Dopo le tappe del Road Show City Vision 2026, Padova ospita gli Stati generali delle città intelligenti: due giornate di confronto per fare il punto sulle sfide che attendono la Pubblica Amministrazione tra intelligenza artificiale, dati, clima e innovazione urbana.
Il percorso è iniziato mesi fa attraversando l’Italia, mettendo a confronto amministratori, imprese, università e innovatori sui grandi temi della trasformazione urbana. Dopo le tappe del Road Show City Vision 2026, gli Stati generali delle città intelligenti 2026 rappresentano il momento di sintesi di un confronto che ha coinvolto territori molto diversi tra loro, accomunati dalla necessità di ripensare il modo di amministrare le città nell’era della transizione digitale, ambientale e sociale.
Il 19 e 20 ottobre il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova ospiterà la settima edizione dell’evento promosso da City Vision, che per la prima volta si svilupperà nell’arco di due giornate complete, precedute dalla City Vision Week. È online il programma dell’iniziativa, che conferma come il concetto di città intelligente stia rapidamente evolvendo: non più soltanto tecnologia, ma capacità di affrontare in modo integrato le grandi trasformazioni che interessano amministrazioni, cittadini e territori.
Dalla tecnologia alla governance delle città
L’edizione 2026 propone un approccio molto più ampio rispetto ai tradizionali appuntamenti dedicati alle smart city. Intelligenza artificiale, dati e infrastrutture digitali rimangono elementi centrali, ma il confronto si estende anche a temi come diritto all’abitare, resilienza climatica, sicurezza urbana, salute, longevità, mobilità sostenibile, comunità energetiche, urbanistica di genere, partecipazione dei cittadini e attrattività dei territori.
È una visione che riflette anche l’evoluzione delle politiche europee. La Commissione europea, attraverso la Missione “100 Climate-Neutral and Smart Cities“, ha individuato le città come laboratori privilegiati per sperimentare nuovi modelli di sviluppo sostenibile, capaci di coniugare innovazione tecnologica, inclusione sociale e neutralità climatica entro il 2030.
Gli Stati generali si inseriscono proprio in questa prospettiva: la tecnologia non rappresenta il fine, ma uno strumento al servizio delle decisioni pubbliche e della qualità della vita delle comunità.
L’intelligenza artificiale entra nella Pubblica Amministrazione
Tra i temi che attraverseranno entrambe le giornate spicca l’intelligenza artificiale, affrontata da prospettive differenti. Si partirà con una riflessione dedicata agli studenti sul rapporto tra algoritmi, percezione della città e capacità critica, mentre il secondo giorno il focus si sposterà sull’utilizzo dell’IA nella governance urbana e nella gestione dei servizi pubblici.
La domanda che accompagnerà il confronto non riguarda soltanto le potenzialità offerte dai nuovi strumenti digitali, ma soprattutto il loro utilizzo responsabile da parte delle amministrazioni. L’obiettivo è comprendere come dati e intelligenza artificiale possano supportare decisioni più efficaci, migliorare la pianificazione urbana e rendere i servizi pubblici sempre più vicini alle esigenze dei cittadini.
Secondo l’OCSE, infatti, la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione richiede non solo nuove tecnologie, ma anche competenze, governance dei dati e capacità di coinvolgere cittadini e stakeholder nei processi decisionali.
Diciassette tavoli di lavoro per costruire le città del futuro
Uno degli elementi distintivi dell’evento sarà rappresentato dai 17 tavoli di lavoro, distribuiti nelle due giornate. Non semplici panel, ma momenti di confronto operativo nei quali amministratori pubblici, imprese, ricercatori, professionisti e rappresentanti del mondo dell’innovazione metteranno in comune esperienze concrete e casi di successo.
I tavoli affronteranno temi che spaziano dalla manutenzione del patrimonio pubblico alla gestione dei dati urbani, dall’energia alla mobilità, dal turismo alla sicurezza, fino alle nuove strategie per affrontare il “dopo PNRR”, quando le amministrazioni saranno chiamate a consolidare e valorizzare gli investimenti realizzati negli ultimi anni.
Lentepubblica.it è media partner dell’evento e parteciperà al tavolo di lavoro “Partecipazione e decisioni pubbliche: dalla consultazione alla co-decisione” che si terrà lunedì 19 dalle 16:30 alle 18:00.
Gli Stati generali come sintesi del percorso City Vision 2026
L’appuntamento di Padova rappresenta anche il naturale punto di arrivo del percorso costruito durante il Road Show City Vision 2026. In particolare, la tappa di Roma, dedicata a innovazione, 5G e trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, quella di Benevento sulla rigenerazione urbana e sul ruolo del Mezzogiorno come laboratorio di innovazione, e quella di Andria sul Digital Twin e sulle nuove tecnologie per la gestione urbana, hanno progressivamente delineato le principali sfide che oggi interessano gli enti locali italiani.
Gli Stati generali raccolgono questi contributi e li trasformano in una piattaforma di confronto nazionale, nella quale amministrazioni di grandi città, comuni medi, aree interne e territori insulari possono condividere modelli organizzativi, soluzioni tecnologiche e strategie di sviluppo replicabili nei diversi contesti locali.
City Vision Score e Premio Buone Pratiche
Tra i momenti più attesi della seconda giornata figurano la presentazione del City Vision Score 2026-2027, con il ranking dei Comuni elaborato da Blum e Prokalos, e la consegna delle Menzioni Speciali ai progetti selezionati nell’ambito del Premio Buone Pratiche City Vision 2026.
Il premio, in particolare, valorizza le esperienze più innovative sviluppate dalle amministrazioni locali: progetti, soluzioni e modelli capaci di migliorare la vita delle comunità e accompagnare la trasformazione intelligente dei territori.
Come partecipare agli Stati generali delle città intelligenti 2026
L’evento si conferma così uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati all’innovazione urbana e alla trasformazione della Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di costruire una visione condivisa delle città italiane capaci di affrontare le sfide ambientali, demografiche e digitali dei prossimi anni.
Il programma degli Stati Generali delle Città Intelligenti 2026, costantemente aggiornato, prevede incontri istituzionali, tavoli di lavoro, momenti di networking e spazi dedicati alle soluzioni tecnologiche per le città del futuro.
Per partecipare basta compilare un breve form qui.
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