l’infrastruttura dell’IA e la sicurezza degli Agenti AI – LMF – LaMiaFinanza


La notizia in sintesi

  • A Firenze Huawei Connect Europe 2026 affronta la transizione digitale e verde con istituzioni, imprese e partner.
  • David Wang e Leo Chen presentano la strategia europea basata sulla collaborazione con oltre 5.000 partner, secondo Huawei.
  • Il framework SCALE articola cinque iniziative per sviluppare soluzioni, collaborazione commerciale e servizi dei partner locali.
  • Rete, sicurezza, consumi e storage sono al centro della sessione tecnica sull’infrastruttura guidata dall’intelligenza artificiale.

A Firenze la transizione digitale e verde entra nell’infrastruttura

Huawei ha presentato a Firenze il framework SCALE per i partner europei durante Huawei Connect Europe 2026, aperto il 15 ottobre alla Fortezza da Basso. Il tema dell’undicesima edizione, “Advancing Intelligent & Green Europe”, collega intelligenza artificiale, trasformazione digitale e sostenibilità; nella lettura della redazione, sono questioni che per chi gestisce infrastrutture finanziarie riguardano continuità dei servizi, protezione dei dati e costi operativi.

Sono intervenuti Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, e Sara Funaro, sindaca di Firenze. Secondo Huawei, l’appuntamento ha riunito migliaia di partecipanti fra rappresentanti dell’industria, specialisti tecnologici e partner internazionali.

Foto ufficiale Huawei la sala con gli schermi Advancing Intelligent and Green Europe
La sala di Huawei Connect 2026 • Florence, con i grandi schermi che riportano il tema «Advancing Intelligent & Green Europe». Foto: Huawei

I tre grandi schermi della sala riportavano il tema dell’edizione e il riferimento a Firenze. Il programma ufficiale delle due giornate, il 15 e 16 ottobre, comprende oltre 20 keynote e summit, un’esposizione di 2.000 metri quadrati e anteprime di infrastrutture digitali intelligenti. L’edizione precedente si era tenuta a Madrid.

David Wang: collaborazione europea e produttività attraverso l’IA

La keynote di apertura di David Wang, vicepresidente del consiglio di amministrazione e presidente di turno di Huawei, ha collocato l’intelligenza artificiale nella strategia di collaborazione con clienti e partner europei.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu’ importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Foto ufficiale Huawei David Wang durante la keynote di apertura
David Wang, vicepresidente del consiglio di amministrazione e presidente di turno di Huawei, durante la keynote di apertura di Huawei Connect Europe 2026. Foto: Huawei

“Mentre le transizioni digitale e verde dell’Europa continuano a progredire, Huawei lavora con oltre 5.000 partner per risolvere sfide concrete dei clienti attraverso l’innovazione tecnologica. Il mondo intelligente sta arrivando, più velocemente che mai, e i settori in tutta Europa si stanno preparando a un grande salto di produttività, alimentato dall’IA e da altre tecnologie avanzate. Huawei è stata e resterà in Europa, per l’Europa. Al fianco di clienti e partner, ci impegniamo a una collaborazione aperta per cogliere le opportunità, generare successo condiviso e contribuire a costruire un’Europa più intelligente e più verde.”

Per un istituto finanziario, la lettura riguarda il rapporto fra applicazioni e infrastruttura: introdurre strumenti di IA richiede di considerare anche capacità delle reti, disponibilità dei dati e gestione operativa.

Leo Chen e le due priorità del mercato europeo

Leo Chen, senior vice president e presidente di Enterprise Sales di Huawei, ha indicato due priorità regionali: progettare prodotti e soluzioni adatti agli scenari industriali locali e rafforzare le capacità dei partner che assistono i clienti europei.

“Huawei è in Europa, per l’Europa. Approfondiamo le esigenze dei clienti locali e trasformiamo la tecnologia in azione per guidare la duplice transizione verde e digitale dell’Europa.”

La struttura di riferimento, secondo l’azienda, è il sistema “Huawei + Partners”, sviluppato attorno alle esigenze dei clienti attraverso innovazione e sostegno ai partner locali. Huawei dichiara una collaborazione con oltre 5.000 partner dell’ecosistema; SCALE si aggiunge a questo impianto.

Per banche, assicurazioni e società di pagamento, la lettura redazionale è soprattutto organizzativa: integrazione delle soluzioni, consegna e assistenza locale sono aspetti da valutare insieme alle caratteristiche tecniche.

SCALE: cinque iniziative, dalla progettazione alla manutenzione

Il framework presentato da Huawei distribuisce la collaborazione su cinque iniziative. Scenario-based Solutions riguarda soluzioni costruite sugli scenari d’impiego; Co-Innovation sostiene lo sviluppo congiunto attorno alle esigenze dei clienti.

Foto ufficiale Huawei Leo Chen presenta le iniziative del framework SCALE
Leo Chen, senior vice president e presidente di Enterprise Sales di Huawei, durante la keynote: sugli schermi, due delle iniziative del framework SCALE. Foto: Huawei

Aligned Marketing comprende lanci congiunti di soluzioni e vetrine dimostrative, come indicavano le diapositive alle spalle di Chen. Local Service, Consistent Quality associa servizio locale e qualità costante, con consegna agile e gestione operativa e manutenzione intelligente: nelle diapositive le due voci compaiono nella stessa casella, ed è così che le iniziative tornano a cinque, una per lettera dell’acronimo. La quinta è Efficient Collaboration.

Sono intervenuti anche Pierre Francois Rudant, Head of Technology di Auchan Retail; Federico Ascoli, Head of Platforms e membro dell’Extended Group Management Board di Also; Sergio Grassi, Country Manager di Zeliatech e Chief Revenue Officer per Value, Green and Services di Esprinet Group Italy; Marcel Poser, cofondatore di Screening Eagle Technologies. I loro contributi hanno riguardato la duplice transizione europea e le pratiche dell’industria intelligente.

Gli agenti software cambiano la domanda di rete

La sessione su rete e storage è stata condotta da un responsabile delle soluzioni di rete Huawei per l’Europa, con base a Parigi, distinto dai relatori delle keynote. Le diapositive recavano il marchio Huawei Network Summit 2026. Prima dell’inizio il pubblico era già seduto in una sala illuminata di blu e viola, con travi e impianti a vista; sugli schermi compariva l’invito a prendere posto e silenziare i telefoni, e i partecipanti portavano il badge Huawei con la scritta Florence. Citando IDC, il relatore ha indicato una crescita attesa degli investimenti in IA di circa il 27% in due anni.

Infografica strategia Huawei per l infrastruttura guidata dall IA
L’infografica che riassume in cinque blocchi la strategia di Huawei per l’infrastruttura guidata dall’IA.

L’infografica organizza i temi in cinque aree: impatto dell’IA sull’infrastruttura, rete e wireless, sicurezza e autonomia, efficienza energetica, storage e KV cache. Il punto di partenza della presentazione è un internet popolato da agenti software: il relatore ha prospettato circa 900 miliardi di agenti da connettere, circa 100 volte la popolazione mondiale.

Secondo il relatore, da giugno 2026 il traffico dei bot supera quello umano. Nello scenario illustrato, il traffico da e verso l’esterno dei data center passa dal 40% al 50% del totale, quello interno cresce almeno del 25% e aumentano i dati da conservare anche al bordo della rete.

Il relatore ha osservato che l’entusiasmo per l’IA comprende strumenti con maturità diversa, non tutti destinati a durare. Per un intermediario finanziario, la lettura operativa è distinguere la durata delle applicazioni dalla capacità infrastrutturale necessaria a sostenerle.

Campus, Wi-Fi e gestione proattiva della rete

Il pubblico in sala prima dell inizio della sessione
La sala di Huawei Connect 2026 poco prima dell’inizio dei lavori.

Huawei dichiara di utilizzare da almeno otto anni gestione operativa assistita dall’IA, telemetria e reti definite via software. Sul wireless, l’azienda rivendica oltre il 22% dei contributi alla standardizzazione del Wi-Fi 7 e una partecipazione al Wi-Fi 8, richiamata senza dettagli.

La tecnologia ICSSR, secondo Huawei, coordina pianificazione, traffico e interferenze fra access point per trasportare più dati sulle stesse frequenze. L’azienda presenta l’automazione del coordinamento come una propria caratteristica unica, ancora esterna a uno standard ufficiale. Le licenze RTU, ossia diritto d’uso, permettono invece di aggiornare uno switch predisposto da 2,5 a 5 o 10 Gigabit senza sostituirlo.

Il relatore ha collegato questi interventi ai lunghi cicli di rinnovo dei campus, incompatibili con sostituzioni ogni due-cinque anni. Ha inoltre stimato che circa metà delle imprese utilizzi agenti IA, spesso ospitati proprio nel campus e quindi capaci di generare traffico lontano dai soli data center.

Selfie in sala con il badge Huawei Connect Florence
In sala, con il badge dell’evento.

Sul piano operativo, Huawei descrive un’automazione che controlla la rete, accede al controller ed esegue correzioni, comprese quelle sulle interferenze Wi-Fi.

Sicurezza: riconoscere gli agenti e bloccare le anomalie

Il controllo dei flussi è stato uno dei passaggi centrali. Il relatore prevede comunicazioni degli agenti in ogni direzione, anche da soggetti sconosciuti o non autorizzati verso web, server e storage. Huawei dichiara di monitorare oggi i flussi applicativi e punta a riconoscere quelli specifici degli agenti.

Il palco con il logo Huawei e lo schermo LED
Il palco con il logo Huawei.

La presentazione ha collegato sicurezza e telemetria: osservare i comportamenti aiuta, secondo il relatore, a distinguere i terminali ammessi da quelli inattesi. Per alcuni switch Huawei dichiara individuazione dell’anomalia, allarme e blocco in circa 10 secondi, contro circa 30 minuti indicati come tipici.

L’esempio citato riguardava intrusioni attraverso gli impianti di raffreddamento dei supermercati. Agenti e sensori connessi sono stati indicati come due fronti di ampliamento della superficie d’attacco. Sui router di bordo Huawei dichiara inoltre una funzione di “zero fuga di dati”, basata sul riconoscimento tramite IA delle uscite non autorizzate di informazioni sensibili.

Quanto alla crittografia, il relatore ha affermato che MACsec può essere violata in circa due minuti con strumenti assistiti dall’IA e che la crittografia quantistica per dorsali e reti geografiche può resistere diverse ore a tentativi con calcolo quantistico. Per i campus, Huawei presenta crittografia post-quantistica con chiavi generate nella rete anziché da terzi. Per chi gestisce pagamenti, la lettura della redazione è che questi temi richiamino la gestione di accessi, flussi e chiavi.

Continuità dei data center e interconnessioni a distanza

Per collegare i data center, Huawei dichiara una perdita di efficienza inferiore al 5% su 1.000 chilometri, attribuita a una modulazione del segnale migliorata. È un tema pertinente, nella lettura della redazione, alla progettazione di servizi finanziari distribuiti e alla loro continuità operativa.

Per le reti dei data center dedicati all’IA, il progetto presentato arriva, secondo Huawei, fino a 128.000 GPU. Il relatore ha insistito sul “fino a” e ha scherzato offrendo uno champagne a chi trovi un cliente di quella scala.

Negli impianti NPO per l’IA, Huawei indica una riduzione del 40% delle porte d’interconnessione grazie all’eliminazione dei moduli QSFP. Per i data center generici sono state presentate funzioni di rilevamento dei guasti sui dati e instradamento automatico del traffico; gli algoritmi non sono stati illustrati per mancanza di tempo.

Energia: raffreddamento, reti passive e consumi misurabili

Huawei ha affrontato l’efficienza su apparati, architettura e gestione. Il raffreddamento a liquido proposto raggiunge anche porte e moduli ottici SFP/QSFP: secondo il relatore, dissipazione e guasti dei transceiver possono interrompere il traffico di addestramento. Negli apparati ad aria, la velocità delle ventole viene regolata in base alla temperatura; gli switch NPO eliminano moduli fra server e switch per ridurre calore e punti di guasto.

La Passive Ethernet Network, PEN, è presentata da Huawei come una rete su lunghe distanze con banda dedicata di 10 Gigabit, senza condivisione della capacità in eccesso. L’architettura comprende un nucleo centrale e diramazioni passive e, secondo l’azienda, semplifica il dispiegamento senza richiedere competenze ottiche. Huawei indica fino a 2.000 stanze servibili e cita un campus francese con quasi 5.000 dipendenti.

La telemetria energetica in tempo reale consente, secondo Huawei, di spegnere porzioni della rete lasciando un access point in standby. Il rilevamento CSI usa le riflessioni radio per riconoscere la presenza umana: insieme a mappa digitale e controller, permette di riattivare la rete all’ingresso in una stanza, senza attendere la connessione di un dispositivo.

Sull’acquisizione dei dati, Huawei dichiara di elaborare 100 TB in un armadio in 10 ore con 20 kW, contro i 100 kW attribuiti ad altri fornitori. Per chi si occupa di finanza sostenibile, la lettura redazionale è collegare la transizione digitale a consumi misurati e gestione operativa, distinguendo le prestazioni dichiarate dalle misurazioni sul proprio impianto.

Storage per l’IA: recupero dei dati e tempo di risposta

Huawei presenta Data Management Engine, DME, come compatibile nativamente con lo storage Dorado e OceanStore. Secondo l’azienda, recupera dati in pochi secondi attraverso una ricerca ibrida multimodale che combina ricerca vettoriale e grafica, pensata anche per il recupero dei token negli scenari di KV cache.

Il sistema, dichiara Huawei, raccoglie dati da data center, infrastrutture periferiche e cloud, con gestione su più siti senza un motore distinto per ciascuno, organizzando uno storage ibrido sopra un data lake. Unified Cache Manager conserva i dati destinati alla KV cache; OceanStore A800, già disponibile secondo Huawei, e il prossimo A600 supportano questa funzione e l’impiego come storage tradizionale.

Huawei attribuisce alle ottimizzazioni della cache una riduzione fino al 90% del tempo al primo token e un ricalcolo ripetuto evitato fino al 50%, a seconda della GPU e di altri fattori. L’azienda dichiara inoltre maggiore capacità di elaborazione trasferendo l’ingresso e l’uscita dei dati sulle DPU, evitando la latenza della CPU e rispondendo a richieste elevate di accesso allo storage.

Per una banca o un’assicurazione che valuti applicazioni di IA, la lettura riguarda tempi di risposta e riutilizzo dei dati: sono dimensioni da misurare sul servizio concreto, insieme al coordinamento fra rete e storage.

Il perimetro europeo del copilota e del calcolo

Huawei dichiara di aver introdotto in Europa un copilota per la rete che avverte proattivamente gli amministratori, utilizzando telemetria e controller, invece di attendere la consultazione di un’interfaccia. Il relatore ha spiegato che, per motivi legali, il copilota europeo non utilizza modelli linguistici di grandi dimensioni, o LLM.

Secondo la presentazione, integrazioni con LLM come DeepSeek sono disponibili in America del Sud, Africa, Cina e altri mercati asiatici, dove consentono il dialogo con l’agente. Per gli operatori finanziari, la lettura è verificare le funzioni effettivamente disponibili nel contesto regionale d’impiego.

Huawei propone una gestione congiunta di storage, rete e calcolo, ma il relatore ha specificato che le GPU dell’azienda non sono disponibili in Europa. DME dialoga con il controller della rete; DCS, soluzione di virtualizzazione, può gestire entrambi. Secondo Huawei, questo coordinamento permette alla rete di rimodellarsi quando emergono problemi nello storage.

Le famiglie di prodotti e le verifiche operative

La diapositiva “Stellar Intelligent Network, Powering Agentic Europe” raccoglie cinque famiglie sotto le piattaforme di gestione iMaster NCE e NetMaster. È la mappa con cui Huawei presenta la copertura dei diversi livelli della rete, sicurezza compresa.

Diapositiva Stellar Intelligent Network Powering Agentic Europe con i prodotti Huawei
La diapositiva mostrata in sala: le cinque famiglie «Stellar» di soluzioni di rete di Huawei e i prodotti indicati per ciascuna.

Stellar Intelligent Fabric 2.0 comprende CloudEngine XH16800, XH9000, 9800 e 8800. Stellar Intelligent WAN riunisce NetEngine 8000E X, 8000E M, 8000E F, XH e A800 E. Per il campus sono indicati access point AirEngine Wi-Fi 7 e CloudEngine S16700, S8700, S6700 e S5700.

La sicurezza comprende HiSecEngine USG12000F e USG6000G. La famiglia Stellar Intelligent eKit SME Network, dedicata alle piccole e medie imprese, elenca eKitEngine DF10, AP271H-P, AP362H, AP673H, AR580 e S770.

La lettura operativa per banche, assicurazioni, società di pagamento e fintech parte dalla verifica dei flussi fra campus e data center, delle interferenze wireless e delle possibilità di aggiornare gli switch tramite licenze. Prosegue con inventario degli asset, risposta automatica alle anomalie e pianificazione crittografica.

Gli altri passaggi sono misurare consumi, tempi di risposta e ricalcolo, mappare il coordinamento fra gestione dei dati, rete e virtualizzazione e verificare i vincoli regionali del copilota. La sessione ha così riportato il tema dell’IA su scelte infrastrutturali concrete: capacità, protezione, continuità ed esercizio.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1

LMF PREVIDENZA

Manovra 2027, pensione a 64 anni per tutti e tredicesima detassata ai pensionati: cosa chiedono i partiti e cosa può cambiare

di Caterina Chiarelli • 12 ott

#2

NEWS

Assegno unico Inps, quando arrivano i pagamenti a ottobre. L’importo varia da 58,3 a 203,8 euro

di Carolina Bergamaschi • 14 ott

#3

#4

FINANZA

Tredicesima detassata, la misura perde quota verso la manovra: quanto varrebbe davvero in busta paga

di Caterina Chiarelli • 9 ott

#5

MERCATI

Btp, all’asta rendimenti ai massimi dal 2023: il 3 anni al 3,69%. Cosa significa per il Btp Valore in arrivo dal 19 ottobre

di Caterina Chiarelli • 14 ott

Le altre notizie più lette


Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭 Avatar


Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l’ignoto. Senza Timore. Appunto


Areas of Expertise:
Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม