Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM)
ha pubblicato l’Avviso
pubblico n. 79378 del 6 ottobre 2026, destinato agli
enti locali per il finanziamento delle verifiche di
vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.
L’iniziativa mette a disposizione oltre 11,5 milioni di euro
nell’ambito del Programma nazionale di mitigazione della
vulnerabilità sismica degli edifici pubblici.
Le risorse finanzieranno le valutazioni della sicurezza
strutturale previste dalle Norme tecniche per le costruzioni del
2018, dando priorità, attraverso una graduatoria nazionale, agli
edifici con il maggiore indice di rischio.
Le candidature possono essere trasmesse fino alle ore
14:00 del 14 ottobre 2026, utilizzando esclusivamente il
format predisposto dal Ministero. La procedura prevede requisiti
documentali specifici e non consente integrazioni o correzioni
successive mediante soccorso istruttorio.
Bando MIM 2026: 11,5 milioni per le verifiche sismiche delle
scuole
L’avviso si inserisce nel Programma di mitigazione
strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici
pubblici, approvato con decreto interministeriale del 31
luglio 2026, in attuazione dell’articolo 1, comma 402, della Legge
n. 213/2023.
Il Programma prevede, tra le proprie linee di intervento, il
finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici
pubblici strategici e rilevanti, assegnando al Ministero
dell’Istruzione e del Merito 11.545.920 euro per gli immobili
destinati a uso scolastico.
Le risorse sono destinate all’esecuzione delle verifiche di
vulnerabilità sismica, comprese le indagini necessarie, intese come
valutazioni della sicurezza ai sensi del capitolo 8 delle NTC 2018
e della relativa Circolare del Consiglio Superiore dei Lavori
Pubblici n. 7 del 21 gennaio 2019.
Il finanziamento non riguarda, dunque, la realizzazione di opere
di adeguamento o miglioramento sismico, ma le attività di
analisi e valutazione delle condizioni strutturali degli edifici
scolastici.
Finanziamenti edilizia scolastica: enti ammessi e requisiti di
partecipazione
Possono presentare domanda tutti gli enti locali per gli edifici
pubblici a uso scolastico di propria competenza, a condizione che
non sia già stata effettuata una verifica di adeguatezza sismica ai
sensi dell’O.P.C.M. n. 3274/2003 o delle successive norme
tecniche.
Ogni ente può presentare un massimo di tre
candidature, corrispondenti ad altrettanti codici
edificio, a pena di inammissibilità. Gli immobili devono risultare
censiti nel Sistema Nazionale dell’Anagrafe dell’Edilizia
Scolastica alla data di pubblicazione dell’avviso.
Qualora la proprietà dell’edificio appartenga a un soggetto
pubblico diverso dall’ente che ne cura la gestione ai sensi della
Legge n. 23/1996, la candidatura è subordinata all’acquisizione
preventiva del nulla osta dell’ente proprietario.
Per i complessi scolastici costituiti da più unità strutturali
indipendenti oppure separate da giunti, la candidatura può
riguardare i singoli corpi di fabbrica da sottoporre a verifica,
con esclusione delle unità già verificate o interessate da
interventi di miglioramento o adeguamento sismico. Il contributo
viene determinato separatamente per ciascuna unità strutturale.
È inoltre previsto il divieto di doppio
finanziamento: nessuna unità strutturale candidata può
essere già destinataria di altre risorse pubbliche per la medesima
finalità.
Contributi per le verifiche sismiche: importi, calcolo e
maggiorazioni
L’importo del finanziamento è determinato sulla base dei costi
parametrici previsti dall’allegato 2, lettera a1), dell’O.P.C.M. n.
3362/2004, incrementati del 40% a titolo di attualizzazione.
Il calcolo considera il volume dell’unità strutturale,
applicando i valori indicati nell’avviso.
|
Volume dell’unità strutturale |
Costo convenzionale |
|
Fino a 10.000 mc |
3,50 euro/mc, minimo 4.200 euro |
|
Da 10.000 a 30.000 mc |
35.000 euro + 2,52 euro/mc eccedente 10.000 mc |
|
Da 30.000 a 60.000 mc |
85.400 euro + 1,68 euro/mc eccedente 30.000 mc |
|
Da 60.000 a 100.000 mc |
135.800 euro + 0,84 euro/mc eccedente 60.000 mc |
|
Oltre 100.000 mc |
169.400 euro + 0,42 euro/mc eccedente 100.000 mc |
A questi importi possono essere applicate maggiorazioni fino a
un massimo complessivo del 20%, in presenza delle condizioni
individuate dall’avviso.
In particolare, l’assenza o l’irreperibilità degli elaborati
progettuali strutturali consente un incremento del 10% per gli
edifici in muratura e del 15% per quelli in cemento armato, mentre
la presenza di dissesti significativi attribuibili a cedimenti
delle fondazioni o ad altre condizioni richiamate dal § 8.3 delle
NTC 2018 comporta una maggiorazione del 15%.
Un incremento del 10% è previsto per gli edifici a struttura
mista e per gli incarichi relativi alla verifica di un singolo
edificio con volumetria compresa tra 1.000 e 5.000 mc. Quest’ultima
maggiorazione non si applica quando più edifici adiacenti e coevi
vengono riuniti in un unico affidamento a un singolo
professionista.
La stessa percentuale del 10% è riconosciuta per gli edifici
appartenenti al patrimonio culturale vincolato, soggetti a verifica
LV3 e per i quali sia stato raggiunto almeno il livello di
conoscenza LC2, nonché per gli edifici per i quali si intenda
raggiungere il livello di conoscenza LC3.
L’importo del contributo viene calcolato direttamente dal format
ministeriale sulla base dei dati inseriti e delle condizioni
dichiarate dall’ente.
Graduatoria verifiche sismiche: punteggi e criteri di priorità
La selezione delle candidature avviene sulla base del maggiore
indice di rischio dell’edificio scolastico o, nei complessi
costituiti da più unità strutturali, di ciascuna unità oggetto di
verifica.
Il punteggio è determinato dalla somma di tre
componenti, ciascuna con un valore massimo di 10
punti:
- Zona sismica: punteggio differenziato in funzione della
classificazione sismica del Comune, con valori compresi tra 10
punti per la zona 1 e zero punti per la zona 4. - Vulnerabilità: valutata attraverso la tipologia costruttiva e
l’anno di progettazione dell’edificio, secondo le tabelle riportate
nell’avviso. - Esposizione: calcolata in relazione al numero medio di
occupanti, comprendendo studenti, personale docente, personale non
docente e altre persone abitualmente presenti nell’edificio.
Il punteggio relativo all’esposizione cresce proporzionalmente
al numero degli occupanti, fino al valore massimo di 10 punti al
raggiungimento di 1.000 persone. L’indice complessivo può quindi
raggiungere un massimo teorico di 30 punti.
Per gli edifici costituiti da più unità strutturali progettate
in epoche differenti, il punteggio viene determinato separatamente
per ciascuna unità candidata e la graduatoria riporta una riga per
ogni unità strutturale.
In caso di parità di punteggio, prevalgono gli edifici per i
quali risultano già disponibili rilievi o indagini. Se la parità
persiste, viene considerato l’ordine cronologico di presentazione
delle candidature. Per ulteriori parità tra unità strutturali
appartenenti alla medesima candidatura rileva l’ordine di
inserimento.
Le verifiche saranno ammesse a finanziamento seguendo l’ordine
decrescente di punteggio, nei limiti delle risorse disponibili.
Domande entro il 14 ottobre 2026: modulo MIM, documenti e invio
PEC
Per partecipare alla selezione gli enti locali devono utilizzare
esclusivamente il modulo di candidatura in formato HTML
scaricabile dalla pagina dedicata all’edilizia scolastica
del Ministero e compilabile mediante browser. La procedura è
suddivisa in tre sezioni dedicate ai dati dell’ente, alle
caratteristiche dell’edificio e al controllo finale delle
informazioni inserite.
La candidatura deve essere trasmessa dalla PEC dell’ente
all’indirizzo
PEC dedicato , con un messaggio separato per ciascun
codice edificio e il seguente oggetto: VVS 2026 – Candidatura –
[denominazione Ente] – CF [codice fiscale] – edificio [codice
edificio]
Le domande possono essere inviate fino alle ore 14:00 del 14
ottobre 2026. Ai fini del rispetto della scadenza rilevano la data
e l’ora di invio risultanti dai dati di certificazione della PEC e
dalla ricevuta di accettazione.
Per ulteriori informazioni gli enti possono consultare la
documentazione pubblicata sul sito del Ministero oppure cinviare
una mail agli
uffici competenti.
Cause di esclusione dal bando MIM: errori nelle domande e soccorso
istruttorio
Saranno escluse le domande presentate oltre la scadenza, quelle
trasmesse con modalità differenti da quelle stabilite, prive delle
firme digitali richieste oppure compilate senza utilizzare il
format ministeriale.
L’inammissibilità riguarda anche le candidature contenenti dati
incompleti, errati o non coerenti con le informazioni richieste,
nonché quelle eccedenti il limite massimo di tre edifici per
ente.
L’avviso esclude espressamente il ricorso al soccorso
istruttorio, non consentendo integrazioni o correzioni
successive, comprese le produzioni documentali tardive di carattere
meramente integrativo rispetto a candidature tempestivamente
presentate.
Finanziamenti verifiche sismiche: assegnazione delle risorse e
scadenza 2028
Le graduatorie saranno approvate con decreto del Ministero
dell’Istruzione e del Merito e successivamente trasmesse alla
Cabina di coordinamento delle politiche attive per la riduzione
della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici.
L’approvazione della graduatoria non comporta automaticamente
l’erogazione del finanziamento, che resta subordinata all’adozione
dei necessari atti di impegno e pagamento da parte del
Dipartimento Casa Italia, nell’ambito del Fondo
previsto dall’articolo 1, comma 400, della Legge n. 213/2023.
Le modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio dei
contributi, così come le ipotesi di revoca e le procedure di
recupero delle somme, saranno definite attraverso successive
indicazioni operative della Direzione generale competente del
MIM.
Le verifiche finanziate dovranno essere completate entro il 31
dicembre 2028 e affidate a soggetti qualificati nel rispetto delle
disposizioni del D.Lgs. n. 36/2023. Al termine delle attività
sarà inoltre obbligatoria la compilazione della scheda di sintesi
della verifica sismica prevista dall’allegato 2 all’O.C.D.P.C. n.
978/2023.
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