DOSSIER STADIO BARBERA – Una nota del Segretario Generale fotografa lo stato dell’iter: il fascicolo è consultabile, ma l’istruttoria non è ancora completa.
La storia del nuovo stadio Renzo Barbera continua. E continua attraverso gli atti.
di Francesco Panasci
25 luglio 2026 — Dopo avere ricostruito le diverse versioni della convenzione tra il Comune di Palermo e il Palermo FC, gli investimenti previsti, il meccanismo di compensazione del canone, le agevolazioni tributarie e il nodo dei finanziamenti pubblici ancora da individuare, un nuovo documento interviene sull’iter amministrativo della proposta.
È una nota indirizzata dal Segretario Generale del Comune al presidente del Consiglio comunale e, per conoscenza, al sindaco, all’assessore al Patrimonio, al Ragioniere Generale e ai dirigenti delle aree coinvolte.
Il documento riguarda la proposta di deliberazione consiliare numero 619 del 24 luglio 2026, avente a oggetto la riqualificazione dello stadio, la rimodulazione della concessione con SIPET S.r.l., l’approvazione del progetto in variante e il nuovo schema di convenzione-concessione tra Comune di Palermo e Palermo FC.
La nota affronta diversi aspetti dell’iter amministrativo, ma uno emerge con particolare rilievo: la documentazione viene resa disponibile ai consiglieri per consentire una prima conoscenza degli atti, ma la proposta non può ancora considerarsi formalmente trasmessa al Consiglio comunale.
Mancano infatti diversi passaggi dell’istruttoria, alcuni pareri tecnici, il parere contabile e le sottoscrizioni politiche previste.
La proposta caricata alle 23.02 del 24 luglio
La proposta di deliberazione risulta inserita sulla piattaforma gestionale Simel il 24 luglio 2026 alle ore 23.02.
Il fascicolo comprende quindici documenti, singoli o raggruppati. Per alcuni di essi, tra cui il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, viene riportato l’elenco degli elaborati che li compongono.
Nel dispositivo della proposta è però richiamato anche un collegamento a un ambiente digitale esterno contenente un ulteriore elaborato progettuale.
È proprio su questo aspetto che il Segretario Generale formula il primo rilievo. Secondo la nota, la collocazione di documentazione costitutiva dell’oggetto deliberativo su un supporto esterno al fascicolo informatico non risulta conforme alle modalità previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale per la formazione e la conservazione del documento amministrativo informatico.
Per questa ragione, la documentazione dovrà essere formalmente acquisita agli atti del procedimento, accompagnata da un’attestazione dirigenziale che ne certifichi la corrispondenza e l’immodificabilità dei contenuti, così da garantire la certezza e la tracciabilità degli elaborati sui quali il Consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi.
«L’istruttoria non è completa né compiuta»
Il passaggio più significativo della nota riguarda lo stato dell’istruttoria amministrativa.
Nella proposta di deliberazione viene infatti ricordato che gli organi dei controlli interni hanno trasmesso osservazioni e criticità finalizzate al miglioramento del provvedimento.
Gli uffici proponenti, per rispettare i tempi legati alla candidatura di Palermo a UEFA EURO 2032, hanno comunque ritenuto opportuno avviare l’iter, riservandosi di predisporre successivamente gli emendamenti necessari con la collaborazione del Segretario Generale e del Ragioniere Generale.
Su questo punto il Segretario Generale utilizza parole particolarmente chiare, evidenziando come tale impostazione comporti il riconoscimento che «l’istruttoria non è, alla data odierna, completa né compiuta e che la motivazione del provvedimento è correlativamente carente».
«La prospettazione di emendamenti da elaborare successivamente, in sede di esame consiliare, riconosce che l’istruttoria non è, alla data odierna, completa né compiuta e che la motivazione del provvedimento è correlativamente carente».
La nota aggiunge che tale impostazione finirebbe per trasferire sui consiglieri comunali un’attività di integrazione istruttoria e motivazionale che, per legge e per funzione, compete invece agli uffici proponenti nella fase precedente alla presentazione della proposta deliberativa.
Pareri ancora mancanti e tempi stretti
La nota del Segretario Generale ricostruisce anche lo stato del procedimento amministrativo, indicando con precisione quali passaggi risultano ancora da completare.
Alla data della comunicazione, la proposta deliberativa presente sulla piattaforma Simel risulta sottoscritta esclusivamente dall’ingegnere F. Trapani, nella duplice qualità di Responsabile Unico del Procedimento e di Capo Area Lavori Pubblici.
Prima che l’atto possa proseguire il proprio iter dovranno essere acquisiti ulteriori pareri tecnici, il parere di regolarità contabile e le sottoscrizioni politiche previste dalla normativa interna dell’Ente.
Cosa manca prima dell’arrivo in Consiglio comunale
- Parere tecnico del Capo Area Patrimonio.
- Parere tecnico del Capo Area Urbanistica.
- Parere tecnico del Dirigente del Servizio Demanio.
- Parere di regolarità contabile della Ragioneria Generale.
- Sottoscrizione dell’Assessore al Patrimonio.
- Sottoscrizione del Sindaco.
- Verifica conclusiva della regolarità amministrativa da parte del Segretario Generale.
Solo dopo il completamento di tutti questi adempimenti, precisa la nota, la Segreteria Generale potrà esprimere il proprio parere di regolarità amministrativa e trasmettere formalmente la proposta al Presidente del Consiglio comunale per l’avvio dell’esame nelle Commissioni e successivamente in Aula.
La scadenza del 31 luglio resta tutta da verificare
Il documento affronta anche il tema dei tempi.
Gli uffici proponenti hanno indicato come obiettivo quello di arrivare all’approvazione della delibera entro il 31 luglio 2026, anche in considerazione delle scadenze legate al percorso di candidatura di Palermo a UEFA EURO 2032.
Il Segretario Generale osserva però che, allo stato degli atti, gli adempimenti ancora da completare, insieme al necessario passaggio nelle Commissioni consiliari, non risultano compatibili con tale termine, salvo una sensibile accelerazione dell’intero procedimento.
Per questo motivo invita gli uffici interessati a procedere con priorità assoluta al rilascio dei pareri ancora mancanti oppure, qualora ciò non fosse possibile, a rappresentare tempestivamente la necessità di rimodulare la tempistica prevista.
Non si tratta di una valutazione sul merito della riqualificazione dello stadio, ma di una ricognizione sullo stato dell’iter amministrativo, che il Segretario Generale ritiene debba essere completato prima della formale trasmissione della proposta agli organi consiliari.
Il fascicolo viene messo a disposizione dei consiglieri
Nonostante l’istruttoria non sia ancora completa, il Segretario Generale ha ritenuto opportuno mettere immediatamente a disposizione del Presidente del Consiglio comunale l’intera documentazione contenuta nel fascicolo informatico Simel.
La decisione viene motivata con la complessità del procedimento, la rilevanza strategica dell’intervento, la consistenza degli atti allegati e i tempi particolarmente ristretti legati alle scadenze esterne all’organizzazione comunale.
La documentazione potrà quindi essere resa accessibile a tutti i consiglieri, affinché possano avviare una prima conoscenza degli atti sui quali il Consiglio sarà eventualmente chiamato a pronunciarsi.
La nota, tuttavia, chiarisce espressamente che questa messa a disposizione non equivale alla formale trasmissione della proposta deliberativa.
«Il fascicolo è reso disponibile allo stato degli atti e nella sua attuale, non definitiva composizione».
Il Segretario Generale precisa inoltre che l’ostensione della documentazione non costituisce un presupposto di regolarità dell’istruttoria, che resta subordinata all’acquisizione dei pareri e delle sottoscrizioni ancora mancanti.
Ogni successiva modifica, integrazione o correzione degli atti dovrà essere tempestivamente comunicata.
La proposta non è ancora formalmente arrivata in Consiglio
La distinzione è sostanziale.
I consiglieri comunali possono iniziare a leggere il fascicolo e ad approfondire i contenuti del progetto, ma la proposta non può ancora essere iscritta nel normale percorso di approvazione consiliare.
Prima dell’inoltro alle Commissioni e all’Aula dovrà essere completata l’intera sequenza procedimentale richiamata nella nota: pareri tecnici, parere contabile, sottoscrizioni dell’Assessore al Patrimonio e del Sindaco e verifica finale di regolarità amministrativa.
Soltanto dopo l’esito positivo di questi passaggi la Segreteria Generale potrà procedere alla trasmissione formale della proposta al Presidente del Consiglio comunale.
Il documento distingue quindi con chiarezza tra la semplice disponibilità del fascicolo ai consiglieri e la formale trasmissione della proposta di deliberazione, che resta subordinata al completamento dell’intero procedimento amministrativo.
Un nuovo capitolo nella vicenda del Barbera
La nota del Segretario Generale aggiunge un nuovo elemento alla lunga e complessa vicenda della riqualificazione dello stadio Renzo Barbera.
Da una parte vi è un progetto da oltre 300 milioni di euro, una concessione di novant’anni, un sistema articolato di compensazioni e agevolazioni e una prospettiva strategica collegata anche alla candidatura di Palermo a UEFA EURO 2032.
Dall’altra parte vi è un procedimento amministrativo che, alla data della nota, risulta ancora incompleto, con osservazioni già formulate dagli organi di controllo, documenti da acquisire formalmente, pareri da esprimere e responsabilità istruttorie che non possono essere trasferite sul Consiglio comunale.
La questione, dunque, non riguarda soltanto il merito del progetto. Riguarda anche il modo in cui un atto destinato a incidere sulla città per quasi un secolo viene formato, verificato e sottoposto al voto.
La trasparenza non consiste soltanto nel rendere disponibili i documenti. Significa anche consentire ai consiglieri e ai cittadini di conoscere quale sarà il testo definitivo della convenzione, quali pareri lo accompagneranno, quali coperture finanziarie saranno indicate e quali garanzie verranno poste a tutela del patrimonio pubblico.
Il nuovo Barbera può rappresentare una grande opportunità per Palermo. Proprio per questo, però, la sua approvazione non può essere affidata alla fretta né a un’istruttoria da completare durante il dibattito consiliare.
Il fascicolo è stato consegnato ai consiglieri. La proposta, invece, non è ancora formalmente arrivata in Consiglio.
E mentre il termine del 31 luglio si avvicina, resta da capire quali pareri verranno rilasciati, quali modifiche saranno introdotte e quale sarà il testo definitivo sul quale l’Aula sarà chiamata a pronunciarsi.
La storia del nuovo Barbera continua. E noi continueremo a raccontarla, documento dopo documento.
Una precisazione è tuttavia doverosa. La nota del Segretario Generale non esprime un giudizio sul progetto di riqualificazione del Barbera né sulla sua opportunità politica. Il documento fotografa esclusivamente lo stato del procedimento amministrativo, evidenziando che, alla data della comunicazione, l’iter istruttorio non risultava ancora completato.
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Francesco Panasci
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