quattro giorni di gnocchi, musica e tradizione FOTO – Ossolanews.it



Quattro giorni di gastronomia, musica e tradizione, con un’attenzione sempre più forte alla valorizzazione dei prodotti locali e alla sicurezza: è stata presentata questa mattina a Montecrestese la 32ª edizione della Sagra della Patata, in programma dal 28 al 31 agosto.

Una manifestazione che nel 2024 ha ottenuto il riconoscimento di Sagra di Qualità, uscendo così dai confini provinciali e consolidando il proprio ruolo tra gli eventi di riferimento del territorio. 

Al centro resta la patata coltivata tradizionalmente in Ossola, protagonista degli gnocchi preparati a mano dalle donne di Montecrestese. Una tradizione che coinvolge generazioni diverse, dai 12 ai 94 anni, e che rappresenta uno dei tratti distintivi della manifestazione.

La sagra da quest’anno è organizzata dalla neonata Associazione Sagra della Patata, sotto il cappello della Pro Loco di Montecrestese, con il coinvolgimento di circa 400-500 volontari nei giorni della manifestazione.  “Siamo un gruppo che ci crede, che ama Montecrestese e la sagra e che crede che una manifestazione come questa sia un valore aggiunto per le nostre comunità”, ha sottolineato il presidente della Pro Loco Guido Tomà

Alla presentazione è intervenuto anche il sottosegretario alla presidenza della regione Piemonte Alberto Preioni, che ha definito la Sagra della Patata un’eccellenza e ha evidenziato il ruolo delle Pro Loco nella promozione dei territori: “L’ossatura delle Pro Loco è fondamentale – ha sottolineato – l’importanza del volontariato e del terzo settore sono fondamentali ed eventi come questo aiutano a valorizzare le produzioni locali. L’Ossola ha un patrimonio storico, gastronomico e culturale da far scoprire, anche attraverso eventi come questi”. Anche i rappresentanti provinciale e regionale dell’Unpli hanno rimarcato il valore della manifestazione. Il presidente provinciale Francesco Romeo ha ricordato la crescita delle associazioni e il percorso legato al terzo settore, sottolineando come il Vco, pur essendo la provincia più piccola del Piemonte, possa vantare un numero crescente di eventi riconosciuti come Sagre di Qualità. Il vicepresidente regionale Stefano Raso ha invece posto l’accento sul crescente impegno richiesto agli organizzatori, tra normative e responsabilità, e sul valore sociale ed economico delle manifestazioni.

La novità organizzativa di quest’anno è la nascita dell’Associazione Sagra della Patata Aps, costituita dopo la riforma del terzo settore per garantire continuità alla manifestazione e tutelare il lavoro delle piccole associazioni. Raffaella Papa, presidente della neonata associazione, ha ricordato il ruolo delle donne più anziane, che vengono accompagnate alla sagra e si mettono al lavoro per preparare gli gnocchi. “Dobbiamo nutrire il lupo buono, fare delle cose che fanno bene – ha detto -. La Sagra della Patata è una tradizione che continua a coinvolgere diverse generazioni e che dobbiamo coltivare”.

Anche don Marco, parroco di Montecrestese, è entrato nel consiglio direttivo dell’associazione, sottolineando il valore della sagra come momento capace di far crescere il territorio: “La sagra è un evento attraverso il quale la comunità cresce – ha spiegato – per questo sono felice della mia scelta di partecipare anche come volontario”.

Sul fronte della cucina, l’edizione 2026 introduce diverse novità, tutte legate alla volontà di portare nel piatto i prodotti del territorio. “Non vogliamo servire semplicemente un piatto buono, ma un piatto dove la gente possa vedere il territorio – ha spiegato Marco Daoro, responsabile della cucina -.

Nel nuovo menu arriverà dunque la trota, pesce dei fiumi e dei laghi del territorio, proposta fritta con patatine e in carpione con le verdure, che sostituisce il merluzzo. Ci saranno poi l’arista di maiale con pancetta ossolana e mele del territorio e un’insalata di orzo, cereale coltivato localmente, con verdure fresche. Anche il rosti avrà una nuova interpretazione, più delicata. Restano invece i grandi classici della sagra, gli gnocchi, il brasato, la griglia, i salumi e i formaggi”.

Per quanto riguarda gli eventi, tutti gli spettacoli saranno gratuiti. Lo Spazio Giovani ha predisposto un programma rivolto soprattutto ai ragazzi, con aperitivi in musica, concerti di generi diversi e dj set. La domenica sera è previsto un tributo ai Queen. Anche l’area giovani sarà dotata di un servizio di ristorazione.

Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza. “Ci sono preoccupazioni e per questo abbiamo fatto rete tra le feste più importanti per capire come muoverci – ha spiegato Tomà -. Abbiamo incontrato le forze dell’ordine, avviato un dialogo con gli organizzatori della Festa dell’Uva e della Sagra del Fungo, ci sarà la nostra security. L’obiettivo è rafforzare il coordinamento e ottenere il necessario supporto delle forze dell’ordine. I giovani hanno il diritto e il dovere di divertirsi in modo sano  e non vogliamo che qualcuno rovini la festa a chi vuole divertirsi”.

Il responsabile dello Spazio Giovani Lorenzo Lometti ha spiegato che anche quest’anno saranno adottate misure specifiche: “Il tema della sicurezza ci ha occupati per molto tempo. Vogliamo offrire un’esperienza sicura per tutti. Per questo confermiamo anche l’eliminazione dei superalcolici e l’attivazione di un servizio navetta per favorire il rientro in sicurezza”.

La manifestazione punta inoltre sulla sostenibilità: la Sagra della Patata sarà infatti una «ecofesta» e, tra le novità in tal senso, non verranno stampati volantini. Il programma sarà disponibile sui social e sul sito della Pro Loco.

Domenica pomeriggio tornerà anche l’appuntamento dedicato ai bambini, che potranno cimentarsi direttamente nella preparazione degli gnocchi. L’iniziativa, sperimentata con successo lo scorso anno, sarà potenziata per permettere a un numero maggiore di piccoli partecipanti di avvicinarsi alla tradizione gastronomica di Montecrestese.

Confermata infine la beneficenza. Quest’anno il sostegno sarà destinato al progetto Good Vibration dei 22 Originals di Pieve Vergonte, che punta alla realizzazione di un sidecar destinato al trasporto di persone con disabilità in moto. 




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 Miria Sanzone

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