Diritto previdenziale | Pensioni e INPS
Studio Legale Mario Bonavita
Approfondimento giuridico
e sui requisiti pensionistici.
Dal 1° gennaio 2027 cambiano i coefficienti
di trasformazione utilizzati per calcolare
le pensioni contributive.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,
di concerto con il Ministero dell’Economia e
delle Finanze, ha adottato il decreto direttoriale
del 16 ottobre 2026, relativo ai coefficienti
applicabili nel biennio 2027-2028.
I nuovi valori sono inferiori rispetto a quelli
del biennio 2025-2026. A parità di età
e montante contributivo, ciò comporta un
importo pensionistico lordo più basso.
Si aggiungono, inoltre, gli adeguamenti dei
requisiti pensionistici alla speranza di vita,
con nuove condizioni di accesso previste
per il 2027 e il 2028.
Vediamo cosa cambia, quali lavoratori sono
interessati, quanto può diminuire la pensione
e quali controlli effettuare prima di presentare
domanda all’INPS.
Le principali novità in sintesi
1° gennaio 2027
Nuovi coefficienti per il biennio 2027-2028.
Nessun taglio automatico
La revisione riguarda i nuovi calcoli contributivi.
1. Pensioni 2027: cosa prevede il nuovo decreto?
Il decreto direttoriale del 16 ottobre 2026
aggiorna i coefficienti di trasformazione del
montante contributivo, utilizzati per determinare
l’importo annuo della pensione calcolata con
il sistema contributivo.
L’aggiornamento è previsto dall’articolo 1,
comma 11, della
legge 8 agosto 1995, n. 335,
come successivamente modificato.
La revisione dei coefficienti avviene ogni due anni
e tiene conto dei parametri demografici ed
economici stabiliti dalla normativa.
Per il biennio 2027-2028 i valori risultano
inferiori rispetto a quelli precedentemente
in vigore.
Attenzione alla distinzione
Il decreto sui coefficienti modifica il metodo
utilizzato per determinare l’importo della
pensione contributiva. I requisiti per ottenere
la pensione, invece, sono disciplinati da
disposizioni differenti.
2. Cosa sono i coefficienti di trasformazione?
I coefficienti di trasformazione sono valori
percentuali che permettono di convertire il
montante contributivo individuale nella
pensione annua lorda.
Il montante rappresenta il capitale previdenziale
accumulato dal lavoratore attraverso i contributi,
rivalutato secondo le regole previste dalla legge.
Formula di calcolo
Pensione annua lorda contributiva =
Montante contributivo × Coefficiente
Il coefficiente cresce generalmente con l’età
alla decorrenza della pensione.
Di conseguenza, rinviare il pensionamento può
aumentare il coefficiente applicabile, oltre a
consentire l’accumulo di ulteriori contributi.
Tuttavia, la convenienza effettiva dipende dalla
situazione previdenziale del singolo lavoratore.
3. Pensioni 2027: tabella dei nuovi coefficienti
Di seguito il confronto fra i coefficienti
applicati nel biennio 2025-2026 e quelli
previsti per il biennio 2027-2028.
| Età | 2025-2026 | 2027-2028 |
|---|---|---|
| 57 anni | 4,204% | 4,153% |
| 58 anni | 4,308% | 4,254% |
| 59 anni | 4,419% | 4,361% |
| 60 anni | 4,536% | 4,475% |
| 61 anni | 4,661% | 4,596% |
| 62 anni | 4,795% | 4,725% |
| 63 anni | 4,936% | 4,863% |
| 64 anni | 5,088% | 5,009% |
| 65 anni | 5,250% | 5,166% |
| 66 anni | 5,423% | 5,334% |
| 67 anni | 5,608% | 5,514% |
| 68 anni | 5,808% | 5,707% |
| 69 anni | 6,024% | 5,914% |
| 70 anni | 6,258% | 6,139% |
| 71 anni | 6,510% | 6,382% |
Fonte: decreti direttoriali del Ministero del Lavoro
del 20 novembre 2024 e del 16 ottobre 2026.
4. Quanto può diminuire la pensione nel 2027?
Per comprendere l’impatto dei nuovi coefficienti
è utile considerare alcuni esempi puramente
illustrativi.
Esempio 1: montante contributivo di 300.000 euro
Supponiamo che un lavoratore abbia accumulato
un montante contributivo pari a 300.000 euro
e confrontiamo il calcolo a 67 anni esatti.
Calcolo 2025-2026
300.000 € × 5,608%
16.824 €
Pensione annua lorda
-282 € lordi
Pari a circa 21,69 euro lordi per ciascuna
delle 13 mensilità.
L’esempio confronta esclusivamente il diverso
coefficiente a parità di montante e di età.
Non rappresenta una simulazione reale
di pensionamento nel 2027, quando il requisito
ordinario di vecchiaia sarà di 67 anni e un mese,
salve le eccezioni previste.
Esempio 2: montante contributivo di 200.000 euro
Consideriamo ora un lavoratore che acceda
a un trattamento pensionistico a 64 anni,
ove ne ricorrano i requisiti.
-
Coefficiente precedente del 5,088%:
10.176 euro lordi annui. -
Nuovo coefficiente del 5,009%:
10.018 euro lordi annui. -
Differenza:
158 euro lordi annui.
Gli esempi non considerano la rivalutazione
del montante, gli ulteriori versamenti,
le imposte o altre componenti previdenziali.
5. Chi è interessato dai nuovi coefficienti?
I coefficienti aggiornati interessano i trattamenti
con decorrenza dal 1° gennaio 2027,
relativamente alla componente calcolata
con il metodo contributivo.
Lavoratori con contributi dal 1996
Chi ha iniziato a versare contributi
dal 1° gennaio 1996 è normalmente soggetto
al sistema interamente contributivo,
salvo particolari discipline.
Lavoratori soggetti al sistema misto
Per chi possiede contribuzione anteriore al 1996,
la pensione può comprendere quote calcolate
secondo il metodo retributivo e contributivo.
In questi casi la modifica riguarda
la componente contributiva.
Lavoratori che scelgono il calcolo contributivo
La revisione può interessare anche i lavoratori
che accedono a specifiche forme di pensionamento
o esercitano opzioni per il calcolo contributivo.
La disciplina concreta dipende dalla gestione
previdenziale e dalla tipologia di trattamento.
6. Le pensioni già in pagamento diminuiranno?
I nuovi coefficienti non determinano
una riduzione generalizzata delle pensioni
già liquidate.
La revisione riguarda il calcolo della componente
contributiva dei trattamenti ai quali si applicano
i coefficienti in vigore dal 1° gennaio 2027.
Per chi è già pensionato continuano a operare,
quando ne ricorrono i presupposti, altri
meccanismi come la perequazione o eventuali
ricalcoli previsti dalla normativa.
7. Pensioni 2027: cambiano anche i requisiti?
Oltre ai coefficienti, occorre considerare
gli adeguamenti alla speranza di vita
previsti per il biennio 2027-2028.
La circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026
ha illustrato i nuovi requisiti pensionistici.
Pensione di vecchiaia
| Anno | Età ordinaria |
|---|---|
| 2026 | 67 anni |
| 2027 | 67 anni e 1 mese |
| 2028 | 67 anni e 3 mesi |
Restano necessari gli ulteriori requisiti
contributivi e le condizioni eventualmente
richieste per la specifica posizione assicurativa.
Pensione anticipata ordinaria
| Anno | Uomini | Donne |
|---|---|---|
| 2027 | 42 anni e 11 mesi | 41 anni e 11 mesi |
| 2028 | 43 anni e 1 mese | 42 anni e 1 mese |
È necessario tenere conto delle eventuali
finestre pensionistiche prima di stabilire
la decorrenza effettiva della prestazione.
Le eccezioni per alcuni lavoratori
La normativa prevede specifiche esclusioni
o discipline particolari per determinate
categorie di lavoratori, tra cui soggetti
che svolgono attività gravose o usuranti,
al ricorrere dei requisiti stabiliti dalla legge.
L’applicazione delle deroghe deve essere
verificata individualmente.
8. Conviene andare in pensione entro il 2026?
La riduzione dei coefficienti può rendere
opportuno valutare la data del pensionamento,
ma non significa che uscire dal lavoro
entro il 2026 sia sempre la soluzione migliore.
Occorre considerare:
- L’età alla decorrenza della pensione.
- Il montante contributivo già accumulato.
- I contributi maturabili proseguendo il lavoro.
- La rivalutazione del montante.
- I requisiti per accedere alla prestazione.
- Le finestre pensionistiche applicabili.
- Le caratteristiche della carriera lavorativa.
Un pensionamento successivo può comportare
ulteriori versamenti contributivi e
l’applicazione di un coefficiente connesso
a un’età anagrafica maggiore.
Perché è utile una simulazione?
Una valutazione personalizzata permette
di confrontare scenari differenti e
distinguere l’effetto del nuovo coefficiente
dagli altri elementi che incidono
sull’importo della pensione.
9. Come verificare i contributi e la propria pensione
Prima di presentare domanda è consigliabile
controllare la posizione previdenziale
attraverso gli strumenti messi a disposizione
dall’INPS.
Estratto conto contributivo
Consente di verificare i periodi assicurativi
registrati e individuare eventuali
contribuzioni mancanti.
Simulazione della pensione
I servizi previdenziali INPS permettono
di elaborare stime sulla base dei dati
disponibili e delle ipotesi di calcolo.
Data di decorrenza
È fondamentale distinguere il momento
di maturazione dei requisiti dalla
data effettiva di pagamento della pensione.
Gestione di contributi differenti
Chi ha lavorato in più gestioni potrebbe
dover verificare la possibilità di ricorrere
al cumulo, alla ricongiunzione o
alla totalizzazione.
Le simulazioni costituiscono strumenti
orientativi e non sostituiscono
il provvedimento definitivo dell’INPS.
10. Pensione calcolata erroneamente: quali sono i diritti del lavoratore?
La corretta applicazione dei coefficienti
costituisce uno degli aspetti da verificare
quando si esamina un provvedimento
di liquidazione della pensione.
Un importo inferiore alle aspettative
non prova necessariamente un errore dell’INPS.
Tuttavia, possono verificarsi anomalie.
Le principali situazioni da controllare
- Periodi contributivi non riconosciuti.
- Applicazione errata delle regole di calcolo.
- Errori nella decorrenza della pensione.
- Dati anagrafici o previdenziali inesatti.
- Contributi utili non considerati.
- Errata applicazione di discipline particolari.
Come contestare un eventuale errore?
È opportuno acquisire il provvedimento INPS,
il prospetto di liquidazione e la documentazione
contributiva pertinente.
A seconda della tipologia di controversia
e della gestione previdenziale, possono
essere disponibili strumenti di riesame
amministrativo e di tutela giudiziaria.
Attenzione ai termini
Non tutte le controversie previdenziali
seguono le stesse procedure.
Occorre verificare tempestivamente
i termini di impugnazione e le eventuali
decadenze applicabili al caso concreto.
11. Domande frequenti sulle pensioni 2027
Dal 2027 tutte le pensioni saranno più basse?
Chi è già pensionato subirà un taglio?
No. L’aggiornamento dei coefficienti
non modifica automaticamente gli
importi delle pensioni già liquidate.
A quale età si andrà in pensione nel 2027?
Per la pensione di vecchiaia ordinaria
è previsto il requisito di 67 anni
e un mese, salve le eccezioni
e gli ulteriori requisiti di legge.
I nuovi coefficienti riguardano anche i dipendenti pubblici?
Chi matura i requisiti nel 2026 mantiene il diritto?
Occorre distinguere il diritto maturato
dalla decorrenza del trattamento.
È necessario verificare la normativa
applicabile e le eventuali finestre.
12. Riferimenti normativi e fonti ufficiali
L’approfondimento si basa sui seguenti
provvedimenti e documenti istituzionali.
-
Legge 8 agosto 1995, n. 335,
articolo 1, sul sistema pensionistico contributivo. -
Legge 24 dicembre 2007, n. 247,
sulle modifiche alla disciplina
dei coefficienti di trasformazione. -
Decreto direttoriale del 20 novembre 2024,
coefficienti applicabili dal 1° gennaio 2025. -
Decreto direttoriale del 16 ottobre 2026,
coefficienti applicabili dal 1° gennaio 2027. -
Legge 30 dicembre 2025, n. 199,
legge di Bilancio 2026. -
Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026,
requisiti pensionistici 2027-2028.
Documenti istituzionali
13. Pensioni 2027: cosa devono fare i lavoratori?
I nuovi coefficienti applicabili dal
1° gennaio 2027 incidono sulla determinazione
della componente contributiva delle
future pensioni.
Per i lavoratori prossimi al pensionamento
diventa particolarmente importante esaminare
la posizione previdenziale e valutare
con attenzione la data di accesso al trattamento.
È consigliabile controllare l’estratto conto,
verificare eventuali contribuzioni mancanti
e confrontare diverse ipotesi di decorrenza.
In presenza di anomalie, una valutazione
della documentazione può aiutare
a individuare eventuali errori amministrativi
e le forme di tutela previste dalla legge.
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