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E Radio Radicale, siamo con il senatore Antonio Nicita del Partito democratico per parlare.
Del potere di Trump
Allora io ero un po’curioso di sapere cosa pensa di questa raffica di pronunciamenti della Corte Suprema di cui abbiamo discusso tanto nella nel nostro
Agnese, allora, dallo ius soli alla alla Sed, io anche al caso Carrol, io le volevo chiedere se ritiene che il presidente degli Stati Uniti sia stato sconfitto da una creatura che lui stesso ha contribuito a a formare, non è che lui ha inventato la Corte Suprema ci mancherebbe altro però insomma,
No, allora ci sono sicuramente delle sentenze sfavorevoli, alcune meno di quello che sembra ne parliamo troppo tra un secondo, però bisogna dire che questa raffica di sembra ci sia una raffica di di sentenze Cat alcune sono state ritardate e ma derivano soltanto dalla raffica enorme record totale degli ordini esecutivi del presidente Trump rispetto a qualunque altro presidente Trump sta pensando effettivamente di governare attraverso gli ordini esecutivi? Ricordiamo che due ordini esecutivi e non sono come dire come i nostri decreti, cioè non sono immediatamente una legge applicabile, sono un ordine
E di conformarsi da parte delle istituzioni pubbliche di conformarsi a determinati orientamenti, quindi coinvolge sicuramente il Parlamento, coinvolge anche i giudici, coinvolge l’amministrazione pubblica. Ne abbiamo tantissime, siccome molti di questi ordini esecutivi
Vanno direttamente contro la Costituzione, dobbiamo aspettarci che ci siano delle cause in giro per gli Stati Uniti, che poi arrivi in una corte, come è successo, per esempio, sui dazi e quindi quando poi la Corte si pronuncia è perché ci sono delle litigation che sono sostenute evidentemente da giudici perché sono in vari Stati nazionali che poi si rivolgono alla Corte Suprema per avere diciamo così una una risposta finale e quindi questo è il percorso dopodiché la cosa più importante,
Ma anche più evidente, sinceramente, era quella sullo ius soli, perché Trump puntava a scardinare un principio, a tornare indietro.
Diciamo alla prima Costituzione, alla prima formulazione della Costituzione degli Stati Uniti, che riconosceva lo ius soli, ma che non lo generalizzata a tutti i cittadini degli Stati Uniti, perché quella era una soluzione fatta soprattutto per i figli,
Degli schiavi,
Quindi lui voleva tornare un po’indietro, perché molte delle sue costruzioni giuridiche puntano a tornare indietro, cioè ad abrogare successive evoluzioni nel corso giuridico e normativo della storia degli Stati Uniti, per cercare di limitare lo ius soli alla parte relativa ai soli migranti che non siano ancora come dire stabilizzati. La Corte Suprema ha detto no, perché questa diciamo norma è molto chiara, fa riferimento ai diritti di chi diciamo nasce sul suolo americano. La cosa sorprendente sinceramente e che comunque questa stessa decisione che era palese è stata raggiunta maggioranza quindi con una maggioranza di cinque contro quattro
Il che significa che c’è voluto il voto,
Diciamo dei due perché tre sono democratici dei due votati, poi diciamo,
Dai conservatori per cercare di scalzare questo sistema, il che ci fa capire che comunque c’è un cambiamento, diciamo, di orientamento negli Stati Uniti, le altre decisioni importanti, una più di tutte riguarda la Fed, cioè la Banca centrale, perché si stabilisce il principio che ha il Presidente degli Stati Uniti non ha il potere di revocare o licenziare una persona autonomica,
Ma solo per che la Fed ha come banca centrale dei poteri di autonomia, di stabilità monetaria indipendenti e di rilevanza costituzionale
La cosa che diciamo fa discutere che la Corte Suprema, mentre stabilisce questo principio per cui diciamo resta lì la la componente che era stata attaccata varie volte,
Dallo stesso Trump, la Corte Suprema chiude gli occhi sulle altre agenzie, nel senso che il principio riguarda soprattutto la specificità della Fed e quindi non la possibilità. Faccio un esempio di licenziare e come è stato fatto funzionari o
Membri del consiglio della effetti. Sì, per esempio no della Federal Trade Commission, che sostanzialmente è l’autorità Antitrust
Americano o di altre che hanno quella stessa funzione, cioè una funzione di agenzie federali che sono simili alle nostre autorità indipendenti, per cui sono sempre nominate un po’dell’esecutivo un po’dal Parlamento, ma che devono avere una caratteristica di indipendenza. Quindi la notizia positiva è che sulla Fed ci si è fermati, ma nello stesso tempo, come dire, si è data la possibilità, cioè non se non si è sostenuto che su tutte le altre agenzie federali, magari di minore rilevanza, il presidente non possa fare quello che ha fatto. Questo diciamo da questo punto di vista è un po’un’incrinatura, quindi sì, la Corte Suprema resiste, ma intanto 4 su 9 sono molto tra un piano, il che preoccupa anche rispetto a questo palese come quello dello ius soli e dall’altro esiste, si tende sempre a dare qualche scappatoia a Trump, come successo peraltro sui dazi. Allora quindi lei sostiene che il potere di condizionamento di Trump resta ancora molto forte, che insomma alla Corte Suprema sta sta vacillando rispetto ai principi costituzionali. Diciamo, non vacilla perché riesce ad avere una maggioranza, ma siccome è quello di cui stiamo parlando in questo caso lo ius soli è palese, cioè non c’è un tema interpretativo. È palese che quell’ordine esecutivo non poteva essere fatto. La circostanza che 4 sul nome facciano opinione dissenziente votano contro. Ci fa capire che comunque c’è un limite a Trump, ma non è una rivoluzione, cioè no, non sono tutti i giuristi che sono stati nominati da Trump che non se la sono sentita, diciamo così, di di andargli contro quindi questo
In qualche misura fa capire che c’è una insomma, non solo una soggezione a Trump, ma che forse c’è addirittura la cultura, anche giuridica
E sinceramente si afferma senza giustificazione. Perché avere quattro giudice della Corte Suprema che dicono sia la possibilità di non riconoscere più il diritto costituzionale dello ius soli? È molto grave, anche perché, implicitamente, si sarebbe affermando che la Corte Suprema può modificare cioè che il presidente degli Stati Uniti può modificare una norma costituzionale senza passare dalla maggioranza del Parlamento. Quindi diciamo, questo è l’elemento grave. Per me quello che è grave è che quattro su nove hanno votato con Trump.
Ritiene che ci stiamo avvicinando al momento in cui possiamo dire che il peggio è passato, nel senso che, quando poi il potere di Trump perderà il suo equilibrio anche nei due rami del del Congresso, lui insomma perderà anche un po’di influenza, ma questo diciamo, sicuramente è vero
Come succede spesso interna, può avere questo ruolo, il problema è come e perché questo accade, questo accade perché?
Diciamo.
C’è una resistenza, ma accade anche perché ci sono spinte per suo polarizzazioni maggiore oggi rampe criticato, sia da una parte timidissima, timidissimo dei repubblicani, che però sta iniziando a manifestarsi nel congresso, ma dall’altra parte, da una parte di Maga che gli rimprovera di non aver portato avanti alcune delle sue battaglie in particolare sul concetto del sovranismo,
Americano rispetto alle questioni internazionali. No, e quindi bisogna anche stare attenti quali sono, come dire, gli effetti successivi. C’è una nuova generazione di persone che stanno attorno a Trump. Bisogna capire se questi sono fino ad oggi di Ds e AN, che sono un po’disposte a una cornice più costituzionale o se invece sono disposti a spingere ancora di più. Io aspetto a proposito dei due ordini esecutivi che alla Corte Suprema retino tutta una serie di questioni che sono legate ad altri ordini che ha fatto Trump, per esempio alla questione che riguarda lei, switch, nelle università, alla A all’ordine rispetto al mancato uso di alcuni vocaboli no, cosa che lui ha fatto, per esempio alla si dissi cioè al Center for Disease Control e che ha influenzato alcune pubblicazioni possibili. L’influenza che sta avendo su molte università americane. Ecco quella è una chiara violazione del primo emendamento del Free Speech. Sempre la Corte Suprema ha difeso perché da lì poi a cascata si avrebbe un effetto importante, quindi sicuramente il Trump di oggi non è il. Trump di qualche
Hanno fa, ma come dire
Un aspetto ancora che la Corte Suprema, nei casi palesi come quello dello ius soli, vada oltre il numero di cinque su nove. Va bene, vedremo, saremo attenti più ai numeri che all’esito delle società e l’esito finale seguiremo il suo consiglio. Grazie per questo è illuminante intervista al senatore Antonio Nicita del Partito Democratico a voi
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