“Il merito è riscatto”: alla Luiss premiati i giovani della giustizia minorile
5 Giugno 2026
Si è svolta ieri, nell’Aula Magna Mario Arcelli della Luiss Guido Carli, la cerimonia conclusiva della IX edizione del progetto-concorso “Diffusione della cultura della legalità e della promozione del merito”, alla presenza dei vertici del Ministero della Giustizia.
L’incontro si è aperto con i saluti del Presidente della Luiss, Giorgio Fossa, e con l’introduzione di Paola Severino, Presidente della Luiss School of Law e della Fondazione Severino, promotrice dell’iniziativa.
Alla cerimonia hanno preso parte Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, e Antonio Sangermano, capo del dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità, a testimonianza dell’attenzione del Dicastero verso i percorsi educativi e di inclusione rivolti ai giovani in carico ai Servizi minorili.
Al centro dell’evento i lavori realizzati durante l’anno dagli studenti della Luiss, 225 ambassador, insieme agli istituti scolastici di secondo grado, oltre alle produzioni dei ragazzi e delle ragazze inseriti nei servizi della Giustizia minorile — ospiti degli istituti penali, delle comunità ministeriali e seguiti dagli uffici di servizio sociale.
Il concorso ha visto i partecipanti confrontarsi con il tema della legalità declinato in diverse dimensioni:
- Legalità e sostenibilità dell’ambiente, tutela del paesaggio e dei beni culturali;
- Legalità e contrasto alla corruzione;
- Legalità e integrazione e cittadinanza europea;
- Legalità e lotta alle mafie e alla criminalità organizzata;
- Legalità e inclusione, lotta alla discriminazione e allo sfruttamento della persona;
- Legalità e l’uso responsabile del web e delle nuove tecnologie;
- Legalità e cultura del rispetto per contrastare ogni genere di violenza;
- Legalità e tutela dei diritti umani nell’attuale contesto internazionale.
Le produzioni, spesso sotto forma di brevi video, hanno messo in luce creatività, sensibilità e capacità di interpretare il tema, evidenziando il valore della collaborazione tra istituzioni, università e sistema della giustizia minorile nella promozione della cultura della legalità e del merito.
“Non esiste crescita senza legalità, non esiste vera libertà senza il rispetto delle regole e non esiste merito senza pari opportunità – ha esordito Giorgio Fossa, aprendo gli interventi -. Legalità e merito devono camminare insieme per costruire una società giusta e capace di valorizzare talenti e responsabilità”.
Significativo l’aneddoto personale condiviso da Paola Severino: “Legalità vuol dire stare in pace con sé stessi e con il mondo. Abbiamo scoperto che ai giovani interessa profondamente questo tema, soprattutto quando sono loro stessi a raccontarlo, attraverso linguaggi diversi come teatro, musica e comunicazione digitale”.

Antonio Sangermano, evidenziando il valore educativo della pena, ha commentato: “Non esiste solo il carcere, ma percorsi alternativi che offrono opportunità concrete di reinserimento. L’individuo non si identifica con il proprio errore, la pena deve favorire la crescita di una coscienza civica”.
Momento centrale della giornata è stata la premiazione dei progetti dei giovani, valutati per originalità, coerenza formativa, capacità comunicativa, innovazione e impatto sociale.

I progetti premiati:
al 1° posto l’IPM di Nisida con il progetto dal titolo “Padrune e stelle: il diritto al domani” sulla tematica della legalità e della inclusione, lotta alla discriminazione e allo sfruttamento della persona per l’elevato valore espressivo dell’opera, capace di coniugare autenticità narrativa, qualità comunicativa e profonda intensità emotiva. Particolarmente significativa è risultata la scelta di realizzare, attraverso il linguaggio universale della musica, un brano originale e inedito dal quale emerge con forza il desiderio di riscatto, di cambiamento e di costruzione di un futuro diverso;
al 2° posto l’USSM di Napoli con il progetto dal titolo “Il Bivio” sulla tematica della legalità e della cultura del rispetto per contrastare ogni genere di violenza, che ha saputo, attraverso la narrazione intensa e coinvolgente, veicolare una riflessione sul rifiuto della logica della vendetta e della promozione dei valori di responsabilità, e sulla consapevolezza e il rispetto dell’altro. Dal messaggio dell’opera emerge chiaramente come la crescita personale e civile possa interrompere la spirale della vendetta, sintetizzata dal principio “occhio per occhio, dente per dente”, favorendo invece il dialogo, la comprensione e il rispetto reciproco.
al 3° posto l’IPM di Potenza con il progetto dal titolo “E wagliun e Potenz (i ragazzi di Potenza)” sulla tematica della legalità e della inclusione, lotta alla discriminazione e allo sfruttamento della persona che ha saputo per il tramite della musica proporre un racconto espressivo e autentico. Il brano, con immediatezza e genuinità, comunica il desiderio di ricostruire il proprio futuro superando errori e difficoltà attraverso la consapevolezza e la fiducia. La musica diventa così strumento di valorizzazione della propria identità.

Il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, chiude l’evento di premiazione ringraziando Paola Severino, “per una delle più alte esperienze che la giustizia italiana abbia espresso”, e sottolineando che: “Il vero giurista si riconosce dalla capacità di andare oltre la norma. Creatività significa saper guardare oltre le regole senza tradirne il senso, nel rispetto della sofferenza degli altri. La parola conclusiva di questa esperienza è speranza: questi ragazzi ci danno tanta speranza e la loro capacità di dire le cose come stanno è il viatico migliore per il nostro futuro.”
Alla premiazione hanno inoltre partecipato Giovanni Melillo, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca, Vincenzo Mannino, Consigliere delegato del Ministro dell’Istruzione e del Merito, il Generale Canio Giuseppe La Gala, Comandante della Scuola Ufficiali Carabinieri, Roberto Cappelli, Partner dello studio Cappelli RCCD e Rita Carisano, Direttore Generale della Luiss.
Giunto alla IX edizione, il Progetto “Legalità e Merito” conferma il proprio ruolo di laboratorio permanente di cittadinanza attiva, capace di mettere al centro i giovani e il loro potenziale, offrendo occasioni concrete di crescita, formazione e riscatto attraverso i valori della legalità, dell’impegno e della responsabilità.
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Redazione DGMC
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