Festino di Santa Rosalia 2026: turismo record e comunità


FESTINO 2026

Palermo si riscopre comunità attorno alla sua “Santuzza”. Il Festino di Santa Rosalia 2026, curato da ODD Agency e CoopCulture con la direzione artistica di Luca Pintacuda, trasforma l’antico dramma della peste del 1624 in un rito collettivo contemporaneo. L’evento del 14 luglio, intitolato “Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità”, anticipa i temi dell’Anno Europeo dei Normanni 2027, integrando arte visiva, musica e tecnologie di ultima generazione lungo le cinque tappe del Cassaro.

Un bio-carro d’autore e tre volti noti per il racconto urbano

Il cuore del corteo spettacolare è il carro trionfale disegnato dall’architetto Mario Cucinella: un “bio-carro” che unisce le architetture normanne ai giardini arabi, realizzato in collaborazione con il SiMuA e l’Orto Botanico di Palermo come manifesto di sostenibilità. La narrazione di quest’anno intreccia la liberazione dalla peste con i valori dell’inclusione e della tutela ambientale, affidando ruoli chiave nel racconto agli attori Dario Aita, Giusy Buscemi ed Ester Pantano. Il culmine della serata si raggiungerà ai Quattro Canti con il tradizionale grido del sindaco: “Viva Palermo e Santa Rosalia”.

“La notte del Festino si celebra la vita, la fede, la liberazione e l’appartenenza. Palermo ha una storia antica di tolleranza e di cultura, da cui tanto si può ancora apprendere. Con il Carro di Santa Rosalia festeggiamo l’armonia che è nata da uno scontro e da una stratificazione di differenze che hanno scritto i capitoli di una storia di bellezza. Quando il nodo normanno dialoga con la stella saladina, nasce un nuovo codice di valore che parla un linguaggio comprensibile a tutti”.

Mario Cucinella

“Uno degli aspetti più straordinari del Festino è la sua natura profondamente collettiva: un progetto che nasce dall’incontro di molte discipline ma soprattutto un grande atto di comunità. Per una notte la città sospende divisioni sociali, generazionali e culturali e si riconosce in una storia condivisa che attraversa più di quattro secoli. È un fenomeno raro, forse unico, un rito urbano capace di tenere insieme memoria, fede, identità, arte e partecipazione popolare. Per chi arriva da fuori, il Festino rappresenta anche un’occasione irripetibile per attraversare e conoscere l’anima più autentica della città. Sempre in una sola notte”.

– Il direttore artistico Luca Pintacuda

Numeri da record e respiro internazionale per il brand Palermo

Il Festino si consolida come un asset economico e turistico straordinario per l’intera Sicilia. I dati relativi alla settimana dal 11 al 19 luglio 2026 evidenziano un aumento del 15,23% dei viaggiatori complessivi rispetto allo stesso periodo del 2025, con un balzo del 32,28% dei passeggeri internazionali, complici le 28 nuove rotte aeree attivate nell’ultimo biennio. Anche il settore ricettivo registra stime eccellenti: le presenze alberghiere crescono di un ulteriore 10%, con la permanenza media che sale da 2,8 a 3,2 notti, pronte a superare il muro dei 350 mila spettatori dello scorso anno.

“Le stime di traffico previste per il Festino di Santa Rosalia confermano come Palermo stia rafforzando il proprio ruolo di destinazione turistica nel Mediterraneo e come l’aeroporto rappresenti un asset strategico per la crescita economica e culturale del territorio. Francia, Germania e Regno Unito si confermano i principali bacini di provenienza dei visitatori, a testimonianza della crescente attrattività della città e dell’intera Sicilia. Dimostrando che eventi identitari di grande valore come il Festino non sono soltanto espressione delle nostre tradizioni, ma costituiscono anche un importante fattore di sviluppo turistico e di destagionalizzazione dei flussi”.

Gianfranco Battisti, amministratore delegato GESAP

“Per troppo tempo abbiamo raccontato il Festino come una bellissima tradizione palermitana e non come uno dei più grandi eventi identitari d’Italia. I numeri del turismo delle radici, la crescente presenza di visitatori internazionali e il riconoscimento ottenuto sui circuiti mondiali degli eventi dimostrano che Santa Rosalia parla ormai un linguaggio universale. Il Festino può diventare per Palermo ciò che la Settimana Santa rappresenta per Siviglia: un grande motore di attrazione turistica internazionale fondato sull’identità culturale. Le persone oggi non cercano soltanto luoghi da visitare, ma esperienze che le facciano sentire parte di una storia”.

Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo

La visione delle istituzioni e il valore della memoria collettiva

Il successo internazionale della manifestazione è supportato dai precedenti riconoscimenti al Best Event Award (BEA), dove la produzione di ODD Agency ha conquistato l’argento mondiale nel 2024 e l’oro italiano nel 2025. Le istituzioni civili e religiose vedono nella celebrazione una spinta fondamentale per il riscatto e la coesione del territorio.

“Il Festino di quest’anno nasce con un auspicio chiaro: ‘Santa Rosalia ci dice che abbiamo un disperato bisogno di speranza, un disperato bisogno di uomini e di donne che si coinvolgano nella costruzione della pace’. L’arcivescovo raccoglie il grido di Papa Leone XIV”.

Monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo

“Anche quest’anno, il Festino di Santa Rosalia si rilancia con la sua capacità di autorigenerarsi in una tradizione che ha superato i quattro secoli. Il programma del 2026 è un’ulteriore sfida in cui si coniuga modernità e tradizione nel solco di una devozione che fa della Santa il punto di riferimento di una comunità”.

Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati

“Palermo è una città che aveva bisogno di rigenerarsi e di raccontarsi in modo diverso, trasformando in valore la naturale bellezza del suo patrimonio culturale e artistico. Il 2024 con il 400° anniversario di Santa Rosalia ci ha permesso di fare del Festino un brand, uno strumento di promozione che si arricchisce di anno in anno portando su un piano internazionale la città di Palermo. L’Amministrazione ha lavorato per un’offerta culturale e turistica al passo coi tempi, andando oltre i problemi tipici di ogni città metropolitana, per dare una visione, un’opportunità di riscatto mai avuta prima. Adesso Palermo è meta privilegiata di set cinematografici internazionali, capitale del nomadismo digitale. E il Festino si conferma l’evento più atteso dell’anno”.

– Il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla

Cultura diffusa e promozione oltre i confini dell’Isola

L’impegno organizzativo si estende oltre i confini della parata sul Cassaro, abbracciando una strategia di comunicazione multimediale e iniziative artistiche parallele che puntano a mantenere viva l’attenzione anche nei mesi successivi.

“Il Festino di Santa Rosalia rappresenta ormai un evento che ha valicato i confini cittadini. Dopo il 400esimo anniversario, la Santuzza è diventata un simbolo iconico della città, della tradizione e religiosità, conosciuto in tutto il mondo. Anche quest’anno la figura della giovane normanna che lascia gli ozi nobiliari per sposare Cristo e ascendere alla santità, sarà celebrata la sera del 14 luglio con un Festino che declinerà nella contemporaneità, valori e tradizioni antiche. Un evento che coinvolge energie, professionalità, talenti e intelligenze locali unite dalla volontà di realizzare qualcosa di indimenticabile”.

Giampiero Cannella, Sottosegretario alla Cultura

“Il Festino di Santa Rosalia è l’evento che racconta al meglio l’anima di Palermo e dei palermitani. E’ un racconto che inizia a luglio e continua nei mesi successivi con un’offerta culturale ricca e aperta al pubblico, che attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo. Grazie al concorso fotografico, giunto alla sua terza edizione, anche quest’anno porteremo in tour le immagini del Festino sono previste tappe in Francia, Germania e Spagna; con il contributo della Gesap, realizzeremo, un’esposizione anche a Palermo, per rendere omaggio alla Santuzza”.

Antonio Rini, assessore alla Cultura del Comune di Palermo

“Coopculture ha scelto, con ODD Agency, di accompagnare e sostenere il Festino; stiamo mettendo in campo una serie di azioni coordinate che ne amplificheranno la presenza e la riconoscibilità: una app, newsletter dedicate, il supporto alla stampa nazionale e internazionale, la produzione di contenuti editoriali e multimediali. Lavoriamo affinché il racconto del Festino possa raggiungere pubblici sempre più vasti”.

Letizia Casuccio, direttore generale CoopCulture

La terza edizione del concorso fotografico “Palermo rifiorisce con Santa Rosalia” immortalerà le suggestioni di questa notte speciale, alimentando l’archivio storico cittadino e portando la mostra itinerante negli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Palermo si conferma così una capitale culturale capace di valorizzare il proprio patrimonio storico attraverso una sensibilità artistica e organizzativa di livello globale.


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