Autore: Redazione ENAC Informa • Data: 14 Ott 2026
Pubblicato il 14/10/2026
ℹ️ In breve: il bando Master INPS 2026/2027 offre 700 contributi fino a 10.000 euro (5.000 per i master telematici sincroni) per master e corsi di perfezionamento in Italia. È per laureati figli o orfani di iscritti alla Gestione unitaria o magistrale, sotto i 29 anni e disoccupati dall’uscita del bando alla domanda. Scadenza: ore 12 del 22 ottobre.
⚠️ Scadenza: la domanda va inviata entro le ore 12 di giovedì 22 ottobre 2026 sul Portale prestazioni welfare. Entro il 29 ottobre va controllato l’esito e corretto ciò che non torna: dopo, i dati si intendono confermati.
Il bando Master INPS 2026 assegna 700 contributi fino a 10.000 euro per frequentare un master universitario di I o II livello o un corso di perfezionamento in Italia nell’anno accademico 2026/2027. Lo prevede il bando dell’INPS firmato il 30 settembre 2026: 600 contributi sono per la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, 100 per la Gestione magistrale.
Le domande sono aperte dalle 12 del 1° ottobre, come ha comunicato l’INPS nella notizia di pubblicazione. Il contributo non è uguale per tutti: è una percentuale del costo del master, che cambia con l’ISEE universitario della famiglia.
Chi può chiedere il contributo per i Master INPS 2026/2027
Il bando distingue due persone. Il titolare del diritto è il genitore iscritto. Il richiedente è lo studente maggiorenne, figlio o orfano del titolare, oppure orfano dell’altro genitore. È lo studente a presentare la domanda: il sistema la respinge se titolare e richiedente sono la stessa persona.
Il genitore titolare può essere un dipendente o pensionato iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da almeno un anno. Può essere anche un iscritto o un pensionato della Gestione magistrale. Rientra poi il dipendente a tempo determinato iscritto a una delle due gestioni. Alla data del bando deve avere un contratto a tempo pieno senza interruzioni, di almeno due anni, che copra tutto il periodo dalla domanda al conseguimento del master, «pena la revoca del beneficio».
Sull’anno di iscrizione le FAQ pubblicate dall’INPS nella pagina del bando sono precise: richiamano la legge 203/2024 e chiedono che la trattenuta per il fondo sia presente sullo stipendio o sulla pensione del genitore da almeno un anno.
Lo studente, alla data della domanda, deve avere questi requisiti:
- titolo di studio: laurea triennale per i master di I livello; laurea magistrale o a ciclo unico per quelli di II livello; una delle tre per i corsi di perfezionamento;
- condizione occupazionale: essere inoccupato o disoccupato dalla data di indizione del bando fino alla domanda;
- età: non aver compiuto 29 anni;
- nessuna borsa per master o corsi di perfezionamento finanziata dall’INPS o da altre Amministrazioni dello Stato negli anni accademici dal 2021/2022 al 2025/2026;
- nessuna borsa per un dottorato di ricerca, né avuta né in corso, e nessun contributo INPS per i Collegi universitari di merito.
Tutti i requisiti devono restare per l’intera durata del contributo, con una sola eccezione: lo stato di disoccupazione serve solo fino al giorno della domanda. Chi trova lavoro dopo non perde il contributo per questo motivo.
Quali master sono ammessi e quali no
Il contributo vale per master di I e II livello e per corsi universitari di perfezionamento tenuti da atenei, o da altri soggetti abilitati a rilasciare il titolo, con sede legale in Italia. Il bando richiama le norme che li istituiscono e comprende anche Conservatori, Istituti musicali pareggiati e Accademie di Belle Arti.
Le FAQ dell’INPS escludono in modo esplicito i corsi di alta formazione, i corsi di specializzazione che non sono master universitari e i percorsi senza il riconoscimento del Ministero dell’Università. Sono esclusi anche i master all’estero.
Contano anche le modalità. In presenza il massimo è 10.000 euro. Per i master telematici in modalità sincrona, o misti tra sincrona e presenza, il massimo scende a 5.000 euro. Quelli in modalità asincrona, con lezioni registrate da seguire quando si vuole, non sono ammessi. Le FAQ confermano che va bene anche un’università telematica, statale o privata, se la frequenza è sincrona. Il rimborso copre un solo master.
Quanto vale il contributo: la percentuale dipende dall’ISEE
Il contributo si calcola sull’importo più basso tra il costo del master e il massimo previsto (10.000 o 5.000 euro). Su quella cifra si applica una percentuale legata all’ISEE per prestazioni universitarie del nucleo familiare dello studente.
| ISEE per prestazioni universitarie | Percentuale del contributo | Punti in graduatoria |
|---|---|---|
| Fino a 16.000 euro | 95% | 5 |
| Da 16.000,01 a 32.000 euro | 90% | 4,5 |
| Da 32.000,01 a 48.000 euro | 85% | 3,5 |
| Da 48.000,01 a 56.000 euro | 80% | 2,5 |
| Da 56.000,01 a 64.000 euro | 80% | 2 |
| Oltre 64.000 euro, o senza DSU universitaria valida alla data della domanda | 75% | 1,5 |
Tre esempi di calcolo (nostri, sulle regole del bando).
1) Master in presenza da 8.000 euro, ISEE 20.000: 90% di 8.000 = 7.200 euro.
2) Master in presenza da 12.000 euro, ISEE 40.000: il costo supera il massimo, quindi 85% di 10.000 = 8.500 euro.
3) Master telematico sincrono da 6.000 euro, ISEE 10.000: 95% di 5.000 = 4.750 euro.
Il calcolo definitivo lo fa l’INPS sul costo risultante dal documento di iscrizione.
Se il costo supera il massimale, la percentuale si applica al massimale. Con un master da 15.000 euro in presenza e l’ISEE nella fascia più bassa, il contributo è quindi 9.500 euro.
ISEE per prestazioni universitarie: cosa succede se manca
Al momento della domanda lo studente deve aver già presentato la DSU per l’ISEE per prestazioni universitarie, riferita al nucleo in cui compare. Se c’è già un’attestazione 2026 di questo tipo non serve rifarla: l’INPS la acquisisce da solo.
Il punto delicato è l’articolo 6 del bando. Se il sistema non trova una DSU valida per prestazioni universitarie alla data della domanda, si applica la classe ISEE massima, anche se esiste una DSU ordinaria. In pratica lo studente scende al 75% del contributo e prende 1,5 punti in graduatoria, il minimo. Omissioni o difformità nella dichiarazione si possono correggere entro il 29 ottobre. Per orientarsi sulla DSU c’è la nostra guida all’ISEE 2026, e su tempi e validità quella sull’ISEE precompilato.
Come fare domanda entro le 12 del 22 ottobre
La domanda si presenta solo online, pena l’improcedibilità, con SPID, CIE o CNS dello studente. I passaggi indicati dal bando sono questi:
- sul sito inps.it cercare “Portale prestazioni welfare”, poi “Approfondisci” e “Accedi all’area tematica”;
- scegliere “Vai a gestione domanda”, poi “Presentazione domanda” e “Utilizza il servizio”;
- selezionare la prestazione “Master Universitari e Corsi di perfezionamento”;
- compilare tutti i campi, con il voto di laurea e il master o corso scelto (ateneo, nome del corso, annuale o biennale);
- inviare entro le 12 di giovedì 22 ottobre 2026.
Se si presentano più domande, l’INPS considera solo l’ultima. Entro la scadenza si può anche annullare la domanda e ripresentarla. In caso di difficoltà che non si risolvono con gli strumenti ordinari e non dipendono dallo SPID, il bando consente di presentarla tramite il Contact Center INPS: 803 164 da rete fissa (gratuito) o 06 164164 da cellulare (a pagamento).
Dopo l’invio c’è un secondo termine da segnare. Entro il 29 ottobre 2026 lo studente deve entrare nell’area riservata, controllare l’esito e i dati acquisiti e, se qualcosa non torna, usare la funzione “Modifica dati per riesame”. Secondo le FAQ, se non ci si riesce a iscrivere al corso indicato si può documentare un altro master o corso di perfezionamento conforme al bando, verificate tutte le condizioni. Contro un provvedimento si può fare ricorso alla Sede INPS o al Polo welfare competente entro 30 giorni dal ricevimento. Il controllo entro una data fissa c’era anche nel bando Supermedia per gli studenti delle scuole.
Come si forma la graduatoria e quando esce
L’INPS pubblica entro il 26 novembre 2026 due graduatorie di ammessi con riserva: una per la Gestione unitaria e una per la Gestione magistrale. Il punteggio somma il voto di laurea e i punti della fascia ISEE riportati nella tabella. A parità di punteggio passa l’ISEE più basso, poi il candidato più anziano.
Chi ha i requisiti per entrambe le gestioni viene inserito prima nella graduatoria magistrale. Se lì non rientra tra i vincitori, concorre nella graduatoria della Gestione unitaria.
Dopo la graduatoria: documenti, scadenze e pagamenti
Essere in graduatoria non basta: l’ammissione è “con riserva”. Secondo il memorandum INPS allegato alla pagina del bando, i vincitori caricano i documenti dal 3 dicembre 2026 al 15 febbraio 2027. Il bando chiede di farlo entro 60 giorni dall’ammissione al master e comunque entro il 15 febbraio 2027. Vanno caricati:
- la dichiarazione di disoccupazione o inoccupazione alla data della domanda;
- il documento di iscrizione, datato e firmato dal legale rappresentante dell’ateneo, con il nome del beneficiario, costo totale, titolo e livello del master (o titolo del corso), durata, denominazione, località, telefono e PEC dell’organizzatore;
- l’impegno a restituire le somme nei casi previsti;
- la fattura, con ateneo e beneficiario, pari al 50% del costo (25% del costo totale per i master biennali); se l’ateneo per legge non emette fattura, un documento equivalente;
- l’IBAN, poi il tasto “Invio dati ad INPS”.
Se il master non è ancora partito, lo studente deve dichiararlo con l’apposita funzione entro il termine ordinario, al più tardi il 15 febbraio 2027. Così può caricare i documenti dopo l’avvio, fino al 30 aprile 2027. Chi non rispetta gli adempimenti e i termini, dice il bando, “verrà considerato rinunciatario ed escluso definitivamente dal concorso”. Per la proroga il bando fa salvo il caso di comprovata revoca o mancata attivazione del corso da parte dell’università. L’INPS può fare un eventuale scorrimento, una sola volta, entro il 22 febbraio 2027: chi subentra ha tempo fino al 30 aprile 2027.
I pagamenti arrivano in più rate. Per il master annuale l’acconto del 50% arriva entro 60 giorni dal caricamento dei documenti di iscrizione. Per il saldo, entro 60 giorni dalla fine del master e comunque entro il 30 giugno 2028, lo studente autocertifica frequenza e titolo, dichiara che il genitore è rimasto iscritto al fondo per tutta la durata e carica la fattura del saldo. Il restante 50% arriva entro 60 giorni dalla corretta acquisizione di questi documenti.
Per il master biennale le quote sono 25%, 25% e 50%. Il superamento del primo anno va documentato entro il 30 giugno 2028. I documenti finali vanno caricati entro 60 giorni dalla fine del secondo anno e comunque entro il 30 giugno 2029. Quella data cade di sabato e il bando non prevede slittamenti: conviene muoversi prima. Chi si ritira dal master restituisce l’acconto e non riceve il saldo. Anche chi non carica i documenti nei termini deve restituire l’acconto, e la pratica va in rinuncia.
Gli errori da evitare con il bando Master INPS
Il primo errore è scegliere un percorso che non ha i requisiti del bando, come un corso di alta formazione: non dà diritto al contributo. Sono ammessi i master universitari di I e II livello e i corsi universitari di perfezionamento. Il secondo è presentare la domanda con la sola DSU ordinaria, che fa scattare la fascia peggiore. Il terzo è dimenticare il controllo entro il 29 ottobre: dopo quella data i dati si intendono confermati.
Questo bando riguarda i figli. Per i dipendenti pubblici che vogliono un master per sé c’è un’iniziativa diversa, il master executive, che l’INPS ha presentato nella notizia del 22 settembre insieme alle borse per i Collegi di merito. Per le altre agevolazioni allo studio c’è la nostra pagina sui contributi per libri, borse di studio e trasporti.
FAQ — Master INPS 2026/2027
Domande frequenti sul bando master universitari e corsi di perfezionamento
Entro quando si presenta la domanda per i Master INPS 2026/2027?
Entro le ore 12 di giovedì 22 ottobre 2026, solo online dal Portale prestazioni welfare dell’INPS. Entro il 29 ottobre lo studente deve controllare l’esito e, se serve, chiedere il riesame.
Quanto vale il contributo INPS per il master?
Dal 75% al 95% del costo del master, in base all’ISEE per prestazioni universitarie, calcolato al massimo su 10.000 euro per i master in presenza e su 5.000 euro per quelli telematici sincroni.
Chi può fare domanda?
Lo studente maggiorenne figlio od orfano di un iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (da almeno un anno) o alla Gestione magistrale, con il titolo di studio richiesto, meno di 29 anni e inoccupato o disoccupato dalla data del bando alla domanda. Non deve aver avuto borse per master o corsi di perfezionamento finanziate dallo Stato negli anni accademici 2021/2022-2025/2026, né borse di dottorato o il contributo INPS per i Collegi di merito.
Si può avere il contributo per un master online?
Sì, se il master è in modalità sincrona o mista sincrona e in presenza, anche presso un’università telematica: il massimo è 5.000 euro. I master in modalità asincrona non sono ammessi.
Cosa succede se ho solo l’ISEE ordinario?
Se alla data della domanda manca una DSU per prestazioni universitarie, anche in presenza di una DSU ordinaria, l’INPS applica la fascia massima: contributo al 75% e 1,5 punti in graduatoria.
Quando escono le graduatorie dei Master INPS?
Entro il 26 novembre 2026, in due graduatorie separate per la Gestione unitaria e per la Gestione magistrale. Il bando prevede un eventuale scorrimento, una sola volta, entro il 22 febbraio 2027.
Se trovo lavoro dopo la domanda perdo il contributo?
Non per questo motivo: il bando richiede lo stato di disoccupazione o inoccupazione solo fino alla data della domanda. Gli altri requisiti e le incompatibilità devono invece restare per tutta la durata del contributo.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link






