Presentato il nuovo masterplan per viale Rimembranze e l’ex Podere Toselli tra rendering green e poltrone vuote. Insorgono le opposizioni: «E i costi di manutenzione? La periferia viene dimenticata»
Lainate – Dopo l’incontro del giugno 2025, la cittadinanza lainatese è tornata a riunirsi per conoscere evoluzioni e novità del masterplan “Lainate 2030“, il progetto che ambisce a ridisegnare l’ingresso della città e ridare nuova vita ad aree strategiche come Viale Rimembranze e l’area ex Podere Toselli.
Guardando le poltrone vuote dell’Urban Ariston Center, verrebbe da pensare che per i cittadini l’argomento non sia prioritario anche se, con una previsione di spesa complessiva di 12 milioni di euro, il progetto dovrebbe destare la loro attenzione. Vero è che del masterplan se ne parla da ben prima dell’incontro di martedì 23 giugno e forse la curiosità è già stata appagata.
La serata ha visto la partecipazione del Sindaco Alberto Landonio, affiancato dagli architetti Massimo Brignoli e Sara Spiriti dello Studio AG&P Greenscape che sta curando la progettazione.
«Lainate non è formata da un unico nucleo omogeneo – ha esordito il primo cittadino leggendo parte del programma presentato dalla sua giunta – Occorre perciò considerare le peculiarità di ciascuna parte del territorio, progettando interventi che possano contribuire sia a ricucirlo, sia a valorizzare le caratteristiche delle singole zone per renderle sempre più vivibili, prestando al contempo grande attenzione ai cambiamenti climatici e ai nuovi stili di vita che ne derivano.
Lo sviluppo organico della città non è una semplice moda o uno standard a cui non ci si può sottrarre: le azioni che vogliamo attivare a livello locale per far crescere la nostra città, renderla a misura dei suoi cittadini e farne il “luogo del bello”, devono avere come punto di riferimento costante il benessere della popolazione. Tutto questo deve ruotare attorno al raggiungimento di politiche territoriali capaci di mettere a portata di mano servizi, spazi pubblici e privati, oltre a luoghi di incontro e di svago».
Il Masterplan: principi e strategie

È fuor di dubbio che il progetto presentato è di pregio e di grande impatto estetico e pratico e rendering e videoproiezioni hanno reso bene il sogno di una Lainate bella, accessibile, inclusiva e green. La domanda, però, non è se la Ferrari 250 GTO sia una macchina stupenda, ma se ce la si può permettere.
Per poter rispondere è bene capire cosa comprende il masterplan “Ferrari” che viene proposto ai Lainatesi. Il progetto prevede una profonda trasformazione di viale Rimembranze articolata in due aree distinte: il nuovo ingresso alla città e il parco: è prevista la deviazione del primo tratto di Viale Rimembranze, con l’obiettivo di ampliare l’area verde di mitigazione tra l’autostrada e il tessuto urbano, così da ridurre l’impatto acustico e visivo dell’infrastruttura autostradale e a restituire uno spazio pubblico fruibile, verde e continuo.
La seconda parte ridisegna il boulevard urbano: il secondo tratto di Viale Rimembranze sarà riconfigurato come boulevard, con una carreggiata ristretta, filari di alberi, una pista ciclopedonale alberata centrale, parcheggi su entrambi i lati e nuove pavimentazioni coordinate. In questo contesto si inserisce anche una riflessione sul futuro di Piazza Matteotti, per la quale si ipotizza una sua riconfigurazione come spazio centrale per la vita pubblica e, potenzialmente, il trasferimento del mercato cittadino attualmente ospitato presso l’ex-podere Toselli.
Una visione urbanistica che va incontro alla più generale visione delle città del futuro, quelle che dovranno necessariamente tenere conto dei cambiamenti climatici e, in particolare, delle “isole di calore” che rendono la qualità di vita dei cittadini più complicata. Depavimentare e ricreare aree verdi non è solo un vezzo green, ma una necessità che non è più procrastinabile.
Dormire, sognare… pagare: l’amletico Podere Toselli
Dormire, sognare o pagare? Sembra essere questo il dubbio amletico che interroga politica e cittadinanza lainatese in merito all’area dell’Ex Podere Toselli. Dormire si è dormito, quando nelle precedenti visioni urbanistiche si è risolto con catrame e bitumi il problema della manutenzione di vaste aree convertite, nella maggior parte dei casi, in piazze e piazzali a bassa manutenzione e alta fruibilità. Lainate non ha fatto eccezione, proseguendo un trend che ha caratterizzato gli anni ’70, ’80 e, in parte, ’90.
Adesso è il tempo di destarsi, capire che il risparmio nella manutenzione rischia di trasformarsi sempre più spesso in spese straordinarie per catastrofi naturali che, ormai, di straordinario non hanno più nulla.
Va in questa direzione il recupero dell’area Ex Podere Toselli che, nell’ambiziosa visione degli architetti, individua il Canale Villoresi come asse ecologico e paesaggistico centrale per una nuova infrastruttura pubblica. Il progetto prevede la demolizione del muro di recinzione dell’ex Podere Toselli; la creazione di un nuovo parco pubblico articolato in tre “petali” tematici, ciascuno con vocazioni diverse (tempo libero, botanica e biodiversità, acqua e intrattenimento); la realizzazione di un nuovo ponte ciclopedonale sul Villoresi; la valorizzazione delle connessioni tra Villa Litta, il Ninfeo, il centro cittadino e l’oltre Villoresi e, in un futuro pindarico, una darsena accessibile con funzione ricreativa e sportiva. Particolare attenzione viene dedicata al patrimonio arboreo esistente e all’inserimento paesaggistico, con soluzioni di mitigazione dell’impatto dell’autostrada e la definizione di nuove centralità urbane.
Punto centrale del progetto è una nuova piazza multifunzionale che comprenderebbe un’area eventi attrezzata, in dialogo con gli spazi esterni e perfettamente integrata nella progettazione delle aree verdi. Salva anche la serra e la casa delle associazioni. Tutto bellissimo, come la citata Ferrari, ma è realizzabile?
Per le opposizioni la risposta è inequivocabile: no! La sezione cittadina di Fratelli d’Italia ha così tuonato sul profilo social: «Durante la presentazione del progetto di martedì 23 giugno abbiamo ascoltato con attenzione le spiegazioni dell’Amministrazione comunale. Il Sindaco ha ribadito che Lainate 2030 rappresenta uno dei punti qualificanti del programma con cui la maggioranza si è presentata alle elezioni. Noi continuiamo a ritenere che questo progetto presenti criticità troppo importanti per essere ignorate. Non parliamo soltanto dell’investimento iniziale di oltre 12 milioni di euro per il Podere Toselli, ma anche di tutto ciò che verrà dopo. Ma quanto costerà mantenere negli anni queste nuove opere? Quale sarà l’impatto sulla viabilità? Come raggiungeranno il centro i cittadini di Grancia, Pagliera, Barbaiana e delle altre zone della città, visto che ancora oggi manca un sistema di trasporto pubblico efficiente che le colleghi? Perché il punto è proprio questo. Lainate non è soltanto il centro. I cittadini che non vivono in centro contribuiranno economicamente a questo progetto esattamente come tutti gli altri cittadini, ma rischiano di essere quelli che ne usufruiranno meno. Noi immaginiamo una città diversa. Una città che prima risolve i problemi quotidiani e poi pensa ai grandi interventi».
Dubbi anche per Sara Rubino, Capogruppo PD Lainate Civica, che durante la presentazione ha pubblicamente chiesto il conto del progetto. L’opera, nella sua globalità, è stimata in 12milioni di euro, ma le opere sono state suddivise in lotti autonomi. Questo si traduce nella possibilità di procedere per gradi, consapevoli però che tutti i lotti possono essere operativi anche se realizzati uno per volta.
Per quanto riguarda il tipo di finanziamenti, il Sindaco Landonio ha aggiornato sulle interlocuzioni che sono in atto con enti e istituzioni di carattere diverso che potrebbero riconoscere la validità complessiva del progetto.
Pronti a partire dunque a ridisegnare il futuro di Lainate? Meglio aspettare il prossimo Consiglio comunale dove, con ogni probabilità, l’argomento tornerà a far discutere l’aula.
Laura Defendi
Continua a seguirci sui nostri social, clicca qui!
Articoli Correlati
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Laura Defendi
Source link



