“Sinfonie Fuoriclasse”, l’evento al Santuario Santa Maria Goretti di Nettuno


La sera del 23 maggio scorso il sagrato del Santuario di Santa Maria Goretti di Nettuno si è trasformato in un grande e suggestivo palcoscenico a cielo aperto, capace di accogliere musica, emozioni e partecipazione. Protagonisti dell’evento “Sinfonie Fuoriclasse” sono stati gli alunni dell’Istituto Comprensivo Nettuno IV, impegnati in un concerto dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

La serata è stata molto più di una semplice esibizione musicale: è stato il risultato di un grande lavoro collettivo che ha coinvolto studenti, docenti, famiglie, associazioni e istituzioni in un progetto condiviso di crescita culturale e umana. Il titolo scelto per la manifestazione racchiude perfettamente il significato dell’iniziativa. “Fuoriclasse” perché i ragazzi hanno saputo dimostrare talento, impegno e maturità artistica; “fuoriclasse” anche perché la musica è uscita dalle aule scolastiche per incontrare la città, portando nel cuore della comunità un messaggio di bellezza e speranza.

Nel sagrato si sono esibiti circa 130 studenti tra Orchestra e Coro “Ludovica e Leonardo Tulli”, composto dagli alunni dell’Indirizzo Musicale, ovviamente, ma anche da tre classi quinte della
Scuola Primaria. Un progetto ambizioso che ha richiesto mesi di preparazione, prove, studio e coordinamento, ma che ha saputo restituire al pubblico una serata intensa e ricca di significato. Sinergie significative della comunità: Istituzione Scolastica, Associazione Culturale Hangar di Anzio, Pro Loco (Nettuno), Comune di Nettuno e Santuario di Santa Maria Goretti.

La disponibilità dell’Amministrazione Comunale, in particolare nelle persone dell’Assessore alla Cultura, Roberto Imperato, dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Iannone, del Presidente del
Consiglio Comunale, Roberto Alicandri, Carla Giardiello ex-Assessore Sport, Spettacolo, Gemellaggi e Pari Opportunità e l’accoglienza del parroco, il padre passionista Pasquale Gravante, della comunità del Santuario e delle Associazioni, la Dirigente, dott.ssa M. Troianiello e la collaboratrice prof.ssa C. Mascolo, testimoniano quanto sia importante la collaborazione tra
istituzioni civili, realtà ecclesiali e scuola nella costruzione di percorsi educativi e culturali rivolti ai giovani.

Quando forze diverse del territorio condividono obiettivi comuni e mettono a disposizione risorse, competenze e sensibilità, si crea una rete virtuosa capace di generare opportunità di crescita, partecipazione e coesione sociale. Anche “Sinfonie Fuoriclasse” è stato il frutto concreto di questa sinergia, che ha permesso di trasformare un concerto scolastico in un autentico momento di comunità. Organizzare un concerto con così tanti studenti non significa soltanto preparare un repertorio musicale; significa coordinare persone, tempi, spazi, aspetti tecnici, autorizzazioni e risorse.

Significa costruire una rete di collaborazione nella quale ogni contributo diventa indispensabile per il successo
finale. La serata del 23 maggio ha rappresentato un esempio concreto di come una comunità possa unirsi attorno ai propri giovani, mettendo a disposizione competenze, energie e professionalità per offrire loro un’occasione di crescita autentica. Dietro ogni esecuzione, ogni applauso e ogni emozione condivisa vi è stato un lungo lavoro organizzativo spesso invisibile agli occhi del pubblico, ma fondamentale per la riuscita dell’evento.

Particolarmente prezioso, fondamentale possiamo dire, è stato il lavoro dell’Associazione Culturale Hangar di Anzio, che ha accompagnato la realizzazione del concerto con disponibilità e competenze straordinarie. L’Associazione si è occupata degli aspetti organizzativi e tecnici più complessi per mesi, curando l’amplificazione, l’illuminazione, il coordinamento logistico e i rapporti con le istituzioni coinvolte. Un lavoro svolto con passione, discrezione e spirito di servizio, che ha consentito agli studenti e ai docenti di esprimersi nelle migliori condizioni possibili.

L’impegno dell’Associazione Hangar è andato ben oltre il semplice supporto tecnico. Ha rappresentato un esempio concreto di cittadinanza attiva e di attenzione verso il mondo della scuola, dimostrando come le realtà associative del territorio possano diventare partner preziosi nella costruzione di opportunità
educative e culturali per le nuove generazioni.

Il lavoro dei docenti dell’Indirizzo Musicale
Un risultato di tale portata non nasce mai per caso. Dietro ogni esecuzione, ogni nota e ogni applauso si nasconde il lavoro quotidiano di docenti che dedicano tempo, passione e competenze alla crescita dei propri studenti. Crediamo sia doveroso nominarli tutti! Un ringraziamento particolare va pertanto ai docenti dell’Indirizzo Musicale dell’Istituto Comprensivo Nettuno IV: Gianmatteo Busacca, referente dell’Indirizzo Musicale e docente di Pianoforte; Franco Scozzafava, docente di Violino; Lorella Palombo, docente di Flauto; Chiara Pollìcita, docente di Chitarra; Daniele Soriano, docente di Pianoforte; Sandra Petriconi, docente di Musica, Ilaria Fiorella, docente di Lettere. Grazie alla loro professionalità e alla loro dedizione è stato possibile costruire un percorso educativo e artistico che continua ogni anno a offrire opportunità preziose ai nostri ragazzi.

La collaborazione delle Maestre della Scuola Primaria
Tra gli aspetti più significativi di questo progetto merita di essere sottolineata la straordinaria collaborazione tra scuola Primaria e scuola Secondaria, resa possibile anche grazie al prezioso
contributo delle insegnanti delle tre classi quinte coinvolte nel Coro “Ludovica e Leonardo Tulli”. Ci teniamo a nominarle: Federica Peretti, Maria Teresa De Franceschi, Maria Regina Tolli, Valeria Melancia, Maria Riccobene; attraverso il loro lavoro attento e appassionato, i bambini hanno avuto l’opportunità di inserirsi in un percorso musicale condiviso con gli studenti più grandi, vivendo concretamente quel principio di continuità educativa che rappresenta uno dei punti di forza dell’Istituto Comprensivo.

La musica è diventata così un ponte tra età, esperienze e percorsi scolastici differenti, favorendo relazioni, senso di appartenenza e crescita comune. Vedere bambini della Primaria e ragazzi della Secondaria impegnati fianco a fianco per un obiettivo condiviso ha rappresentato una delle immagini più belle e significative della serata, testimonianza concreta di una scuola che educa alla collaborazione, all’inclusione e alla costruzione di una comunità unita.

Il supporto delle famiglie
Un pensiero doveroso va alle famiglie degli studenti, che con fiducia, disponibilità e costante sostegno accompagnano ogni giorno il percorso educativo e musicale dei propri figli e rendono
possibile la realizzazione di tali eventi. Dietro ogni prova, ogni studio a casa e ogni esibizione pubblica vi è infatti una presenza discreta ma fondamentale, fatta di incoraggiamento, sacrificio e
partecipazione. La riuscita di un progetto così articolato è anche il frutto della preziosa alleanza educativa tra scuola e famiglie, che insieme contribuiscono alla crescita umana, culturale e artistica
dei nostri studenti.

Vogliamo concludere con le parole significative di Rodolfo Siraco, tra i principali animatori dell’Associazione Hangar e convinto sostenitore di questo progetto, che sintetizzano efficacemente
lo spirito con cui è stata costruita questa esperienza e la visione che guida l’impegno dell’associazione sul territorio: “Credo che questo evento sia stato importante soprattutto perché “contro corrente” e afferma che può esistere una collaborazione sincera e di qualità tra la scuola pubblica e le realtà del territorio. Basta aprire gli orizzonti e vivere con un po’ di sana utopia!”.


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