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Buona sera, alla rubrica Cittadini in divisa torna a farvi compagnia con Riccardo sa Cotelli, presidente del sindacato dei militari, ciò Riccardo bentornato.
Powell, buonasera, a tutti ben ritrovati, allora noi, come al solito, rivolgiamo l’invito a tutti i segretari delle apici ESM, associazioni professionali a carattere sindacale tra militari iscritte all’albo o non iscritte all’albo,
A intervenire in questo spazio esercitando.
Il diritto di espressione e il dovere di comunicazione, se hanno qualcosa di di da dire nei confronti dei loro iscritti a ogni costo, stanno qua se hanno qualcosa da dire, come dire, per correggere e integrare Mexico, insomma, io io parlo di dovere perché insomma prodotta apici ESM informare i propri iscritti delle attività che si svolgono,
è quantomeno doveroso ok, a tal proposito, ad esempio, il Siham e LRM lo hanno fatto perché il giorno 18
Giugno prossimo ci sarà una ma mobilitazione nazionale, addirittura mobilitazione nazionale.
Organizzata insieme al Silp Cgil Cgil, che è il sindacato dei lavoratori della polizia legato alla Cgil.
Insomma, questa manifestazione dicono, si svolgerà davanti alle prefetture per informare i cittadini sulla situazione del rinnovo contrattuale, insomma, i motivi per i quali stanno manifestando sono pienamente condivisibili, io però mi pongo una domanda, ma per quale ragione?
Lo scorso contratto lo hanno firmato, che era anche un poco poco più generoso di questo che fa veramente schifo.
Allora la domanda è questa no,
E i due contratti si somigliano, quello lo hanno firmato, ora protestano, ma queste sono delle mie riflessioni personali, no sulla.
Va be’però i motivi per protestare per informare per mobili Tds mobili tarsi a livello nazionale, ci sono tutti giusto, Riccardo.
Certo, certo, ecco, però c’è una cosa no, allora sono uscite diverse agenzie che parlano di mobilitazione nazionale per giovedì, attraverso una fitta rete di presidi e volantinaggi davanti alle prefetture, questa è l’Ansa dell’11 giugno scorso, dove l’hanno promossa dice l’ANSA, I sindacati Silp-Cgil per la polizia sia ma per l’aeronautica e LRM per l’esercito italiano abbiamo letto anche il comunicato del Silp-Cgil che abbiamo ricevuto,
Abbiamo letto le dichiarazioni del SIAM e di LRM sui loro rispettivi siti, sulle pagine social, eccetera, e ci poniamo una domanda, premesso che le motivazioni della manifestazione fra virgolette, della mobilitazione chiamatela come volete sono pienamente condivisibili dal nostro punto di vista.
Perché questo contratto non può e non deve essere firmato, perché in questo caso si svilirebbe completamente la dignità del personale militare e delle forze di polizia.
Dall’altra parte ci domandiamo sempre perché noi siamo fermamente convinti che i diritti sindacali si devono esercitare secondo ciò che prevede la legge, e allora c’è un un problemino.
Dal cioè magari non è un problema, forse è una nostra visione restrittiva, però è giusto, secondo noi, caro Riccardo, è giusto farsi delle domande e noi ce li siamo fatte qui in passato, potremmo potremmo dire che comunque diciamo dovremmo avere uno in questo periodo storico soprattutto e dovremmo avere uno sguardo come dire almeno curioso, non dico benevolo, ma almeno curioso verso tali iniziative perché in qualche modo pongono alla all’attenzione pubblica l’evidenza di un problema, l’esistenza di un problema, dopodiché non si può non dire non osservare, come dire, non non si può tacere che le regole
Diciamo, queste associazioni li hanno, come dire, non dico volute applaudito l’ordine, bravo, lo lo dico applaudite, ma almeno accettate capito eh, come dire no, e quindi cioè detta in modo un po’così.
Non so tatto chi è causa del suo mal pianga, se stesso però diciamo, siamo onesti e corretti rispetto al al al focus, cioè queste regole erano erano regole che da subito mostravano, come dire, delle evidenti criticità e soprattutto delle restrizioni.
Come dire assurda in un Paese, se in un Paese civile queste restrizioni lo abbiamo Cati, fai i sindacati e vive il video per democratizzare le forze armate yuppie yuppie, evviva evviva, finalmente abbiamo reso democratiche, no, le forse avremo, le forze armate sono già democratiche però voglio dire l’esercizio democratico della rappresentanza no,
E dopodiché però le regole dicono tutt’altro, dicono che in realtà non puoi fare questo, non puoi fare questo, non puoi fare questo, non puoi fare questo, quindi alla fine si è ridotto tutto ha veramente poco veramente poco, è lì che di diciamo 30 più associazioni,
AP Csm avrebbero potuto, perché in 30 associazioni con tutti i rappresentanti nazionali regionali locali avrebbero potuto far sentire la voce nel senso che quella legge aveva delle storture, invece si è taciuto sulla legge, si è taciuto sul primo contratto firmato come,
Sindacati AP CSM e ora siamo a come dire a mostrare che c’è un problema di Houston, abbiamo un problema, c’è
è un atteggiamento un po’come dire contraddittorio sì, evidentemente tardivo e soprattutto che a quelli come noi che diciamo sono i secondi dalla classe
Fanno venire
Come dire, la necessità, la voglia di rivendicare il rispetto delle regole, perché così deve essere no,
Certo, senti, allora leggo il comunicato stampa del sindacato dei militari di questa mattina Sicurezza e Difesa mobilitazione unitaria del 18 giugno, il sindacato dei militari invita il ministro della Difesa a esercitare i propri poteri di vigilanza.
Il sindacato dei militari segue con attenzione l’iniziativa di mobilitazione nazionale indetta per il prossimo 18 giugno 2026 dalle organizzazioni Silp-Cgil, Siham LRM, che prevede presidi e volantinaggi presso le prefetture su tutto il territorio nazionale nell’esprimere il rispetto per il principio della libertà sindacale, riconosciuto dall’articolo 39 della Costituzione e dall’articolo 1.476 del decreto legislativo 66 del 2010. Questa organizzazione ritiene necessario richiamare l’attenzione sul quadro normativo speciale che disciplina le associazioni professionali.
A carattere sindacale tra militari apici ESM,
Quadro lei che il legislatore ha voluto specifico e differenziato rispetto al sindacalismo civile, la struttura dell’iniziativa del 18 giugno, presentata come unitaria e coordinata tra Silp Cgil, soggetto di natura civile e le api CSM Siham LRM, solleva.
A nostro parere, interrogativi di compatibilità con la disciplina vigente, in particolare l’articolo 1.476 quater, comma 1, lettera g del decreto legislativo 66 del 2010 vieta, ripeto, vieta.
Alle api Csm di federarsi, affiliarsi o avere relazioni di carattere organizzativo o convenzionale, anche per il tramite di enti di altri Enti scusate od organizzazioni con associazioni sindacali diverse da quelle militari.
Non spetta a questa organizzazione accertare se le modalità concrete della mobilitazione pianificazione congiunta, comunicati unitari, gestione coordinata dei presidi integrino o meno la fattispecie vietata dalla norma tale accertamento è rimesso in via esclusiva alle autorità istituzionalmente competenti.
Ciò che questa organizzazione intende fare è segnalare la questione nell’interesse della trasparenza e della corretta applicazione della legge, affinché le autorità preposte possano esercitare le proprie prerogative di vigilanza un ulteriore elemento di riflessione riguarda la fruizione dei permessi orari e dei distacchi sindacali, istituti regolati dall’articolo 1.480 del decreto legislativo 66 del 2010 e finanziati con risorse pubbliche questa organizzazione auspica che le autorità competenti vogliano verificare che l’utilizzo di tali istituti in relazione alla presente iniziativa sia pienamente aderente ai limiti e alle finalità previste dalla legge a garanzia
Di uso appropriato delle risorse della collettività alla luce delle considerazioni esposte e il sindacato dei militari si rivolge alle autorità competenti formulando le seguenti istanze al Ministro della difesa, onorevole Guido Crosetto, si chiede che il ministero eserciti i poteri di vigilanza riconosciuti dall’articolo 1.477 del decreto legislativo 66 2010 avviando,
Ove lo ritenga opportuno, all’esito di una valutazione preliminare, gli accertamenti previsti dalla legge per verificare la permanenza dei requisiti in capo alle api Csm coinvolte e qualora l’esito degli accertamenti lo rendesse necessario, l’adozione delle misure conseguenti nel rispetto del contraddittorio procedimentale alle autorità competenti in materia di controllo della spesa pubblica, si segnala l’opportunità di un monitoraggio circa la corretta fruizione dei permessi e dei distacchi sindacali in relazione alle attività oggetto del presente comunicato al fine di escludere profili
Di non conformità nell’utilizzo di risorse pubbliche alla Presidenza del Consiglio dei ministri e al Parlamento si chiede che le istituzioni competenti vogliano monitorare l’applicazione concreta delle norme sull’associazionismo militare introdotte dalla legge 46 del 2022 e dei relativi decreti attuativi, al fine di assicurare trasparenza e coerenza nell’evoluzione del sistema di rappresentanza delle forze armate il sindacato dei militari ribadisce che il rispetto del perimetro normativo,
è la condizione imprescindibile affinché l’azione sindacale risulti credibile e legittima agli occhi degli iscritti e dell’intera comunità. Non si tratta di limitare la libertà di espressione o di critica, ma di esercitarla nel rispetto delle regole che il legislatore ha dettato per la specificità del comparto militare. La legalità non è un ostacolo alla tutela dei diritti
è, al contrario, il suo presupposto sindacato dei militari. Ecco, Riccardo, questo è il comunicato che abbiamo diffuso questa mattina. Ovviamente io mi auguro che il ministro Crosetto faccia ed eserciti in maniera urgente, perché è necessario farlo urgentemente e compiuta i suoi poteri di vigilanza. Diversamente dovremmo dire che le leggi sono fatte per i nemici e non si applicano per gli amici. Non vorremmo dover affermare questo perché siamo certi che il ministro della difesa, che ha già ricevuto il nostro comunicato e la nostra segnalazione, si sia già attivato in tal senso.
In passato abbiamo segnalato numerose volte comportamenti simili da parte delle api Csm, il gabinetto del ministro non si è mai e dico mai degnato di darci una risposta, ce la daranno di fronte alla giustizia penale perché, insomma, la legge prevede che il ministro risponda quando non risponde e ci sono dei problemi.
E le valutazioni saranno rimesse alla magistratura penale, ecco ricca.
Io, ovviamente, chiunque voglia ripetiamo voglia smentire, integrare, voglia in qualche modo dire sono farlo tranquillamente ascolto, radio radicale, punto it.
E poi e poi all’osservazione va fatta che forse andrebbero tutte tutte al, diciamo tutti coloro che rivendicano un qualche potere sindacale in qualche esercizio sindacale nelle Forze Armate forse dovrebbero chiedere una sola cosa, cioè di modificare e sistemare in modo diciamo
Partecipativo, quella famosa legge sul sulle api Csm perché così come è fatta è una legge che praticamente permette poco e pietà, tanto va be’ma, noi l’abbiamo sempre definita la legge porcata no, sì, sì, però diciamo che la che l’insegnamento che può venire da questo da questo episodio,
È proprio questo che quella quella legge va va, va rivista, insomma, beh, è ovvio che va rivista, ma io sinceramente mi domandano se diciamo le parti coinvolte che sono quindi parliamo di Silp-Cgil.
Che giustamente.
Non a questi divieti, sì, e so assolutamente non a questi divieti, anzi colgo l’occasione per salutare.
Il segretario generale del Silp-Cgil.
E dico, non ci sono divieti per loro loro possono fare qualsiasi cosa.
Però io vorrei sapere dal Segretario della del Silp-Cgil e probabilmente lo chiederei anche a Landini che al segretario generale della Cgil per quale ragione e per quale motivo.
Si può verificare una situazione del genere, che potrebbe essere contraria a delle disposizioni di legge.
Ovviamente io mi auguro che le autorità che ne so, la magistratura contabile, come la magistratura penale.
Ma lo stesso ministro della Difesa facciano i loro dovuti accertamenti per quello che abbiamo detto nel comunicato, perché, insomma, il dubbio a noi viene, vorremmo che qualcuno che lo risolvesse questo dubbio ed è una situazione paradossale,
Ma è una situazione paradossale quando diciamo.
Nell’ambito di questo da dal 2019 diciamo no dal 2019, quando sono cominciate a nascere le prime AP CSM, noi abbiamo fatto una intensa attività di segnalazione di problemi di.
Presunte chiamiamo le presunte violazioni delle disposizioni di legge prima erano delle circolari, dopodiché dal 2022 sono diventate legge e che poi confluita nel Codice dell’ordinamento militare e quindi dal 2022 per l’esattezza dalla all’indomani dell’approvazione della legge 46 del 2022, abbiamo iniziato a dire,
Tizio sono violazioni, tizio ha fatto questo valuta se ci sono delle violazioni della legge 46, ti pare che il ministero ha risposto mai i generali ragionano, io so io io so, eccetera eccetera no.
Quindi non non ci sono mai state risposte, come non ci sono mai stati dimostrazioni di trasparenza ogni volta che abbiamo chiesto agli atti, ci sono stati negati poi la Commissione per l’accesso agli atti ha detto, ci hanno ragione, gli dovete da degli atti e invece no questi anche di fronte alle decisioni della Commissione per l’accesso agli atti che ricordo è una struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri questi,
Continuano a dire io so io e voi nun siete un caso, io so generale e voi non siete nulla,
Capito, ecco, quindi, però questo stato di cose non può andare avanti assolutamente, diciamo che la trasparenza, la trasparenza è una delle basi fondamentali della democrazia e soprattutto la trasparenza è quel famoso principio contenuto nell’articolo 97 della nostra Costituzione, che forse dà fastidio a molti questa Costituzione.
Forse la vorrebbero cambiare se non cancellare, insomma, in alcune parti ci sta ci hanno provato, c c c c continueranno approvare sicuramente, ma gli italiani non vogliono che la Costituzione sia toccata, lo hanno dimostrato anche recentemente no
Quindi questo famoso articolo 97, che impone anche al ministero della Difesa e al ministro della Difesa la massima trasparenza, no, insomma,
Crosetto, ma che dobbiamo fa, dobbiamo continuare a segnalare e denunciare su anche noi ci stiamo un po’stufano, no sempre le stesse cose.
Trova una soluzione, se questa legge fa schifo come è che fa schifo, cambia la falla, cambiare tanto ci avete la maggioranza, cambiate la legge, in due secondi avete cancellato una legge porcata, fate una norma come quella che riguarda i sindacati di polizia, quindi una,
Apertura completa alla sindacalizzazione nell’ambito delle forze armate
Ci vogliono due minuti e basta dire che al al passa semplicemente dire che la legge 46 e le le norme confluita nel codice di ordinamento militare sono abrogate e che si applicano quelli applicano, si applicano quelle previste le norme previste per il personale della Polizia di Stato per le forze di polizia a ordinamento civile finali,
Non succede niente, ma noi ovviamente lo abbiamo detto fin dall’inizio di questa avventura pseudo sindacale come la possiamo chiamare, perché di fatto non lo è sindacale, no delle per il personale delle forze armate, però evidentemente ci sono delle forti resistenze de de delle visioni completamente differenti dei timori nel vertice militare che esercitare pienamente un diritto sindacale possa compromettere la funzionalità delle forze armate come a dire vedete se questi gli dà dei diritti sindacali, poi ci vengono a dire che c’è l’amianto nelle navi.
Poi ci vengono a dire che ci sono dei problemi su che ti posso dire sulla disciplina, no, sulla mancanza di trasparenza, su la regolamentazione di alcuni istituti, come possono essere gli OPS, no che diventano una speranza per alcuni e un privilegio per altri e io continuo a parlare di privilegio perché rispetto,
Ai problemi del Paese, insomma, abbiamo visto tutti quanti il servizio del bravissimo Danilo Lupo, e quindi non commentiamo ulteriormente questi tipi di privilegi di cui possono godere solamente una parte dei cittadini.
Bene, Riccardo senti, allora tu cosa, come presidente del sindacato dei militari, cosa potessi suggerire a questa P. Csm, riguardo alla loro volontaria auto, censura e volontari, a segregazione all’interno dell’albo, semplicemente di relazionare tutte le storture della legge e,
Rappresentarle in modo chiaro al al Ministro della difesa, anche perché io ritengo e continuo a dirlo che questo ministro sia più alto di tanti altri che ci sono stati prima con tutti i Selma, però io credo che dal ministro Crosetto trovino almeno una persona che possa starli a sentire per esenti abbiamo ancora due minuti esatti.
E rispetto al contratto come la pensi a rispetto al contratto, secondo me e lo so che qui c’è da parlare per parecchio tempo.
Cerca estere concentrate, 2, Concerto Bis, bisogna dirlo, bisogna dirlo in una frase ovviamente andrebbe spiegata, secondo noi non va firmato, non va firmato per tutto quello che c’è stato fino ad oggi, non per questo governo, per tutto quello che c’è stato fino ad oggi.
Per tutti i contratti firmati fino ad oggi, che hanno, come dire, aggravato la posizione economica degli appartenenti alle forze armate e quindi secondo me non va firmato, secondo me non va firmato, perché occorre una presa di coscienza reale, senza storture, senza gigantografie,
Della situazione economica dei cittadini in divisa.
Ho capito senti allora.
Come abbiamo iniziato a fare nelle scorse puntate, adesso ascolteremo il parere su un tema molto particolare del dell’avvocato, Emanuela Rillo, buon ascolto, io saluto, Riccardo sa Cotelli, presidente del sindacato dei militari, ringrazio radio radicale per lo spazio che ci concede invito le api Csm e il Silp-Cgil a un confronto sul tema della legalità, dell’esercizio dei diritti e delle prerogative sindacali per da parte delle api Csm visto che fortunatamente vivaddio i sindacati di
Del personale delle forze di polizia non hanno queste restrizioni e taluni divieti che, lo ripeto, in un Paese civile che si vuol dire civile sarebbero intollerabili e non ci sarebbero mai stati buona serata a tutti sono l’avvocato Emanuela Rillo, ringrazio per avermi interpellato al fine di dare risposta a un quesito.
Certamente attuale, anche molto diffuso nella prassi, quale la modifica per volontà del superiore di una del contenuto di una relazione di servizio, la relazione di servizio e, a tutti gli effetti, un atto pubblico che attesta l’attività espletata dal pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni in quanto riferisce di fatti circostanze o atti che si siano verificati e che siano entrati nella sfera di cognizione e di percezione di colui che andrà a redigere la relazione di servizio. Per questo motivo la relazione di servizio, essendo un atto fide facente non può essere modificato unilateralmente per volontà del superiore, perché la relazione di servizio è un atto personale che viene redatto e firmato sotto la propria responsabilità.
Eventuali modifiche, quindi, imposte o richieste dall’alto andrebbero certamente a configurare il reato di falsità ideologica in atto pubblico. Ebbene, però precisare che il superiore gerarchico ha l’autorità di poter richiedere integrazioni o chiarimenti che non suono modifiche, bensì può invitare il dipendente a precisare o meglio chiarire dei punti inseriti nella relazione di servizio. Qualora il testo risulti poco chiaro, incompleto, può non condividere il contenuto, ma a questo punto dovrebbe redigere, a parte un rapporto informativo o un’annotazione da allegare alla relazione di servizio oppure laddove valuti e ritenga che la relazione di servizio non rispetti i canoni formali, può restituire il documento al dipendente e chiederne la correzione, ma attenzione, se il superiore gerarchico richiede, in via unilaterale, di modificare i fatti sostanziali della relazione di servizio e così inducendo il dipendente a dichiarare il falso. Il dipendente ha il diritto dovere di rifiutarsi, potendo poi denunciare l’accaduto per falso ideologico buon proseguimento a tutti. Benissimo, abbiamo ascoltato l’avvocato, Emanuela Rillo, io ringrazio nuovamente Riccardo Sacco Hotel di ringrazio nuovamente Radio Radicale tutti coloro che hanno avuto la pozione Enzo di ascoltarci fino alla fine di questa.
Puntata di cittadini indiviso, e spero e mi auguro che questi dibattiti, queste discussioni possano contribuire a far conoscere alcuni aspetti del mondo militare, che magari i cittadini normali, i cosiddetti civili, non conoscono buona serata a tutti.
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