19.06.2026 – 17:38 – I rifiuti delle spiagge possono diventare una risorsa preziosa? E i giovanissimi possono essere motori di cambiamento per il futuro dell’Adriatico? Sono queste le domande che i partner del progetto AWASTER – Adopting WASTE as Resource, finanziato attraverso il programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia–Croazia, hanno esplorato negli ultimi anni.
I risultati del loro lavoro, incentrato sullo sviluppo dell’economia circolare e su una gestione più sostenibile delle risorse nella regione adriatica, sono stati presentati alla conferenza internazionale finale tenutasi a Korčula, in Croazia il 16 giugno. La conferenza ha riunito rappresentanti del settore pubblico, istituzioni scolastiche, agenzie di sviluppo, imprenditori e organizzazioni della società civile di Croazia e Italia, oltre ai rappresentanti di VeGAL, partner di progetto.
I bambini come motori del cambiamento
Una delle componenti più importanti del progetto è stata il lavoro con bambini e giovani, che attraverso attività educative, laboratori e attività pratiche hanno imparato come i rifiuti possano trasformarsi in una risorsa.
«Siamo particolarmente lieti che il progetto si sia concentrato su bambini e giovani. Sono i portatori del cambiamento futuro e, attraverso AWASTER, hanno avuto l’opportunità di imparare con la pratica, sviluppare nuove competenze e capire come le loro scelte quotidiane possano contribuire alla tutela dell’ambiente», ha affermato Bojana Silić Krstulović di LAG 5, ente che ha ospitato l’evento.
Durante la conferenza sono stati presentati i principali risultati del progetto. Più di 500 studenti hanno partecipato ad attività educative e ai programmi EcoLab, centinaia di imprenditori hanno preso parte alle attività progettuali e oltre 1.600 rifiuti sono stati rimossi dalle spiagge. Nell’ambito del progetto, gli studenti hanno imparato come i rifiuti possano essere trasformati in nuovi prodotti attraverso la stampa 3D, come i rifiuti organici possano diventare compost e come le abitudini quotidiane influenzino la quantità di rifiuti che finisce in natura.
Allo stesso tempo, attraverso workshop e programmi formativi per imprenditori, il progetto ha promosso lo sviluppo di modelli di business sostenibili e l’applicazione dei principi dell’economia circolare in settori quali turismo, ospitalità, agricoltura e manifattura. Sono stati sviluppati strumenti pratici, linee guida ed esempi di buone pratiche per aiutare le imprese a transitare verso un uso più efficiente delle risorse e una riduzione dei rifiuti.
«AWASTER ha dimostrato cosa si può ottenere quando i partner condividono la stessa visione e lavorano insieme verso un obiettivo comune. Ringrazio tutti i membri del consorzio per lo sforzo, le competenze e l’energia investiti negli ultimi anni, nonché il programma Interreg Italia–Croazia, che ha riconosciuto l’importanza di questo tema e ci ha permesso di trasformare un’idea in risultati concreti per le nostre comunità», ha dichiarato Andrea Poldrugovac di IRENA, il partner capofila del progetto.
«La cooperazione transfrontaliera è il fondamento di tali progetti. AWASTER ha dimostrato che i rifiuti possono diventare una risorsa preziosa, e ora spetta a noi trasferire i risultati del progetto ad altre aree e garantire che le conoscenze acquisite continuino a vivere anche al termine del progetto», ha sottolineato Marin Miletić del programma Interreg Italia–Croazia.
Come scalare le buone idee in tutto l’Adriatico?
Uno dei temi centrali della conferenza è stato come trasformare le attività pilota di successo in modelli a lungo termine applicabili in altri contesti. Nell’ambito dell’evento si è tenuta una tavola rotonda dal titolo “Scaling up circular economy initiatives: From solutions to widespread adoption”. I partecipanti hanno condiviso esperienze tratte da progetti e iniziative di successo in diversi settori.
La discussione si è aperta con la domanda sul perché molte soluzioni di economia circolare di successo rimangano ancora a livello di singoli progetti. I partecipanti hanno concordato che, sebbene esistano già molti buoni esempi, la loro implementazione su scala più ampia è ancora limitata. I progetti sono stati riconosciuti come un importante motore di cambiamento, ma il vero impatto si produce solo quando i loro risultati diventano parte della pratica quotidiana e della pianificazione strategica.
È stata sottolineata anche l’importanza dell’educazione e del coinvolgimento dei giovani come agenti di cambiamento a lungo termine. La sensibilizzazione è stata identificata come un primo passo fondamentale, ma i partecipanti hanno concluso che risultati concreti richiedono cooperazione e azione congiunta tra istituzioni scolastiche, settore pubblico, imprese e organizzazioni della società civile.
I partecipanti hanno inoltre rilevato che i risultati del progetto AWASTER, così come quelli di altri progetti Interreg Italia–Croazia, sono pubblicamente disponibili sui siti web dei progetti, dove le organizzazioni possono trovare metodologie, strumenti e raccomandazioni per il trasferimento delle buone pratiche e l’attuazione di attività simili in altre comunità locali.
L’economia circolare in pratica nel parco cittadino di Korčula
Dopo la parte formale della conferenza, gli EcoLab si sono spostati nel parco cittadino di Korčula per l’evento WASTE FREE. I visitatori hanno potuto vedere i risultati del lavoro degli studenti di scuole croate e italiane. Accanto ai loro progetti, sono stati presentati esempi di pratiche sostenibili di produttori locali e artigiani.
L’eredità del progetto AWASTER
Il progetto AWASTER è stato avviato nel 2024 con l’obiettivo di promuovere l’economia circolare e la gestione sostenibile delle risorse in Croazia e Italia. Il partner capofila è stato l’Agenzia Regionale per l’Energia dell’Istria, IRENA. I partner includono l’Associazione Sunce di Spalato, il GAL italiano VeGAL , la società di consulenza e investimenti SINLOC SPA di Padova, il Comune di Casarano e il LAG 5 di Korčula.
Attraverso uno sforzo congiunto, i partner hanno sviluppato programmi educativi per le scuole, attività pilota per le comunità locali e strumenti pratici e linee guida per il settore imprenditoriale. Particolare attenzione è stata dedicata al coinvolgimento delle piccole e medie imprese e al rafforzamento del loro ruolo nella transizione verso un’economia circolare, attraverso la formazione, lo scambio di conoscenze e la presentazione di esempi di business di successo da Croazia e Italia.
I risultati del progetto presentati, così come il forte interesse del pubblico per le attività svolte nel parco cittadino di Korčula, hanno dimostrato che la sostenibilità non è un concetto astratto riservato a strategie e politiche, ma qualcosa che può essere applicato nella vita di tutti i giorni. Dalla corretta raccolta differenziata e dal compostaggio, al riutilizzo dei materiali e agli acquisti responsabili, fino al sostegno ai produttori locali: le piccole azioni individuali possono avere un impatto significativo quando vengono adottate dall’intera comunità.
Questo è stato uno dei messaggi chiave del progetto AWASTER: i rifiuti non sono necessariamente un problema, ma possono diventare una risorsa preziosa se affrontati con un approccio diverso. Attraverso l’educazione, i laboratori pratici, la cooperazione tra scuole, imprenditori, istituzioni e cittadini, il progetto ha dimostrato come i principi dell’economia circolare possano essere applicati con successo nelle comunità locali.
Oggi, dopo due anni di attuazione, il progetto lascia in eredità non solo nuove attrezzature e strumenti nelle scuole, ma anche nuove conoscenze, competenze ed esperienze. Questa è l’eredità più preziosa del progetto AWASTER.
[g.m/c.s]
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Giovanni Manisi
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