“Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, Trasporti e Logistica per una Basilicata più competitiva”, siglato protocollo d’intesa per l’Interporto di Ferrandina nel convegno di Confindustria Basilicata a Matera: report, interventi Bardi (Regione Basilicata), Gemme (Anas), foto


“Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, Trasporti e Logistica per una Basilicata più competitiva”. E’ il tema dell’incontro promosso da Confindustria Basilicata nel pomeriggio nella sala convegni di UnaHotels Mh Matera al borgo Venusio di Matera.

Infrastrutture, trasporti e logistica come leve strategiche per rafforzare la competitività della Basilicata, migliorare i collegamenti con i mercati nazionali e internazionali e sostenere lo sviluppo del sistema produttivo regionale. Questi i tempi sui quali si sono confrontati rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e dei principali soggetti coinvolti nella programmazione e nella gestione delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto, con l’obiettivo di mettere a fuoco le priorità per una regione chiamata a colmare i propri deficit infrastrutturali e, al tempo stesso, a valorizzare le opportunità derivanti dalla sua posizione nel Mezzogiorno. Ad aprire i lavori i saluti istituzionali di Antonio Nicoletti, sindaco di Matera; Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata; Francesco Basentini, procuratore generale della Corte d’Appello di Potenza; ed Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La relazione introduttiva è stata affidata a Francesco D’Alema, presidente di Confindustria Basilicata.

Un momento centrale dell’iniziativa è stato rappresentato dalla firma del protocollo d’intesa per l’Interporto di Ferrandina, introdotto dal sindaco Carmine Lisanti. L’accordo si inserisce nel percorso di valorizzazione di una infrastruttura destinata ad assumere un ruolo significativo nella rete logistica regionale e nei collegamenti al servizio delle imprese lucane. Il protocollo è stato sottoscritto da Comune di Ferrandina, Regione Basilicata, Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera e Autorità del Sistema Portuale del Mar Jonio e Confindustria Basilicata.

A seguire, la tavola rotonda coordinata da Mimmo Mazza, direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno. Il panel ha messo a confronto competenze e prospettive diverse, con gli interventi di Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas; Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato; Leopoldo Destro, vicepresidente Trasporti, Logistica e Industria del turismo di Confindustria; Federico Pittaluga, amministratore delegato Medlog/Medway/MVN – MSC Group; Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto; e Luigi Fazzone, provveditore alle Opere Pubbliche di Puglia e Basilicata.

 

Di seguito report integrale, interventi Bardi (Presidente Regione Basilicata), Gemme (Ad Anas) e foto

Trasformare le infrastrutture da tema di rivendicazione a vera e propria politica di sviluppo, mettendo in rete strade, ferrovie, porti, piattaforme logistiche, aree industriali e mercati. È questa la prospettiva emersa dall’iniziativa “Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, Trasporti e Logistica per una Basilicata più competitiva”, promossa da Confindustria Basilicata a Matera, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese e dei principali operatori nazionali del settore.

Il dibattito, ha consentito di mettere a fuoco le criticità ma soprattutto le prospettive del sistema infrastrutturale lucano, con l’obiettivo di individuare le condizioni necessarie per rafforzare l’accessibilità della regione e la competitività del suo sistema produttivo. Ad aprire i lavori, moderati dal direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, i saluti istituzionali del sindaco di Matera Antonio Nicoletti e del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi. La relazione introduttiva del presidente di Confindustria Basilicata Francesco D’Alema ha posto al centro del dibattito la necessità di superare la logica della singola opera per costruire una strategia infrastrutturale organica.

«Le nostre imprese hanno bisogno di essere integrate nei grandi flussi economici e logistici del Paese e del Mediterraneo. All’interno di un ecosistema nel quale strade, ferrovie, porti, piattaforme logistiche, imprese e mercati funzionino insieme», ha sottolineato D’Alema. Una necessità resa ancora più urgente dalla condizione di marginalità infrastrutturale della regione. «Viviamo oggi una contraddizione intollerabile: siamo al centro di una rete che ci lascia ai margini. L’accessibilità rappresenti una condizione essenziale per attrarre nuovi investimenti, sostenere l’export e rafforzare la base produttiva regionale. Da qui la richiesta di intervenire contemporaneamente sul completamento delle opere già finanziate e sulla programmazione di una nuova fase di potenziamento complessivo della rete. Sul fronte ferroviario, Confindustria Basilicata ha richiamato l’importanza degli interventi previsti dal PNRR e dell’avanzamento del collegamento Matera-Ferrandina, sottolineando tuttavia la necessità di inserirlo in una rete più ampia, connessa alla direttrice verso Gioia del Colle e al sistema ferroviario nazionale. Analoga attenzione è stata dedicata alla rete stradale, con particolare riferimento al raccordo Sicignano-Potenza, alla Basentana, alla Potenza-Melfi e al raddoppio della Statale 7 Matera-Ferrandina con il bypass di Matera.

Per Confindustria Basilicata è necessario assicurare certezza dei tempi, monitoraggio dei lavori e risorse adeguate, evitando che i cantieri si trasformino in un fattore permanente di penalizzazione della mobilità delle persone e delle merci.

«Non possiamo più permettere che la spina dorsale del sistema viario della Basilicata, costituito dal raccordo Sicignano-Potenza e dalla Basentana, continui a vivere in una dimensione di perenne transitorietà», ha affermato il presidente. Un capitolo specifico è stato dedicato al sistema aeroportuale, per il quale Confindustria Basilicata propone una strategia integrata a scala meridionale, fondata sul rafforzamento dei collegamenti con gli aeroporti esistenti e sulla valorizzazione delle infrastrutture regionali, a partire dall’Aviosuperficie Enrico Mattei di Pisticci.

Il confronto è proseguito con gli interventi di Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas; Lucio Menta, direzione Investimenti di Rete Ferroviaria Italiana; Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria con delega a Trasporti, Logistica e Industria del turismo (da remoto); Federico Pittaluga, amministratore delegato Medlog/Medway/MVN – MSC Group; Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto; e Luigi Fazzone, provveditore alle Opere Pubbliche di Puglia e Basilicata.

Per il vicepresidente di Confindustria, Leopoldo Destro, “investire in trasporti e logistica è un tema di produttività e di competitività. La logistica vale oltre 200mld di euro, il 9% del PIL, e sostiene più di 640mld di export. Dieci miliardi di investimenti possono generare circa 22 miliardi di PIL: trasporti e logistica sono quindi leve strategiche per la crescita del sistema Italia. Questa la visione degli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica, promossi con l’obiettivo di riportare questi settori al centro della politica industriale. La conclusione del PNRR nel 2026 pone il tema della continuità degli investimenti e delle politiche di sviluppo. La sfida è trasformarne il metodo e gli effetti positivi in una capacità strutturale del Paese.  La Basilicata ha una posizione strategica tra Tirreno, Ionio e Adriatico. Ma occorre renderla sempre più accessibile, una vera cerniera del Sud: rafforzare i collegamenti di Melfi, Potenza, Matera e Metapontino con le grandi direttrici nazionali ed europee, potenziare l’asse Salerno Potenza Bari, sviluppare l’intermodalità e l’integrazione tra infrastrutture e ZES Unica, puntare sull’interporto di Ferrandina. La Basilicata ha capacità produttive importanti. Dobbiamo trasformarle in competitività stabile.”

La tavola rotonda ha consentito di mettere a confronto le diverse competenze coinvolte nella realizzazione e nella gestione delle infrastrutture, nella logistica e nei collegamenti ferroviari, stradali e portuali, evidenziando la necessità di una maggiore integrazione tra reti e sistemi territoriali. Un confronto che ha rafforzato la prospettiva sostenuta da Confindustria Basilicata: non singole opere scollegate, ma un sistema capace di sostenere concretamente la competitività delle imprese.

Particolarmente significativo, nel corso dell’iniziativa, il momento dedicato alla firma del Protocollo d’intesa per l’Interporto di Ferrandina, introdotto dal sindaco Carmine Lisanti. L’accordo è stato sottoscritto da Comune di Ferrandina, Regione Basilicata, Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Matera, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e Confindustria Basilicata e si inserisce nel percorso di valorizzazione di un’infrastruttura destinata ad assumere un ruolo strategico nella rete logistica regionale e nei collegamenti al servizio del sistema produttivo lucano. La richiesta di Confindustria Basilicata è di “un progetto di sviluppo infrastrutturale della Basilicata”, nel quale programmazione delle opere, autorizzazioni, realizzazione, organizzazione delle aree produttive e valorizzazione del territorio procedano secondo una visione unitaria e secondo tempi rapidi e certi. Le infrastrutture, dunque, come la componente organica di una più ampia politica industriale e territoriale.

“Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, Trasporti e Logistica per una Basilicata più competitiva”, intervento del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi

“Lo sviluppo di un territorio ha bisogno di una direzione chiara, ma soprattutto di infrastrutture efficienti. Per la Basilicata, la politica delle infrastrutture è una parte essenziale della politica industriale: la capacità di attrarre investimenti, sostenere le imprese e creare occupazione dipende dalla possibilità di muovere merci e persone con tempi e costi competitivi. Non realizziamo semplici opere pubbliche, ma il principale fattore di competitività della nostra regione”. Così il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha aperto il suo intervento al convegno “Sulle rotte dello sviluppo”, tenutosi oggi a Matera e dedicato ai temi della rete dei trasporti e della logistica lucana.
Il Governatore lucano ha tracciato il bilancio e le prospettive della stagione straordinaria di investimenti promossa dalla Regione in stretta sinergia con il Governo nazionale e con i principali gestori delle reti. Dal ripristino del Frecciarossa – con la compartecipazione economica della Regione Puglia – ai lavori di potenziamento sulle direttrici Battipaglia-Potenza e Foggia-Potenza, fino alla velocizzazione della Grassano-Bernalda e al completamento della storica linea Ferrandina-Matera entro il 2028. Insieme ad Anas, prosegue inoltre il piano strategico per connettere l’area del Vulture-Melfese, il Materano e il Tirreno lucano, senza dimenticare il potenziamento della viabilità provinciale e dei collegamenti con le aree interne per garantire parità di accesso a servizi e opportunità.
Sul fronte del trasporto aereo e della logistica avanzata, Bardi ha richiamato l’adeguamento tecnologico dell’aviosuperficie “Enrico Mattei” di Pisticci, resa idonea all’operatività notturna e configurata come aeroporto di aviazione generale, per la quale, dopo il bando dello scorso 28 settembre, si attende l’assegnazione della concessione entro fine anno. A questo tassello si aggiunge la firma del Protocollo d’intesa che trasforma Ferrandina e la Valbasento in una piattaforma logistica di terra connessa direttamente con il Porto di Taranto, un progetto per il quale la Regione ha garantito una copertura finanziaria di 19 milioni di euro mediante i fondi FSC e la riprogrammazione dell’Accordo per la Coesione.
“Stiamo costruendo una Basilicata unita e connessa, in cui ferrovia, strada, porto e aviazione lavorano come un unico sistema produttivo», ha concluso il Presidente. “Il nostro obiettivo è creare infrastrutture dove prima c’erano limiti e offrire opportunità concrete ai nostri giovani per rimanere e costruire qui il proprio futuro”.

Interporto di Ferrandina, firmato il Protocollo d’intesa: nasce il sistema integrato Porto di Taranto-Valbasento

È stato sottoscritto nel pomeriggio di oggi il Protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’Interporto Valbasento di Ferrandina quale retroporto del Porto di Taranto, che mette attorno allo stesso tavolo Regione Basilicata, Comune di Ferrandina, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, CSI Matera e Confindustria Basilicata.

La firma è avvenuta nel corso del convegno promosso da Confindustria Basilicata “Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, trasporti e logistica per una Basilicata più competitiva” che si è svolto a Matera.

L’accordo punta a costruire un sistema logistico integrato Porto di Taranto–Ferrandina, nel quale Taranto rappresenti il gateway marittimo e Ferrandina la piattaforma inland per il consolidamento, la lavorazione e la distribuzione delle merci. Tra le priorità indicate, il completamento del collegamento ferroviario dell’area industriale di Ferrandina alla rete RFI. Si tratta di un intervento considerato abilitante per l’intero progetto e oggetto di una programmazione finanziaria FSC che punta a raggiungere i 19 milioni di euro, attraverso il perfezionamento della riprogrammazione dell’Accordo per la Coesione.

Il Protocollo prevede inoltre, entro 180 giorni, l’elaborazione di un Masterplan logistico-funzionale Ferrandina–Taranto, accompagnato da un Investment Dossier e da un’indagine sulla domanda logistica delle imprese. In questo percorso Confindustria Basilicata avrà un ruolo diretto nel raccordo con il sistema produttivo, contribuendo a individuare i fabbisogni logistici delle imprese, definire i servizi dell’Interporto e promuovere il progetto presso operatori e investitori.

Tra gli obiettivi dell’intesa figurano anche l’inserimento dell’Interporto nella programmazione della ZES Unica, la prospettiva della Zona Franca Doganale, il percorso di riconoscimento dell’infrastruttura da parte del MIT e la costruzione di una strategia comune per intercettare risorse nazionali ed europee.

“L’Interporto di Ferrandina si avvia a diventare una realtà strategica di livello europeo – dichiara il sindaco Carmine Lisanti – In questi, anni il Comune di Ferrandina, soggetto ideatore e attuatore del progetto, ha lavorato con determinazione per concretizzare un investimento fondamentale per la Valbasento, la Basilicata e l’intero Mezzogiorno. Con questa firma poniamo le basi affinché Ferrandina rientri a pieno titolo tra i 32 interporti nazionali, valorizzando al massimo la sua naturale vocazione di retroporto di Taranto. In questo percorso, la sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio rappresenta un’alleanza strategica decisiva per lo sviluppo logistico ed economico del nostro territorio”.

Per il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, “le infrastrutture rappresentano la più importante leva di sviluppo per la Basilicata. Stiamo portando avanti una strategia organica che integra ferrovie, strade, logistica e aviazione civile per rendere il nostro territorio più accessibile, competitivo e attrattivo. L’accordo sottoscritto oggi rafforza questa visione, mettendo in connessione Ferrandina e la Valbasento con il Porto di Taranto e con i grandi corridoi della logistica nazionale e internazionale. Vogliamo trasformare le potenzialità della Basilicata in investimenti, occupazione e nuove opportunità per le imprese e per i giovani che scelgono di costruire qui il proprio futuro”.

“Oggi per Taranto – ha affermato Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – parlare di merci e traffici sembra quasi azzardato. Ma noi dobbiamo investire sul futuro partendo da una posizione strategica eccezionale e cogliendo opportunità che non possono essere perse. In questa ottica, l’accordo odierno si colora di un significato particolare: investire oggi sull’efficienza per ricostruire un domani portuale, industriale, commerciale strategico”.

“La firma del protocollo – ha aggiunto l’amministratore unico del Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera, Antonio Di Sanza – conferma le volontà dei soggetti pubblici coinvolti di dare sostanza al progetto, rafforzando la capacità attrattiva che deve avere per richiamare gli interessi degli investitori privati. La cabina di regia e del tavolo tecnico permanente consentirà un monitoraggio costante sull’iniziativa, garantendo tempi certi e il coordinamento di ogni azione funzionale all’avvio vero e proprio di questa importante opera strategica”.

“Oggi si consuma un passaggio molto importante perché si mette finalmente a sistema infrastrutture, programmazione pubblica e domanda delle imprese – sottolinea il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco D’Alema – L’obiettivo è trasformare Ferrandina in un vero nodo logistico al servizio delle filiere produttive lucane e del Mezzogiorno, integrato con il Porto di Taranto. Ora è necessario procedere rapidamente, a partire dal completamento del collegamento ferroviario, dalla definizione del Masterplan e dal bando pet”.

Basilicata, Anas: “Al convegno di Confindustria il piano di investimenti da 3 miliardi di euro per la rete stradale e autostradale”

Infrastrutture, trasporti e logistica come leve per la competitività del territorio e per rafforzare il ruolo della Basilicata nel sistema dei collegamenti del Mezzogiorno.

È stato questo il tema principale del convegno “Sulle rotte dello sviluppo. Infrastrutture, Trasporti e Logistica per una Basilicata più competitiva”, promosso oggi a Matera da Confindustria Basilicata.

All’incontro ha partecipato, tra gli altri, l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, nell’ambito della tavola rotonda dedicata alle prospettive infrastrutturali e logistiche della regione.

Nel corso dell’incontro, l’AD ha illustrato il quadro degli investimenti previsti dal Piano Industriale Anas 2026-2035, che ammontano complessivamente a 43,2 miliardi di euro.

“Una rete infrastrutturale efficiente non è soltanto un sistema di collegamenti, ma una condizione essenziale per rendere un territorio più competitivo, attrattivo e accessibile – ha dichiarato l’AD di Anas, Gemme –. In questo quadro, la Basilicata può svolgere un ruolo strategico, grazie alla sua posizione di cerniera tra Tirreno e Ionio e tra i principali poli produttivi e logistici del Mezzogiorno. Per questo dobbiamo lavorare contemporaneamente sulle nuove opere e sulla manutenzione della rete esistente, inserendole all’interno di una visione integrata che metta in relazione strade, ferrovie, porti e piattaforme logistiche”.

In Basilicata Anas gestisce oltre 1.000 chilometri di rete, sulla quale è programmato un piano di interventi del valore di circa 3 miliardi di euro: circa 980 milioni destinati alla manutenzione programmata e oltre 2 miliardi alle nuove opere.

Tra gli interventi strategici per il territorio materano rientra l’itinerario Ferrandina-Matera della SS7 “Appia”, interessato da quattro interventi in fase di progettazione. Il tratto tra Miglionico e la SP380, del valore di circa 25 milioni di euro, è già finanziato e sarà appaltabile entro l’anno. Gli altri interventi riguardano il bypass di Matera, il collegamento tra Gioia del Colle e Borgo Venusio e l’ammodernamento della SS7 dallo svincolo di Ferrandina sulla SS407 “Basentana” a Matera.

Prosegue inoltre il programma di manutenzione e messa in sicurezza delle principali direttrici regionali.

Sulla SS 407 “Basentana”, sul RA5 “Sicignano-Potenza” e sulla SS 658 “Potenza-Melfi” ultimati lavori per oltre 220 milioni di euro negli ultimi cinque anni.

Tra le nuove opere strategiche rientrano anche gli interventi sulla SS18 “Tirrena Inferiore” a Maratea, con la realizzazione delle gallerie di Crivi e Acquafredda, per un investimento complessivo di circa 47 milioni di euro, e la nuova galleria di Castrocucco, per oltre 60 milioni di euro. Il bypass di Castrocucco è stato inoltre già reso fruibile nel mese scorso (settembre 2026).

“Lo sviluppo infrastrutturale passa dalla capacità di costruire reti, non soltanto singole opere – ha aggiunto Gemme –. L’obiettivo è garantire una Basilicata più connessa al resto del Paese, più accessibile nelle aree interne e maggiormente integrata nei flussi economici e logistici del Mezzogiorno. Investire in infrastrutture significa sostenere la competitività delle imprese, il turismo, la logistica e la coesione territoriale”.

Nel corso del convegno è stato inoltre evidenziato il ruolo delle nuove tecnologie e della digitalizzazione, attraverso il monitoraggio continuo delle infrastrutture e la manutenzione predittiva, per anticipare le criticità, programmare gli interventi e innalzare gli standard di sicurezza e resilienza della rete.

“Queste innovazioni – ha concluso Claudio Andrea Gemme – richiedono investimenti significativi. C’è la necessità di attivare fondi sovranazionali dedicati alle infrastrutture stradali. Una sorta di “Piano Marshall per le strade” per sostenere gli investimenti necessari in sicurezza, innovazione e resilienza”.

L’ampio quadro di interventi di Anas si concretizza nel lavoro quotidiano di Anas in Basilicata, realizzato anche grazie al confronto ed ala collaborazione costante consolidata con la Regione Basilicata, gli Enti Locali e tutte le Istituzioni del territorio, fondamentali per condividere le esigenze, coordinare gli interventi e individuare soluzioni efficaci a beneficio delle comunità.

La fotogallery del convegno (foto www.SassiLive.it)


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