La Gen Z non cerca il divo alla Cary Grant o al contemporaneo George Clooney che ha conquistato Venezia ed il mondo intero. Si colloca tra i 14 e 29 anni, la prima generazione ad essere cresciuta con internet, smartphone e social network, amano piattaforme come Tik Tok, Instagram e YouTube. Hanno una forte attenzione verso la sostenibilità ambientale, sono inclusivi, e puntano alla diversità e alla autenticità dei brand, nel lavoro accettano solo percorsi flessibili, possono e chiedono se ne sentono il bisogno di rifiutare offerte non confacenti ai loro stili e ai loro bisogni, viaggiano per avventure low cost, e che siano ovviamente “instagrammabili”, molto ricercati i festival musicali. Affrontano con normalità la transizione digitale e l’uso della AI.
Due Modelle e un attore per la Gen Z

A Venezia 83°, c’erano moltissimi ragazzi soprattutto studenti universitari che ho avuto il piacere di conoscere e per loro il divismo è già altro. È trasversale, inclusivo e fluido. E in questa edizione per ora ha visto tre nomi iconici: Kendall Jenner, Vittoria Ceretti e Jonathan Bailey. Due modelle ed attore, che per la generazione Z, sono mitici, sanno togliere il fiato, sono lì e li possono ammirare da vicino, chi li attende sono ragazzi silenziosi, spettatori con il cuore che esce dal petto, ma non urlano alla stregua dei fans degli anni ’80 per i Duran Duran, a loro bastava solo sapere che fossero lì ad un certo numero di passi, per loro era già averli toccati.
Sono arrivati tutti e tre per Armani Beauty, sponsor ufficiale per il nono anno consecutivo del Festival, e hanno dimostrato che le nuove generazioni li acclamano più delle star hollywoodiane.
Kendall Jenner – la diva che non ha bisogno di un film

Atterrata il 2 settembre in total white con maxi Chanel Resort 2027 inedita, già diventata “virale”, debutto sul red carpet il 3 settembre con vintage Giorgio Armani 1995 in oro tempestato di cristalli per la prima di Wild Horse Nine. Non recita, non deve. È il modello che supera ogni contesto: moda, business, lifestyle. Le Gen Z la amano perché è replicabile. Il suo aeroporto è una sfilata, il suo red carpet è un archivio da copiare. Il taxi, e il balcone sul canal grande una fonte di ispirazione.
Vittoria Ceretti – l’italiana che ha conquistato Leo e Venezia

Bresciana, classe 1998, top model da quando ha 14 anni. A Venezia non è una comparsa: è di casa. Dopo aver accompagnato Leonardo DiCaprio al matrimonio di Jeff Bezos sempre a Venezia, torna al Lido da protagonista all’Armani Beauty Dinner con Sydney Sweeney e Nina Dobrev. Sensuale, essenziale, non ha bisogno di molto per vendere un abito. È l’anti-influencer per eccellenza: pochissimi social, zero gossip, solo lavoro. Ed è proprio per questo che la Gen Z la venera. In un mondo di sovraesposizione, il suo silenzio è lusso. È la prova che puoi essere italiana, rimanere fedele a te stessa, e stare al fianco di uno dei divi più famosi del mondo senza mai diventare “la fidanzata di”. Sei Vittoria Ceretti.
Jonathan Bailey – il ragazzo per cui si fa la notte in tenda

E poi c’è lui. Jonathan Bailey, l’uomo per cui i ragazzi impazziscono. Attore britannico, 38 anni, esploso come Anthony Bridgerton in Bridgerton, poi acclamato in Fellow Travelers e ora star di Wicked al cinema. A Venezia 83 è arrivato come Global Ambassador di Giorgio Armani Fragrance, in tuxedo Armani total black. È stato definito una delle presenze più eleganti dell’opening. Ma la cosa più impressionante sapere che fuori dal Palazzo del Cinema, 20enni con tende, ombrelli e valigie hanno passato la notte per vederlo. “Spero di vedere Jonathan Bailey”, “se lo vedo svengo”, “se viene qui mi metto a piangere”, le frasi più ripetute dai superfan.
Perché? Perché Bailey rappresenta il nuovo maschile che la Gen Z acclama
Elegante ma non tossico, apertamente gay, talentuoso, ironico. Non è il macho hollywoodiano. È il ragazzo che vorresti come migliore amico e come crush, quello che ti fa battere il cuore. Un divo che supera il genere e il contesto: teatro West End, serie Netflix, blockbuster, moda.
Perché la Gen Z li acclama?


Il divo per eccellenza è da sempre visto come inarrivabile. Il nuovo divo è trasversale. Non chiede di essere ammirato da lontano. Chiede di essere imitato, remixato, messo nel proprio feed, nel contesto digitale dei social media.
Kendall ti insegna come vestirti per andare in aeroporto. Vittoria ti insegna che il silenzio è più potente di uno scandalo. Jonathan ti insegna che puoi essere un sex symbol senza dover recitare il macho.
È questo il nuovo divismo. Non più sopra di noi. Accanto a noi. E Venezia 83° lo ha capito prima di tutti.
Ancora un attimo su Kendall
Torniamo un attimo da Kendall Genner, 277 milioni di follower, Venezia 83 ha ora la sua diva. Non attrice, non vincitrice. Diva e basta.
Kendall Jenner è arrivata al “Marco Polo” di Venezia, tranquilla nel suo total white – top crema e pantaloni palazzo – con una Chanel per il weekend in suede inedita della collezione Resort 2027 di Matthieu Blazy che ha già fatto il giro del mondo. Il giorno dopo, il suo debutto ufficiale la porta sul red carpet della Mostra per la premiere di Wild Horse Nine di Martin McDonagh: non un abito nuovo, non qualcosa di personalizzato per lei, ma un manifesto elegante, raffinato e prezioso. Vintage, collezione Giorgio Armani Fall/Winter 1995, (che sia un caso l’anno…nasce proprio nel 1995), slip dress oro ricoperto di cristalli e ricami floreali.
Per capire perché questa ragazza di 29 anni offusca le star hollywoodiane, bisogna ripartire dall’inizio.
Biografia di un modello che non voleva essere solo una Kardashian ma è diventata un simbolo della Gen Z

Kendall Nicole Jenner nasce il 3 novembre 1995 a Los Angeles, figlia di Kris Jenner e Caitlyn Jenner (allora Bruce Jenner, oro olimpico nel decathlon). È la sorellastra di Kim, Khloé, Kourtney e Rob Kardashian e sorella di Kylie, altra icona, ma di attitudini differenti, anche lei molto amata, compagna di Chalamet, che purtroppo lo ha trasformato, in quasi due anni da divo diafano e raffinato con il piglio alla francese a rapper americano, con le mini kelly di Hermes a tracolla…
Cresce in fretta Kendall. Appare già a 12 anni in Keeping Up with the Kardashians (2007) su E! ma a differenza delle sorelle rifiuta la strada del reality come mestiere. Vuole la moda. A 14 anni appena firma con Wilhelmina, poi inizia la scalata: sfilate, campagne, copertine.
La consacrazione arriva nel 2015: debutta al n.16 della classifica Forbes delle modelle più pagate con 4 milioni di dollari. Nel 2017 succede l’impensabile: con 22 milioni di dollari diventa la modella più pagata al mondo, spodestando Gisele Bündchen, che deteneva il titolo dal 2002. Un regno che non molla più: nel 2022 tocca i 40 milioni di dollari.
Nel 2021 lancia 818 Tequila, un progetto su cui lavora per quattro anni in incognito, tanto da presentarlo anonimo ai World Tequila Awards e vincere il premio di categoria. Il brand viene valutato 25 milioni di dollari solo nel 2022.
Oggi è modella, imprenditrice, volto di Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Estée Lauder, e protagonista di The Kardashians su Hulu. Milioni di follower. Nessun film da promuovere. Non ne ha bisogno.
Tutte le immagini e i video sono della nostra inviata all’83° edizione del Festival del Cinema di Venezia Barbara Pigazzi per https://www.enordest.it e tutte le foto e i video sono protette dal diritto d’autore- https://animicaportraits.com/
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