Il Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, ha presieduto questa mattina la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine nonché delle specialità della Polizia stradale e dei Carabinieri Forestali.
In via preliminare, il Prefetto e il Sindaco di Barisciano, Fabrizio D’Alessandro, hanno proceduto alla stipula del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, nell’ambito delle iniziative avviate per favorire il più ampio coinvolgimento delle autonomie locali nel rafforzamento dei servizi di prevenzione dei fenomeni delittuosi concernenti l’ambito cittadino.
Con la sottoscrizione del suddetto documento – che si aggiunge ai due atti pattizi recentemente siglati dai Comuni di Ortona dei Marsi e Pettorano sul Gizio – salgono a 34, nel complesso, gli accordi raggiunti con le Amministrazioni locali e, pertanto, anche il Comune di Barisciano potrà partecipare alle procedure finalizzate all’ottenimento delle risorse statali destinate alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza.
Tali patti sono orientati a rendere ulteriormente efficaci le attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, nonché le misure volte alla tutela del decoro urbano, attraverso l’impiego coordinato delle Forze dell’ordine statali e della Polizia locale.
Nel prosieguo della riunione, in recepimento della direttiva ministeriale impartita dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è stata esaminata la problematica connessa all’incremento dei flussi di traffico sull’intera rete provinciale, che – di consueto – si verifica durante la stagione estiva lungo gli itinerari autostradali, nelle principali arterie extraurbane e nelle località a maggiore vocazione turistica.
Il fenomeno interessa, in particolare, i mesi di luglio e agosto, comportando un significativo aumento dell’esposizione al rischio di incidentalità stradale, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne dei fine settimana, in coincidenza con gli spostamenti connessi alle attività ricreative e ai luoghi di aggregazione giovanile.
La sicurezza della circolazione stradale costituisce, infatti, obiettivo di assoluto rilievo, da perseguire attraverso il massimo livello di interazione operativa tra tutte le componenti istituzionali.
Per la trattazione dell’argomento sono intervenuti i rappresentanti della Provincia dell’Aquila, dell’Agenzia Regionale di Protezione civile, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, della Motorizzazione civile, dell’Area compartimentale ANAS Abruzzo, della Società Autostrade dei Parchi nonché i Direttori del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e il referente del Parco Nazionale della Majella.
Nel quadro dei dispositivi congiunti da attivare, i gestori delle reti autostradali e delle arterie statali hanno riferito che saranno rimossi alcuni cantieri di lavoro in atto esistenti, in modo da rendere maggiormente fluido il traffico veicolare.
In particolare, in A24 torneranno a breve percorribili entrambe le corsie di marcia nel tratto compreso tra Tornimparte e L’Aquila Ovest.
Analoga misura migliorativa riguarderà, ove possibile, tutti gli altri cantieri di lavoro durante i giorni dei fine settimana, dalle ore 14:00 del venerdì alle prime ore del lunedì successivo.
Gli stessi accorgimenti saranno adottati lungo le strade statali gestite da ANAS.
Inoltre, saranno rafforzati i servizi di vigilanza da parte delle pattuglie della Polizia stradale e dei Comandi municipali, in modo da prevenire infortuni ed incidenti causati da comportamenti di guida irregolari, prevedendo postazioni di controllo mobili e il pronto intervento dei mezzi di soccorso in caso di urgenze o criticità.
In tale contesto, avranno notevole rilievo anche i servizi degli addetti alle sale operative della Questura, della Polizia Stradale, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, delle Polizie Municipali, dei Vigili del Fuoco e della Centrale Unica di Emergenza della Protezione civile regionale.
Nel corso della seduta del Comitato, è stata ulteriormente affrontata la problematica della sicurezza della circolazione lungo le arterie stradali che conducono alle rinomate località montane del territorio provinciale maggiormente interessate da un intenso volume di traffico veicolare e motociclistico.
Il tema era stato oggetto di un’apposita riunione interprovinciale di coordinamento svoltasi il 26 maggio scorso e – in sinergia con le altre Prefetture abruzzesi – era stato definito un articolato programma di controlli interforze, che sono già stati avviati e continueranno ad essere effettuati sulle seguenti direttrici:
• S.S. 5 da Raiano a Castelvecchio Subequo;
• S.S. 5 quater tra Carsoli e Tagliacozzo;
• S.S. 83 da Gioia dei Marsi a Pescasseroli (area Parco Nazionale d’Abruzzo) e da Pescasseroli a Castel di Sangro;
• S.P. 17 da Pescina all’innesto con la S.S. 83;
• S.P. 60 dalla S.P. 17 a Cocullo (area del Parco Nazionale d’Abruzzo);
• S.S 80 nei pressi del Valico delle Capannelle;
• S.S. 260 per Montereale.
L’obiettivo comune è quello di garantire il rispetto della normativa in materia di circolazione stradale, la regolarità del traffico veicolare, la sicurezza dei conducenti e dei passeggeri, nonché di contrastare ogni forma di comportamento pregiudizievole posto in essere in violazione delle norme del Codice della Strada, con specifico riguardo all’inosservanza dei limiti di velocità nonché all’utilizzo di dispositivi elettronici e alle condotte di guida pericolose.
A tale specifica sessione hanno partecipato altresì i Sindaci di Pacentro e di Pizzoli nonché i rappresentanti provinciali di Coldiretti, che hanno evidenziato le proprie preoccupazioni derivanti dalle condotte di guida irregolari, che refluiscono sulla sicurezza degli agglomerati abitativi, sulla tranquillità dei residenti e sulla conduzione delle importanti attività allevatoriali.
Analoghi disagi sono stati espressi anche dai referenti degli enti gestori dei Parchi.
In via preliminare, sono stati resi noti i seguenti risultati conseguiti nei servizi congiunti di prevenzione e di contrasto, posti in essere dal 13 giugno al 20 luglio scorso, dalle pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, delle Guardia di Finanza e delle Polizia locali, coadiuvati da personale della Direzione provinciale della Motorizzazione Civile.
Sono state identificate 1.197 persone e controllati 1.092 veicoli.
Le infrazioni accertate sono state109 – di cui 12 per eccesso dei limiti di rumorosità rilevate mediante fonometri – con il ritiro di 19 documenti.
Al termine della riunione, il Prefetto ha confermato che l’azione di contrasto alle condotte di guida pericolose continua a rimanere prioritaria nell’ambito dei dispositivi di prevenzione della sicurezza della circolazione stradale e sarà intensificata nel prosieguo di attuazione del piano di controllo interforze già predisposto, a tutela delle comunità locali e degli operatori economici dei comprensori.
Al fine di rendere maggiormente incisiva la strategia degli interventi, è stata condivisa l’opportunità di interessare le Comunità dei parchi con l’intento di introdurre ulteriori misure sanzionatorie che potranno essere applicate dagli organi accertatori – ad integrazione del quadro repressivo contemplato dal Codice della Strada – sulla base dei provvedimenti sindacali previsti in materia di sicurezza urbana nonché di quelli da emanare a cura degli enti gestori delle riserve naturali a protezione della fauna e dell’ambiente.
Comunicato stampa
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Roberta Maiolini
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