Finanziamenti ad Anima, avviso di garanzia anche per il sindaco Mager


Sanremo. C’è anche il sindaco di Sanremo Alessandro Mager tra gli indagati nell’inchiesta della Procura di Imperia sui finanziamenti al movimento civico Anima, l’associazione politico-culturale dalla quale è poi nata una delle liste che nel 2024 sostennero la sua candidatura a Palazzo Bellevue.

Riviera24 è in grado di confermare un’indiscrezione circolata già nei mesi scorsi, ma mai accompagnata da conferme ufficiali della Procura: anche al primo cittadino è stata notificata un’informazione di garanzia nell’ambito del fascicolo coordinato dal sostituto procuratore Matteo Gobbi e affidato per gli accertamenti alla guardia di finanza. L’atto risalirebbe alla prima fase dell’inchiesta, quella che aveva visto coinvolti, per l’ipotesi di finanziamento illecito, l’allora presidente e legale rappresentante di Anima, il manager Sergio Tommasini, e i primi imprenditori che avevano finanziato il movimento. La notizia assume ora particolare rilievo perché chiarisce che il perimetro dell’indagine comprende direttamente anche il sindaco.

Secondo quanto risulta, la posizione di Mager sarebbe collegata innanzitutto al ruolo di vicepresidente ricoperto all’interno dell’associazione all’epoca dei fatti, quando alla presidenza sedeva Tommasini. Ma il suo coinvolgimento sarebbe valutato dagli inquirenti anche in relazione alla sua posizione di beneficiario finale delle elargizioni: Anima era infatti il movimento che lavorò alla sua candidatura e che si trasformò poi nella lista «Anima Mager Sindaco». Un concetto, quello di beneficiario, da intendere in senso politico-elettorale e che non significa che le somme siano state materialmente corrisposte al sindaco. Anzi, i fondi contestati sono stati utilizzati da Anima per coprire i costi della campagna elettorale sostenuti dalla lista civica di riferimento. Il legame di Mager con l’associazione precedeva del resto la candidatura. Il primo cittadino era stato uno dei promotori del nuovo movimento civico-culturale, costituito con l’obiettivo dichiarato di elaborare «una proposta di governo per Sanremo 2024». Alle amministrative sarebbe poi diventata una delle quattro liste civiche a sostegno dell’avvocato sanremese, eletto al ballottaggio con il 51,2 per cento dei voti.

Quando l’inchiesta era diventata pubblica a maggio, la posizione di Mager non era stata indicata tra quelle degli indagati. Erano invece emersi il nome di Tommasini e quelli degli imprenditori Gianni Silvano e Giulio Ghersi. Le verifiche riguardavano diversi versamenti transitati attraverso Anima, per un ammontare complessivamente indicato allora in 16.500 euro. Secondo la ricostruzione, l’ipotesi degli inquirenti era verificare se l’associazione fosse stata utilizzata come tramite per sostegni elettorali destinati alla campagna di Mager e se finanziamenti e relativa documentazione fossero stati correttamente trattati. Il sindaco aveva commentato immediatamente la vicenda: «Da quel che si comprende la vicenda risale a due anni fa, periodo di campagna elettorale, e l’indagine si concentra su questioni tecniche legate ad aspetti gestionali interni alla lista Anima. Sono comunque convinto che Tommasini potrà chiarire la sua posizione».

Stando a quanto si apprende, Mager affronta con serenità anche la propria posizione personale e attende una rapida definizione delle indagini, ritenendo che gli accertamenti possano chiarire la natura e la gestione dei contributi finiti sotto esame. L’inchiesta, nel frattempo, non si è fermata. Soltanto nei giorni scorsi sarebbe stato iscritto un ulteriore imprenditore sanremese, al quale la guardia di finanza ha acquisito documentazione contabile e dispositivi informatici, compreso il telefono cellulare.

Un elemento utile a inquadrare la vicenda arriva dai rendiconti delle spese elettorali. La dichiarazione depositata per la lista «Anima Mager Sindaco», firmata dalla delegata Monica Sfamurri (la donna, avvocato di professione, si era dimessa poco dopo aver ricevuto la nomina a consigliera di amministrazione della Fondazione Orchestra Sinfonica, ndr), indicava appena 2.351,56 euro di spese: 759,84 euro per produzione, acquisto e affitto di materiali e mezzi di propaganda e 1.591,72 euro per la loro distribuzione e diffusione. Sono cifre sensibilmente inferiori a quelle dichiarate da alcune delle principali liste che sostenevano lo sfidante Gianni Rolando. «Sanremo Domani Rolando Sindaco», la lista civica speculare a quella di Anima ma nel campo del centrodestra, dichiarò alla Corte dei conti 22.250 euro di entrate, provenienti da contributi privati, e altrettanti di spese. Il confronto, tuttavia, non costituisce di per sé alcun indizio di irregolarità. Una cosa è infatti il rendiconto elettorale della lista, un’altra è la contabilità dell’associazione Anima e un’altra ancora sono gli eventuali contributi destinati all’attività politico-associativa. È proprio la qualificazione delle somme e la verifica della loro effettiva destinazione uno dei punti sui quali stanno lavorando Procura e guardia di finanza.

Ciò che gli inquirenti dovranno quindi accertare è la natura giuridica rivestita da Anima al momento dei versamenti, la sussistenza dei requisiti per l’eventuale beneficio fiscale per i donatori, la corretta rappresentazione delle erogazioni e soprattutto se le somme fossero effettivamente destinate all’attività dell’associazione oppure costituissero, secondo l’ipotesi investigativa, finanziamenti alla campagna elettorale transitati attraverso un contenitore diverso.

I rendiconti. Il confronto dei rendiconti delle liste restituisce differenze molto marcate. Le quattro civiche schierate con Alessandro Mager risultano aver sostenuto complessivamente appena 2.351,56 euro di spese: l’intera somma fa capo ad Anima, mentre Idea Sanremo, Forum Sanremo e Sanremo al Centro hanno dichiarato alla Corte dei conti l’assenza di spese e finanziamenti. Sul fronte Rolando, invece, Fratelli d’Italia ha sostenuto 22.044,80 euro, Sanremo Domani 22.250, la Lega 13.143, Andiamo 12.035,20, Forza Italia 768 euro di spese effettivamente documentate e l’Udc 260, per complessivi 70.501 euro. Le tre liste del candidato sindaco del centrosinistra, Fulvio Fellegara, si attestano infine a 35.448,81 euro: 25.720,42 per Generazione Sanremo, 5.573,65 per il Partito Democratico e 4.154,74 per Progetto Comune. Numeri che riguardano esclusivamente i rendiconti delle liste e non comprendono le spese personali dei candidati, dei candidati sindaco o degli eventuali comitati elettorali.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม