Il denaro spedito negli Usa non restava fermo. Il meccanismo di autoriciclaggio ipotizzato dalla Procura prevedeva un “rientro” dei capitali attraverso lo schema delle fittizie consulenze. E ora Catania volta pagina
Monopattini a Catania (fonte Portale Turismo Catania)
Dai monopattini ad un giro di milioni tra Catania e il Delaware. Dovevano essere il simbolo della rivoluzione “green” sotto l’Etna, 3.500 fiammanti monopattini elettrici pronti a sfrecciare tra via Etnea e il lungomare. Invece, secondo l’inchiesta di CataniaTodayDossier, di quei mezzi non è rimasta che l’ombra.
Un buco di 4 milioni
Al loro posto, un buco da 4 milioni di euro di fondi pubblici, prosciugati in appena 72 ore e spediti oltreoceano.
Il “gioco di prestigio” contabile
Tutto inizia il 16 aprile 2024. La società catanese Impera bussa alla porta di Banca Progetto per un finanziamento garantito dallo Stato: l’obiettivo dichiarato è l’acquisto di una flotta di micro-mobilità.
per sbloccare il credito serve però un aumento di capitale. Entra in gioco la Emi srls di Belpasso, che firma un assegno da 720 mila euro. Un documento che – copriranno i finanzieri del Nucleo Valutaria di Roma – non verrà mai incassato, restando per mesi come un guscio vuoto nei cassetti aziendali.
Il “girotondo”
Una volta ottenuti i 4 milioni, scatta il “girotondo”. In soli tre giorni, tra il 3 e il 6 maggio 2024, il denaro vola negli Stati Uniti, dritto sul conto della Juventus Trenta LLC, una scatola societaria con sede nel Delaware.
La causale? L’acquisto dei famosi 3.500 monopattini
Peccato che, come scrive il Gip Pietro Currò, non esista traccia di bolle doganali, importazioni o giacenze nei magazzini: quei mezzi non hanno mai varcato il confine italiano.
L’ombra di Wall Street e il jet set
L’inchiesta scoperchia un sistema che poggia su relazioni commerciali dichiarate con colossi della mobilità come Helbiz Italia e Micromobility.com Inc..
Una galassia riconducibile a Salvatore Palella, l’imprenditore di Acireale capace di scalare Wall Street.
Sebbene la holding di Palella non sia stata colpita dal sequestro preventivo di agosto, il brand Helbiz come un “volano” per dare credibilità all’operazione.
Qui che la finanza incrocia il jet set: Helbiz non era solo mobilità, era uno status. Per promuovere il marchio erano stati scelti volti iconici come lo storico capitano della Juventus Alessandro Del Piero, testimonial degli spot.
Mentre nelle liste dei possibili investitori e tra i frequentatori di questo mondo mondo Palella spuntavano nomi come quello dell’ex calciatore Marco Borriello, poi disinteressatosi dell’operazione.
Un’immagine dorata. Mentre montava un’architettura contabile fittizia.
Il ritorno dei capitali: le finte consulenze
Il denaro spedito negli Usa non restava fermo. Il meccanismo di autoriciclaggio ipotizzato dalla Procura di Catania prevedeva un “rientro” dei capitali attraverso lo schema delle fittizie consulenze.
La Emi srls emetteva fatture per “studi di fattibilità” alla Juventus Trenta LLC. Quest’ultima pagava, ma con una causale paradossale: “acquisto scooter”.
Una contraddizione documentale che ha permesso alla Guardia di Finanza di chiudere il cerchio su un profitto illecito ritenuto pari all’intero finanziamento.
Catania volta pagina
Il tribunale disponeva il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per 4 milioni di euro: un sequestro che Catania Today indica sia finito a lambire anche il patrimonio personale di Guido Consoli, membro del board de La Sicilia controllata interamente dalla holding di Palella.
Intanto, la città di Catania ha già iniziato a resettare il sistema.
Nella nuova gara per lo sharing aggiudicata nel 2026, compaiono nomi come Bolt, Lime ed Elerent. Helbiz è la grande assente: non ha presentato alcuna offerta.
Il Comune ha imposto regole ferree (targhe, caschi e monitoraggio real-time). Una buona mossa per mettere la parola fine sulla stagione in cui la mobilità sostenibile viaggiava solo sulla carta e verso conti correnti offshore.
Leggi tutte le news di Cronaca
Leggi anche:
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Angelo Vitale
Source link



