Streaming video in Italia inizio 2026: continua crescita tempo speso su Prime Video e NOW – MondoMobileWeb.it | News | Telefonia


L’AGCOM, grazie al nuovo Osservatorio con i dati aggiornati al 31 Marzo 2026, ha fornito un nuovo aggiornamento sulla situazione dell’utilizzo a inizio 2026 delle principali piattaforme di streaming video in Italia, sia a pagamento che gratuite, dove continua a crescere il tempo speso su Amazon Prime Video e NOW.

Come già raccontato da MondoMobileWeb, nella giornata di oggi, 31 Luglio 2026, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha pubblicato sul suo sito l’Osservatorio sulle Comunicazioni numero 2/2026, che contiene i dati relativi ai mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo 2026, riguardanti cioè il primo trimestre del 2026.

Dunque, oltre a seguire l’andamento delle quote di mercato del mondo delle comunicazioni, come ad esempio quello degli operatori italiani di telefonia mobile e di telefonia fissa, da alcuni anni ormai AGCOM ha deciso di prendere in considerazione anche i dati relativi all’utenza delle piattaforme di streaming video a pagamento.

Inoltre, a partire dall’Osservatorio del secondo trimestre del 2022, l’Autorità analizza anche le piattaforme di streaming video gratuite, oltre che le piattaforme a pagamento.

La metodologia utilizzata e le piattaforme prese in considerazione

L’Osservatorio dell’AGCOM su quelli che vengono definiti “siti o app di video on demand a pagamento”, negli ultimi anni estesa anche a quelli gratuiti, si basa sui dati Comscore elaborati dall’AGCOM, che si riferiscono al traffico Desktop e Mobile, mentre non è incluso il traffico da Connected TV (Smart TV).

Per l’utilizzo delle piattaforme a pagamento o gratuite, come unità di misura viene usata quella degli utenti unici, cioè il numero di persone diverse che hanno visitato qualsiasi contenuto di un sito web, una categoria, un canale o un’applicazione durante il periodo di riferimento, in questo caso il primo trimestre del 2026.

Se si considerano gli utenti unici dei principali operatori che offrono in Italia servizi di streaming video gratuiti, i dati riportati dall’AGCOM sono riferibili alle seguenti piattaforme:

  • Mediaset (siti Mediaset Infinity e TGCOM24 da Gennaio 2020 ad Aprile 2022; siti Mediaset.it da Maggio 2022);
  • Rai (RaiPlay; Rai News, Rai Sport);
  • Warner Bros. Discovery (Discovery Inc. da Settembre 2020 a Maggio 2023);
  • Warner (TBS Entertainment Digital, fino a Maggio 2023, Warner Bros. Discovery da Giugno 2023);
  • Sky (Sky Free To Air; Sky Sport; Sky TG24, Sky Entertainment);
  • La7;
  • Paramount Global / Viacom (Nickelodeon Kids and Family; MTV Italy);
  • Rakuten (VIKI.COM);
  • De Agostini (DEABYDAY.TV; DEAKIDS.IT);
  • VVVVID.IT;
  • A+E Networks Digital;
  • SPORTITALIA.COM;
  • TV2000.IT;
  • POPCORNTV.IT;
  • WITTYTV.IT.

Inoltre l’Autorità specifica che, per via di scelte editoriali, per alcuni siti e applicazioni (come Mediaset Infinity e Warner Bros. Discovery) non è possibile scorporare la parte dei servizi di streaming a pagamento.

Per la categoria costituita dai principali operatori che offrono in Italia servizi di streaming video a pagamento, i dati generali riportano invece gli utenti unici delle seguenti piattaforme: Netflix, Prime Video (Amazon), NOW (Sky), TIMVISION (TIM), Disney+, DAZN, Chili, Google Play Movies&TV, Apple TV, Rakuten TV.

Come di consueto, nel report dell’Autorità viene ricordato che i dati relativi DAZN sono rilevati da Auditel a partire da Agosto 2022, ai sensi di quanto stabilito da AGCOM con la delibera 18/22/CONS, recante “Chiusura dell’istruttoria avviata nei confronti della società DAZN avente ad oggetto la verifica della metodologia di rilevazione degli ascolti”.

La situazione generale nel primo trimestre 2026 dello streaming video in Italia

Partendo dal quadro generale aggiornato al 31 Marzo 2026, in merito al numero degli utenti unici mensili che hanno utilizzato le piattaforme di streaming video esclusivamente a pagamento presenti in Italia, alla fine del primo trimestre 2026 si sono collegati circa 15,490 milioni di utenti unici, facendo registrare un aumento di circa 409mila utenti (crescita del 2,7%) rispetto agli utenti unici registrati a Marzo 2025, che erano stati pari ad oltre 15 milioni.

Invece, analizzando gli utenti unici mensili delle piattaforme di streaming video in Italia che offrono servizi gratuiti, questi al 31 Marzo 2026 erano circa 35,889 milioni di utenti, facendo registrare un incremento di circa 1,7 milioni di utenti (aumento del 4,6%) rispetto a Marzo 2025.

Per quanto riguarda il tempo speso dagli italiani sulle piattaforme di streaming video, secondo il dato aggiornato al 31 Marzo 2026, sono state trascorse quasi 43 milioni di ore sui principali siti a pagamento (in crescita del 3,5% rispetto a Marzo 2025), mentre circa 40 milioni di ore sui principali siti gratuiti (in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025).

In base a quanto riportato nell’Osservatorio AGCOM, a Marzo 2026 ciascun utente italiano ha trascorso in media circa 2 ore e 45 minuti sulle piattaforme di streaming a pagamento, mentre sulle piattaforme gratuite la media è stata superiore a 62 minuti (in crescita rispetto a Marzo 2025).

La media di utenti unici delle piattaforme a pagamento a inizio 2026

Dunque, concentrandosi sull’analisi dei siti di streaming video a pagamento, l’AGCOM nel suo Osservatorio consente di conoscere l’utenza media mensile durante il primo trimestre 2026 di alcune delle principali piattaforme.

Nello specifico, secondo quanto riportato nel report dell’Autorità, vengono prese in considerazione soltanto le principali piattaforme a pagamento per utenti unici medi.

Si tratta in particolare di Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, DAZN e NOW (Sky Italia). In questo modo, non vengono riportati i dati dettagliati di altre piattaforme, come ad esempio TIMVISION di TIM.

Netflix rimane la piattaforma a pagamento con la miglior media di utenti unici mensili in Italia anche nel primo trimestre del 2026, facendo registrare una media pari a 9,3 milioniRispetto al primo trimestre 2025 c’è stato un incremento del 13,1%, dato che la media era di 8,3 milioni. Allo stesso modo, il dato risulta essere in crescita anche rispetto ai primi 3 mesi del 2024 (8,2 milioni), del 2023 (8,9 milioni) e del 2022 (9,2 milioni).

In seconda posizione si conferma Amazon Prime Video, che nel corso del primo trimestre 2026 ha fatto registrare 7,4 milioni di utenti unici al mese in media, dato che risulta in crescita del 2,7% rispetto al primo trimestre 2025, quando era pari a 7,3 milioni. Inoltre, il dato è in crescita anche rispetto ai primi 3 mesi del 2024 (6,9 milioni), del 2023 (6,3 milioni) e del 2022 (7 milioni).

Disney+, la piattaforma di Disney lanciata in Italia a Marzo 2020, rimane in terza posizione, facendo registrare 3,5 milioni di utenti unici al mese in media nel primo trimestre del 2026, in calo del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando il dato era pari a 3,7 milioni. Inoltre, il dato è in calo anche rispetto ai primi 3 mesi del 2024 (3,8 milioni) e del 2023 (3,7 milioni), mentre risulta stabile rispetto al primo trimestre 2022 (3,5 milioni).

DAZN, la piattaforma che trasmette sport in streaming, anche nel primo trimestre 2026 rimane in quarta posizione, con una media di 2,8 milioni di utenti unici mensili, facendo registrare una crescita del 25% rispetto al primo trimestre 2025 (quando il dato era pari a 2,2 milioni). Il dato risulta in crescita anche rispetto ai primi 3 mesi del 2024 (2,5 milioni), del 2023 (2,3 milioni) e del 2022 (2,6 milioni).

Infine, NOW, la piattaforma streaming di Sky Italianel corso del primo trimestre 2026 ha avuto una media di 1,5 milioni di utenti unici al mese, facendo registrare una lieve crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 (1,4 milioni). Il dato risulta in crescita anche rispetto ai primi 3 mesi del 2023 (1,2 milioni) e del 2022 (1 milione), mentre è stabile rispetto al primo trimestre 2024 (1,5 milioni).

Streaming video

Piattaforme streaming video a pagamento, la situazione del tempo speso

Proseguendo con l’analisi delle piattaforme di streaming video a pagamento, il report dell’AGCOM riporta anche le dinamiche del tempo speso dagli utenti italiani sulle diverse piattaforme.

Attraverso un grafico, vengono riportate le ore complessive di navigazione spese durante il primo trimestre del 2026 sulle principali piattaforme di streaming video a pagamento presenti in Italia.

Nello specifico, si tratta delle prime 5 piattaforme per utenti unici già citate in precedenza, ossia Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, DAZN e NOW.

Secondo quanto afferma l’AGCOM, l’analisi delle ore complessivamente trascorse dai navigatori sulle diverse piattaforme nel corso dei primi 3 mesi del 2026 consente di osservare andamenti disomogenei per i principali operatori: in particolare, si registra una costante dinamica crescente per Amazon Prime Video e NOW e una crescita per DAZN, mentre Disney+ è in calo dopo la crescita degli ultimi anni. Nel caso di Netflix, dopo il trend in calo fino a fine 2025, a inizio 2026 ha fatto registrare nuovamente una crescita su base annua.

Nel dettaglio, anche in questo ambito, Netflix si conferma la principale piattaforma, con circa 89 milioni di ore di navigazione complessive nel primo trimestre 2026, facendo registrare come detto una crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, quando il totale delle ore trascorse su Netflix era stato pari a circa 83 milioni. Il dato del tempo trascorso su Netflix è in crescita anche rispetto ai primi 3 mesi del 2024 (86 milioni di ore), mentre è in calo rispetto al primo trimestre del 2023 (90 milioni di ore) e del 2022 (99 milioni di ore).

Amazon Prime Video rimane ancora al secondo posto, sempre con un ampio divario rispetti ai dati di Netflix, con circa 25 milioni di ore di navigazione nel corso dei primi 3 mesi del 2026, in crescita rispetto al primo trimestre del 2025, quando il dato era pari a 21 milioni di ore. Inoltre, il dato è più alto anche rispetto ai primi 3 mesi del 2024 (15 milioni di ore), del 2023 (13 milioni di ore) e del 2022 (21 milioni di ore).

In terza posizione c’è sempre Disney+, che ha avuto 6 milioni di ore di navigazione durante il primo trimestre 2026, dato in calo rispetto allo stesso periodo del 2025 (quando il dato era pari a 11 milioni di ore). Il dato risulta in calo anche rispetto ai primi 3 mesi del 2024 (11 milioni di ore) e del 2022 (8 milioni di ore), mentre è in crescita rispetto al primo trimestre 2023 (5 milioni di ore).

La piattaforma di Sky Italia, NOW, rimane in quarta posizione, facendo registrare un totale di totale di 6 milioni di ore di navigazione nel primo trimestre del 2026, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025 (quando il dato era di 0,8 milioni di ore). Il dato è più alto anche rispetto ai primi 3 mesi del 2024 (1,2 milioni di ore), del 2022 (0,8 milioni di ore) e del 2022 (0,7 milioni di ore).

Infine, chiude la classifica DAZN Italia, che nel corso del primo trimestre del 2026 ha fatto registrare 1,7 milioni di ore di navigazione complessivein crescita rispetto ai primi 3 mesi del 2025 (quando il dato era pari a 1,5 milioni di ore). Invece, il dato risulta in calo rispetto ai primi 3 mesi del 2024 (2,1 milioni di ore), del 2023 (2,5 milioni di ore) e del 2022 (3 milioni di ore).

AGCOM

Piattaforme streaming video gratuite, la media di utenti unici nel primo trimestre 2026

L’Osservatorio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni include come detto anche le principali piattaforme di streaming video gratuite, di cui anche in questo caso AGCOM ha analizzato l’utenza media mensile durante il primo trimestre del 2026.

In questo caso, nel grafico presente nel report con i dati aggiornati al 31 Marzo 2026, sono rappresentate le principali piattaforme per utenti unici, nonché le loro componenti gratuite (fra quelle considerate che comprendono news, sport e intrattenimento) più rilevanti in termini di utenti unici.

Dunque, nell’ultimo Osservatorio, AGCOM ha preso in considerazione solo Mediaset, Sky e Rai, in particolare le componenti News Mediaset, Sky TG24 e RaiNews.

Nel corso del primo trimestre del 2026, Mediaset è risultata ancora la principale piattaforma gratuita per numero di utenti unici medi mensili, pari a 28,4 milioni (in crescita rispetto al 2022, mentre in calo rispetto agli ultimi 3 anni). Di questi, la componente News Mediaset rappresentava 19,6 milioni di utenti unici di media al mese.

A questo proposito, l’Autorità precisa che gli utenti unici per Mediaset non consentono di scorporare il traffico dei servizi di streaming a pagamento incluso in Mediaset Infinity. Quest’ultima componente nel primo trimestre 2026 ammontava in media a circa 17,248 milioni di utenti unici al mese.

Segue poi Sky Italia, in questo caso con 23 milioni di utenti unici al mese di media nei primi 3 mesi del 2026 sulle sue piattaforme gratuite, dato in crescita rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Di questi, la componente Sky TG24 rappresentava 15,9 milioni di utenti unici di media al mese.

Infine, ci sono le piattaforme streaming gratuite della Rai, che nel corso del primo trimestre del 2026 hanno fatto registrare complessivamente 19,7 milioni di utenti unici medi mensili, dato in crescita rispetto agli anni precedenti. Di questi, 14 milioni di utenti unici di media ogni mese appartengono alla piattaforma RaiNews.

Streaming video gratuito

L’analisi del tempo speso sulle principali piattaforme gratuite a Marzo 2026

Sempre nell’ambito dell’analisi delle piattaforme di streaming video gratuite, nell’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’AGCOM sono presenti anche in questo caso le dinamiche del tempo speso complessivamente nei primi 3 mesi del 2026 dagli utenti italiani sulle varie piattaforme.

Nello specifico, nel grafico sono presenti i dati delle ore complessive di navigazione spese durante il primo trimestre 2026 sulle principali piattaforme di streaming video gratuite per utenti unici, nonché le loro componenti gratuite (fra quelle considerate che comprendono news, sport e intrattenimento) con maggiore numero di ore spese, ossia Rai, Mediaset e Sky con le relative componenti Rai Play, News Mediaset e Sky TG24.

In questo caso è la Rai, con i suoi vari siti, ad essere stata la piattaforma gratuita maggiormente frequentata nel primo trimestre 2026, facendo registrare un totale di 39 milioni di ore di navigazione, in crescita rispetto agli anni precedenti (ad eccezione del 2022). Di queste, la piattaforma gratuita Rai Play ha fatto registrare 36 milioni di ore di navigazione nei primi 3 mesi del 2026.

Segue poi Mediaset, con un totale 35 milioni di ore di navigazione nel corso del primo trimestre del 2026, dato in calo rispetto agli anni precedenti. Di queste, la piattaforma gratuita News Mediaset ha fatto registrare 9,5 milioni di ore di navigazione nel primo trimestre del 2026.

Anche per quanto riguarda il tempo speso, l’Autorità specifica che per il dato complessivo di Mediaset non è possibile scorporare il traffico dei servizi di streaming a pagamento incluso in Mediaset Infinity. Questa componente nel primo trimestre del 2026 ammontava a poco meno di 22 milioni di ore.

Infine, Sky Italia, con i suoi siti gratuiti, ha avuto complessivamente 7 milioni di ore di navigazione nel primo trimestre 2026, dato in crescita rispetto agli anni precedenti (mentre è stabile rispetto al 2022). Di queste, circa 3 milioni di ore sono relative a Sky TG24.


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 Simone Nicolosi

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