L’IIS Apicio Colonna Gatti è stato protagonista di un’eccezionale esperienza formativa, interculturale e internazionale in occasione del laboratorio NEXTGEN LAB 2030 – NY | Scuola Futura Campus (*) svoltosi a New York City (USA) dal 10 al 17 luglio 2026, in occasione dell’High-Level Political Forum on Sustainable Development (HLPF), il principale appuntamento globale dedicato al monitoraggio degli obiettivi di sviluppo Sostenibile promosso dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.
L’IIS Apicio Colonna Gatti è stato individuato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – Unità di Missione per il PNRR come Scuola Polo per l’organizzazione di questa importantissima iniziativa, a fianco del team ministeriale. La delegazione della scuola, composta dalla Direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi, due docenti e due studenti, ha partecipato sia alla fase preliminare sia all’evento internazionale, insieme ai rappresentanti di altri nove istituti italiani (provenienti da Sicilia, Puglia, Molise, Campania, Abruzzo, Lazio, Lombardia e Liguria) nonché una scuola di Washington (The Italian Cultural Society).
Il Progetto si è configurato come un intenso percorso di formazione dedicato a studenti e docenti, guidato da un team di giovani formatori competenti ed entusiasti. Il programma ha compreso attività residenziali e itineranti, laboratori, seminari e incontri dedicati ai temi della cittadinanza attiva e della sostenibilità, con particolare riferimento ai Goal 6, 7, 9, 11 e 17 dell’Agenda 2030, oggetto di revisione annuale dell’HLPF. I gruppi di lavoro non si sono limitati ad analizzare tali Goal, ma ne hanno evidenziato potenzialità e criticità, giungendo a elaborare un nuovo ipotetico obiettivo da proporre all’ONU. I risultati sono stati presentati durante il momento più significativo dell’intero workshop: l’intervento degli studenti presso la sede delle Nazioni Unite, nell’ambito del Side Event dell’High-Level Political Forum on Sustainable Development (HLPF), dedicato al ruolo delle nuove generazioni nei futuri sostenibili attraverso la strategia YOUTH 2030. Il programma ha offerto inoltre l’opportunità di lavorare all’interno dei prestigiosi spazi dell’Italian Cultural Institute, presso il Consolato italiano a New York, di confrontarsi con rappresentanti del MIM, del MASE e del Consolato, con esponenti senior delle Nazioni Unite e con gli UN Youth Delegates di altri Paesi, favorendo il dialogo interculturale e la condivisione buone pratiche.
L’esperienza è stata arricchita da attività culturali e lezioni immersive di profondo valore, dedicate allo studio della storia, dell’evoluzione architettonica, dell’arte, della geografia, dell’ambiente e delle realtà urbane sostenibili di New York. Tra queste, il tour del Tenement Museum sull’immigrazione, la passeggiata sul suggestivo Brooklyn Bridge, la crociera serale sul fiume Hudson con la storica Circle Line, la visita al tramonto all’osservatorio SUMMIT One Vanderbilt, l’attraversamento di luoghi iconici della “nuova città”, come Little Island e la High Line, la visione del celebre musical Hamilton, con il suo potente racconto in chiave rap e inclusiva della nascita degli Stati Uniti, l’illuminante incontro con Daniel Katz, fondatore della Rainforest Alliance e attuale direttore ambientale della Overbrook Foundation, la visita guidata al MoMA e la raccolta di luci, ombre e segni attraverso le residenze artistiche, una metodologia didattica innovativa e coinvolgente che ha entusiasmato studenti e docenti, accompagnandoli in un viaggio introspettivo e di condivisione culminato nell’indimenticabile rappresentazione del Teatro delle Ombre Sostenibili presso la Bethesda Terrace di Central Park.
Non sono mancati i momenti conviviali e informali, fondamentali per la costruzione di un gruppo coeso non solo nelle emozioni, ma soprattutto negli intenti. Ciascun delegato porterà infatti nella propria comunità scolastica e cittadina il patrimonio di esperienze, idee e relazioni maturato durante questa straordinaria settimana, che costituirà uno stimolo per i futuri percorsi NEXTGEN promossi dal MIM – Unità di Missione per il PNRR.
Prof.ssa Francesca Gentile (docente accompagnatrice)
Un viaggio oltreoceano non è soltanto l’occasione per scattare foto da cartolina, ma può trasformarsi in un’esperienza capace di cambiare il nostro modo di vedere il mondo. È esattamente quello che è successo a noi ragazzi durante l’intensa e indimenticabile settimana trascorsa a New York, nell’ambito del progetto NextGen Lab 2030 di Scuola Futura. Sette giorni volati alla velocità della luce, trascorsi a esplorare la “Grande Mela” con un obiettivo chiaro: scoprire come una metropoli gigantesca possa progettare un futuro più sostenibile, circolare e a impatto zero.
Ogni giornata si è trasformata in un’opportunità di confronto. Dividendoci in gruppi di lavoro, abbiamo analizzato come le grandi città affrontano la sfida del cambiamento climatico, proponendo a nostra volta idee e soluzioni innovative ispirate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.
Tra tutte le attività che abbiamo svolto, alcune mi hanno davvero lasciato il segno. Nei primi giorni, ad esempio, siamo andati in giro per la città per un laboratorio davvero particolare: dovevamo inseguire e disegnare le ombre su alcuni cartoncini. Un modo originale e creativo per riflettere e rappresentare visivamente concetti importanti come la sostenibilità sociale, economica e ambientale.
Poi, in una delle giornate centrali, ci siamo divisi in gruppi per metterci nei panni dei grandi della Terra: il nostro compito era inventare e progettare da zero un nuovo obiettivo per l’Agenda 2030, pensando alle sfide del domani. Infine, l’ultimo giorno abbiamo racchiuso tutto questo percorso mettendo in scena al Central Park una storia attraverso il teatro delle ombre, unendo arte, creatività e i temi che avevamo affrontato durante la settimana.
Se devo tirare le somme, questa settimana a New York è stata molto più di un semplice viaggio d’istruzione. Per me ha rappresentato un’opportunità straordinaria e una grandissima esperienza di crescita personale, che mi ha insegnato a guardare il mondo con occhi diversi e più consapevoli.
Valentina Papa (studentessa)
New York è una città davvero molto popolata, piena di grattacieli e molto diversa dall’Italia. Tra le tante attività svolte, quelle che mi hanno colpito di più sono state: la visita al MoMA, dove abbiamo ammirato La notte stellata di Van Gogh, uno dei miei dipinti preferiti; la crociera al tramonto con la Circle Line lungo il fiume Hudson, dalla quale abbiamo visto la Statua della Libertà; la visione del musical Hamilton a Broadway, che mi ha lasciato a bocca aperta per la musica, gli attori e la bellissima storia che racconta; la salita alla Torre SUMMIT, da cui abbiamo ammirato il panorama e lo skyline di New York; le passeggiate a Central Park, che creavano un bellissimo contrasto con la città piena di persone; e, infine, l’attività principale del viaggio: la visita al quartier generale dell’ONU, dove abbiamo esposto il nostro punto di vista su alcuni Obiettivi dell’Agenda 2030 e su come, secondo noi, possano essere migliorati.
Questa esperienza mi ha fatto riflettere molto su problemi che ci riguardano a livello mondiale e su ciò che si sta facendo per risolverli. Mi è piaciuta tantissimo e mi ha formato molto, permettendomi di conoscere meglio molte opere d’arte, di approfondire i temi della sostenibilità e dell’Agenda 2030 e, in particolare, il Goal 11, che è stato quello discusso dalla mia squadra. È un’esperienza che mi porterò dentro per tutta la vita.
Cristiano Panzironi (studente)
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
ilclandestinogiornale
Source link



