Innovation Hub: una tela bianca da riempire di colori, un hub di innovazione e idee


EconomiaIeri pomeriggio la firma del protocollo di intesa tra l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e la Banca Popolare del Cassinate, che ha messo a disposizione i locali di un immobile di sua proprietà a Pignataro Interamna. Tutti i dettagli

Innovazione e un futuro tutto da vivere e da costruire. Una tela bianca, da dipingere con tanti colori, che sono le nuove idee che nasceranno grazie allo studio, alla sperimentazione, al confronto e alle sinergie tra persone, enti, istituzioni. E’ questo il progetto Innovation Hub, che ha preso il via ieri, a Pignataro, con la firma del protocollo di intesa tra l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e la Banca Popolare del Cassinate, che ha messo a disposizione i locali di un immobile di sua proprietà situato in Località Marchesella a Pignataro Interamna e che da oggi ospiteranno il centro di ricerca e sperimentazione.

Un progetto fortemente voluto dal Presidente della BPC, Vincenzo Formisano e subito accolto con entusiasmo dall’Università di Cassino, con il Rettore, Marco dell’Isola e il Prof Luigi Ferrigno, che in poche settimane hanno messo a punto i termini dell’accordo che è stato firmato ieri, alla presenza di tante persone, tanti rappresentanti istituzionali, ma anche tanti giovani, tanti docenti e studenti dell’Università, dottorandi, ricercatori.

All’incontro hanno partecipato anche il Sindaco di Pignataro, Benedetto Murro, e il Sindaco di Cassino, Enzo Salera. Murro ha evidenziato l’entusiasmo di Pignataro per un progetto così importante, che avrà certamente un forte rilievo e una positiva ricaduta in termini di crescita e di sviluppo e ha voluto ringraziare banca e università che hanno creduto in questo territorio.

Sulla stessa lunghezza d’onda Salera, che ha ringraziato gli organizzatori per l’ospitalità e ha sottolineato il rapporto di amicizia e di collaborazione che da sempre lega Comune, Banca, Università. Ha poi preso la parola il Presidente della Camera di Commercio di Frosinone-Latina Giovanni Acampora, che si è detto entusiasta di questa iniziativa e ha evidenziato come il progetto sia in linea con le aspettative e le strategie della Camera di Commercio. Velocità, immediatezza, collaborazione sono le parole chiave quando si pensa a investimenti che puntino alla crescita del territorio, unite alla necessità imprescindibile di fare sinergia e lavorare insieme.

E’ poi intervenuto il Prof. Raffaele Trequattrini, Commissario del Consorzio Industriale, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di fare un vero e proprio salto di qualità e ha rinnovato la disponibilità del Consorzio a supportare progetti come questo.

La parola è poi passata al Prof. Luigi Ferrigno, che, per conto dell’Università, ha seguito l’elaborazione del progetto e ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa. Qualche anno fa l’arrivo dell’intelligenza artificiale destava qualche preoccupazione. Ma il nostro territorio ha subito risposto con iniziative di formazione che hanno visto in prima fila l’università, ma anche tanti altri enti, che non hanno esitato a lavorare insieme per prepararsi alle nuove sfide.

Con Innovation hub nasce un polo di eccellenza, di ricerca, di innovazione. Un progetto in cui l’Università crede tantissimo e, per questo, metterà a disposizione tutta l’esperienza maturata in questi anni anche grazie ai fondi PNRR. L’obiettivo è che questo hub sia anche la spinta per la creazione di nuove aziende e spin off che contribuiscano alla crescita del territorio e attirino anche grossi investitori. Il nostro territorio ha crisi profonde, ma  ha anche tante risorse e potenzialità in termini di innovazione devono essere valorizzate. E’ un’innovazione che parte da Cassino e da Pignataro ma che non vuole fermarsi, vuole, piuttosto estendersi e superare i confini provinciali e nazionali.

Il Magnifico Rettore, Prof. Marco dell’Isola ha espresso tutta la sua soddisfazione nel vedere la nascita di questa nuova “casa delle idee”, che, ha notato, già non ce la fa a contenere le tantissime persone che hanno voluto essere presenti a questo momento così importante. Una sala davvero gremita e una partecipazione attenta da parte dei presenti. Il Rettore non ha voluto far mancare gli auguri alla BPC, che, in questi settanta anni, si è dimostrata un punto di riferimento per il suo territorio, attenta non solo agli aspetti economici, ma anche agli aspetti sociali e culturali, di ricerca e di formazione.  

Il Rettore ha anche ricordato come la banca si è subito dimostrata disponibile quando l’università ha voluto partecipare ad un bando ministeriale per la creazione di un progetto di housing universitario: l’immediatezza della risposta concreta e fattiva della BPC è la testimonianza di come banca e università abbiano sempre lavorato insieme in maniera estremamente fruttuosa.

La creazione di Innovation Hub dà all’università una marcia in più, garantendo spazi non solo per la didattica, per la formazione, per la ricerca, ma anche per incontrare le imprese e per la creazione di spin off e start up. L’unione di università, enti pubblici e privati, si rivela dunque strategica. Stare fisicamente insieme in un unico spazio apre nuove prospettive di sviluppo e sarà importante anche la presenza delle imprese e la loro partecipazione per sostenere le nuove idee.

Innovazione digitale, cybersecurity, mobilità sostenibile, intelligenza artificiale, sono tutti temi su cui l’università, insieme a tante imprese e altri atenei in Italia, ha iniziato a lavorare e a investire. Non solo piattaforme tecnologiche, dunque, ma spazi fisici in cui incontrarsi, crescere, lavorare.

Infine il Presidente Formisano ha ringraziato tutti i presenti e ha sottolineato la sua emozione. «abbiamo voluto fortemente – ha detto Formisano – che l’inaugurazione avvenisse il 25 giugno proprio per sottolineare la coincidenza con l’apertura della prima filiale della BPC. 70 anni fa la banca apriva a Cassino la sua prima filiale; oggi la Banca mette un altro tassello e lo fa, ancora una volta, guardando al futuro. Se 70 anni fa la banca voleva contribuire alla ricostruzione di un territorio devastato dalla guerra, oggi la banca, con la creazione di Innovation hub, punta ad una nuova ricostruzione: da un lato la crisi economica e del sistema industriale, dall’altra le nuove tecnologie che evolvono con straordinaria velocità, ci impongono un profondo ripensamento dei nostri sistemi, ma anche una riflessione etica.

Se le tecnologie vanno avanti, se l’innovazione segue ritmi sempre più stringenti, non dobbiamo mai perdere di vista la necessità di mettere al centro le persone, di custodire come un bene prezioso l’incontro personale, la capacità di fare sinergia e di lavorare insieme, pensando non al bene dei singoli, ma della comunità. Sono proprio quegli stessi valori che, 70 anni fa, spinsero i primi soci a fondare la BPC e che oggi, pur nel mutamento dei tempi e delle condizioni, sono ancora il punto di riferimento e il motivo di ispirazione di ogni nostra azione.

Il Presidente ha anche espresso tutta la sua gratitudine nei confronti dell’università e della sua esperienza di docente dell’ateneo di Cassino. Oggi il lavoro dell’Università è estremamente concreto e ha una ricaduta importante sul territorio. «Innovation hub è un progetto di comunità e solo così si può crescere» ha concluso Formisano.

Il Presidente  ha voluto ringraziare tutti i presenti, tra cui il presidente di Innovation Bridge Giancarlo De Leonardo, il presidente di Unindustria Cassino Vittorio Celletti,  il presidente di Confimprese Italia Guido D’Amico, il direttore della SKF Antonio Molle, il Presidente di Unindustria Frosinone Corrado Savoriti e i tanti altri che, sia a titolo personale, sia in rappresentanza di enti e istituzioni, hanno condiviso questo momento così importante.

Il Presidente ha lanciato diverse idee e proposte, rinnovando la disponibilità della banca a sostenere tutti i progetti che possano andare a beneficio del territorio. Il Rettore e il Presidente hanno poi firmato il protocollo di intesa. La serata si è conclusa con un brindisi e con la promessa di continuare a lavorare insieme per il bene del territorio.


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