Crolla una tettoia in cantiere: un operaio morto e uno ferito



Un operaio morto e un collega trasportato in ospedale in codice rosso dopo il crollo di una tettoia in un cantiere di Mesagne. Un boscaiolo di 23 anni travolto da un tronco nei boschi della Bergamasca. Un meccanico ustionato, un lavoratore precipitato da un tetto e altri operai feriti da macchinari, impalcature e mezzi agricoli.

Tra lunedì 27 e mercoledì 29 luglio 2026, la panoramica italiana restituisce un bilancio di due morti e almeno sei feriti in sette incidenti avvenuti durante il lavoro. A questi casi si aggiunge la morte di un giovane dipendente di Rete Ferroviaria Italiana, colto da un malore al termine del turno nel Casertano: saranno gli accertamenti a chiarire le cause del decesso.

Mesagne, crolla la tettoia

L’incidente più recente e grave si è verificato nella mattinata di mercoledì 29 luglio a Mesagne, in provincia di Brindisi. Una tettoia è improvvisamente crollata all’interno di un cantiere, coinvolgendo due operai.

Uno dei lavoratori è morto. Il secondo è stato soccorso e trasferito in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi. Nelle prime ore successive alla tragedia non erano ancora state rese note l’identità delle persone coinvolte, l’esatta posizione del cantiere e la lavorazione che stavano eseguendo al momento del cedimento.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti del commissariato di Mesagne e la Polizia locale. Gli accertamenti dovranno stabilire perché la struttura abbia ceduto e verificare le condizioni di sicurezza del cantiere, le autorizzazioni e le eventuali responsabilità.

Il 23enne travolto dal tronco

Martedì 28 luglio, ad Averara, in provincia di Bergamo, ha perso la vita un boscaiolo di 23 anni residente nella zona.

Il giovane stava lavorando per conto di un’impresa di Santa Brigida, impegnata nel taglio degli alberi in località Cantedoldo-Fontana, tra il passo San Marco e il lago di Valmoresca, a circa 1.400 metri di quota. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato travolto da un tronco durante le operazioni di abbattimento.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 7:30. Il ragazzo stava operando da solo in quel punto del versante, mentre gli altri componenti della squadra si trovavano più a monte. A causa della zona impervia sono intervenuti l’elisoccorso e il Soccorso alpino della Valle Brembana, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile.

I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica e dovranno verificare l’organizzazione del lavoro, le distanze di sicurezza e le modalità con cui erano state programmate le operazioni di taglio.

Caduta dal trabattello ad Adrano

Sempre martedì, un operaio di 24 anni, di origine egiziana, è rimasto ferito nel cantiere per la costruzione della nuova scuola del plesso Patellaro, ad Adrano, in provincia di Catania.

Il lavoratore sarebbe scivolato da un trabattello, un’impalcatura tubolare mobile, mentre eseguiva alcuni interventi all’interno dell’edificio. La caduta è avvenuta da un’altezza di poco inferiore ai due metri. L’uomo è rimasto sempre cosciente ed è stato trasferito con l’elisoccorso in un ospedale di Catania. Le prime informazioni non indicavano condizioni particolarmente gravi.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Adrano e la Polizia locale. Il sindaco Fabio Mancuso ha chiesto formalmente un rapporto dettagliato sull’accaduto e sulle condizioni di sicurezza del cantiere.

Il trattore si ribalta nella risaia

A Mede, in provincia di Pavia, un agricoltore di 45 anni è rimasto intrappolato nel trattore sul quale stava lavorando. L’incidente è avvenuto intorno alle 9:30 di martedì 28 luglio, lungo la circonvallazione provinciale 193 bis.

Il trattore, che trainava un rimorchio carico di liquami, è uscito dalla carreggiata e si è ribaltato in una risaia. Secondo la prima ricostruzione, lo sbilanciamento potrebbe essere stato provocato dal cedimento improvviso di una ruota del rimorchio.

L’agricoltore è stato estratto dall’abitacolo dai vigili del fuoco volontari di Mede e accompagnato in codice giallo al Policlinico San Matteo di Pavia. Le sue condizioni sono risultate meno gravi di quanto temuto inizialmente. Oltre ai carabinieri sono intervenuti gli ispettori dell’Ats Pavia, poiché l’episodio è stato classificato anche come infortunio sul lavoro.

Mano schiacciata a Mortara

Poco prima delle 9 di martedì, un operaio di 36 anni è rimasto ferito in uno stabilimento per la lavorazione del legno di via Leonardo da Vinci a Mortara, sempre nel Pavese.

L’uomo stava lavorando nei pressi di un nastro trasportatore quando un pannello di truciolato gli ha schiacciato la mano destra. Ha riportato lesioni da compressione e possibili fratture, ma non ha mai perso conoscenza.

È stato trasferito in codice giallo all’ospedale civile di Vigevano e non risulta in pericolo di vita. Carabinieri e tecnici dell’Ats dovranno verificare il funzionamento del nastro trasportatore, le protezioni del macchinario e il rispetto delle procedure previste.

Volo di sei metri dal tetto

Nel tardo pomeriggio di lunedì 27 luglio, un lavoratore di circa 40 anni è precipitato dalla copertura del centro culturale islamico di Sant’Angelo Lodigiano, in provincia di Lodi.

L’uomo, cittadino egiziano, stava sistemando un elemento del tetto quando una parte della copertura avrebbe ceduto. È caduto nel vuoto per circa cinque o sei metri, riportando diversi traumi e la sospetta frattura di un braccio.

È stato trasportato in elisoccorso, in codice rosso, al Policlinico San Matteo di Pavia. Nonostante la violenza della caduta, le prime informazioni indicavano che non fosse in pericolo di vita. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri e ai tecnici dell’Ats, chiamati a verificare anche quale tipo di intervento fosse stato autorizzato e quali sistemi anticaduta fossero presenti.

La fiammata nell’officina

Sempre lunedì, intorno alle 15:30, un meccanico di 47 anni è rimasto ustionato all’interno di un’autofficina di via Villa Eleonora, nel quartiere Pavia Est.

Durante la riparazione di un’automobile si sarebbe sprigionata una fiammata improvvisa che ha investito il lavoratore, provocandogli ustioni alle mani e alle braccia. L’uomo è stato trasferito in elisoccorso al Centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano.

Resta da chiarire che cosa abbia provocato l’accensione: tra gli elementi da esaminare vi sono l’alimentazione del veicolo, l’eventuale presenza di carburante o vapori infiammabili e le procedure seguite durante la manutenzione.

Il malore nel cantiere ferroviario

Nella notte tra domenica e lunedì è morto anche Giancarlo Palomba, dipendente di Rete Ferroviaria Italiana di 24 anni, impegnato nei lavori di manutenzione nei pressi della stazione di Vairano-Caianello, a Vairano Scalo, in provincia di Caserta.

Le prime notizie parlavano di un malore avvenuto durante il lavoro. RFI ha successivamente precisato che il giovane si è sentito male al termine del turno, mentre altre ricostruzioni collocano il malore negli spogliatoi dopo un intervento sulla linea ferroviaria.

Non risultano al momento traumi o incidenti provocati da mezzi e attrezzature. Per questa ragione il decesso non può essere automaticamente classificato come infortunio sul lavoro: dovranno essere gli esami medico-legali e le indagini a chiarire se vi sia un collegamento con l’attività appena svolta, con le condizioni ambientali o con cause esclusivamente naturali.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Valeria Panzeri

Source link

Di