La proposta di Co.Me.T per Giovino passa a maggioranza in Consiglio comunale, al di là della maggioranza


Una riunione volante dei capigruppo, richiesta e ottenuta da presidente Bosco appena prima dell’inizio, può essere indice di una fibrillazione in atto in seno al Consiglio? Lo sapremo solo votando, quando sarà, tra qualche minuto dopo l’appello del segretario facente funzione Antonino Ferraiolo e le relazioni che introdurranno gli otto punti all’ordine del giorno previsto. 
Alle 15:33 inizia l’assemblea civica, nel corso della quale, a detta del consigliere Corsi, en passant davanti al banco della stampa, “qualcuno si farà male”.

Il presidente Gianmichele Bosco legge i messaggi di non partecipazione dei consiglieri Manuela Costanzo, Assisi, Buccolieri, Levato, Mancuso, Sergio Costanzo, Talerico, per concomitanti impegni.
Sul primo punto – Misure in favore dei contribuenti, riapertura dei termini di accesso al regime di definizione agevolata delle entrate comunai di cui alla deliberazione di CC n.61 del 30/04/226, dal 10 luglio originario fino al 31/07/2026 – relaziona l’assessora Luisa La Cava. Un emendamento, a firma Passafaro e Caviano, chiede la riapertura dei termini al 7 agosto, con versamento della rata unica al 30 ottobre 2026. Hanno già aderito, si apprende, il 70 per cento dei contribuenti morosi. Serò chiede che i termini vengano ulteriormente posticipati a settembre, vista la ridotta operatività estiva degli uffici. Materia sdrucciolevole, considerato che in fase di votazione non si può sub-emendare. L’emendamento passa con 24 voti – unanimità -, ulteriore spostamento potrà essere discusso ed eventualmente approvato, nel corso del prossimo Consiglio.

Sul secondo punto – Assegnazione destinazione relativa al suolo in zona territoriale omogenea F2 del vigente PRG per l’assegnazione “attrezzature d’interesse comune” – richiesta della Co.Me.T. legale rappresentante Floriano Noto – Calabria SUE n. 11063 – relaziona l’assessora e vicensindaca Giusy Iemma che specifica subito che la pratica non è di modifica di destinazione d’uso. La delibera è chiamata a rispettare la volontà del Consiglio nell’assegnare specificamente tra le diverse funzioni possibili nell’ambito della Zto F2. Nel 2023 l’istante Comet ha assunto la proprietà dell’area, e vuole trasformare l’impianto sportivo di Giovino in strutture destinate a studenti e a social housing per anziani. Iemma specifica che le previsioni PSC, anche se ancora non vincolanti, ribadiscono l’uso prevalentemente sportivo. L’eventuale nuova classificazione rientra comunque nelle prerogative del Consiglio che può discrezionalmente individuare la nuova destinazione specifica. Iemma e l’amministrazione si rimettono alla volontà sovrana del Consiglio. 

Intervengono Stefano Veraldi (Riformisti), favorevole, vorrebbe Steven Spielberg in Aula, perché la fantascienza l’ha fatta da padrona. Si riferisce alla relazione di Iemma secondo cui la pratica è in contrasto con il Psc; Giovanni Costa (Prima l’Italia) che tratta preliminarmente dei ritardi burocratici sullo svolgimento delle manifestazioni patronali nel quartiere Lido, e preannuncia clamorose rivelazioni sull’operato del Settore e dell’assessore competente, ma non dichiara il voto; Eugenio Riccio (Lega) ancora più favorevole di prima dopo le esternazioni su stampa del centrosinistra; Vincenzo Capellupo (Cambiavento) che non può proseguire nel discorso perché interrotto diverse volte da Costa e Corsi. A questo punto il presidente Bosco sospende la seduta, fatto abbastanza inusuale se non unico. Per intemperanze sugli spalti, se fossimo allo stadio. Ma siamo nell’Aula Rossa, per fortuna presidiata dalla polizia locale e la seduta può riprendere dopo qualche minuto. Dove eravamo rimasti… Ah, Capellupo… Si scusa per la veemenza dei toni, “ma non è possibile lasciarsi andare a linguaggi minatori”. Fabio Celia (Misto) definisce Catanzaro Lido “la vera bomba sociale” della città, per non parlare di Piterà, di Ianò, di Siano… Forse l’eco degli schiamazzi è arrivata fuori dal Palazzo, perché si intravedono due agenti della polizia di Stato. Celia è favorevole alla proposta Comet, mentre ricorda che si è costruito, neppure tanti anni fa, finanche sulla spiaggia. Alessandra Lobello (Forza Italia) trova molo strano che il presidente della Commissione urbanistica, Gregorio Buccolieri, sia assente. Anche Lea Concolino (Catanzaro Prima di tutto) plaude all’intervento di Celia.

Generico luglio 2026

Anna Chiara Verrengia (Fratelli d’Italia) constata che anno dopo anno, manca sempre più la gestione dell’ordinario, rileva che il parere tecnico favorevole degli uffici stride con il voto contrario della sinistra in maggioranza. Il presidente invita al microfono il dirigente Giovanni Laganà che conferma come sia necessario il passaggio in CC rispetto a eventuale cambio di destinazione d’uso. Ribadisce l’esistenza di dodici anni di vincolo rispetto alle decisioni assunte. Si passa alla votazione. A integrazione, Giovanni Costa si dichiara favorevole. Interviene il sindaco Nicola Fiorita. Per esprimere, tra l’altro, solidarietà all’assessora Furrer oggetto di un attacco violento e ingiustificabile. E non vede l’ora di convocare un Consiglio aperto su Lido. Dove si è fatto tanto negli ultimi anni, molto più di quanto fatto nelle precedenti amministrazioni. Il suo voto sulla pratica è contrario. Da Daniela Palaia (Cambiavento) solidarietà a Furrer. L’istruttoria della pratica rileva diverse criticità: rispetto al preliminare del Psc, quando anche rispetto al vigente Prg per le attrezzature di interesse comune, nessuna delle due destinazioni richieste è ammessa nelle categorie previste.  Non lo “student housing”, non la “silver house innovativa”, rivolta ad anziani autosufficienti. Le considerazioni la portano a esprimere parere negativo sulla richiesta. Francesco Scarpino (Italia al centro) non trova nulla da eccepire sulla proposta contenuta nella pratica. Considera un onore la partecipazione dell’imprenditore Noto alla seduta esplicativa in Commissione.

Antonio Barberio (Catanzaro al Centro) vota contro, richiamandosi anche a perplessità contenute nell’istruttoria tecnica. Alessandra Lobello esprime solidarietà all’assessora Iemma che si è vista votare contro dal suo sindaco. Raffaele Serò (Misto) valuta che la pratica porta sviluppo e lavoro alla Città, inscrivendosi nella piena legittimità.
Con 15 voti favorevoli e 7 contrari, la pratica è approvata.
Pratica, come si è appurato, molto combattuta. Finanche l’istruttoria tecnica contenuta in delibera, che chiariva la proposta della società istante, è stata oggetto di contrapposte valutazioni. L’approvazione è arrivata con i voti dell’opposizione e dei “volenterosi” di Misto e civiche, mentre i voti contrari sono venuti da Pd e Cambiavento, del sindaco Fiorita e del presidente Bosco.   




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 Roberto Tolomeo

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