Le scadenze fiscali 2027 per le partite IVA si concentrano in due date: il 30 giugno, con saldo 2026 e primo acconto 2027 di imposte e contributi, e il 30 novembre, con il secondo acconto. Nel 2027 tre termini slittano per il calendario: la domanda di riduzione dei contributi INPS va al 1° marzo, la prima rata dei contributi fissi al 17 maggio e la dichiarazione dei redditi al 2 novembre, perché il 31 ottobre cade di domenica. I forfettari hanno meno adempimenti, niente IVA e niente dichiarazione IVA, ma gli stessi versamenti di imposta e contributi, più il bollo trimestrale sulle fatture. Il nostro calcolo mostra il momento più delicato: chi apre nel 2027 non paga nulla fino al giugno 2028, quando versa in un colpo solo oltre 10.000 euro con 30.000 euro di ricavi.
Prima di pianificare l’anno verifica di restare forfettario: il nuovo limite a 30.000 euro per dipendenti e pensionati si applica dal 1° gennaio 2027. Le date sono aggiornate a ottobre 2026 e possono cambiare con la legge di bilancio o con proroghe.
Calendario fiscale 2027 per partite IVA: mese per mese
Ecco le scadenze principali del 2027, con le date già spostate quando cadono di sabato, domenica o festivo. Le righe in grassetto sono quelle che riguardano tutte le partite IVA, forfettari compresi.
Gennaio
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 1° febbraio (il 31 gennaio è domenica) | Invio al Sistema Tessera Sanitaria delle spese del secondo semestre 2026 | Professioni sanitarie |
| Ogni 16 del mese (il 18 a gennaio, perché il 16 è sabato) | F24 di ritenute su dipendenti e collaboratori; IVA mensile | Datori di lavoro; regime ordinario |
Febbraio
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 16 febbraio | Quarta rata dei contributi fissi INPS 2026; IVA del quarto trimestre per chi paga trimestralmente | Artigiani e commercianti; regime ordinario |
| 16 febbraio | Autoliquidazione del premio INAIL | Artigiani e imprese con obbligo assicurativo |
| 1° marzo (il 28 febbraio è domenica) | Domanda di riduzione contributiva del 35% per il 2027 | Artigiani e commercianti forfettari |
| 1° marzo | Imposta di bollo sulle fatture elettroniche del quarto trimestre 2026 | Forfettari con fatture oltre 77,47 € |
Marzo
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 16 marzo | Certificazione Unica a dipendenti e collaboratori e invio all’Agenzia; saldo IVA annuale | Sostituti d’imposta; regime ordinario |
Aprile
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 30 aprile | Dichiarazione IVA annuale 2026 | Regime ordinario (i forfettari sono esonerati) |
Maggio
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 17 maggio (il 16 è domenica) | Prima rata dei contributi fissi INPS 2027; IVA di aprile o del primo trimestre | Artigiani e commercianti; regime ordinario |
| 31 maggio | Bollo sulle fatture del primo trimestre (si può rinviare se sotto 5.000 €) | Forfettari |
Giugno
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 16 giugno | Acconto IMU 2027 | Proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale |
| 30 giugno | Diritto annuale della Camera di Commercio | Ditte individuali iscritte al Registro delle imprese |
| 30 giugno | Saldo 2026 e primo acconto 2027 di imposta sostitutiva, IRPEF, contributi sul reddito e cedolare secca | Tutte le partite IVA |
Luglio
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 30 luglio | Saldo e primo acconto con la maggiorazione dello 0,40% | Chi non ha pagato entro il 30 giugno |
Agosto
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 20 agosto | Seconda rata dei contributi fissi INPS; F24 di luglio rinviati per la pausa estiva | Artigiani e commercianti; datori di lavoro |
| 2 agosto (il 31 luglio è sabato) | Invio al Sistema Tessera Sanitaria delle spese del primo semestre | Professioni sanitarie |
Settembre
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 30 settembre | Bollo sulle fatture del secondo trimestre (e del primo se rinviato) | Forfettari |
Ottobre
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 2 novembre (il 31 ottobre è domenica e il 1° novembre festivo) | Dichiarazione dei redditi Redditi PF 2027 e IRAP | Tutte le partite IVA |
Novembre
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 16 novembre | Terza rata dei contributi fissi INPS | Artigiani e commercianti |
| 30 novembre | Secondo acconto 2027 di imposta sostitutiva, IRPEF, contributi e cedolare secca; bollo del terzo trimestre | Tutte le partite IVA |
Dicembre
| Data 2027 | Adempimento | Chi riguarda |
| 16 dicembre | Saldo IMU 2027 | Proprietari di immobili |
| 27 dicembre | Acconto IVA | Regime ordinario |
Date calcolate sulle scadenze ordinarie e spostate al primo giorno lavorativo utile. Le scadenze del bollo sulle fatture elettroniche seguono le regole spiegate nella nostra guida alla fatturazione elettronica per forfettari.
Rate e proroghe
Saldo e primo acconto di giugno si possono pagare fino in sei rate mensili, con interessi dello 0,33% al mese dalla seconda; il secondo acconto di novembre non è rateizzabile. Negli ultimi anni il termine di giugno è stato spesso prorogato per forfettari e soggetti ISA: nel 2026, secondo le guide di settore, al 20 luglio senza maggiorazione. Una proroga simile nel 2027 è possibile, ma va attesa: fino a un nuovo decreto vale il 30 giugno.
Le scadenze del forfettario: cosa ti riguarda davvero
Un forfettario senza dipendenti ha in pratica cinque appuntamenti l’anno. Tutto il resto riguarda il regime ordinario o chi ha lavoratori.
- Bollo trimestrale sulle fatture oltre 77,47 euro: fino a quattro versamenti, spesso due o tre grazie alla soglia dei 5.000 euro.
- 30 giugno: saldo e primo acconto di imposta sostitutiva e contributi.
- Contributi fissi per artigiani e commercianti: maggio, agosto, novembre e febbraio. Gli importi 2027 si conoscono a febbraio; quelli in vigore sono nella guida ai contributi INPS del forfettario.
- 2 novembre: dichiarazione dei redditi.
- 30 novembre: secondo acconto, con le regole spiegate nella guida all’acconto di novembre.
Per i forfettari gli acconti dell’imposta sostitutiva si dividono a metà tra giugno e novembre, mentre quelli dei contributi in Gestione Separata valgono l’80% dell’anno precedente, in due rate da 40%.
Il calcolo: quanto esce dal conto e quando
Per un professionista forfettario con 30.000 euro di ricavi, giugno vale circa 5.000 euro e novembre circa 3.700. Il primo anno però non si paga nulla, e il conto arriva tutto insieme l’anno dopo.
| Data | Forfettario a regime (anno tipo) | Forfettario al secondo anno (attività aperta nel 2027 al 5%) |
| 30 giugno | 4.958 € (acconto imposta 1.297 €, saldo e acconto contributi 3.660 €) | nulla nel 2027 |
| 30 novembre | 3.738 € (acconto imposta 1.297 €, acconto contributi 2.440 €) | nulla nel 2027 |
| 30 giugno dell’anno dopo | 4.958 € | circa 10.300 € tutti insieme |
Ipotesi: professionista in Gestione Separata (26,07%), coefficiente 78%, imposta sostitutiva al 15% a regime e al 5% per la nuova attività, ricavi costanti di 30.000 euro. Nel primo anno non si versano acconti; i contributi pagati nel 2028 si deducono dal reddito 2028.
È la trappola del secondo anno: nel 2027 l’attività sembra rendere tutto, e a giugno 2028 arrivano insieme il saldo dell’imposta, il primo acconto, il saldo dei contributi e il loro primo acconto. Il forfettario somiglia a una diga: l’acqua si accumula in silenzio per mesi e poi esce tutta in una volta. La soluzione è accantonare una quota di ogni fattura, circa un terzo per un professionista, oppure usare un software che lo calcola: i programmi sono confrontati nell’articolo sui software di fatturazione per forfettari.
Le novità del 2027 da segnare
- Limite di 30.000 euro per chi ha anche stipendio o pensione: chi lo supera nel 2026 passa all’ordinario e ha anche le scadenze IVA.
- Concordato preventivo: i forfettari ne sono esclusi, come spiegato nell’articolo sul concordato preventivo biennale.
- Bollo auto: per molte auto di persone fisiche nel 2027 non si paga, ma non per quelle intestate a partite IVA. Chi rientra è nella guida al bollo auto 2027.
- Manovra: eventuali novità su IRPEF e cedolare secca cambierebbero gli importi di giugno e novembre, non le date. Le ipotesi sono negli articoli sull’IRPEF 2027 e sulla cedolare secca al 5%.
Le date sono uguali per tutti, ma il modo di rispettarle cambia: c’è chi delega tutto al commercialista online e chi sceglie di gestire il forfettario senza commercialista. Chi parte da zero trova i primi passi nella guida su come aprire la partita IVA online gratis. Tempus fugit, il tempo vola: per il fisco il calendario non concede deroghe, e un versamento dimenticato costa il 25% di sanzione se non si corregge con il ravvedimento.
Se salti una scadenza
Si rimedia con il ravvedimento operoso, pagando una sanzione ridotta e gli interessi: entro 30 giorni la sanzione è dell’1,25% dell’importo, entro un anno del 3,125%. Le risposte ai dubbi più comuni su imposte e dichiarazione sono nelle nostre 200 FAQ sulla dichiarazione dei redditi; per l’IMU sugli immobili c’è la guida al saldo IMU.
La nostra serie sul fisco 2027 di partite IVA e famiglie
Domande frequenti
Quando si pagano le tasse della partita IVA nel 2027?
Il 30 giugno per saldo 2026 e primo acconto 2027, il 30 novembre per il secondo acconto. Chi paga entro il 30 luglio aggiunge lo 0,40%. Artigiani e commercianti versano anche i contributi fissi in quattro rate.
Quando scade la dichiarazione dei redditi 2027?
Il 2 novembre 2027, perché il 31 ottobre cade di domenica e il 1° novembre è festivo. La scadenza riguarda il modello Redditi Persone Fisiche, quello usato dalle partite IVA.
I forfettari pagano l’IVA trimestrale?
No, i forfettari non applicano l’IVA e non hanno liquidazioni periodiche. Pagano però l’imposta di bollo da 2 euro sulle fatture oltre 77,47 euro, con scadenze trimestrali.
Il primo anno di partita IVA si pagano gli acconti?
No, nel primo anno non ci sono acconti perché manca il reddito dell’anno precedente. L’anno dopo però si pagano insieme saldo e primo acconto, e la cifra di giugno può superare i 10.000 euro con 30.000 euro di ricavi.
Entro quando va chiesta la riduzione dei contributi del 35%?
Entro il 28 febbraio, che nel 2027 slitta al 1° marzo. La riduzione riguarda artigiani e commercianti in regime forfettario e si chiede dal Cassetto previdenziale INPS.
Fonti e avvertenze
Le scadenze sono quelle ordinarie previste dalle norme fiscali e dal calendario dell’Agenzia delle Entrate; per i contributi il riferimento è l’INPS. Le date tengono conto dei giorni festivi del 2027 e possono essere modificate da proroghe o dalla legge di bilancio. I calcoli di cassa sono stime editoriali con ipotesi dichiarate.
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