PUDM Palermo: il piano è approvato


PIANIFICAZIONE COSTIERA

Palermo ha compiuto un passo decisivo nella gestione della propria fascia costiera. L’11 giugno 2026 gli assessori alla pianificazione costiera Maurizio Carta e al mare e coste Piero Alongi hanno firmato la proposta di delibera di adozione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM), sbloccando un iter che si era interrotto per questioni contabili nel frattempo risolte tra gli uffici di Pianificazione e la Ragioneria generale. L’atto è stato trasmesso al Consiglio Comunale per la calendarizzazione, la discussione e l’approvazione definitiva.

Cosa copre il piano e come è strutturato il litorale

Il PUDM regola le aree demaniali marittime dei 26 chilometri di costa palermitana, escludendo le aree del demanio già in concessione al Comune, i beni immobili insistenti sul demanio, le aree portuali ai sensi dell’art. 40, comma 1, l.r. 3/2016, e i parchi e le riserve naturali, che restano disciplinati dalla normativa vigente in materia di aree protette.

In conformità con le Linee Guida regionali, il piano articola il litorale in tre livelli. Le aree sono ambiti costieri tendenzialmente omogenei per caratteristiche morfologiche, infrastrutturali e ambientali. Le zone riguardano parti del litorale di dimensioni più contenute, per le quali si è definita una disciplina specifica. I lotti sono porzioni delimitate di superficie destinate a essere oggetto di concessioni demaniali marittime.

Le aree sono state definite in base alle connotazioni orografiche, alla valenza ambientale e, in alcuni casi, agli usi attuali o previsti. Si distinguono cinque tipologie: l’area A1 comprende le Zone di Conservazione Speciale e i Siti di Interesse Comunitario presenti nel territorio comunale; l’area A2 raccoglie i tratti di scogliera destinati alle attività ludico-ricreative legate alla balneazione; l’area A3 riguarda i tratti di spiaggia con le stesse finalità; l’area A4 include le attrezzature esistenti da mantenere e quelle di nuova realizzazione; l’area A5 comprende le infrastrutture esistenti e quelle previste.

Le 76 concessioni: dai lidi agli spazi sportivi fino alle aree per animali

In totale si prevedono 76 concessioni demaniali per una superficie complessiva di 258.811 metri quadrati, suddivise in tipologie che vanno dagli stabilimenti balneari alle aree sportive, dai punti ristoro agli spazi per attività culturali, fino alle aree per animali da compagnia. Le Norme Tecniche di Attuazione stabiliscono che nessun concessionario potrà aggiudicarsi più di due lotti e che chi gestisce un’area adiacente alla spiaggia libera dovrà farsi carico anche della pulizia e del mantenimento di quest’ultima. I lotti da assegnare in concessione non occupano mai tratti continui di spiaggia ma si alternano ad ampie porzioni di arenile liberamente fruibili.

Ambiente e accesso libero al centro delle scelte

Sul piano della sostenibilità ambientale, il PUDM individua Zone di Conservazione Speciale e Siti di Interesse Comunitario, prevede parchi costieri e infrastrutture verdi lungo il litorale e garantisce percorsi di accesso libero al mare. L’equilibrio tra concessioni private e fruizione pubblica è uno dei principi portanti del piano: l’alternanza tra lotti concessionali e spiagge libere viene garantita lungo tutta la costa.

Nessun impatto sul bilancio comunale

L’atto chiarisce la propria neutralità finanziaria: non comporta spese dirette né obbligazioni passive a carico del bilancio comunale, non genera minori entrate e non determina nuovi oneri di personale. Non interferisce, quindi, con il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune. Eventuali future entrate legate ai procedimenti concessori saranno accertate e contabilizzate separatamente, al ricorrere dei presupposti previsti dalla normativa.

Chi ha redatto il piano e come è stato istruito

Il PUDM è stato redatto da un gruppo di lavoro interassessoriale coordinato dal capo area della pianificazione, ing. Marco Ciralli, e dal RUP, arch. Giovanni Sarta. Lo schema, già istruito positivamente dalla Regione Siciliana, è corredato dall’istruttoria relativa ai 46 contributi dei portatori di interesse pervenuti durante la fase di partecipazione pubblica.

Lo schema di PUDM del Comune di Palermo è consultabile online (clicca qui)

Le dichiarazioni

“Fin dal mio insediamento ho fortemente voluto completare la redazione del PUDM, che, nella precedente consiliatura, era stato restituito dalla Regione Siciliana per difformità, rimuovendo tutte le incongruenze e criticità che non avrebbero consentito al Comune di Palermo di dotarsi di uno strumento indispensabile per la gestione sostenibile e democratica della costa, nel corretto equilibrio tra tutela ecologica, adeguate concessioni balneari, ampia e libera fruizione, presenza di attività ludico-sportive. Ringrazio tutti gli uffici del Comune e quelli della Regione per l’attenzione e la rapidità impressa all’istruttoria che consentirà al Consiglio Comunale di discutere e approvare il PUDM in conformità alle norme regionali, guidando con visione e responsabilità l’assetto costiero palermitano.”

Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo

“Palermo torna a prendersi cura del mare e della costa. Il completamento della proposta di PUDM è una tappa importante del governo del territorio della Giunta Lagalla che mira a dare un assetto rispettoso dei valori ambientali ai 26 km di costa e a garantire la migliore e più equa fruizione della costa per tutte le attività legate al mare. Nel merito delle scelte effettuate, il Piano persegue la tutela del patrimonio ambientale, attuata con specifiche disposizioni atte a garantire la fruizione sostenibile delle aree interessate. La valorizzazione paesaggistica è attuata attraverso zone destinate a parco e la formazione di infrastrutture verdi lungo la costa. Il PUDM migliora le condizioni di accessibilità al mare attraverso percorsi di accesso al mare. Il PUDM riequilibra le condizioni di fruizione del mare tra le parti gestite da operatori economici e quelle destinate alla libera e gratuita fruizione, con adeguata alternanza delle aree da concedere a privati e aree libere entro una cornice di gestione condivisa dell’uso collettivo e civico del litorale, nelle sue varie forme e configurazioni, da quelle ecologiche a quelle ludiche, da quelle sociali a quelle sportive. Ringrazio gli uffici comunali che hanno lavorato con competenza e celerità alla redazione del piano e alla risoluzione della recente criticità contabile.”

— Maurizio Carta, Assessore alla pianificazione costiera

“Il PUDM non è solo un atto di pianificazione ma anche di gestione quotidiana e prospettica della costa. Concorre anche alla promozione delle economie locali, attuata con la previsione di nuovi lotti, soprattutto nelle aree oggetto dei grandi interventi di bonifica e riqualificazione urbana della costa Sud. L’individuazione dei lotti da mettere a bando di concessione e le relative regolamentazioni contribuiranno a valorizzare la costa palermitana nel rispetto dei preminenti valori ambientali.”

Pietro Alongi, Assessore alla riqualificazione costiera

Il percorso verso l’approvazione definitiva si avvicina a un traguardo che la città attendeva da tempo. La parola passa ora all’aula di Palazzo delle Aquile, chiamata a trasformare il piano in strumento operativo per una costa che, tra stabilimenti, spiagge libere, parchi e attività sportive, dovrà rispondere alle esigenze di tutti i palermitani — e non solo di chi può pagare un lettino.


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 Redazione ilModeratore

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