Unioncamere Piemonte – Bando voucher digitalizzazione 2026 PMI piemontesi
Cos’è
Il bando intende finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), la transizione digitale nelle imprese piemontesi, favorendo l’adozione di tecnologie innovative, l’acquisizione di beni e servizi digitali, nonché l’accesso a servizi di consulenza specialistica e percorsi formativi dedicati.
A chi si rivolge
Il bando è rivolto alle PMI piemontesi.
Cosa prevede
L’agevolazione prevede la concessione di contributi a fondo perduto a copertura delle spese ammissibili sostenute, con intensità variabile in funzione della dimensione dell’impresa beneficiaria e delle caratteristiche del progetto presentato.
Dotazione finanziaria e agevolazione
La dotazione finanziaria del bando è di 19,2 milioni di euro, di cui:
- 18 milioni da FESR Priorità I “RSI, competitività e transizione digitale”, Azione I.1ii.2, D.G.R. n. 17-2688 del 15/06/2026
- 1,2 milioni da risorse delle Camere di commercio piemontesi, delibera Unioncamere Piemonte n. 19 del 23 aprile 2026
Gli aiuti sono concessi in regime “de minimis”, ai sensi del Regolamento UE n. 2831/2023.
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto a copertura di una quota delle spese ammissibili, variabile per dimensione:
- Micro impresa 65%
- Piccola impresa 60%
- Media impresa 50%
Importo minimo del voucher richiedibile: 4.000 € per la micro impresa, 5.000 € per piccola e media dimensione. Importo massimo per tutte le classi dimensionali: 25.000 €.
Nel caso di progetti che vedono il coinvolgimento di soggetti aggregatori, la percentuale di finanziamento è aumentata di 5 punti percentuali.
Le percentuali possono essere ulteriormente aumentate fino a un massimo di 2 punti percentuali in presenza di premialità soggettive ai sensi dell’art. 8 co.1 D.Lgs 184/2025: possesso del rating di legalità, qualificazione di PMI femminile e/o giovanile, possesso della certificazione della parità di genere, status di Startup innovativa o PMI innovativa. Con una sola premialità l’incremento è di 1 punto percentuale, con più premialità fino a 2 punti.
Unioncamere Piemonte monitorerà che le micro e le piccole imprese abbiano concessioni almeno pari al 25% del totale delle risorse.
Chi può accedere
Possono partecipare micro, piccole o medie imprese come definite dall’Allegato I del Regolamento UE n. 651/2014, con sede legale e/o unità locale operativa ove verranno realizzati gli interventi site in Piemonte e attive e produttive.
Requisiti tra gli altri: codice ATECO ammissibile, assenza di forniture in essere con Unioncamere Piemonte ai sensi dell’art. 4 comma 6 D.L. 95/2012, insussistenza di cause di decadenza antimafia, non applicazione di sanzioni interdittive, regolarità contributiva, assenza di operazioni di delocalizzazione, obblighi di polizze catastrofali, non aver ricevuto contributi dai bandi Voucher digitalizzazione PMI 2023 e 2024 di Unioncamere Piemonte, regolarità con il pagamento del diritto annuale negli ultimi tre anni.
Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo.
Spese ammissibili e ambiti tecnologici
Sono ammissibili spese funzionali a un progetto di upgrade digitale:
- beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione
- servizi di consulenza
- servizi di formazione
La somma delle spese di consulenza e formazione non può superare il 30% del totale delle spese ammissibili.
Gli interventi devono riguardare almeno una tecnologia dell’“Elenco ambiti tecnologici”:
manifattura additiva e stampa 3D; cloud, edge, fog e quantum computing; soluzioni di cyber security e business continuity; AI – Computer vision e riconoscimento immagini; AI – NLP e automazione documentale; AI predittiva per manutenzione o domanda; AI generativa applicata ai processi aziendali; infrastrutture HPC; robotica avanzata e collaborativa; big data & analytics; blockchain; soluzioni per navigazione immersiva, interattiva e partecipativa; Internet of Things e sensoristica interconnessa; soluzioni per gestione e coordinamento processi aziendali ERP, MES, PLM, SCM; CRM; sistemi fintech; sistemi di geolocalizzazione per logistica e fleet management; sistemi per in-store customer experience; sistemi di e-commerce solo se collegati a un’altra tecnologia dell’elenco.
Le spese relative a canoni, utenze, licenze e abbonamenti sono ammissibili per un massimo di due annualità. Sono ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda e corredate dal codice CUP.
Progetti collaborativi con soggetti aggregatori
Le istanze possono essere presentate in forma singola o in forma collaborativa su base progettuale con altre imprese e con il supporto di soggetti aggregatori. I progetti riguardano da 3 a 20 imprese.
Sono soggetti aggregatori tra gli altri: DIH e E-DIH, Competence center, parchi scientifici e tecnologici, incubatori certificati, FABLAB, centri di trasferimento tecnologico Industria 4.0, ITS, reti di impresa con soggettività giuridica e programma comune su trasformazione tecnologica e digitale.
Nel caso di coinvolgimento di soggetti aggregatori il progetto deve prevedere obbligatoriamente una componente di formazione in tema di digitalizzazione.
Presentazione domande
Le domande devono essere trasmesse in modalità telematica a partire dalle ore 11:00 del 22.10.2026 alle ore 16:00 del 15.12.2026 tramite la piattaforma ReStart https://restart.infocamere.it.
Le imprese potranno precaricare la documentazione dal giorno 12 ottobre 2026 a partire dalle ore 11.00, ma l’invio formale è possibile solo dal 22 ottobre 2026 ore 11.00. La data di precaricamento è irrilevante ai fini della graduatoria.
Documentazione obbligatoria tra l’altro: Modulo di Domanda Allegato A con imposta di bollo da 16 euro, Modello Riepilogativo dei dati inseriti, Dichiarazione spese Allegato B con preventivi, Autovalutazione SELFI4.0 con report firmato e compilato negli ultimi 12 mesi, Dichiarazione DNSH Allegato E.
L’istruttoria si chiude entro 120 giorni dalla data di chiusura dello sportello.
Rendicontazione
L’impresa beneficiaria deve rendicontare entro 6 mesi dalla data della determina di concessione, in unica soluzione, le spese sostenute tramite lo sportello on line Restart.
In sede di rendicontazione l’impresa deve dimostrare di aver sostenuto una spesa compresa tra il 70% e il 100% di quanto indicato e approvato. L’importo minimo del voucher deve comunque essere superiore a 4.000 € per le micro imprese e 5.000 € per le piccole e medie imprese.
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