Pubblicato il 11/09/2026
In breve: tra le principali scadenze fiscali di ottobre 2026 ci sono il 12 ottobre per modificare il secondo acconto IRPEF tramite sostituto, il 15 ottobre per alcuni annullamenti di Redditi, il 16 ottobre per i principali F24 periodici e il 26 ottobre per il 730 integrativo. Il modello Redditi PF arriva invece al 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato.
Il calendario ufficiale della Dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate fissa già tre appuntamenti decisivi: 12, 15 e 26 ottobre. Per gli altri adempimenti periodici il riferimento operativo resta lo Scadenzario fiscale dell’Agenzia delle Entrate, da ricontrollare in prossimità del mese perché il calendario può comprendere adempimenti specifici per categoria.
La vera utilità, quindi, non è avere una lista infinita. È capire quale data riguarda te. Un pensionato che deve correggere il 730 ha un problema diverso da un datore di lavoro che versa ritenute o da una partita IVA mensile che liquida l’IVA di settembre.
Scadenze fiscali ottobre 2026: calendario delle date principali
| Data | Adempimento | Chi deve controllare | Stato |
|---|---|---|---|
| 12 ottobre | Comunicazione al sostituto per non effettuare o ridurre il secondo/unico acconto IRPEF | Contribuenti con conguaglio tramite sostituto | ✅ Ufficiale |
| 15 ottobre | Ultimo giorno per annullare via web Redditi inviato senza F24 e correttivi collegati | Utenti della precompilata Redditi | ✅ Ufficiale |
| 16 ottobre | Principali versamenti periodici F24, se dovuti | Partite IVA, sostituti, imprese e professionisti | 🔎 Verificare per categoria |
| 26 ottobre | 730 integrativo tramite CAF o professionista | Chi corregge il 730 a proprio favore o a imposta invariata | ✅ Ufficiale |
| 2 novembre | Redditi PF precompilato, Redditi correttivo del 730 e Redditi aggiuntivo | Contribuenti interessati a Redditi PF/correzioni | ✅ 31 ottobre è sabato |
Il 2 novembre è inserito nella tabella anche se cade nel mese successivo perché sostituisce, di fatto, il termine di fine ottobre per Redditi PF. È proprio il tipo di slittamento che rischia di essere perso consultando calendari generici.
12 ottobre: quando puoi ridurre o azzerare il secondo acconto IRPEF
Il calendario della precompilata indica il 12 ottobre 2026 come ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d’imposta che non vuoi effettuare il secondo o unico acconto IRPEF oppure che vuoi effettuarlo in misura inferiore.
Non è una scelta da fare automaticamente per aumentare il netto. Ha senso soltanto quando prevedi, con elementi ragionevoli, che l’imposta dovuta sarà più bassa dell’acconto calcolato. Se riduci troppo e il debito effettivo risulta superiore, la differenza può generare somme da regolarizzare.
Esempio: acconto da 800 euro ma imposta prevista più bassa
Immagina che dal 730 risulti un secondo acconto IRPEF di 800 euro, ma nel 2026 il tuo reddito sia diminuito in modo significativo e una simulazione attendibile porti a un acconto necessario di circa 350 euro. Può essere valutata la comunicazione per ridurre il prelievo. La decisione, però, va basata su un calcolo fiscale e non sulla sola volontà di rinviare il pagamento.
Per capire le aliquote che concorrono al calcolo puoi usare la guida CAF sugli scaglioni IRPEF 2026.
15 ottobre: ultimo annullamento online di Redditi senza F24
Il 15 ottobre 2026 è una scadenza molto specifica. L’Agenzia delle Entrate indica quel giorno come ultimo termine per annullare tramite l’applicativo web il modello Redditi, e i modelli RPF correttivi collegati, quando sono stati inviati senza modello F24.
Annullare non significa “correggere una riga”. Dopo l’annullamento, per l’Agenzia non risulta più presentata quella dichiarazione: occorre quindi inviarne una nuova nei termini. Lasciare l’operazione a metà può trasformare una correzione in una dichiarazione non presentata.
16 ottobre 2026: cosa controllare nei versamenti F24
Il giorno 16 è il tradizionale appuntamento con diversi adempimenti periodici. Per ottobre 2026, tra quelli da verificare nello Scadenzario dell’Agenzia rientrano normalmente i versamenti collegati all’IVA mensile di settembre, alle ritenute operate nel mese precedente e agli altri debiti periodici dovuti da sostituti d’imposta, imprese e professionisti.
Qui è essenziale non trasformare una regola generale in un obbligo universale. Non tutte le partite IVA liquidano mensilmente, non tutti i contribuenti hanno ritenute da versare e le rate derivanti dalla dichiarazione possono seguire calendari differenti.
Prima di compilare l’F24 controlla periodo, codice e soggetto obbligato
Un F24 da 1.200 euro può essere formalmente compilato bene ma fiscalmente sbagliato se attribuito al periodo errato o al codice tributo sbagliato. Prima dell’invio conviene confrontare tributo, anno/periodo di riferimento, importo a debito e compensazioni con la liquidazione o il prospetto da cui nasce il versamento.
26 ottobre: scadenza del 730 integrativo 2026
Chi ha già presentato il 730 e scopre un errore favorevole può avere tempo fino al 26 ottobre 2026. L’Agenzia delle Entrate precisa che il 730 integrativo va presentato tramite CAF o professionista abilitato e può essere utilizzato quando la correzione comporta un maggiore credito, un minor debito oppure un’imposta invariata, nelle condizioni previste.
Esempio: spesa dimenticata da 600 euro al 19%
Se hai dimenticato una spesa integralmente detraibile di 600 euro con aliquota del 19% e hai sufficiente capienza, il beneficio potenziale è 114 euro. Se l’integrazione rientra nelle condizioni ammesse, il 730 integrativo può permettere di recuperare il maggior credito entro il 26 ottobre.
Per le regole generali resta utile l’approfondimento sulla scadenza della dichiarazione dei redditi 2026.
31 ottobre cade di sabato: Redditi PF scade il 2 novembre 2026
Nel 2026 non bisogna fermarsi alla formula “Redditi entro il 31 ottobre”. Il 31 ottobre è sabato e il calendario ufficiale della precompilata indica il 2 novembre 2026 come ultimo giorno per presentare Redditi precompilato e inviare Redditi correttivo del 730.
La stessa data interessa anche Redditi aggiuntivo nei casi previsti. Dopo il 2 novembre rimangono gli strumenti integrativi o tardivi secondo le rispettive regole, ma non vanno confusi con una normale proroga del termine ordinario.
Scadenze di ottobre per dipendenti, pensionati e partite IVA: cosa cambia
| Profilo | Date più importanti | Perché |
|---|---|---|
| Dipendente/pensionato con 730 | 12 e 26 ottobre | Secondo acconto e 730 integrativo |
| Contribuente con Redditi PF | 15 ottobre e 2 novembre | Annullamento e termine di presentazione/correzione |
| Partita IVA mensile | 16 ottobre | Principali versamenti periodici, se dovuti |
| Sostituto d’imposta | 16 ottobre | Ritenute e altri adempimenti applicabili |
Cosa fare prima di ottobre: 5 controlli per non arrivare alla scadenza
- Individua il tuo modello dichiarativo. 730 e Redditi PF hanno procedure e correzioni diverse.
- Controlla eventuali acconti. Se prevedi una riduzione, non aspettare il 12 ottobre per fare il calcolo.
- Per gli F24 verifica periodicità e codici tributo. Non usare un calendario generico come sostituto della liquidazione effettiva.
- Se hai già inviato il 730, ricontrolla gli oneri. Una spesa dimenticata può rendere utile l’integrativo entro il 26.
- Se utilizzi Redditi, segna il 2 novembre. Nel 2026 il 31 ottobre non è il termine operativo finale.
FAQ — scadenze fiscali ottobre 2026
Domande frequenti su F24, 730 e modello Redditi
Quali sono le principali scadenze fiscali di ottobre 2026?
Tra le date principali: 12 ottobre per la comunicazione sul secondo/unico acconto IRPEF al sostituto, 15 ottobre per alcuni annullamenti di Redditi senza F24, 16 ottobre per i principali versamenti periodici e 26 ottobre per il 730 integrativo. Redditi PF arriva al 2 novembre.
Cosa scade il 12 ottobre 2026?
È l’ultimo giorno indicato dall’Agenzia delle Entrate per comunicare al sostituto d’imposta di non effettuare il secondo o unico acconto IRPEF o di effettuarlo in misura inferiore.
Cosa si paga con F24 il 16 ottobre 2026?
Il 16 ottobre concentra diversi versamenti periodici, tra cui quelli relativi a IVA mensile, ritenute e altri adempimenti se dovuti. L’obbligo preciso dipende dalla categoria del contribuente e va verificato nello Scadenzario ufficiale.
Quando scade il 730 integrativo nel 2026?
Il termine è il 26 ottobre 2026 tramite CAF o professionista abilitato nei casi in cui l’integrazione comporti un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata e ricorrano le altre condizioni previste.
Redditi PF 2026 scade il 31 ottobre?
No. Nel 2026 il 31 ottobre cade di sabato e il calendario dell’Agenzia delle Entrate indica il 2 novembre come ultimo giorno utile.
Il 15 ottobre posso annullare qualsiasi dichiarazione?
No. La scadenza riguarda l’annullamento via applicativo web del modello Redditi e dei correttivi collegati inviato senza F24, secondo le condizioni indicate dall’Agenzia.
Se riduco troppo il secondo acconto IRPEF cosa succede?
Se l’acconto ridotto risulta inferiore a quello effettivamente dovuto, può emergere una differenza da versare. La riduzione va quindi basata su una stima fiscale attendibile.
Il calendario fiscale è uguale per dipendenti e partite IVA?
No. Alcune scadenze riguardano il 730 e i conguagli, altre i versamenti periodici IVA o le ritenute. Bisogna associare ogni data alla propria posizione e al tributo dovuto.
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