condizioni di riscaldo gli impianti dell’area fusoria, in modo da non pregiudicarne irrimediabilmente la funzionalità, fino alla pubblicazione della motivazione della pronuncia della Corte di Cassazione relativa all’impugnazione dell’inibitoria della continuazione dell’attività produttiva e, in ogni caso, non oltre il 15 dicembre 2026.

Per salvaguardare la funzionalità degli impianti siderurgici, nelle more della procedura di vendita in corso, è inoltre autorizzato il trasferimento diretto ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria dell’ultima quota del finanziamento di 40,5 milioni di euro già previsto in suo favore. A questo si aggiunge 1 milione di euro per il Tecnopolo di Taranto e l’istituzione di un distretto industriale Brindisi-Taranto per accelerare su decarbonizzazione e tecnologie a zero emissioni.

Per il rilancio industriale del territorio, il Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit) è impegnato a raccogliere e coordinare le manifestazioni di interesse per investimenti privati nelle aree ex ILVA e nelle aree del demanio marittimo e militare attigue idonee a insediamenti industriali, e ad elaborare un Piano degli investimenti da sottoporre al Consiglio dei ministri ai fini della dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale e della nomina di un Commissario straordinario. Il Commissario coordinerà il Piano con gli interventi del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Nell’ambito della procedura di cessione, i commissari di ILVA in amministrazione straordinaria potranno cedere separatamente o dare in gestione le aree non utilizzate a fini produttivi, a condizione che le relative iniziative siano ricomprese nel Piano.

Prevista anche una procedura accelerata per i contratti di sviluppo relativi agli investimenti ricompresi nel Piano. Le imprese beneficiarie si impegnano ad assumere in via prioritaria lavoratori dell’ex ILVA che percepiscono interventi di sostegno al reddito o che sono stati licenziati nell’ambito di procedure collettive e lavoratori delle imprese dell’indotto.

(Teleborsa) 14-10-2026 08:34


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม