NAPOLI (ITALPRESS) – Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si è recato oggi a San Ferdinando e Rosarno (Reggio Calabria) e successivamente a Napoli, per fare il punto sugli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale attuati dal Governo. Il Sottosegretario era accompagnato dal Commissario straordinario di Governo, Fabio Ciciliano.
A San Ferdinando, con il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il Sindaco Gianluca Gaetano e il Sindaco di Taurianova Domenico Romeo, Mantovano ha seguito l’avvio dello smantellamento della tendopoli, che sarà completato entro venti giorni. A Rosarno, con il Sindaco Pasquale Cutrì, ha visitato gli alloggi riqualificati di contrada Serricella. A Napoli, presso la Prefettura, ha presieduto l’undicesima riunione della cabina di regia sulla “Terra dei Fuochi”, con il Vice Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Vannia Gava.
La Piana di Gioia Tauro
Per anni la tendopoli – che nell’inverno 2018 aveva raggiunto il picco di circa 2.500 presenze – ha costituito un fattore permanente di degrado, con gravi condizioni igienico-sanitarie, rischi per l’ordine pubblico e il ripetersi di incendi. La sua rimozione non è un intervento isolato: un insediamento precario viene sostituito con un sistema di alloggi stabili, sottoposti a regole e controlli.
Gli interventi realizzati a Rosarno, sugli alloggi di contrada Serricella e di via Zita, e a Taurianova, con il recupero del borgo sociale di contrada Russo, impegnano complessivamente 2,37 milioni di euro. A San Ferdinando, con un impegno di 3,6 milioni di euro, oltre alla rimozione della tendopoli è in avvio una “fattoria solidale”: un eco-villaggio che affianca all’accoglienza orti sociali, un vivaio biologico, laboratori di trasformazione agroalimentare e piattaforme logistiche, integrando tra i propri fattori produttivi anche terreni confiscati alla criminalità organizzata, e la cui gestione sarà affidata con evidenza pubblica a una cooperativa di comunità. Sono inoltre in progettazione il completamento dell’anello idrico, un nuovo pozzo, la recinzione perimetrale e il potenziamento della videosorveglianza.
Al sopralluogo hanno preso parte anche il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, e le autorità territoriali. Gli interventi si inseriscono nelle politiche di contrasto al caporalato e si fondano sull’intesa tra la Struttura commissariale, la Regione, la Prefettura e i Comuni interessati, con il concorso delle Forze dell’ordine e la collaborazione delle imprese del territorio. L’obiettivo è che siano le imprese a garantire ai lavoratori assunti alloggi dignitosi, secondo un modello già consolidato in altre aree d’Italia, mentre i Comuni lavorano alla sistemazione in locazioni ordinarie. Si afferma così, con i fatti, che la vita in una tendopoli non è un’alternativa possibile alle soluzioni che le istituzioni e i privati mettono in campo.
Tali interventi rientrano tutti nel Piano straordinario di riqualificazione sociale e ambientale approvato dal Consiglio dei ministri il 28 marzo 2025, ai sensi del cosiddetto decreto “Caivano-bis”, che estende il “modello Caivano” a Rozzano, Roma Alessandrino Quarticciolo, Napoli Scampia-Secondigliano, Orta Nova, Rosarno e San Ferdinando, Catania San Cristoforo e Palermo Borgo Nuovo, con una spesa complessiva di 180 milioni di euro nel triennio 2025-2027.
La Terra dei Fuochi
Durante la riunione a Napoli sulla Terra dei Fuochi, alla quale hanno preso parte anche il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, il Sindaco metropolitano di Napoli Gaetano Manfredi, il Presidente della Provincia di Caserta Anacleto Colombiano, il Prefetto di Napoli Michele di Bari, quello di Caserta Lucia Volpe, il Commissario unico per la bonifica delle discariche Giuseppe Vadalà, i diversi Procuratori della Repubblica con competenze sulla Terra dei Fuochi e le altre autorità territoriali, è stato aggiornato il quadro complessivo degli interventi in corso.
Sono state finora conferite in discarica circa 10.000 tonnellate di rifiuti, tra le quali rientrano i depositi rimossi lungo la strada provinciale 527 Cantariello, quelli della viabilità provinciale casertana, le circa 670 tonnellate rimosse per il recupero di Villa Andersen e i rifiuti relativi alla bonifica in corso a Cupa Perillo. La “control room” interforze presso il Comando regionale dei Carabinieri forestali della Campania sarà completata entro l’8 agosto. Il sistema di videosorveglianza e controllo del territorio interesserà circa 200 siti prioritari.
I risultati dell’azione di controllo confermano l’intensificazione che ha fatto seguito al cosiddetto decreto “Terra dei Fuochi” (decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116): nel confronto tra i primi sette mesi del 2026 e lo stesso periodo del 2025 le attività e i siti produttivi controllati salgono da 372 a 765, quelli sequestrati da 178 a 425, le persone denunciate da 305 a 869, gli arresti da 4 a 52, i veicoli sequestrati da 397 a 851, con sanzioni amministrative che superano i 5,5 milioni di euro. Le patenti ritirate quale sanzione accessoria sono state 111. Diminuiscono in parallelo gli incendi di rifiuti: -17% nei primi sette mesi dell’anno e -21,4% nell’ultimo mese.
Alla riqualificazione ambientale si affianca la tutela della salute pubblica: presso il Parco Verde di Caivano procede la realizzazione dell’hub sanitario, per attività di screening, prevenzione oncologica e monitoraggio epidemiologico.
“In un anno e mezzo questo Governo ha messo in campo un lavoro che per troppo tempo era mancato, con un approccio trasversale, concreto e trasparente. Stiamo lavorando bene e i risultati sono evidenti. La nostra priorità è una sola: tutelare l’ambiente, proteggere i cittadini e costruire una maggiore consapevolezza sulla corretta gestione dei rifiuti”, ha dichiarato il Vice Ministro Gava. “Un lavoro di questa portata – ha aggiunto – è possibile solo grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni e di tutti gli attori coinvolti. Ringrazio quindi ciascuno per l’impegno e per il contributo a un obiettivo comune: restituire piena fiducia e prospettiva a questo territorio”.
“A Rosarno, così come a Napoli, non ci sono divisioni fondate sull’ideologia o sull’appartenenza politica: le eventuali differenze restano fuori dalle sedi istituzionali e non condizionano l’operato comune”, ha dichiarato Mantovano. “I risultati positivi che si stanno conseguendo non sono semplici numeri, ma l’esito di un lavoro di squadra importante, avviato in condizioni difficilissime e reso più efficace dalle norme introdotte poco meno di un anno fa. Tutti gli operatori impegnati sul campo in questo territorio sono gli artefici diretti dei traguardi raggiunti, a testimonianza dell’efficacia della sinergia tra le istituzioni. L’altro elemento chiave per raggiungere risultati concreti è la continuità. Ha senso incontrarsi periodicamente per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, valutare criticità e capire come potenziare gli interventi. L’azione nella Terra dei Fuochi – ha concluso – proseguirà con determinazione lungo tre direttrici strategiche: l’avanzamento delle attività di rimozione dei rifiuti, il rafforzamento del sistema integrato di controllo del territorio e le iniziative di prevenzione sanitaria”.
Gli interventi in Calabria e Campania, è stato sottolineato, pur nella diversità dei contesti, rispondono alla stessa impostazione: agire sulle cause materiali del degrado, restituire ai territori opere durevoli e assicurare ai cittadini sicurezza e condizioni di vita dignitose.
– foto ufficio stampa Presidenza del Consiglio dei Ministri –
(ITALPRESS).
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