AGRICOLTURA • FORMAZIONE • INNOVAZIONE
PALERMO 24 luglio 2026 – Si è conclusa con una straordinaria partecipazione la seconda edizione di “Sicilia in Tavola – Esperienze, territori e comunicazione del valore agroalimentare”, iniziativa organizzata da E.C.U. – European Culture University e finanziata dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.
L’appuntamento, ospitato presso ECULAB, il laboratorio permanente di formazione, innovazione e comunicazione di Panastudio Group ed E.C.U., ha riunito istituzioni, università, enti di ricerca, imprese e giovani studenti in una giornata interamente dedicata al valore dell’agroalimentare siciliano, affrontato non soltanto dal punto di vista produttivo ma anche culturale, scientifico e comunicativo.
Protagonisti assoluti dell’iniziativa sono stati i corsisti dell’ITS Academy Sicani, impegnati in un percorso di alta formazione dedicato alla comunicazione e al marketing del settore agroalimentare. Per loro è stata un’occasione concreta di confronto con chi ogni giorno opera nel mondo della ricerca, dell’università, delle istituzioni e dell’impresa.
La giornata è stata costruita proprio con questo obiettivo: dimostrare che il valore di un prodotto agroalimentare non nasce esclusivamente nei campi, ma cresce attraverso la ricerca scientifica, l’innovazione, la capacità imprenditoriale e una comunicazione moderna capace di raccontarne identità, qualità e territorio.
L’apertura dei lavori
Ad aprire e coordinare la tavola rotonda è stato Francesco Panasci, presidente di E.C.U. – European Culture University e ideatore del progetto “Sicilia in Tavola”.
Nel suo intervento ha ricordato come questa iniziativa sia nata per creare un ponte stabile tra formazione, mondo produttivo e istituzioni, mettendo al centro le nuove generazioni e la necessità di costruire nuove opportunità professionali attraverso l’agricoltura, la trasformazione alimentare e la comunicazione.
Panasci ha evidenziato come oggi raccontare un prodotto significhi raccontarne la storia, il territorio, la cultura e il lavoro delle persone che ogni giorno contribuiscono alla sua qualità. Per questo motivo la comunicazione rappresenta ormai una parte integrante della filiera agroalimentare e non un semplice strumento promozionale.
“Dobbiamo continuare a credere nella terra e aiutare i giovani a crederci. La terra è vita e rappresenta ancora una straordinaria occasione di sviluppo, occupazione e futuro per la Sicilia. Ma perché questo accada occorre continuare a investire nella formazione, nella ricerca e nelle opportunità offerte anche dai fondi europei”.
Il presidente di E.C.U. ha quindi sottolineato come “Sicilia in Tavola” voglia diventare un appuntamento permanente capace di mettere in rete università, imprese, enti di ricerca e istituzioni, affinché il patrimonio agroalimentare siciliano possa essere sempre più conosciuto e valorizzato.
L’Università di Palermo protagonista tra ricerca e innovazione
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato l’intervento del professor Carlo Greco, docente del Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo e vicesindaco di Marineo, che ha accompagnato i partecipanti in un viaggio tra tradizione, innovazione e sviluppo del territorio.
Greco ha illustrato il lavoro svolto sul recupero e sulla valorizzazione dei grani antichi siciliani, soffermandosi sull’esperienza del Gigante Rosso di Marineo, una varietà storica che oggi rappresenta un esempio concreto di come ricerca scientifica e recupero delle produzioni locali possano diventare strumenti di crescita economica e culturale.
Attraverso il progetto del Pane di Marineo, il docente ha dimostrato come un prodotto della tradizione possa ritrovare nuova forza grazie all’innovazione, creando opportunità per il territorio e nuove prospettive per le imprese agricole.
Particolarmente apprezzato è stato anche l’approfondimento dedicato al pane alla Moringa, prodotto innovativo ottenuto utilizzando una farina dalle importanti proprietà nutrizionali. Un esempio concreto di come ricerca, salute e sviluppo industriale possano dialogare dando vita a produzioni ad alto valore aggiunto.
Al termine della relazione gli ospiti hanno potuto degustare sia il pane realizzato con grani antichi sia quello alla Moringa, trasformando l’approfondimento scientifico in un’esperienza diretta.
Salvatore La Bella: sostenibilità e nuove tecnologie per l’agricoltura del futuro
Di grande interesse anche l’intervento del professor Salvatore La Bella, docente dell’Università degli Studi di Palermo e rappresentante di CORISSIA, centro di ricerca collegato all’Ateneo palermitano.
La Bella ha affrontato uno dei temi più delicati per il futuro dell’agricoltura siciliana: la sostenibilità delle produzioni e la gestione delle risorse naturali.
Attraverso numerosi esempi ha illustrato il lavoro svolto dall’Università e dagli enti di ricerca nello sviluppo di tecnologie capaci di ridurre il consumo idrico, ottimizzare l’impiego dell’energia e rendere più efficiente il lavoro nei campi grazie all’utilizzo di nuove attrezzature e sistemi di monitoraggio.
La ricerca scientifica, ha spiegato il docente, rappresenta oggi uno degli strumenti fondamentali per consentire alle imprese agricole di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla scarsità delle risorse e dalla crescente necessità di produrre alimenti di qualità con sistemi sempre più sostenibili.
Un intervento che ha evidenziato il ruolo centrale dell’Università come motore di innovazione e trasferimento delle conoscenze verso il mondo produttivo.
La comunicazione come valore aggiunto della filiera
Il tema della comunicazione, cuore stesso del progetto “Sicilia in Tavola”, è stato sviluppato dal dottor Dario Matranga, docente dell’ITS Academy Sicani.
Nel confronto con gli studenti è emerso come oggi il successo di un’impresa agroalimentare non dipenda esclusivamente dalla qualità del prodotto, ma anche dalla capacità di raccontarlo attraverso strumenti digitali, contenuti audiovisivi, linguaggi innovativi e strategie di marketing sempre più evolute.
Durante l’incontro è stata presentata anche l’esperienza di Panastudio Group, partner del progetto, come esempio concreto di comunicazione istituzionale e digitale applicata alla valorizzazione dei territori, delle produzioni e delle imprese.
Per i ragazzi dell’ITS Academy Sicani è stato un momento di particolare interesse, perché hanno potuto comprendere come il loro futuro professionale richieda competenze trasversali, nelle quali conoscenza del prodotto, tecnologia e comunicazione diventano elementi inseparabili.
Mirko Caracci, quando una giovane impresa diventa esempio di futuro
Tra gli interventi più apprezzati della giornata anche quello del giovane imprenditore Mirco Caracci, titolare della Tenuta Caracci, che ha portato ai corsisti dell’ITS Academy Sicani la testimonianza concreta di chi ha scelto di investire nella propria terra trasformando passione, tradizione e innovazione in un progetto imprenditoriale di successo.
Caracci ha raccontato il percorso che ha portato la sua azienda a distinguersi nel panorama agroalimentare siciliano attraverso la produzione di un olio extravergine di oliva di alta qualità ottenuto dalle cultivar del Belice e di vini che negli ultimi anni hanno ottenuto importanti riconoscimenti in manifestazioni nazionali ed europee dedicate all’enologia e all’agroalimentare.
Il suo intervento ha permesso ai ragazzi di comprendere cosa significhi realmente fare impresa oggi nel settore agricolo: affrontare i mercati, investire nella qualità, innovare senza perdere il legame con il territorio e trasformare ogni prodotto in un racconto fatto di persone, cultura e identità.
Una testimonianza autentica che ha suscitato grande interesse tra gli studenti, dimostrando come l’agricoltura possa ancora rappresentare una concreta opportunità di crescita professionale e personale per le nuove generazioni.
L’intervento dell’On. Vincenzo Figuccia: «I giovani devono entrare nelle istituzioni»
Di particolare rilievo è stata la presenza dell’On. Vincenzo Figuccia, Deputato Questore dell’Assemblea Regionale Siciliana, intervenuto per portare il saluto istituzionale del Parlamento Siciliano.
Il suo intervento, tuttavia, è andato ben oltre il protocollo. Dopo aver rivolto un messaggio di apprezzamento agli organizzatori e ai partner dell’iniziativa, Figuccia ha scelto di instaurare un dialogo diretto con i corsisti dell’ITS Academy Sicani, confrontandosi con loro sulle prospettive occupazionali, sul valore della formazione specialistica e sul ruolo che i giovani sono chiamati a svolgere nello sviluppo della Sicilia.
Nel corso del confronto ha evidenziato come percorsi altamente professionalizzanti come quelli degli ITS rappresentino oggi una delle risposte più efficaci alle esigenze del mercato del lavoro, perché consentono ai ragazzi di acquisire competenze immediatamente spendibili e di entrare in contatto con imprese, università e istituzioni.
Il Deputato Questore ha sottolineato come la politica abbia il dovere di ascoltare le nuove generazioni e di creare occasioni concrete di partecipazione, favorendo il dialogo tra il mondo della formazione e quello delle istituzioni. Un confronto che, a suo avviso, deve diventare stabile e continuo.
Proprio in questa direzione, Figuccia ha rivolto ai corsisti un invito che ha raccolto il consenso dei presenti: al termine del loro percorso formativo saranno accolti presso la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, dove potranno vivere una giornata di studio e confronto con le istituzioni regionali, presentando il lavoro svolto durante il corso e approfondendo il funzionamento dell’attività legislativa.
Una proposta che ha assunto un forte valore simbolico, perché rappresenta la volontà di avvicinare i giovani alle istituzioni e di riconoscere il percorso formativo degli ITS come uno strumento fondamentale per costruire competenze, occupazione e sviluppo.
Il dialogo con gli studenti si è concluso con un lungo momento di confronto, durante il quale sono emerse riflessioni sul futuro dell’agricoltura, sull’innovazione, sulla comunicazione e sulla necessità di creare sempre maggiori opportunità per i giovani che scelgono di investire le proprie competenze in Sicilia.
Dalla terra alla tavola: un percorso che diventa cultura
A rendere ancora più significativa la giornata è stata la degustazione conclusiva delle eccellenze agroalimentari siciliane, pensata non come un semplice momento conviviale ma come parte integrante del percorso formativo.
I corsisti dell’ITS Academy Sicani, i docenti e gli ospiti hanno potuto conoscere e degustare alcuni prodotti simbolo della tradizione siciliana: il pane realizzato con i grani antichi, il pane alla Moringa, l’olio extravergine d’oliva, i vini, i formaggi, i salumi e una selezione di prodotti della terra che hanno raccontato, attraverso il gusto, il lavoro di agricoltori, ricercatori e imprese.
Un’esperienza che ha dato concretezza al tema dell’iniziativa, dimostrando come la gastronomia rappresenti il punto di arrivo di un percorso molto più ampio che nasce dalla terra, passa attraverso la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica, la trasformazione alimentare e arriva fino alla tavola del consumatore.
È questo il significato più autentico di “Sicilia in Tavola”: raccontare l’agroalimentare non soltanto come produzione economica, ma come patrimonio culturale, identitario e sociale della Sicilia.
Gli attestati ai corsisti e uno sguardo al futuro
Al termine dell’iniziativa è stato consegnato un attestato di partecipazione ai corsisti dell’ITS Academy Sicani, quale riconoscimento per l’impegno dimostrato durante questa intensa esperienza di formazione e confronto.
La seconda edizione di “Sicilia in Tavola” conferma così la validità di un progetto che mette in relazione università, enti di ricerca, istituzioni, imprese e giovani, creando uno spazio permanente di dialogo e crescita intorno a uno dei settori più strategici dell’economia siciliana.
Per una giornata, ricerca scientifica, innovazione, produzione agricola, formazione e comunicazione hanno parlato un linguaggio comune, offrendo ai partecipanti la consapevolezza che il futuro dell’agroalimentare passa dalla capacità di fare rete, condividere competenze e investire sul capitale umano.
È questa la sfida che E.C.U. – European Culture University ha voluto lanciare con “Sicilia in Tavola”: costruire occasioni nelle quali il sapere accademico incontri il mondo delle imprese, la politica dialoghi con i giovani e la comunicazione diventi uno strumento di valorizzazione del territorio.
Perché oggi il valore di un prodotto non si misura soltanto nella sua qualità, ma nella storia che racconta, nelle persone che lo realizzano e nella capacità di trasformare un patrimonio agricolo in identità, cultura e sviluppo.
La seconda edizione si chiude così con un messaggio chiaro: investire nei giovani, nella ricerca e nelle imprese significa investire nel futuro della Sicilia. E quel futuro, oggi più che mai, continua a partire dalla terra.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Francesco Panasci
Source link













