La Gran Bretagna rivendica lo status di partner geopolitico principale di Washington.
L’ambasciatore britannico negli Stati Uniti, Sir Christian Turner, ha preso ufficialmente le difese della linea di Donald Trump sulla NATO, intervenendo con forza per dimostrare che il Regno Unito sta già facendo la sua parte.
Il diplomatico ha pubblicato un editoriale sul New York Post proprio mentre Trump ha riacceso lo scontro con gli alleati europei.
Perché l’ambasciatore britannico difende la linea di Trump sulla NATO?
Turner ha esordito con un elogio diretto: “Il presidente Donald Trump è stato coerente, e ha ragione: gli alleati dell’America devono fare di più per la propria difesa e per la nostra sicurezza collettiva”. L’ambasciatore ha esortato il resto d’Europa a smettere di dare per scontato l’ombrello protettivo americano.
Quanto vale davvero la spesa militare britannica?
Ha sottolineato poi il fatto che la Gran Bretagna si differenzia dagli altri Paesi d’Europa.
Il Regno Unito infatti sta realizzando il più grande aumento di spesa sostenuto dai tempi della Guerra Fredda. Il governo britannico ha pianificato un incremento della spesa militare netta pari al 27% in termini reali entro l’anno 2030, con l’impegno a raggiungere la soglia del 3,5% del PIL entro il 2035.
Questo piano quadriennale di investimenti prevede lo stanziamento di ben 393 miliardi di dollari totali nei prossimi quattro anni, integrati da un fondo extra immediato di 20 miliardi di dollari appena varato dal Consiglio dei Ministri britannico.
“Per dare un’idea, sono più che sufficienti per comprare tutte e trentadue le franchigie della NFL, National Football League o l’intera McDonald’s Corporation”.
Cosa unisce Regno Unito e Stati Uniti?
L’ambasciatore ha spiegato che il Regno Unito si unisce “con orgoglio e con tutto il cuore agli amici americani per celebrare il compleanno dell’America”. Ha ricordato come ciò che iniziò come un sanguinoso conflitto nel 1776 si sia col tempo forgiato e trasformato nell’alleanza strategica e politica più profonda e stretta che sia mai esistita tra due nazioni.
Turner ha ribadito che il Regno Unito combatte e lavora fianco a fianco con gli Stati Uniti in ogni settore strategico chiave, più precisamente nella difesa e sicurezza della tecnologia nucleare e nell’ intelligence di altissimo livello. Si trova inoltre al centro delle tre più importanti organizzazioni di sicurezza globale del mondo anglosassone e occidentale: Nato, l’alleanza atlantica tradizionale, AUKUS, il patto strategico trilaterale per la sicurezza nell’Indo-Pacifico (con USA e Australia) e la Rete Five Eyes, la più potente alleanza di condivisione di informazioni di intelligence al mondo composta da USA, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda.
Il Regno Unito si posiziona stabilmente al terzo posto nella NATO per spesa militare assoluta in termini di denaro.
Una Gran Bretagna più forte significa una NATO più forte e una NATO più forte significa un’America più sicura.
Che vantaggi porta agli Stati Uniti la spesa militare europea?
Per rispondere alle critiche sul fatto che l’Europa sfrutterebbe la protezione americana, Turner ha ricordato che l’articolo 5 del Trattato NATO, il principio di difesa collettiva secondo cui un attacco a un membro è un attacco a tutti, è stato utilizzato una sola volta in quasi 80 anni di storia, ossia in difesa degli Stati Uniti dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.
L’aumento della spesa militare britannica ed europea genera vantaggi economici diretti per gli Stati Uniti, con alleati NATO che tra il 2022 e il 2024 hanno pianificato acquisti di armamenti USA per 120 miliardi di dollari. A riprova della profonda integrazione industriale, si prevede che entro il 2035 il 50% dei caccia in Europa sarà fornito da Lockheed Martin, a beneficio dell’industria manifatturiera americana.
Gli investimenti britannici nei programmi di difesa statunitensi sostengono più di 160.000 posti di lavoro americani.
Il contributo del Regno Unito alla sicurezza atlantica unisce la manifattura pesante all’innovazione digitale di ultima generazione.
Nell’illustrare i piani di Londra, l’ambasciatore Sir Christian Turner ha ricordato il peso specifico britannico nei programmi di punta del Pentagono, specificando che almeno il 15% di ciascun caccia F-35 viene fabbricato nel Regno Unito.
Su quali armi punta la spesa militare di Londra?
Guardando alle lezioni apprese sui fronti ucraino e mediorientale, Londra sta investendo massicciamente per modernizzare le capacità di combattimento in ogni dominio. I pilastri di questa trasformazione includono nuove munizioni avanzate, navi da guerra, sottomarini, ma soprattutto droni autonomi, sistemi missilistici unmanned (senza equipaggio) e una nuova forza cibernetica.
La potenza dell’unione degli Stati Uniti con il Regno Unito è molto più evidente nel patto militare AUKUS. “Insieme all’Australia stiamo costruendo la prossima generazione di sottomarini d’attacco a propulsione nucleare e cooperiamo su tecnologie emergenti per nuovi armamenti e capacità subacquee”, ha ricordato Sir Christian Turner.
Il Regno Unito può fare da ponte tra Trump e l’Europa?
Il rapporto tra Gran Bretagna e America è basato sulla disponibilità a portare insieme il peso della leadership, il sacrificio condiviso e la difesa di valori comuni. Ha poi concluso l’ambasciatore britannico negli Stati Uniti.
Riconoscendo apertamente che Donald Trump ha ragione sulla necessità di un riarmo collettivo, la Gran Bretagna si candida ufficialmente a fare da ponte tra la Casa Bianca e un’Europa costretta a svegliarsi dal sogno del disarmo.
Se la sicurezza globale ha un costo altissimo, Londra ha già iniziato a pagare il conto.
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Cinzia Rolli
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