Una manifestazione partecipata da migliaia di persone si è trasformata, nel pomeriggio di sabato 25 luglio 2026, in una serie di violenti scontri nei cantieri della linea ferroviaria Torino-Lione in Val di Susa.
La marcia, partita da Venaus nell’ambito del Festival Alta Felicità, avrebbe raccolto circa 20.000 partecipanti secondo gli organizzatori. Dopo la partenza, il corteo si è diviso in più gruppi: mentre una parte ha proseguito senza incidenti, alcune centinaia di persone con il volto coperto hanno raggiunto i siti di San Didero e soprattutto Chiomonte.
25/7 – Italie 🇮🇹
occupation et affrontements dans un chantier de la ligne à grande vitesse Lyon-Turin (TAV) à Chiomonte pic.twitter.com/vPqgcROjnf
— Charli☀️🦎 (@CharliB97783485) July 25, 2026
Gli assalitori hanno utilizzato pietre, bottiglie incendiarie, bombe carta e razzi lanciati anche attraverso dispositivi artigianali. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti. A Chiomonte alcuni manifestanti sono riusciti a entrare nell’area del cantiere, dove sono stati incendiati mezzi e danneggiate strutture operative.
La premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Piantedosi hanno raggiunto la Val di Susa stamane, lunedì 27 luglio 2026.
Ormai è chiaro a tutti che esiste un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo violelza allo stato puro. È inutile girarci intorno. Ecco perché, al di là di ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le… pic.twitter.com/qA6BsyK0s7
— Matteo Piantedosi (@Piantedosim) July 27, 2026
Il bilancio dei feriti
Il dato consolidato resta indicato come oltre 120 feriti tra le forze dell’ordine. L’ultimo conteggio dettagliato parla di: 58 poliziotti; 48 carabinieri e 18 finanzieri.
Il totale è quindi di almeno 124 persone, anche se altre comunicazioni hanno indicato 20 finanzieri e cifre complessive più alte. La differenza sembra dipendere dagli aggiornamenti successivi e dai criteri utilizzati per conteggiare chi ha ricevuto assistenza sanitaria. Nessuno dei feriti risulterebbe in condizioni particolarmente gravi.
Non è stato diffuso un bilancio ufficiale e complessivo degli eventuali feriti tra i manifestanti. Non risultano invece lavoratori delle società impegnate nei cantieri rimasti coinvolti.
Identificati anche cittadini stranieri
La polizia ha identificato tra 436 e 450 persone, alcune provenienti da Francia, Germania e Belgio. Le singole posizioni sono al vaglio degli investigatori per verificare responsabilità amministrative e penali.
Durante i controlli sono stati sequestrati materiale pirotecnico ed esplosivo, maschere antigas, caschi, passamontagna, molotov e ordigni artigianali. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Torino e si concentrano soprattutto sull’identificazione degli appartenenti al cosiddetto Blocco Nero, che avrebbero condotto gli attacchi in modo organizzato.
⚠️ Video esclusivo ⚠️
L’assalto degli antagonisti💩🔥🖕 al cantiere di Chiomonte visto con gli occhi delle Forze dell’ordine. pic.twitter.com/kScFakB3VS
— Carlo Gallo (Karl Fash✋️🇮🇹🖤) (@Karl_Fasc) July 25, 2026
Fra i reati ipotizzabili figurano danneggiamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, invasione di terreni e interruzione di pubblico servizio. Le contestazioni definitive dipenderanno però dall’attribuzione delle singole condotte.
Meloni e Piantedosi in Val di Susa
La premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi sono arrivati all’aeroporto di Torino Caselle. Ad attenderli sul posto il capo della polizia, Vittorio Pisani, insieme al questore di Torino, Massimo Gambino, e al prefetto del capoluogo piemontese, Donato Cafagna. Atterreranno in elicottero direttamente all’interno del cantiere Tav di Chiomonte, il più grande della Valle di Susa e anche quello che sabato ha subito i maggiori danni dagli attacchi degli antagonisti, l’ala più oltranzista della marcia No Tav.
La presidente del Consiglio incontrerà il personale delle Forze dell’Ordine impegnato nelle attività di vigilanza e sicurezza del cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Come spiegano da Palazzo Chigi, poco prima dell’arrivo, la premier e il ministro hanno effettuato un sorvolo in elicottero dell’area del cantiere. Successivamente, visiteranno il cantiere alla presenza degli operai e dei rappresentanti di Telt.
Danni per circa un milione di euro
Quattro mezzi delle forze dell’ordine risultano incendiati o gravemente danneggiati. Sono state colpite anche la sala di controllo, attrezzature, container e strutture interne ai cantieri.
Una prima stima indica danni nell’ordine di un milione di euro, ma il calcolo non è ancora definitivo. Telt, la società italofrancese responsabile della costruzione della Torino-Lione, sta verificando i tempi necessari per ripristinare impianti e macchinari.
Gli scontri hanno inoltre provocato la chiusura temporanea dell’autostrada A32, rallentamenti sulla Statale 25 e la sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea Torino-Modane tra Bussoleno e Borgone Susa.
Le reazioni politiche
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per esprimere gratitudine e vicinanza alle forze dell’ordine rimaste ferite.
Il gesto del Quirinale è stato seguito da una condanna quasi unanime delle violenze da parte delle forze politiche, comprese quelle contrarie alla realizzazione della Tav.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto:
“Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le forze dell’ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato”.
La premier ha poi aggiunto che “la violenza non piegherà lo Stato” e che chi serve l’Italia “non sarà mai lasciato solo”.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato di una strategia più ampia:
“È la conferma di una volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo a un’escalation che richiede la massima attenzione”.
Piantedosi ha chiesto alle forze politiche e alle istituzioni una presa di posizione “unitaria, netta e senza ambiguità”.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito gli attacchi “violenza inaccettabile”, sostenendo che non possano essere confusi con il legittimo diritto di manifestare.
Il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha accusato una parte della sinistra di avere mantenuto in passato un atteggiamento troppo indulgente verso l’area antagonista.
Anche alle opposizioni sono arrivate condanne esplicite. Il Movimento 5 Stelle ha osservato che la violenza danneggia una battaglia politica e ambientale considerata legittima. Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha affermato che la difesa del territorio e delle comunità deve avvenire attraverso la mobilitazione democratica, “non con la violenza”. Posizioni analoghe sono state espresse da Carlo Calenda e Matteo Renzi.
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha parlato di un “assalto organizzato”, accusando gruppi arrivati anche dall’estero di avere trasformato la valle in un teatro di violenza.
La rivendicazione del movimento No Tav
Il movimento ha definito il 25 luglio “una grande giornata di lotta”, sostenendo che tutti i cantieri della valle siano stati raggiunti e contestati.
In una nota, gli attivisti hanno affermato che la mobilitazione dimostra come l’opposizione alla Torino-Lione sia ancora viva:
“Il Tav è tornato a essere centrale nelle loro preoccupazioni”.
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Valeria Panzeri
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