Parte ufficialmente il Radice-bis: il Sindaco giura. Insediato il Consiglio comunale


Inaugurata la nuova consiliatura. Definito il nuovo assetto della Giunta e i ruoli al vertice dell’assise cittadina

Legnano – L’Amministrazione Comunale legnanese riparte ufficialmente con la prima seduta del nuovo Consiglio comunale tenutasi nella serata di lunedì 29 giugno e presieduta (fino all’elezione del Presidente Luca Benetti) dal Consigliere anziano Maira Cacucci. Il consiglio ha proceduto all’esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti. Successivamente il sindaco Lorenzo Radice, riconfermato dagli elettori al secondo turno delle Amministrative, con 11.997 voti, ha prestato giuramento davanti all’assemblea.

«Dimostriamo una politica che dice quello che fa e fa quello che dice»

«Solo 4 sindaci dal dopoguerra afferma il Sindaco Lorenzo Radice nel suo discorso d’insediamento, dopo i doveroso ringraziamenti alla squadra e a chi l’ha sostenuto – erano riusciti a dare continuità alla propria azione con un secondo mandato: Anacleto Tenconi, Luigi Accorsi, Franco Crespi e Maurizio Cozzi. Nomi che hanno segnato la storia della nostra città; nomi a cui ho guardato e guardo con stima e rispetto sapendo che la responsabilità sulle mie e nostre spalle è oggi ancora più grande di quella che la città ci ha assegnato 6 anni fa».

«Siamo ben consapevoli di aver vinto in volata, con un margine di 504 voti, 2 punti percentuali; detto altrimenti, la città che ha votato è divisa in parti quasi uguali. Ma sappiamo soprattutto che c’è un’altra metà di Legnano che alle urne non è proprio andata. 24Mila persone che ci hanno detto che evidentemente non percepiscono più la politica come qualcosa che incide sulle loro vite».

«Il nostro compito allora è oggi ancora più impegnativo che in passato, perché sarà quello di amministrare considerando tutte e tre queste componenti: perché a tutti i legnanesi, indipendentemente da quello che hanno deciso – di andare a votare o no, di votare csx, cdx o le civiche – noi dobbiamo dare risposte ai bisogni. Dimostrare che la politica dice quello che fa e fa quello che dice. Che la politica di una città come la nostra fa accadere le cose per i cittadini: creare condizioni per vivere sempre meglio e occasioni per valorizzare al meglio i talenti di ognuno o, per parafrasare le parole dell’articolo 3 della nostra Costituzione, per contribuire al pieno sviluppo della persona umana e all’effettiva partecipazione di tutte le persone all’organizzazione politica, economica e sociale della comunità».

«Dicendo “nostro compito” – precisa– io esprimo una precisa volontà: il nostro compito non significa il compito della sola maggioranza. Perché se è chiaro, una volta chiuse le urne, chi ha vinto e chi ha perso le elezioni e i rispettivi ruoli, altrettanto chiaro deve essere che sedere in consiglio comunale significa, per tutti, un’assunzione di responsabilità verso i cittadini: quelli che ci hanno votati, quelli che hanno votato altri, e quelli che alle urne non sono proprio andati. E allora, nessuno di noi si senta escluso dall’onore e dall’onere che deriva dall’amministrare e dal rappresentare una comunità».

«Quello che dico non vuole essere il buon proposito di rito da primo giorno di scuola. Veniamo, infatti, da un mandato amministrativo che, in quest’aula, ha visto situazioni e comportamenti assai poco edificanti da tutte le parti, tutte; situazioni e comportamenti che –certo- non stimoleranno mai –non dico la partecipazione- ma nemmeno l’interesse alla vita amministrativa. Allora è arrivato il momento di voltare pagina. Voltiamo pagina tutti insieme e facciamolo nell’interesse di tutti: dell’immagine dell’istituzione, dell’attività amministrativa di noi consiglieri e del rispetto per il lavoro della struttura comunale che, una volta di più, voglio ringraziare».

«Questa sera ho giurato sulla Costituzione italiana: è un obbligo per ogni sindaco –e per chiunque assuma funzioni pubbliche-, ma non è una formalità. Anzi, è un aspetto profondamente sostanziale: giurare di osservare lealmente la Costituzione italiana significa riconoscersi nei suoi principi; significa impegnarsi, nei limiti delle competenze proprie del nostro ruolo, per la sua piena attuazione; significa -come ricorda sempre la Costituzione all’articolo 54- adempiere la nostra funzione pubblica “con disciplina e onore”; significa insomma stare sulle spalle dei giganti, di quei padri e madri costituenti che, scrivendo quella Carta, hanno contribuito a ricostruire la civiltà e la dignità di un Paese antifascista, democratico ed europeo dopo un ventennio di dittatura».

«Quando ci siamo candidati ad amministrare questa cittàconclude abbiamo presentato dei programmi ai cittadini per attuarli. Noi lo faremo, come ritengo siamo riusciti a fare nello scorso mandato. Lo faremo, declinando quotidianamente quei principi contenuti nella Carta Costituzionale che sono e devono restare le stelle polari del nostro ruolo di rappresentanti dei cittadini legnanesi. Lo farò; lo faremo insieme: per realizzare una Legnano sempre più vitale, innovativa, veloce ed equa. Una città dove vivere e crescere bene, dove realizzare i propri sogni e talenti. Una comunità che cresce in armonia. Lo faremo con tutte le nostre forze, per Legnano, con Legnano!»

Giunta già operativa

Il centrosinistra entra in Consiglio con 15 seggi. Il Partito Democratico ne prende nove con l’entrata in Consiglio di Aurora De Lea, Sana El Gosairi e Umberto Taormina, dopo la nomina ad assessori di Ilaria Maffei, Sara Borgio e Giacomo Pigni. Restano Luca Benetti, Marta Sassi, Enzo Tesoro, Monica Berna Nasca, Pietro Cecalupo, Nicola Martocchia Diodati. A Insieme per Legnano-Legnano Popolare spettano 4 seggi con Simone Bosetti, Anna Pavan, Cristina Scutari, Serena Selmo. A riLegnano un seggio che sarà occupato da Davide Crepaldi, infine un seggio anche a Paola Barbazza di Fare Centro. 

All’opposizione invece, siederanno oltre al candidato sindaco Mario Almici (che alle urne ha ricevuto 11.493 voti)Maira Cacucci, Stefano Carvelli e Franco Colombo di Fratelli d’Italia che ottiene 4 seggi; 1 seggio a Letterio Munafò di Forza Italia; un seggio alla Lega con Daniela Laffusa e 2 seggi alla Lista Toia Sindaco con Carolina Toia, Francesco Toia della Lista Civica Toia. 1 seggio per il Patto Civico con Federico Amadei. 

«Il responso delle urne merita rispetto, ma, senza rinunciare alle nostre idee», afferma il Consigliere Almici. «Grazie alle migliaia di cittadini che hanno creduto nel nostro progetto: a noi c’è chiesto il cambiamento, con un’opposizione presente, responsabilità e attenzione». Parole che aprivano al confronto, ascolto e amore per la propria città anche da parte del Consigliere di maggioranza Umberto Taormina. 

Anche la Giunta è già operativa con Ilaria Maffei Vicesindaca e Assessora alla Comunità educante e partecipativa affiancata dagli assessori Marco Bianchi, Assessore alla Sostenibilità, bilancio e innovazione digitale; Sara Borgio, Assessora alla Cultura, Intercultura, Parità e Inclusione; Guido Bragato, Assessore alla Comunità Sportiva e attrattiva; Mario Brambilla, Assessore al Welfare; Lorena Fedeli, Assessora alla Rigenerazione Urbana ed edilizia; Giacomo Pigni, Assessore alla Città pubblica, Sostenibilità ambientale e Mobilità. Con loro anche Paola Barbazza, Consigliera a Lavoro e Sviluppo economico, commerciale e turistico e Monica Berna Nasca, Consigliera “Città dei quartieri”. (leggi qui la nuova Giunta)

Eletti poi i componenti della Commissione Elettorale. Componenti effettivi: Monica Berna Nasca, Stefano Carvelli e Cristina Scutari. Componenti supplenti Serena Selmo, Sana El Gosairi e Franco Colombo.

Jessica Urbani

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Jessica Urbani

Nata e cresciuta a Legnano, s’interessa fin da piccola ai vecchi racconti della sua città. Collaborando con la redazione di Sempione News, può far di questa passione una realtà quotidiana.


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