Manovra 2027, dai giochi attesi 700 milioni l’anno: allo studio proroghe onerose delle concessioni e interventi fiscali


Il comparto dei giochi pubblici torna al centro delle misure di copertura della legge di Bilancio. Nel Documento programmatico di bilancio (DPB) per il 2027, trasmesso alla Commissione europea e al Parlamento, il Governo prevede un incremento delle entrate riconducibili al settore pari a circa 700 milioni di euro annui nel 2027 e nel 2028, destinato a ridursi a circa 500 milioni nel 2029. Complessivamente, il contributo atteso nell’arco del triennio si avvicina a 1,9 miliardi di euro. Le risorse rientrano nel quadro finanziario della manovra, stimata in circa 23,5 miliardi di euro per il primo anno, ma il documento programmatico non individua ancora puntualmente gli strumenti normativi e fiscali attraverso i quali conseguire il maggior gettito. La definizione degli interventi è pertanto rinviata al disegno di legge di Bilancio, con particolare attenzione alle possibili misure sulle concessioni del gioco pubblico e sull’imposizione applicabile ai diversi segmenti del mercato.

Tra le ipotesi emerse nel confronto sulla manovra figura una nuova proroga a titolo oneroso delle concessioni relative alla raccolta del gioco mediante apparecchi AWP e VLT, alle scommesse su rete fisica e al bingo. Si tratta di comparti per i quali il regime concessorio è già stato interessato da ripetuti interventi legislativi di differimento delle scadenze, nelle more dell’attuazione del riordino del gioco pubblico terrestre.

Le concessioni attualmente prorogate giungono a scadenza il 31 dicembre 2026. Il completamento della riforma del comparto fisico resta tuttavia subordinato alla definizione del nuovo assetto regolatorio, con particolare riferimento al coordinamento tra disciplina statale e disposizioni territoriali in materia di distribuzione dell’offerta di gioco. In questo quadro, l’eventuale ulteriore proroga risponderebbe all’esigenza di assicurare la continuità della raccolta attraverso la rete autorizzata, garantendo al contempo il mantenimento degli obblighi concessori e la corresponsione di specifici oneri economici.

Le ricostruzioni circolate nelle ultime settimane prospettano anche l’ipotesi di un differimento pluriennale, potenzialmente fino al 2029, in alternativa a una proroga limitata al solo esercizio 2027. Una soluzione di durata maggiore consentirebbe di programmare il gettito derivante dagli oneri concessori su più annualità, ma comporterebbe un ulteriore slittamento delle procedure competitive per il rinnovo dei titoli.

Un riferimento quantitativo è rappresentato dalle disposizioni adottate per il biennio 2025-2026. Secondo le stime riportate nella documentazione parlamentare, il gettito annuo associato alle proroghe delle concessioni è stato quantificato in 138,5 milioni di euro per gli apparecchi AWP e VLT, 74,5 milioni per le scommesse e 19,76 milioni per il bingo.

Il valore complessivo, pari a circa 232,76 milioni di euro annui, rappresenta un parametro significativo per valutare la dimensione finanziaria delle misure che potrebbero essere riproposte nella prossima manovra.

Il raffronto con l’obiettivo di circa 700 milioni di euro di maggiori entrate annue evidenzia tuttavia una differenza di oltre 460 milioni. Pur considerando che le quantificazioni si riferiscono a esercizi e presupposti normativi differenti, il dato suggerisce che la conferma dei precedenti livelli degli oneri concessori, in assenza di modifiche, non consentirebbe da sola di raggiungere il risultato finanziario programmato.

Resta quindi da verificare se l’Esecutivo intenda intervenire sulla misura dei corrispettivi di proroga, ampliare il perimetro delle entrate considerate oppure affiancare agli interventi concessori ulteriori disposizioni di natura tributaria.

Sul versante tributario, tra le ipotesi da verificare figura un eventuale intervento sul prelievo erariale unico (PREU) applicato agli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, disciplinati dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Un’eventuale revisione delle aliquote del PREU inciderebbe direttamente sul prelievo commisurato alle somme giocate attraverso AWP e VLT, con effetti da valutare distintamente in relazione alle caratteristiche economiche e ai meccanismi di funzionamento delle due tipologie di apparecchi. La quantificazione del maggior gettito richiederebbe inoltre di considerare le possibili variazioni della raccolta, dei margini della filiera e della redditività della rete distributiva.

Un ulteriore ambito di intervento potrebbe essere rappresentato dall’imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, la cui disciplina distingue le diverse tipologie di prodotto e modalità di raccolta. Anche in questo caso, l’eventuale incremento del prelievo dovrebbe essere valutato in rapporto alla base imponibile, alla struttura delle aliquote e agli effetti economici sui concessionari e sulla rete di vendita.

Particolare attenzione riguarda il gioco a distanza, interessato dall’attuazione del riordino previsto dal decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, adottato nell’ambito della delega fiscale.

Il nuovo assetto concessorio, entrato nella fase operativa nel novembre 2025, prevede concessioni di durata novennale e un sistema di obblighi economici, patrimoniali e organizzativi ridefinito rispetto al precedente regime.

L’eventuale introduzione di nuove misure fiscali sul comparto online si inserirebbe quindi in un quadro regolatorio recentemente rinnovato, nel quale gli operatori hanno assunto impegni economici sulla base delle condizioni stabilite dalla procedura di affidamento.

Sul piano tecnico, occorre distinguere gli obblighi economici derivanti dal rapporto concessorio dal regime tributario applicabile ai singoli prodotti di gioco. La durata del titolo concessorio non comporta, di per sé, l’immodificabilità della disciplina fiscale, fermo restando che eventuali interventi dovrebbero essere valutati alla luce delle disposizioni vigenti e degli effetti sull’equilibrio economico del settore.

Un ulteriore profilo riguarda il comparto delle lotterie nazionali a estrazione istantanea, con particolare riferimento alla concessione per la gestione del Gratta e Vinci, la cui scadenza è prevista nel settembre 2028.

In vista del termine del rapporto concessorio, alcune ricostruzioni hanno ipotizzato l’inserimento nella legge di Bilancio di disposizioni funzionali alla futura procedura di affidamento.

Sotto il profilo finanziario, occorrerebbe tuttavia distinguere gli eventuali introiti derivanti dall’aggiudicazione della concessione, per loro natura collegati a una specifica procedura, dalle entrate tributarie ricorrenti generate dall’esercizio dell’attività di gioco.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม