Grattacielo rischia il crollo a New York: le ultimissime


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Disposta l’evacuazione d’urgenza dell’area dal sindaco Mamdani, cosa può succedere

di Cinzia Rolli

Grattacielo rischia il crollo a New York, cedono le colonne portanti al 21° piano dell’ex sede Pfizer

-DALLA NOSTRA INVIATA CINZIA ROLLI

Nella mattinata di martedì 7 luglio, l’ex quartier generale della Pfizer al civico 235 di East 42nd Street è stato evacuato d’urgenza, inclusa una scuola con circa quattrocento bambini.

L’allarme è scattato intorno alle 8:11circa, ora locale, quando alcuni operai edili hanno notato il cedimento strutturale di enormi travi portanti in acciaio. Un grattacielo che rischia il crollo a New York.

Mattoni di diversa grandezza sarebbero piovuti in strada ma la circostanza non è stata ancora confermata. Le colonne di sostegno al ventunesimo piano del grattacielo in costruzione si sono piegate, lasciando i restanti piani superiori a rischio crollo.

Cliff Johnsen, rappresentante di Steamfitters Local 638, ha riferito che le travi a I all’interno del grattacielo di East 42nd Street si sono piegate “come sigarette”, descrivendo un cedimento strutturale grave. Inoltre ha segnalato che il lato nord dell’edificio è  letteralmente “in frantumi”, con numerosi detriti caduti in strada.

L’edificio è in fase di ristrutturazione: è prevista l’aggiunta di altri piani e la trasformazione dello stabile mediante un intervento di cambio di destinazione d’uso per trasformare i vecchi uffici commerciali in appartamenti di lusso.

Per l’operazione di modifica del palazzo  è necessario aggiungere alla struttura già esistente molto acciaio. Evidentemente non è stata apportata la quantità giusta di ferro.

Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha dichiarato ufficialmente che “l’edificio rimane instabile”, definendo lo scenario a Midtown Manhattan come “una situazione estremamente seria e pericolosa”.

Le autorità stanno lavorando per sviluppare piani per rafforzare il pavimento colpito. Se la superficie sarà ritenuta sicura, gli ingegneri entreranno e inizieranno a rafforzare l’immobile in attesa dell’arrivo dei materiali che lo stabilizzeranno.

Mamdani ha voluto usare la massima trasparenza nei confronti dei cittadini affermando testualmente: “Voglio essere onesto con i newyorkesi, questa è una situazione in rapida evoluzione. La stiamo gestendo minuto per minuto”.

Non è ancora chiaro cosa abbia provocato il cedimento delle colonne ma continuano ad essere riscontrati micro movimenti in uno dei pilastri portanti.

Tutti gli operai sono usciti dell’edificio in costruzione sani e salvi e non ci sono feriti.

Polizia e vigili del fuoco hanno bloccato il traffico pedonale e dei veicoli lungo East 42nd Street tra Second e Third Avenue.

A quanto pare l’ex sede centrale Pfizer si sta “spostando” e rischia di crollare parzialmente e le squadre di lavoro non riescono ad entrare nell’edificio per stabilizzarlo a causa dell’esistenza di  seri pericoli per la sicurezza.

La Governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale tramite un post sul social X, affermando che il governo statale “è pronto a fornire qualsiasi tipo di assistenza necessaria” per gestire l’emergenza del grattacielo instabile a Midtown Manhattan. Ha consigliato inoltre di evitare l’area coinvolta e tutte le zone limitrofe.

Il Dipartimento degli Edifici della città di New York ha presentato un reclamo contro il proprietario dello stabile di Midtown Manhattan, accusandolo di aver eseguito una costruzione contraria ai piani precedentemente approvati.

Dal reclamo emerge che non è stato autorizzato alcun supporto per gli scavi. Il Dipartimento per l’ Edilizia ha assegnato la denuncia al team di Enforcement della Sicurezza dell’Agenzia.

Lo sviluppatore Metro Loft ha rilasciato una nota ufficiale diffusa dalla CNN.

 “Stiamo lavorando a stretto contatto con il Dipartimento dell’Edilizia per comprendere la piena portata della situazione. La sicurezza dei nostri lavoratori e del pubblico è sempre stata, e rimane, la nostra massima priorità. L’area interessata è una piccola sezione di uno dei due edifici del sito e l’intero stabile in sé non è a rischio di crollo”.

Nelle prossime ore, i tecnici del DOB, Department of Buildings, e i droni dei vigili del fuoco continueranno a monitorare i movimenti delle colonne portanti al 21° piano. La priorità assoluta resta scongiurare il disastro strutturale.

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