il CdM approva il decreto con i sostegni, credito d’imposta esteso ad ottobre


Le proteste dei camionisti trovano i primi risultati: via libera all’erogazione del bonus carburante e nuove risorse per estenderlo al periodo settembre-ottobre. Il CdM approva il decreto legge: sostegni anche ad agricoltura e pesca

Si sbloccano i fondi per le imprese dell’autotrasporto. Dopo l’incontro tra autotrasportatori e governo a fronte delle proteste contro il caro carburante che stanno dilagando al Sud Italia arriva il decreto legge con i sostegni.

Nella riunione di oggi, 22 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha approvato il DL con le nuove misure. Non solo autotrasporto, in arrivo aiuti anche per le imprese agricole e della pesca.

Per gli autotrasportatori arrivano nuove risorse a finanziamento del bonus carburante, che sarà esteso anche ai mesi di settembre e ottobre, e viene prorogato fino a fine marzo il termine per la fruizione.

Sbloccati anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare.

Autotrasporto: il CdM approva il decreto con i sostegni, credito d’imposta esteso ad ottobre

Dopo mesi di attesa si sbloccano i fondi per il bonus carburante dedicato alle imprese dell’autotrasporto.

La situazione arriva a un punto di svolta dopo l’incontro a Milano tra i vertici del Ministero dei Trasporti e i rappresentanti degli autotrasportatori che da giorni protestano, specialmente al Sud Italia, contro il caro carburante e l’assenza di tutele da parte del Governo.

L’incontro ha abbia dato i suoi frutti. “Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi metteremo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d’imposta sarà ovviamente nel 2027” ha detto Edoardo Rixi, Vice di Salvini al Ministero.

Un intervento cristallizzato dal decreto legge approvato questa mattina in Consiglio dei Ministri. Il DL prevede una serie di misure a sostegno delle imprese dell’autotrasporto ma anche di quelle di pesca e agricoltura.

Partiamo dai primi. Con il nuovo decreto si sbloccano quindi le risorse per un sostegno fermo da marzo, quando è cominciata l’emergenza legata all’aumento dei costi dell’energia legata alla crisi in medio oriente.

Si tratta del credito d’imposta introdotta dal primo decreto Carburante, il DL n. 33/2026, con l’obiettivo di aiutare le imprese, in particolare quelle dell’autotrasporto, a difendersi dall’impennata dei prezzi del carburante. In sostanza, l’agevolazione consiste in un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio per l’alimentazione dei mezzi necessari all’attività.

Inizialmente pensato per un breve periodo è stato più volte esteso dai diversi decreti che sono stati emanati nel corso degli ultimi mesi e per questo il pagamento sempre rinviato. La procedura di domanda che si è conclusa lo scorso 20 settembre ha consentito di chiedere il credito fino al 70 per cento per i maggiori costi sostenuti nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026.

Tali risorse (circa 430 milioni), ancora non incassate dalle imprese, sono in fase di erogazione ai beneficiari.

A queste si aggiungono altri 106 milioni di euro che andranno a finanziare il bonus anche per il periodo relativo ai mesi di settembre e ottobre 2026.

Nello specifico, ha sottolineato il Viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi in conferenza stampa: “Abbiamo inserito alcune norme che consentono da subito di recuperare 50 milioni di euro, sostanzialmente per portare il plafond sui crediti d’imposta per lo sconto sui carburanti, così come prevedono le direttive europee, da marzo fino ad agosto da 430 a 480 milioni. E altri 60 milioni per il mese di settembre, fino ai primi di ottobre”.

Per quanto riguarda i pagamenti Rixi ha precisato che i crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima. “Da ieri noi abbiamo già iniziato a fare i pagamenti come MIT e oggi ce li certifica l’Agenzia delle Entrate. Quindi entro la prossima settimana le prime 2.000 imprese mandate ieri avranno i crediti d’imposta sul cassetto fiscale. Si tratta complessivamente fino alla fine di agosto di 32.000 imprese”.

Le domande per il credito a copertura dei nuovi periodi si potranno inviare a novembre, ha aggiunto.

Come evidenziato dalla Premier Meloni in un videomessaggio pubblicato sui canali social, il decreto prevede anche l’estensione del termine per la fruizione del credito d’imposta. La scadenza fissata al 31 dicembre slitta al 31 marzo 2027.

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Le altre novità in arrivo per autotrasportatori, agricoltura e pesca

Non solo. Per scongiurare l’incubo degli scaffali vuoti e dei blocchi autostradali sono in arrivo anche altre misure per gli autotrasportatori da giorni ormai sul piede di guerra.

Il nuovo decreto legge con i sostegni per il comparto prevedendo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante.

“Da novembre”, ha aggiunto Meloni, “sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare”. Si tratta di un incentivo economico rivolto alle imprese di autotrasporto merci per conto terzi che scelgono di trasferire parte del traffico dalle strade alle vie marittime.

Il MIT, precisa inoltre Rixi, sta sbloccando anche un’altra misura annunciata nei giorni scorsi per le imprese dell’autotrasporto, ovvero lo stanziamento di altri 590 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare.

Per quanto riguarda agricoltura e pesca sono in arrivo 70 milioni di euro. Agli agricoltori, ha spiegato il Ministro Lollobrigida in conferenza stampa, vanno 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri. Il nuovo stanziamento coprirà il periodo fino al 15 ottobre. I restanti 10 milioni saranno destinati alle imprese della pesca, anch’esse colpite dal caro carburante.


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