Nuovo stadio Barbera, il progetto va avanti ma restano le criticità


DOSSIER STADIO RENZO BARBERA

27 luglio 2026 — Il progetto del nuovo stadio Renzo Barbera non si ferma.

Ma non procede neppure senza ostacoli.

La nuova nota del Segretario generale del Comune di Palermo non blocca l’intervento e non mette in discussione, almeno in questa fase, il progetto presentato dal Palermo FC.

Racconta però un’altra storia: quella di un procedimento amministrativo che continua a essere oggetto di osservazioni, rilievi e richieste di chiarimento mentre Palermo corre contro il tempo per rispettare le scadenze legate alla candidatura a Euro 2032.

Nelle ultime ore gli uffici comunali hanno sostituito il testo della proposta destinata al Consiglio comunale. Il primo atto, identificato con il numero 619, è stato rimpiazzato da una nuova proposta, la numero 620.

Secondo i dirigenti comunali si tratta di una modifica esclusivamente formale, necessaria per chiarire che il coinvolgimento del Capo Area Urbanistica riguarda soltanto gli aspetti di sua competenza.

Il progetto, la convenzione, il piano economico-finanziario e gli allegati, assicurano gli uffici, non avrebbero subito variazioni sostanziali.

Il Segretario generale Raimondo Liotta prende atto della nuova versione dell’atto, ma osserva che la sua sostituzione non è stata utilizzata per rispondere alle criticità già segnalate dagli organi di controllo interno.

Per questo motivo tutte le riserve, le osservazioni contabili e le prescrizioni procedimentali formulate nei giorni scorsi restano integralmente confermate.

CHE COSA SIGNIFICA DAVVERO

Il progetto del nuovo stadio non è stato bocciato.

Ma non è stato neppure approvato definitivamente.

Il procedimento continua, mentre restano ancora da affrontare alcune questioni che il Segretario generale ritiene necessarie per garantire la completezza e la regolarità dell’iter amministrativo.

Non è uno scontro sul nuovo stadio

Il punto centrale della vicenda non è stabilire chi sia favorevole o contrario alla riqualificazione del Barbera.

Non emerge, almeno dai documenti esaminati, uno scontro tra chi vuole realizzare il nuovo stadio e chi intende fermarlo.

Il confronto riguarda invece il modo in cui un’operazione di questa portata deve essere costruita sul piano amministrativo, economico, contabile e giuridico.

Da una parte ci sono gli uffici che stanno preparando il provvedimento da sottoporre al Consiglio comunale e che ritengono la modifica apportata soltanto formale.

Dall’altra c’è il Segretario generale, che continua a segnalare la necessità di completare l’istruttoria e di superare le criticità già evidenziate.

Due piani che non necessariamente mettono in discussione il progetto, ma che mostrano quanto sia complesso tradurre una grande operazione sportiva e urbanistica in un atto amministrativo capace di reggere ai controlli.

Perché il Comune ha sostituito il primo testo

La prima proposta predisposta per il Consiglio comunale è stata rigettata dal Capo Area Urbanistica dopo la richiesta di una modifica.

La parola “rigettata” potrebbe far pensare a una bocciatura del progetto. Ma il chiarimento successivamente fornito dagli uffici offre una lettura diversa.

La modifica avrebbe avuto lo scopo di specificare che il parere e il coinvolgimento del responsabile dell’Area Urbanistica riguardano esclusivamente gli aspetti urbanistici del provvedimento.

Non sarebbero quindi cambiati il progetto di riqualificazione, gli allegati, la struttura economico-finanziaria e lo schema di convenzione destinato a regolare i rapporti tra il Comune e il Palermo FC.

Il cambio del documento non rappresenterebbe dunque una ripartenza da zero, ma una correzione del testo prima della prosecuzione dell’iter.

Le osservazioni, però, rimangono

Ed è qui che si trova la parte più importante della nuova nota.

Secondo il Segretario generale, la riapertura del procedimento avrebbe potuto essere utilizzata dagli uffici anche per rispondere alle osservazioni sostanziali e contabili già formulate.

Questo, però, non sarebbe avvenuto.

Gli uffici avrebbero corretto soltanto l’aspetto richiesto dall’Area Urbanistica, lasciando invariati gli elementi sui quali erano già state espresse riserve.

Per questa ragione Raimondo Liotta conferma tutte le criticità e precisa che devono essere riferite anche alla nuova versione dell’atto.

IL PUNTO

Il cambio dell’atto non ferma il progetto.

Ma non cancella neppure le osservazioni formulate dagli organi di controllo.

La riqualificazione del Barbera continua quindi il proprio percorso, mentre l’Amministrazione deve ancora consolidare la parte amministrativa e contabile del procedimento.

Il problema degli elaborati conservati sul drive

Tra le questioni ancora aperte figura anche la gestione della documentazione progettuale.

Una parte degli elaborati richiamati nella proposta è conservata su un drive esterno rispetto al fascicolo informatico del Comune.

Il Segretario generale chiede quindi che venga acquisita formalmente un’attestazione dirigenziale capace di certificare che quei documenti non possano essere modificati e che corrispondano esattamente agli elaborati esaminati dagli uffici.

Non si tratta di un dettaglio marginale.

Quando il Consiglio comunale viene chiamato a esaminare una proposta di questa complessità, deve poter conoscere con certezza quali siano i documenti ufficiali sui quali è stata svolta l’istruttoria e sui quali sarà assunta la decisione politica.

Lo stadio si farà?

È la domanda che molti lettori si pongono davanti a una successione di note, proposte e rilievi amministrativi.

La risposta, allo stato attuale, è che il progetto continua il proprio percorso.

La nuova nota del Segretario generale non determina l’arresto dell’intervento e non dichiara illegittima l’intera operazione.

Allo stesso tempo, però, il progetto non può ancora essere considerato definitivamente approvato.

Occorre completare il procedimento, acquisire i pareri necessari, garantire la certezza della documentazione e mettere il Consiglio comunale nelle condizioni di conoscere compiutamente ciò che sarà chiamato a votare.

Non siamo quindi davanti a un’impasse senza via d’uscita.

Siamo dentro una fase istruttoria complessa, nella quale l’urgenza di procedere deve confrontarsi con la necessità di costruire un atto amministrativamente solido.

La corsa contro il tempo per Euro 2032

Sullo sfondo rimane la candidatura di Palermo come città ospitante degli Europei di calcio del 2032.

È una prospettiva che può rappresentare una straordinaria occasione sportiva, economica e internazionale per la città, ma che impone tempi particolarmente stretti.

La pressione delle scadenze spiega la velocità con cui gli uffici stanno lavorando, ma rende ancora più delicata ogni decisione.

L’urgenza non può infatti sostituire la completezza dell’istruttoria, soprattutto quando si discute di una variante urbanistica, di investimenti per centinaia di milioni di euro, di risorse pubbliche e private e di una concessione destinata a incidere sul patrimonio comunale per diversi decenni.

Il progetto va avanti, ma l’iter deve diventare più solido

La vicenda delle ultime ore può quindi essere riassunta senza perdersi nei numeri delle proposte.

Il progetto del nuovo Barbera prosegue.

Gli uffici hanno corretto il testo dell’atto e sostengono che i contenuti sostanziali siano rimasti invariati.

Il Segretario generale, però, conferma che le criticità già segnalate non sono state ancora superate.

Non è necessariamente una guerra interna al Comune e non è una bocciatura del nuovo stadio.

È il confronto, anche duro, tra la volontà di accelerare una grande operazione e il dovere di garantire che ogni passaggio sia completo, trasparente e giuridicamente sostenibile.

Il futuro del Barbera non dipenderà soltanto dalla qualità del progetto architettonico o dalla forza economica dell’operazione.

Dipenderà anche dalla capacità dell’Amministrazione di costruire un procedimento che consenta al Consiglio comunale di decidere con piena consapevolezza.

Perché il nuovo stadio può essere una grande opportunità per Palermo.

Ma proprio per questo non può nascere su un atto incompleto, su documenti non cristallizzati o su questioni contabili lasciate senza risposta.

Il Comune: «Superato il cortocircuito informativo»

Dopo il confronto tra gli uffici, nel pomeriggio è arrivata anche la presa di posizione del vicesindaco Brigida Alaimo, che ha voluto rassicurare sul prosieguo del procedimento.

«Si è tenuta oggi una riunione operativa per completare l’iter relativo alla delibera sullo stadio comunale di Palermo. Tra tutti i soggetti coinvolti si è registrato, come è naturale che sia, grande spirito di collaborazione per il raggiungimento dell’obiettivo», ha dichiarato il vicesindaco.

Secondo Alaimo, all’incontro erano presenti anche il Segretario generale e il Ragioniere generale e sarebbe stato «superato il cortocircuito informativo che si era creato e che sembrava poter rallentare l’iter».

L’assessore aggiunge inoltre che gli uffici sono adesso «al lavoro per completare e affinare il provvedimento in ogni suo aspetto, così da trasmetterlo al Consiglio comunale nel più breve tempo possibile», ribadendo l’obiettivo di consegnare a Palermo uno stadio moderno e idoneo a ospitare gli Europei di calcio del 2032.

Le dichiarazioni del vicesindaco non modificano il quadro amministrativo emerso dagli atti già esaminati, ma rappresentano un segnale politico di ricomposizione dopo il confronto interno degli ultimi giorni. Allo stesso tempo confermano che il procedimento è ancora in fase di completamento e che il testo dovrà essere ulteriormente affinato prima dell’approdo in Consiglio comunale.

 


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 Francesco Panasci

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